lunedì 20 dicembre 2021

RICCARDO WAGNER - Cavalcata delle Valchirie (1851)

Riccardo Wagner - Cavalcata delle Valchirie

Artista: Riccardo Wagner 

Brano: Cavalcata delle Valchirie

Anno: 1851

 

domenica 19 dicembre 2021

NOI TIFIAMO BEFANA! #goliardia

 NOI TIFIAMO BEFANA! #goliardia

PAOLO BORSELLINO - Lectio magistralis sul mondo della lotta alla mafia sull'utilizzo dei pentiti | INTERVISTA

PAOLO BORSELLINO 
la mafia ed i pentiti

Intervista di Paolo Borsellino alla televisione svizzera rilasciata nel 1992, una lectio magistralis sul mondo della lotta alla mafia sull'utilizzo dei pentiti. Borsellino morirà pochi mesi dopo questa intervista. #italiamistero #paoloborsellino #borsellinointervista

Holly e Benji - Episodio 12 | Yamato Video

Holly e Benji キャプテン翼 
Episodio 12 | Yamato Video

ALLUVIONE 1999 - Metodi di studio e di indagine degli aspetti geologici e stratigrafici #quintaparte | AMBIENTE

METODI DI STUDIO E DI INDAGINE DEGLI ASPETTI GEOLOGICI E STRATIGRAFICI#5

5.1. GEOLOGIA   

La carta geologica, redatta in conformità con i criteri CARG, illustra la distribuzione delle varie unità stratigrafiche e degli elementi tettonici presenti sul territorio esaminato (Fig. copertina). Essa si basa sugli elementi raccolti attraverso il rilevamento geologico sul campo, utilizzando nel corso di numerosi sopralluoghi osservazioni dirette su tagli naturali e antropici, e scavi presenti sul terreno, nonché i risultati delle campagne di indagini (sondaggi a c.c., pozzetti, trincee, ecc.), la fotointerpretazione delle ortofoto disponibili, e l’analisi critica della cartografia geologica pregressa (Autorità di Bacino Liri,Garigliano Volturno, e Carta Geologica del Foglio n. 413 Caserta Est in scala 1:50.000 ISPRA 2011). Di seguito vengono illustrate, secondo la loro posizione geometrica (dalla più recente alla più antica), le principali unità litologiche presenti nell’area, indicate anche nella legenda della Carta geologica (Fig. copertina).

1). Depositi di frana (a1a) Attuale:

Terreno vegetale e materiale di riporto misto ad argilla sabbiosa destrutturata di colore marrone, con abbondante matrice cineritica argillificate di colore giallo bruno e pomici di varie dimensioni spesso molto arrotondate, oltre a clasti calcarei di varie dimensioni di forma irregolare ed a spigoli vivi. 

Il deposito è presente alla base dei versanti in corrispondenza dei cumuli delle varie frane che si sono sviluppate sul territorio. Tali depositi sono frequenti in corrispondenza degli apici delle conoidi dei torrenti e nelle zone alte dei bacini. In particolare si ricordano i terreni di frana presenti  in quantità consistente alla base del versante in  sinistra della V.ne Castello ove si è verificata la frana del 1999

Inoltre, in destra del Vallone Castello ed lungo il V.ne S. Gennaro si rinvengono lungo l’asta torrentizia accumuli cospicui di blocchi e clasti calcarei dovuti a crolli di porzioni di strati calcarei aggettanti in parete.

2) Depositi eluvio‐colluviali (b2) Attuale

I depositi sono formati da limi ed argille residuali ed umificate, derivanti dall’alterazione di materiale piroclastico, generalmente incoerenti o debolmente coesivi, a tessitura con prevalente matrice cineritica, in cui sono inclusi clasti calcarei e pomicei di taglia millimetrica, oltre a livelli di cenere rimaneggiata.  

I depositi si rinvengono conservati su piccoli ripiani morfologici dissecati dall’erosione delle acque superficiali. Sono poco sviluppati in corrispondenza dello spartiacque (M.te Ciesco) in alcuni settori della Piana di Iorio e Piano Gragorio; e in corrispondenza dell’apice delle faccette triangolari che si sviluppano sul versante incombente sull’abitato. Lo spessore di tali depositi varia da 0.50 cm fino a 2‐3 m.

3) Depositi colluviali (b7) Attuale 

Depositi prevalentemente a grana fine costituiti da limi e sabbie e diffuso detrito calcareo caratterizzato da clasti di dimensioni non superiori a due tre cm. I depositi sono largamente diffusi nelle aree concave con elevata pendenza disposte lungo i settori alti del versante settentrionale di Monte Ciesco sovrastante Piano Gregorio e Piana di Iorio dove presentano spessori variabili da 50 cm a 3‐4 m.

