Artisti: Dino Di Luca e Trio Lescano
Brano: Giovanotti (valzer di Mascheroni)
Anno: 1938
Artisti: Dino Di Luca e Trio Lescano
Brano: Giovanotti (valzer di Mascheroni)
Anno: 1938
Terremoto 1980/81 - Un giro in auto per Cervinara post terremoto, con il commento del Prof. Angelo Renna, notizie storiche dei palazzi, dei personaggi e anche critiche dell'operato, riguardo gli abbattimenti di edifici storici, dell'amministrazione comunale del tempo. Riprese tratte dall'archivio storico del signor Antonio Musto. (Prima Parte)
15 gennaio 1943. La guerra sta cambiando ed è la data in cui viene pubblicato il Canzoniere futurista amoroso guerriero, a cura di F.T. Marinetti, Farfa, Giovanni Acquaviva e Aldo Giuntini (Savona, Istituto Grafico Brizio).
Che la guerra stesse cambiando era nell’evidenza dei fatti in Africa e in Russia, nonostante il trionfalismo della propaganda. Questo libro fatto di canzoni, invenzioni grafiche, slogan e sogni è quasi un addio all’utopia futurista di ricostruire l’universo. E’ una esplosione di creatività collettiva che coinvolge poesia musica pittura e arte grafica: un vero e proprio libro d’artista, testimonianza di quel che sarebbe stato possibile.
La copertina è di Osvaldo Peruzzi, Enrico Prampolini è presente con un disegno a piena pagina «Creattività di Marinetti», Francesco Cangiullo con una tavola parolibera. Poi ci sono le tavole musicali di Aldo Giuntini, Primo Fonario e Ferrato disegnate da Acquaviva, Dall’Asta e Vercelli.
L’introduzione di Marinetti è una esaltazione della radio come mezzo ideale di comunicazione e conseguente abolizione del “bel canto” banale con aerocanzoni futuriste cariche di voluttà, velocità, stati d’animo, attualità – da cui il patriottismo e la guerra. Per questo vengono riprodotti i due manifesti di Marinetti sull’estetica futurista della guerra e il Manifesto dell’amore mediterraneo di Antonino Tullier, già pubblicato in AUTORI E SCRITTORI, Anno VI n. 9, 1941. Seguono infine una serie di slogan, fra cui spicca:
CHI NON INVENTA MUORE
Le poesie e le canzoni, Marinetti a parte, sono dei giovani dell’ultima generazione. La grafica, curata da Giovanni Acquaviva (come dichiara Marinetti nell’introduzione) è di impostazione razionalista con una novità: brevi note compaiono spesso in piccoli riquadri al margine delle pagine.
Dulcis in fundo c’è un foglietto di errata con una nota di Marinetti: “…ma cosa vuoi gli errori balzan su col piombo dalle stesse cassette dei compositori…“.
Il manifesto di Tullier sintetizza l’esperienza futurista: “il grande Amore sintetico futuro” è una sintesi di voluttà e fecondità, pudore ed esibizione, carezze e ostilità, un incontro e una collisione, evidenza e mistero, il piacere semplice e naturale capace di accogliere e contaminare – non di respingere – il male e il brutto.
“Ridi ridi pur del Futurismo o passatista a zonzo sopra un istmo di mediocrità…” (Marinetti).
i sindaci: clamoroso errore di fondo della Muscarà
Continua il botta e risposta sulla questione ambientale post incendio Sapa in Valle Caudina. Le dichiarazioni della consigliera regionale campana, Marì Muscarà, hanno spinto ben tredici Sindaci a replicare con fermezza alle esternazioni della Pentastellata disobbediente. Riportiamo per le lettrici ed i lettori de Lo Schiaffo 321 la dura nota unitaria firmata dai primi cittadini di Airola, Arienzo, Arpaia, Bonea, Bucciano, Cervinara, Forchia, Moiano, Montesarchio, Paolisi, San Martino Valle Caudina, Santa Maria a Vico e Sant’Agata de’ Goti, diffusa ieri sera agli organi di stampa.