Lo sviluppo maggiore di tali depositi si registra proprio in corrispondenza dei ripiani sommatali (Piano Gregorio e Piana di Iorio), alla base del versante che sovrasta l’abitato di Cervinara, e di regola alla base di tutti i versanti in corrispondenza del raccordo con il fondovalle ove si registra il cambio di pendenza .Gli spessori in queste aree possono raggiungere anche alcune decine di metri.

4) Depositi torrentizi (ba) Attuale  

Successioni limoso‐argillose e sabbioso‐limose di natura piroclastica rimaneggiata dai processi di trasporto fluviale con lenti di ghiaie calcaree e livelli pomicei. Lo spessore è di alcuni metri.

5) Depositi di conoide detritico‐colluviale. (i) Attuale –Olocene

I depositi formano corpi di conoide detritico‐alluvionale che si sviluppano allo sbocco dei principali valloni Castello, S. Gennaro, Conca e Dirozza. I depositi sono formati da materiale piroclastico rimaneggiato, generalmente da incoerente a poco coesivo, a tessitura sabbioso‐limoso‐argillosa, con diffusi inclusi calcarei e pomicei di taglia decimetrica e centimetrica e con frequenti lenti e livelli detritici grossolani talora clinostratificati legati a trasporto torrentizio e livelli detritico‐carbonatico caoticizzati messi in posto da processi gravitativi di frana tipo colata e da flussi iperconcentrati. Lo spessore varia da alcuni metri a varie decine di metri.  

6) Depositi alluvionali e lacustri. (b) Attuale –Olocene

Vengono riuniti in questa unità litologica tutti i depositi che, con spessori anche notevoli, occupano oggi  il settore sub‐pianeggiante della Valle Caudina. Si tratta di sedimenti in facies alluvionale e‐lacustre a prevalente composizione piroclastica rimaneggiata (ceneri, pomici ecc.) che hanno colmato la depressione tettonica (valle Caudina) durante il Pleistocene superiore

sono terreni sciolti in strati e lenti a granulometria estremamente variabile dai limi alle sabbie grosse, intercalati alle quali si rivengono dei depositi di tufo terroso o di tufo litoide. La base dei terreni alluvionali non è visibile ma, dai sondaggi eseguiti nell’area, si intuisce la sovrapposizione stratigrafica ai terreni lacustri, che sono rappresentati da argille e sabbie fini di colore grigio scuro, ricche i sostanza organica, intercalate a prodotti piroclastici alterati e dilavati.

7) Depositi di terreni residuali. (tr) Attuale –Olocene

In alcuni settori pianeggianti dello spartiacque del Ciglio di Cervinara si rinvengono piccole doline in cui sono conservati depositi residuali. Si tratta di argille e limi con sabbie e piccoli ciottoli calcarei misti a piccole pomici in abbondante matrice piroclastica degradata. Lo spessore nei settori più depressi può raggiungere alcuni metri 

8) Detrito di falda (Dt) Olocene

Depositi detritici di frane da crollo che si rinvengono variamente diffusi a quote diverse lungo il versante in sinistra del V.ne Castello; si tratta di terreni sciolti prevalentemente caotici che possono essere caratterizzati granulometricamente da una prevalente componente ghiaioso ‐ sabbiosa e da scarsa matrice; verso il basso la matrice tende a scomparire del tutto sostituita da cemento calcitico. 

Gli spessori e la larghezza della placca detritica, che si estende ai piedi del versante carbonatico, sono alquanto variabili: in generale nella zona a monte lo spessore è dell’ordine dei metri, nella parte centrale della valle torrentizia raggiunge circa 20-30 metri.  

9) Arenarie di Caiazzo (AQZ) Tortoniano sup‐ Messiniano

La formazione delle Arenarie di Caiazzo è costituita prevalentemente da molasse, argille siltose e da marne, arenarie grossolane, microconglomerati e conglomerati a composizione quarzoso‐feldspatiche grigie, e subordinatamente quarzoso‐litiche, bruno‐giallastre all’alterazione e grigio marroncine poco cementate, in strati da medi a spessi con base netta talora erosiva e frequentemente banchi talora lenticolari di spessore metrico spesso amalgamati. 

Si alternano talora sottili intercalazioni marnoso‐siltose. Lo spessore è difficile da valutare per l’intesa tettonizzazione ma in altre aree non è inferiore a 500 – 600 m. Lungo la valle del Castello e del Castellone Le Arenaire sono sottoposte per accavallamento tettonico ai calcari mesozoici.  

10) Calcari a Rudiste ed Orbitoline  (RDO) Cenomaniano

Calciruditi a radiolitidi e ad ostreidi in matrice calcarenitica peloidale e calciruditi litoclastiche e bio‐litoclastiche alternate a livelli calciruditici bio‐oncolitici con oncoidi talora di grosse dimensioni. In strati da medi a spessi, talora banchi, con base netta talora erosiva e lenticolare, talora a tessitura caotica o gradata ove a luoghi si rilevano strutture trattive. 

L’unità calcarea RDO costituisce gran parte del substrato dei rilievi di Cervinara ed è in affioramento in destra ed in sinistra del V.ne Castello e nella parte alta del versante soprastante i piani di Iorio e di Gregorio. Lo spessore dell’unità è dell’ordine di varie decine di metri.

11) Calcari con Requiene e Gasteropodi (CRQ) Cretacico inf.

Calcareniti grigio chiaro ad oidi fibroso‐raggiati e calcilutiti da grigio‐chiaro a scure comunemente laminate e\o sottilmente stratificate con evidenti partiture calcitiche. Tali depositi sono alternati a calcari e calcari dolomitici laminati caratterizzati dalla alternanza di bande chiare e scure e a più rari livelli paleocarsificati a riempimenti policromi. 

Il limite superiore con i depositi dell’unità (RDO), presente al tetto esclusivamente nei settori orientali, laddove esposto è generalmente marcato da una netta superficie di erosione e\o di esposizione subaerea associata ad evidenze di estesi fenomeni paleocarsici nei sottostanti calcari. Localmente il contatto con RDO è marcato da una discordanza angolare. Lo spessore ammonta a circa 150 m.

#quintaparte

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LA CAUDIUM PAGELLA della settimana


 dal 1.12 al 19.12.21

La Caudium Pagella è una nuova rubrica goliardica e non che nasce per dare i voti ai personaggi e/o alle notizie del mese traendo spunto direttamente dalla stampa locale. Segnalaci qualcosa che a tuo parere merita di passare sotto le Forche Caudine de Lo Schiaffo 321. Non dimenticare la fonte e l'ironia.

10#PERINO&VELE

Gli artisti caudini di via Varco Perino & Vele saranno presenti da oggi in una mostra internazionale dal titolo «The Little Thing That Counts» presso la nuova galleria d’arte Marra/Nosco che sarà inaugurata questo pomeriggio, a Brussel. Una joint venture tra due importanti gallerie d’arte, una di Roma e l’altra di Londra, che apre un nuovo spazio visivo in Belgio. Gli artisti di Rotondi espongono Opere con altri colleghi di calibro internazionale come: Andreea Albani, Norbert Filep, Carlos Martiel, José Carlos Martinat, José Luis Martinat, Nunzio, Radu Oreian, Andrew Orloski, Túlio Pinto. Perino & Vele (Emiliano Perino, Nuova York 1973 – Luca Vele, Rotondi 1975) lavorano privilegiando l’uso della cartapesta. Macinando giornali di vario colore ne riciclano le pagine in un misto di parole e immagini, un mix che, una volta plasmato, torna a comunicare. Un gioco tra l’ironia dei significati e l’ambiguità dei materiali, in una sorta di antagonismo comunicativo. Un duo artistico già da tempo affermato a livello internazionale. (usertv.it)

9#BIANCARDI

L’ultimo atto del presidente decaduto Domenico Biancardi: nomina il Nucleo di Valutazione della Provincia a 72 ore dal voto. Il decreto numero 56, firmato nella giornata di mercoledì, definisce il nuovo organo nelle persone di Luigi Tancredi, Stefania Urciuoli e Fabio Conte. Il loro incarico durerà tre anni per un compenso annuo lordo di 8 mila euro. Letti i curricula e acquisite le disponibilità, l’incarico di formare l’organo di valutazione è stato affidato al dottor Luigi Tancredi, a cui vengono attribuite le funzioni di Presidente, mentre alla dottoressa Stefania Urciuoli, attuale consigliera comunale di Atripalda e al dottor Fabio Conte, già capo di Gabinetto della presidenza Biancardi e consigliere comunale di Avella, che dovranno ricoprire l’incarico di componenti il Nucleo di Valutazione della Provincia di Avellino. Nel decreto, si evidenzia che i suddetti professionisti risultino possedere «elevate e specifiche conoscenze tecnico-giuridiche», nonché «esperienze maturata nel campo del management e degli Enti Locali» e si da atto che la durata dell’incarico, salva revoca anticipata, è stata fissata in tre anni, decorrenti dalla data di accettazione con la prima seduta di insediamento e che a ciascun componente il Nucleo di Valutazione, verrà attribuito il compenso annuo lordo di 8mila euro, oltre oneri a carico dell’Ente, nonché il rimborso delle spese di viaggio, effettivamente sostenute e documentate. (orticalab.it)