“Invitiamo tutti ad un atteggiamento di massimo equilibrio. Senza minimizzare, ma senza neppure scivolare nell’allarmismo. L’incendio occorso nella zona industriale di Airola è stato un colpo duro per il territorio dal momento che, in attesa dei necessari approfondimenti, piccoli e grandi produttori dell’agricoltura e dell’allevamento hanno dovuto congelare le rispettive attività.
Gli accertamenti sono stati posti in essere dagli Organi deputati con risultati tranquillizzanti, cosa che, quindi, seppur lentamente, può consentire di intraprendere un percorso di normalità. Il territorio intero, nella percezione dei consumatori, deve scrollarsi di dosso la scia di questo doloroso incidente.
Invitiamo tutti, perciò, alla prudenza ritenendo inaccettabili uscite come quelle della consigliera regionale Muscarà che fonda la sua uscita su un clamoroso errore di fondo: nel deposito (che non è sito di produzione) non vi era materiale alcuno in nanotubi di carbonio, come da lei affermato.
La sua esternazione, quindi, si basa su un dato non reale. Ma reale è l’effetto deleterio che essa può generare sul territorio e su persone che, dopo tante sofferenza e preoccupazione, stanno tentando di rimettersi in piedi”.
Per dire la Vostra, contattateci all'indirizzo di posta elettronica caudiumpatrianostra@gmail.com oppure tramite Twitter @SchiaffoLo
Marì Muscarà: PENZAMM 'A SALUTE!
Non si è fatta attendere la replica dell'esponente regionale campana Marì Muscarà, eletta nel Movimento 5 Stelle. La delicata questione del rogo Caudino continua a tenere banco. L'incidente che ha divorato la Sapa sfortunatamente riuscì a sprigionare nell'aria una mastodontica e tenebrosa nube nera, capace di sfruttare i venti ed arrivare fino a Napoli. L'ex Pentastellata ha abbandonato il M5S da pochissimo, riuscendo a ritagliarsi uno spazio sulle pagine della politica italiana per essersi scagliata contro Beppe Grillo con le stesse armi politiche e dissacranti usate proprio del comico genovese: «E la consigliera di Napoli, ex M5S, rispolvera il 'vaffa'» si legge sull'agenzia di stampa Adnkronos.
RESA DEI CONTI M5S?
L'ex insegnante di Educazione Fisica, dal 1977 fino al 2014, ha registrato da poche ore un video di appena due minuti dove ribadisce le perplessità sulla questione Airola. L'invito lanciato in queste ore per un tavolo di lavoro, aperto a tutti i protagonisti, potrebbe mettere la parola fine, una volta per tutte, ad una storia abbastanza nebulosa, grottesca e angosciante. Riportiamo per le lettrici ed i lettori de Lo Schiaffo 321 le parole della professoressa Marì Muscarà.
«Quando il cittadino denuncia, e quando i cittadini sono certi di quello che sta succedendo sul proprio territorio, e quando prende fuoco una azienda a fianco alle loro case, e quando temono che sia bruciato materiale pericoloso è dovere della politica, garantire che ci sia certezza delle analisi delle indagini, per non lasciare nessun dubbio NESSUNO...SPERO DI ESSERE STATA CHIARA con tutti».
Il video su fb
«Un brevissimo chiarimento - dichiara Marì nel video - sull'incendio di Airola che ha devastato, qualche mese fa, un'azienda florida ed importante e che ha creato preoccupazione nei cittadini che abitano nella zona. La preoccupazione grossa, legittima, che mi è stata presentata da cittadini e associazioni e che questa industria, ripeto, eccellenza nel mondo, che lavora le fibre di carbonio per la componentistica di auto, abbia visto bruciare proprio questa sostanza, una sostanza pericolosa, volatile paragonabile da alcuni tecnici come l'amianto».