8#MOIANO

Vivere ed investire a Moiano da oggi sarà più conveniente. L’Ente comunale guidato dal sindaco Giacomo Buonanno, infatti, ha colto le risorse del ‘Fondo di sostegno ai Comuni marginali’, tesoretto che il Governo ha ripartito tra 1187 Comuni della Penisola. Con questa misura, lo Stato mira alla salvaguardia delle aree interne e del suo patrimonio urbanistico. L’Amministrazione moianese ripartirà le somme ottenute in due modalità: una parte più piccola, pari a circa 5.000 euro, sarà riconosciuta a chi stabilirà una nuova residenza a Moiano e farà contestualmente acquisto di un immobile in paese.  Una parte più robusta delle risorse, invece, per 15.000 euro circa, sarà riconosciuta a chi, già residente o nuovo residente, vi avvierà un’attività commerciale.  I dettagli e le precise modalità di accesso ai benefici saranno, tuttavia, meglio specificati in successivi atti. “Apprezziamo questa misura del Governo – spiega Buonanno – che presta particolare attenzione alle condizioni dei territori interni. Premieremo chi vuole scommettere sulla nostra realtà. La maggior parte delle somme sarà corrisposta a chi vorrà avviare un’attività commerciale nella nostra Comunità: riteniamo che sia uno sprone importante, soprattutto in questo momento di ripartenza dopo le note criticità della pandemia, purtroppo non ancora del tutto conclusa. E’ un attestato di vicinanza delle Istituzioni che darà ancora più smalto e dinamismo ad una realtà quanto mai viva quale quella di Moiano”. (usertv.it)

7#PISILLO

Riuscire nell’impresa di sventolare i colori della Strega pallonara all’interno di Gracie Mansion, il Palazzo più potente di Nuova York. Traguardo colto dal montesarchiese Carmelo Nazzaro, al secolo Pisillo. Il ristoratore caudino, capace di scalare con il suo “Italian Panini” le classifiche dei locali gastronomici della Grande Mela, ha dato show in occasione del ricevimento organizzato da Bill De Blasio, uscente Mayor newyorchese, per salutare la fine del settennato da sindaco. (ilsannioquotidiano.it)

6#NOIdiCENTRO

“In relazione alle ricostruzioni apparse su alcuni organi di informazione, relative a presunti dissidi tra il sottoscritto e la compagine politica e di governo guidata dal sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ritengo opportuno offrire al dibattito un opportuno spunto di riflessione. Come noto – scrive in una nota il consigliere regionale Luigi Abbate – il mio impegno in politica e nelle istituzioni è stato sempre e resta improntato al perseguimento degli interessi del territorio e dei cittadini. Partendo da questi presupposti ho sempre, ed in ogni sede, ribadito le mie idee e il mio pensiero, a proposito dell’opportunità di tutela e valorizzazione del Sannio e della città di Benevento. Da Consigliere regionale della Campania, il mio lavoro prosegue lungo questa traiettoria senza soluzione di continuità, e a questa finalità è dedicata la fisiologica dialettica tra tutte le sensibilità che supportano le forze di governo alla guida delle istituzioni territoriali. Nessuna dicotomia o frattura si è mai registrata tra il sottoscritto e le forze politiche o i rappresentanti istituzionali impegnati nel governo dei processi territoriali, a partire dal leader di “Noi di Centro”, il sindaco Mastella. Risponde al vero, invece, la mia caparbia volontà di perseguire in ogni circostanza il dovuto rispetto che si deve alla nostra comunità: su questa linea irrinunciabile, d’altra parte, ho sempre potuto contare – conclude Abbate – sul sostegno e sulla vicinanza di tutti i protagonisti del percorso politico che ci vede protagonisti di questa delicatissima fase di rilancio postpandemica”. (ntr24.tv)

5#DELUKISTAN

Niente feste di piazza a Capodanno, no alla vendita di alcol da asporto nei giorni clou e divieto di consumo in aree pubbliche di cibo e bevande, esclusa l’acqua. Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, lo aveva anticipato ed ora lo ha disposto, nero su bianco, nell’ordinanza numero 27 che sarà pubblicata in giornata. Nello specifico, a decorrere dal 23 dicembre 2021 e fino al 1 gennaio 2022: “per l’intero arco della giornata è fatto divieto di consumo di cibo e bevande, alcoliche e non alcoliche, con esclusione dell’acqua, nelle aree pubbliche, compresi gli spazi antistanti gli esercizi commerciali, le piazze, le ville e i parchi comunali. Resta consentito il consumo ai tavoli all’aperto, nel rispetto del distanziamento previsto”. “Nei luoghi pubblici all’aperto è fatto divieto di svolgimento di eventi, feste o altre manifestazioni che possano dar luogo a fenomeni di assembramento o affollamento – si legge nell’ordinanza – è confermato l’obbligo di indossare dispositivi di protezione individuale, anche all’aperto, in ogni luogo non isolato (ad es., centri urbani, piazze, lungomari nelle ore e situazioni di affollamento, code, file, mercati, fiere, contesti di trasporto pubblico all’aperto)”. Ed ancora, “nei giorni 23, 24, 25, 31 dicembre 2021 e 1 gennaio 2022: – dalle ore 11:00 e fino alle ore 05:00 del giorno successivo, ai bar e agli altri esercizi di ristorazione è fatto divieto di vendita con asporto di bevande, alcoliche e non alcoliche, con esclusione dell’acqua”. De Luca raccomanda ai Comuni di adottare se necessario provvedimenti di chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche dove non sia possibile assicurare il distanziamento, e di intensificare la vigilanza e i controlli nei luoghi della movida. (irpiniaoggi.it)

4#BRACCONIERI

I Carabinieri della Stazione Forestale di Marzano di Nola, nell’ambito di servizi di perlustrazione mirati al contrasto del bracconaggio, hanno rinvenuto in località montana di Taurano, 4 lacci a cappio in acciaio ancorati a degli alberi, utilizzati per la cattura di cinghiali. Altre due analoghe trappole sono state rinvenute dai Carabinieri della Stazione Forestale di Cervinara, in agro del comune di Rotondi. Essendo tali strumenti di caccia vietati dalla normativa vigente, si è configurata la violazione alle “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”, previste dalla Legge 157/1992. Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro ed è stata notiziata la Procura della Repubblica di Avellino del reato commesso da parte di ignoti. Sono in corso indagini tese all’individuazione dei responsabili. (retesei.com)

3#937.000

Trema la Valle Caudina: misure cautelari per tre imprenditori e due professionisti. Trovati anche 937mila euro in contantiTrema la Valle Caudina: misure cautelari per tre imprenditori e due professionisti. Nella tarda serata di ieri, personale della Questura e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Benevento ha eseguito cinque misure cautelari personali, disposte dal Tribunale del Riesame di Napoli. (ilcaudino.it)

2#ZEMAN

Tornerà al “Partenio”, poi diventato “Partenio-Lombardi”, a 17 anni di distanza da quando lo faceva domenica dopo domenica, accomodandosi sulla panchina biancoverde. Per uno strano scherzo del destino Zdenek Zeman non ha mai incontrato l'Avellino dopo quell'esperienza, nella stagione 2003/2004, conclusa con la retrocessione in Serie B. Lo farà domani, alle 14,30, con il suo Foggia nella diciannovesima e ultima giornata di andata del girone C di Serie C. Alla vigilia il tecnico boemo ha tenuto una conferenza stampa piena di contenuti e, come sempre, intrisa di contenuti mai edulcorati dalla diplomazia o dalle dichiarazioni di rito. Ricordo solo la doppietta di Baiano, ad Avellino, che prese poi anche gli schiaffi nel sottopassaggio perché l’anno prima giocava lì. Fu una buona partita”.(ottopagine.it)

1#CANICIDIO?

Cittadinanza attiva Pannarano - Nelle ultime settimane, tramite i social tanti cittadini hanno segnalato casi di morti sospette di diversi cani. Dai cuccioli morti nel complesso IACP di Via Karol Woytila (ex Via nuova Piano) ad altri cani di grossa taglia morti per le vie del centro. Morti che sono avvenute in circostanze sospette e che è bene accertare da cosa siano state causate. Possibile avvelenamento o cause naturali?? Nell’ultimo Consiglio Comunale abbiamo sollevato la questione al Sindaco ed alla maggioranza. Ci è stato garantito che si è già provveduto ad investire l’ASL Servizio Veterinario, nella persona del Dott. Facchiano, per chiarire le circostanze della morte dei cani. Nell’ipotesi in cui dovesse essere accertata la morte per avvelenamento, il Sindaco, quale autorità sanitaria preposta anche alla tutela animale, ci ha garantito che provvederà a denunciare l’accaduto alla Procura ed ai Carabinieri. Badate bene, questi episodi non hanno nulla a che fare con la tematica del randagismo. Uccidere degli animali è un atto di una bestialità inaudita oltre ad essere un reato perseguito dalla legge. Per questo, se non si dovesse fare chiarezza su queste circostanze, come gruppo consiliare di minoranza procederemo noi ad effettuare una denuncia alla Procura della Repubblica volta ad accertare i fatti. Per ora siamo fiduciosi della volontà del Sindaco e della maggioranza di fare chiarezza sull’accaduto e, perciò, attendiamo.(usertv.it)