«Ogni volta che il cittadino si preoccupa o il cittadino denuncia va rassicurato con i fatti e non soltanto con le parole. Non può bastare la dichiarazione della ditta che dice "non c'erano fibre di carbonio". E' necessario che i cittadini vengano rassicurati sul loro stato di salute e sulla salute della loro terra. Le analisi che ha fatto l'Arpac sono state le solite analisi che si fanno dopo un incendio che poteva interessare, allo stesso modo, un impianto di rifiuti, una discarica, un'azienda che produce materiale plastico o altre tipologie di azienda. Per questa tipologia d'incendio era necessario intervenire facendo analisi sulle fibre di carbonio, per scongiurare con delle prove provate che fibra di carbonio non c'era e non si è bruciata.
A seguito di queste sollecitazioni mi hanno chiesto di chiedere la convocazione di una commissione ambiente cosa che ho fatto in queste ore e tra qualche giorno, spero, riusciremo ad avere intorno al tavolo tutti gli attori di questa vicenda, in modo che i cittadini vadano a casa con la sicurezza di poter continuare a respirare a finestre aperte e continuare a mangiare i prodotti della terra con la sicurezza che è doveroso che abbiano».
Per dire la Vostra, contattateci all'indirizzo di posta elettronica caudiumpatrianostra@gmail.com oppure tramite Twitter @SchiaffoLo
Artista: Nicola Di Bari
Brano: Sai che bevo, sai che fumo
Anno: 1975

replica della sapa alla muscara'
In merito alle ultime notizie uscite sulla stampa, dal titolo “M5s, Muscarà: ‘Rogo Airola, in fumo materiale letale come l’amianto. Ma l’Arpac non lo sa’” riguardo l’incendio avvenuto presso l’HUB logistico di Airola, l’azienda SAPA S.p.A desidera chiarire al meglio i fatti mediante questa nota stampa. All’interno dell’HUB logistico di Airola non erano presenti componenti realizzati in nanotubi di carbonio: non è un materiale utilizzato per le nostre produzioni. Non sono state, pertanto, rilasciate nell’aria polveri riconducibili alla fibra di carbonio. SAPA non è un produttore di materiali e compound termoplastici, ma è principalmente un trasformatore.
Pertanto, non acquista nanotubi di carbonio e non possiede la tecnologia di compounding che attraverso l’utilizzo di un estrusore bivite permette di aggiungere alla massa polimerica fusa degli additivi sotto forma di polveri (esempio nanoparticelle di carbonio).
È una tecnologia non presente nel Gruppo SAPA.
Per dire la Vostra, contattateci all'indirizzo di posta elettronica caudiumpatrianostra@gmail.com oppure tramite Twitter @SchiaffoLo
La Valle Caudina non trova pace dopo l'incendio. Ad Airola, Arpaia, Bucciano, Forchia, Moiano e Paolisi sono decaduti i divieti e le sospensioni del 14 ottobre dovute al rogo della Saba, ma infuriano le polemiche legate alle pesanti dichiarazioni di Marì Muscarà, esponente regionale del Movimento 5 Stelle.
La Pentastellata, però, viene clamorosamente smentita e attaccata dall'Onorevole Pasquale Maglione, anche lui eletto nel M5S. Per una corretta informazione riportiamo la nota integralmente:
Apprendo da una nota stampa, comparsa sul Corriere del Mezzogiorno, che la consigliere regionale Marì Muscarà ha rilasciato delle dichiarazioni relative all’incendio che ha interessato l’area industriale di Airola.
Ho fatto subito i necessari approfondimenti con l’azienda per valutare se fossero fondate le dichiarazioni della Muscarà e NON lo sono.
L’azienda non lavora le materie prime denunciate nell’articolo e quindi la ricostruzione fatta dalla segretaria della commissione Ambiente del consiglio regionale della Campania sono prive di fondamento. La mia comunità ha subito un duro colpo dall’evento incendiario delle scorse settimane e quindi non permetto a nessuno di avviare speculazione che possano ancora generare panico.