0#DANTE

Venerdì 17 dicembre alle ore 20,30 presso il teatro Mulino Pacifico, sito in via Appio Claudio 56, Benevento (BN), ha avuto luogo lo spettacolo “Dante Poetry Slam”. Il format, alla sua seconda edizione nel giro di pochi mesi, è stato ideato da Caspar Campania Slam Poetry, collettivo artistico regionale che organizza da quattro anni il campionato campano di poesia performativa, oltre a una serie di numerose iniziative. Durante la serata, ben sei poeti performer si sfideranno omaggiando Dante Alighieri: durante la prima manche, saranno recitati versi dei canti della Divina Commedia, nella seconda manche, saranno i poeti a celebrare, con un testo scritto di proprio pugno, una tematica dantesca. Infine, per congedarsi, gli sfidanti si esibiranno con un pezzo del proprio repertorio classico. Ogni esibizione, della durata di tre minuti, pena la penalità sancita dal notaio, sarà votata dal pubblico presente in sala, che farà da giuria popolare. La serata sarà condotta, nel ruolo di MC, da Alfredo Martinelli, assieme a Stella Iasiello, mentre a fare da notaio sarà Fabio Napodano. La selezione artistica è a cura di Maria Pia Dell’Omo. Aprirà la serata una sperimentazione tra narrativa e musica classica, curata da Flavia Civico e Alfredo Martinelli. Seguirà, poi, la sfida tra i poeti: Davide Volpe, Antonio Di Lorenzo, Manuela Forgione,Valeria Marchese, Chiara Spagnolo e Andrea Gaio. Dante Poetry Slam” è uno spettacolo ospitato presso il teatro Mulino Pacifico su iniziativa e in collaborazione con l’associazione “Culture e letture APS“, la compagnia teatrale Solot e il Mulino Pacifico.(anteprima24.it)

mercoledì 15 dicembre 2021

ALLUVIONE 1999 - Metodologia di analisi #quartaparte | AMBIENTE

 
 

MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO FINALIZZATO AL GOVERNO DEL TERRITORIO#4

METODOLOGIA DI ANALISI

La metodologia di analisi adottata per il perseguimento delle finalità richiamate nella Premessa della presente relazione corrisponde strettamente a quella delineata al Punto 4 del Disciplinare Tecnico costituente parte integrante dell’Accordo di Programma sottoscritto in  data 19/10/2010 tra l’Autorità di Bacino ed il Comune di Cervinara e avente ad oggetto la 

“predisposizione di uno studio di dettaglio esteso all’intero territorio comunale di Cervinara interessato da aree a Rischio Molto Elevato ed aree di Alta Attenzione”.

La metodologia si è articolata nella esecuzione di studi di dettaglio sulle zone del territorio comunale di Cervinara che possono essere sede dei fenomeni di flusso (colate rapide di fango e flussi incanalati iperconcentrati) descritti nel Cap. 2. In particolare, il percorso metodologico seguito ha avuto un carattere di marcata multidisciplinarietà e ha contemplato le seguenti fasi:

- la prima fase ha previsto la raccolta e la catalogazione sistematica dei dati disponibili da sottoporre ad accurate verifiche rivolte essenzialmente alla progettazione di indagini e modellazioni di dettaglio;

- la seconda fase ha contemplato l’esecuzione di indagini e modellazioni a scala 1:5.000 finalizzate alla valutazione della condizioni di stabilità dei versanti oggetto di studio e del comportamento dei volumi di materiale potenzialmente instabili nella fase di propagazione;

- sulla base dei risultati delle indagini e delle modellazioni, la terza fase è stata dedicata all’espletamento delle azioni mirate alla riperimetrazione a scala 1:25.000 delle aree a rischio idrogeologico già definite nel PsAI‐Rf nonché all’individuazione di interventi strutturali e non strutturali di mitigazione del rischio e alla messa a punto di un protocollo per lo svolgimento di attività di presidio territoriale.  

ANALISI DELLE INDAGINI GEOGNOSTICHE ESEGUITE    

Le coltri piroclastiche presenti sui versanti che circondano l’area urbanizzata del Comune di Cervinara hanno pendenze e spessori tali da renderle particolarmente suscettibili, in dipendenza anche degli assetti stratigrafici dei litotipi coinvolti e delle loro proprietà idrauliche/meccaniche, all’innesco di fenomeni di erosione e/o di primo distacco. 

Per tale ragione, tra le attività previste nell’ambito dell’Accordo di Programma, è parsa indispensabile la conduzione di analisi geognostiche volte a quantificare i suindicati fattori predisponenti le instabilità e, quindi, ad individuare le aree di innesco ovvero a stimare i volumi di terreno potenzialmente mobilitabili per assegnati valori del periodo di ritorno della causa innescante (nella fattispecie, la pioggia).

La campagna di indagini è consistita nella esecuzione di:

- n. 2.193 fiorettature (Fig. 4.1), realizzate con un fioretto di acciaio lungo 3 metri, per la stima dello spessore complessivo della coltre piroclastiche in corrispondenza di verticali assegnate;

- n. 236 pozzetti esplorativi (Fig. 4.2), scavati a mano, per consentire ricostruzioni stratigrafiche di dettaglio;

- n. 213 prove penetrometriche dinamiche (Fig. 4.3), eseguite con un penetrometro DPML 030IT a punta chiusa, per la caratterizzazione meccanica dei litotipi.   Rimandando al par. 5.3 della presente relazione per quanto concerne l’analisi dei dati acquisiti con le fiorettature ai fini della generazione della carta degli spessori dei depositi di copertura, in questa sede si vuole evidenziare che tali dati sono stati integrati con quelli derivanti dalle prove penetrometriche laddove queste ultime evidenziavano spessori delle coltri di copertura superiori alla lunghezza del fioretto (3 m).