Giorno dopo giorno stiamo cercando di ritrovare una normalità che, purtroppo, non sarà più quella che ci ha sempre contraddistinto. In questo momento, quindi, le Istituzioni tutte, e coloro che le rappresentano, devono starci vicini con i fatti e non con le boutade giornalistiche. Tutte le verifiche continuano ad andare avanti e personalmente sono in contatto con gli Enti preposti affinché ci sia la massima attenzione sulla questione.
L’ARPAC, l’ASL e tutti gli organi regionali competenti stanno fornendo dati e le dovute rassicurazioni affinché i cittadini possano ritrovare la perduta tranquillità.
Non serve a nessuno il sensazionalismo e nemmeno le speculazioni. Adesso ci vuole solo il tempo necessario per far rimarginare la ferita nella consapevolezza che la stessa dovrà essere da monito per evitare eventi disastrosi simili.
Il Comitato Salute & Ambiente Airola e V.C. è disorientato:
Ha destato preoccupazione la nota stampa, comparsa oggi sul Corriere del Mezzogiorno, in cui la consigliere regionale Marì Muscarà del Movimento cinque stelle ha rilasciato delle dichiarazioni relative all’incendio che ha interessato l’area industriale di Airola.
Nella nota la consigliera faceva riferimento ad un presunto inquinamento aggiuntivo e grave dovuto si cita "alla combustione di materiali in fibra di carbonio particolarmente volatile e i cui effetti sono del tutto simili a quelli delle fibre di amianto, provocando danni cellulari e sviluppo di patologie tumorali. Un disastro ambientale i cui effetti resteranno sconosciuti".
Come cittadini siamo chiaramente disorientati visto che la notizia proviene da fonti istituzionali autorevoli come la segreteria della commissione Ambiente del consiglio regionale della Campania.
Pare che il deputato Pasquale Maglione, del "medesimo" Movimento 5 Stelle, abbia definito la notizia una boutade giornalistica, avendo verificato in approfondimenti personali con l’azienda che quel materiale non era presente evidentemente nel sito.
Si vuole ricordare che il Comitato, in data 29.10.21 in sede di Consiglio comunale aperto, aveva sollecitato il Comune, tra le altre cose al punto n. 5, affinché richiedesse alla Ditta inquinante "l'elenco dettagliato del materiale combusto (tipo di materiale con relativa scheda tecnica, quantità, provenienza del materiale) e della temperatura di combustione massima raggiunta." (si allega richiesta ufficiale)
Ovviamente l'istanza non è stata raccolta, né dal Comune né dalle altre AUTORITA' presenti. CONOSCERE cosa era presente in quel sito nel momento dell'incendio è un DIRITTO di tutti i cittadini.
Come sempre la mancanza di informazione genera incertezza e confusione! Si registra con sommesso stupore che la conoscenza e la trasparenza siano un dato accessorio, strano soprattutto da parte di chi calcava il carro dell'antipolitica e le brandiva come vessillo.
Per chi ama la democrazia invece, la trasparenza e la conoscenza sono SEMPRE valori FONDAMENTALI! Il Comitato rivolgerà un'ulteriore istanza alla Ditta Sapa per conoscere quanto invocato da quasi un mese, ovvero l'elenco di tutti i materiali combusti.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi di queste tarantelle abbastanza grottesche. In gioco, ahinoi, ci sono la salute, l'economia e l'ecosistema di Airola e dintorni. A questo punto potrebbero essere necessari ulteriori controlli ed approfondimenti sulle cause e gli effetti di un rogo che sta tenendo sulle spine la Popolazione Caudina.
Per dire la Vostra, contattateci all'indirizzo di posta elettronica caudiumpatrianostra@gmail.com oppure tramite Twitter @SchiaffoLo