Con riferimento, invece, ai dati acquisiti nel corso dell’esecuzione dei pozzetti esplorativi e riportati all’interno di schede appositamente predisposte, si ritiene utile evidenziare che la loro analisi ha consentito di poter individuare i seguenti litotipi prevalenti:

- Litotipo A (cineriti): argille limose, limi sabbiosi, sabbie fini, suolo con scarsa presenza di pomici millimetriche;

- Litotipo B (cineriti): sabbie limose, sabbie da fini a medie con intercalazioni di pomici o clasti di dimensioni varabili;

- Litotipo Po (pomici): banchi di pomici di dimensioni variabili da millimetriche a centimetriche;

- Litotipo Dt (detrito): detrito di falda costituito da clasti calcarei immersi in matrice sabbiosa o sabbioso‐limosa.

 


Le ricostruzioni stratigrafiche ottenute sono state, peraltro, di grande ausilio nella interpretazione dei risultati delle prove penetrotremiche dinamiche. In particolare, si è potuto verificare che:

- il numero di colpi registrati in corrispondenza del litotipo A è molto modesto (ovvero pari a poche unità) e il corrispondente andamento con la profondità risulta continuo;

- il numero di colpi registrati in corrispondenza del litotipo B è varia dalle poche unità alla decina e il corrispondente andamento con la profondità è alquanto irregolare;

- il numero di colpi registrato in corrispondenza del litotipo Po presenta una marcata dipendenza dalle dimensioni medie delle particelle di pomice con andamenti che possono essere caratterizzati da una significativa variabilità;

- il numero di colpi registrato in corrispondenza del litotipo Dt è particolarmente elevato (i valori misurati sono compresi tra 10 e 40) e il corrispondente andamento è marcatamente variabile. Per ciò che concerne i valori dei parametri di resistenza al taglio da attribuire alle cineriti di classe A e B si è ritenuto opportuno riferirsi ai risultati delle prove di laboratorio condotte su provini di terreno ricavati da campioni indisturbati. In particolare, con riferimento alle cineriti di classe A sono ottenuti valori dell’angolo di resistenza al taglio ϕ’ compresi tra 33° e 36° (con valori di coesione efficace c’ non superiore a 24 kPa) mentre, nel caso delle cineriti di classe B, questi sono risultati variabili tra 35° e 38° (con coesione efficace c’ non superiore a 10 kPa). 

 


Si rileva, inoltre, che prove condotte su cineriti argillificate hanno consentito di risalire a valori dell’angolo di resistenza al taglio compresi tra 23° e 26° mentre la coesione efficace ha assunto valori non superiori a 21 kPa. In generale, i valori ottenuti per i terreni cineritici non argillificati appaiono compatibili con quelli riportati nella letteratura scientifica sull’argomento (Damiano 2004).

Infine , si segnala che i risultati delle indagini in sito – integrati con quelli derivanti dalle prove di laboratorio – sono stati organizzati in un database geotecnico in ambiente GIS. 

Tale database ha il vantaggio di rendere facilmente accessibili e fruibili tutte le informazioni acquisite; contiene, infatti, files in formato shape che consentono di associare a punti georeferenziati nello spazio informazioni contenute in tabelle di attributi.

#quartaparte

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Legumi rari e antichi della Valle Caudina (AV)

Legumi rari e antichi della Valle Caudina 

Interessante servizio apparso su TV2000, la tivvù con l'anima. L'emittente Cattolica è arrivata a San Martino Valle Caudina, mettendo in vetrina i legumi Caudini, il prezioso insieme di grandi semi commestibili di diverse piante della famiglia delle Fabaceae che si sposa a meraviglia con la nostra terra. 

Le varietà di prodotti e la specificità del territorio rendono i Legumi Caudini rinomati e ricercati. Ricordiamo che dal punto di vista botanico, invece, con legume, ci si riferisce al frutto di tali piante, che fa da contenitore ai semi.

EROTICA FUTURISTA - Picchiata nell’amore | CULTURA

 

Picchiata nell’amore

Ancora un aeropoema d’amore, ed è il primo romanzo parolibero sintetico così presentato da Marinetti:

“Il tedio propagato in Italia e nel mondo dai più o meno celebri romanzoni pessimisti di origine nordica zavorrati da 700 a 1000 pagine di spidocchiamento psicologico è nauseante mentre il primo romanzo sintetico fiero delle sue 15 pagine e ali si presenta come una autentica delizia” (F.T. Marinetti, pag. 4).

L’autore è Piero Bellanova, medico personale di Marinetti, un futurista calabrese, amico e convivente di Luigi Scrivo che di Marinettti era il fedelissimo segretario. Bellanova era un medico un po’ particolare, sbilanciato verso la psicoanalisi con particolare riguardo ai temi relazionali e della personalità creativa: negli anni Cinquanta e Sessanta sarà segretario della Società Psicoanalitica Italiana.

E poi sapeva suonare il piano.



Picchiata nell’amore viene pubblicato il 30 maggio 1940 ed è la realizzazione pratica del Manifesto del romanzo sintetico, redatto da Bellanova insieme a Marinetti e a Luigi Scrivo, e lanciato per la prima volta dalle colonne de IL GIORNALE D’ITALIA di Roma il 24 dicembre 1939. Manifesto che viene riprodotto nel libro, insieme a un collaudo marinettiano e a una nota di Scrivo


L’impaginazione è una novità assoluta che mette insieme le tre differenti categorie di paroliberismo definite da Marinetti nel 1937 (F.T. Marinetti, La tecnica della nuova poesia, Roma, La Rassegna Nazionale, 1937): tavole parolibere, parole in libertà, parole in libertà di aeropoesia, basate sull’accordo simultaneo.


La copertina è di Alfredo Gauro Ambrosi, con una aereo stilizzato in picchiata e sullo sfondo l’immagine del pilota: simultaneità e compenetrazione di evento e stato d’animo, che poi è la tecnica con cui è costruito il romanzo: Africa Spagna, il Mediterraneo e Roma, La Mostra del Minerale in cui avviene il primo sguardo e a cui segue il primo bacio. 20 anni = Adriana, volare, rapidità assenza di smancerie, amore immediato totale, detto fatto sposati, e per chi faticasse a capire in appendice c’è un tradizionale indice che divide tutto in 28 minicapitoli di cui l’ultimo recita: “28°: Finale d’uso: molti figli e «vissero felici e contenti»“.

http://www.arengario.it/futurismo/erotica-futurista-31-picchiata-nellamore/

LEGGI LO SCHIAFFO 321!

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Dott.ssa Coccia: Legumi e pseudo cereali nei gruppi sanguigni. I più tollerati e quelli da evitare | SALUTE

Legumi e pseudo cereali nei gruppi sanguigni. I più tollerati e quelli da evitare

dott.ssa Cristina Coccia, biologa nutrizionista.

Autrice di saggi sulla demografia e la salute della popolazione italiana e di articoli divulgativi per siti web e riviste.

martedì 14 dicembre 2021

RINO GAETANO - Berta filava (1976)

Rino Gaetano - Berta filava

Artista: Rino Gaetano

Brano: Berta filava

Anno: 1976

ALLUVIONE 1999 - Tipologia dei dissesti #terzaparte | AMBIENTE

  

MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO FINALIZZATO AL GOVERNO DEL TERRITORIO#3

Terza parte, forse quella più tecnica, dove gli esperti hanno elencato le tre tipologie di dissesti che devono essere contenuti e combattuti costantemente. Mantenere alta la guardia oggi è possibile anche grazie alla tecnologia avanzata, capace di fornire gli strumenti utili per prevenire e gestire qualsiasi codice di pericolo. Rispetto al passato le prospettive sono migliorate, almeno sulla carta. Mettere in pratica un servizio di sicurezza per la montagna e per il centro abitato dovrebbe essere uno dei pilasti della società civile. 

 2.4. TIPOLOGIA DEI DISSESTI

I versanti a monte dell’abitato di Cervinara sono sistematicamente interessati dall’innesco di colate rapide di fango, fenomeni di crollo e flussi incanalati iperconcentrati, in accordo con le seguenti definizioni:



COLATE RAPIDE DI FANGO in terreni piroclastici (“flow slides” in Hungr et al. 2001): fenomeni da rapidi ad estremamente rapidi, caratterizzati nella fase di post‐rottura dal collasso della struttura sciolta e metastabile dei terreni piroclastici coinvolti (Bilotta et al. 2005; Sorbino e Foresta 2002) a cui corrisponde un rapido incremento delle pressioni neutre ed il conseguente manifestarsi di fenomeni di liquefazione statica (Eckersley1990; Wang e Sassa 2001).

CROLLI (“falls” in Varnes 1978): fenomeni, da rapidi ad estremamente rapidi, caratterizzati dallo spostamento di materiali in caduta libera e dal successivo movimento, per rimbalzo e/o rotolamento, di frammenti di roccia provenienti da versanti interessati da preesistenti discontinuità strutturali (faglie e piani di stratificazione).

FLUSSI INCANALATI IPERCONCENTRATI (“hyperconcentrated flows” in Pierson e Costa 1987; “debris floods” in Hungr et al. 2001): fenomeni estremamente rapidi, che hanno origine lungo incisioni vallive ripide, caratterizzati da mobilitazione e trasporto di sedimenti di varia pezzatura, ad opera di flussi idrici concentrati connessi ad eventi di piena.

#terzaparte

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