Gruppo: Peggior Amico
Album: Sulla pelle dei ribelli
Brano: Peggior Amico
Anno: 1993
Gruppo: Peggior Amico
Album: Sulla pelle dei ribelli
Brano: Peggior Amico
Anno: 1993
Finalmente comincia a venire alla luce (ed è proprio il caso di dirlo, vedremo in seguito perché) il problema della denatalità. Se n’è accorto persino Federico Fubini in un editoriale, seppur molto arzigogolato, sul Corriere del 17 gennaio.
In Italia il tasso di fertilità per donna è di 1,3 (per arrivare a un pareggio demografico dovrebbe essere di 2, e qualcosina in più perché nel frattempo qualcuno, grazie a dio, muore).
Siamo il Paese più vecchio al mondo dopo il Giappone (dati Istat). Ma il problema, oserei dire il dramma, della denatalità e dell’invecchiamento non riguarda solo l’Italia ma tutto il mondo occidentale. Andando avanti di questo passo il mondo occidentale scomparirà a petto di quello mediorientale, arabo, islamico dove la fertilità per donna è del 2,5 o di quello nero africano dove le donne, nonostante tutte le difficoltà, continuano a fare figli (il tasso di fertilità è del 5).
All’origine di questo fenomeno di costante invecchiamento delle nostre società, che dovrebbe preoccupare un po’ più del Covid (anzi il Covid ha cercato, generosamente, di dare una mano) ci sono motivazioni culturali, sociali, economiche.
La prima è culturale. La donna di cultura occidentale pare essersi dimenticata di quella che è, antropologicamente, la prima delle sue funzioni: fare i figli.
Nella grande storia antropologica dell’umanità (ma anche delle specie animali) la protagonista è la donna, proprio perché dà la vita, mentre l’uomo è solo un inseminatore transeunte. Lo dimostra anche una comparazione con il mondo animale. Il fuco più forte riesce a reggere la competizione con l’Ape Regina che lo porta ad altezze per lui insostenibili, la feconda, e poi muore perché la sua funzione finisce qui: l’Ape Regina è fecondata e piena di uova. La mantide religiosa subito dopo l’amplesso uccide, senza pietà, il suo amante perché il maschio ha esaurito la sua funzione: fecondarla.
Nella tradizione kabbalistica, e peraltro anche in Platone, l’Essere primigenio è androgino. Con la caduta si scinde in due: la Donna, che viene chiamata “la Vita” o “la Vivente”, e l’Uomo, che è colui che “è escluso dall’Albero della Vita”. Insomma, antropologicamente parlando, la donna è la vita, l’uomo se non la morte qualcosa che gli assomiglia molto e che alimenta il suo profondo istinto di morte come dimostra la propensione maschile alla guerra, totalmente estranea alla donna che, poiché vitale, non comprende il senso di questa carneficina.
Nella modernità la donna ha perso il senso profondo della sua funzione antropologica a favore dei diritti civili che pure le competono: parità con l’uomo, diritto al lavoro, diritto alla carriera e più in generale diritto all’autorealizzazione. Tutti questi diritti sono oggi incontestabili. Ma la conseguenza è una progressiva rinuncia della donna a figliare o comunque a ritardarne il più possibile il momento a favore di quella che grossolanamente e per semplificare chiameremo carriera.
Non che la donna di oggi, almeno in linea generale, non voglia avere figli. Ma aspetta, aspetta il momento più favorevole. Ma aspettando aspettando il momento favorevole passa senza che uno nemmeno se ne accorga. In questo la donna è stata ingannata dalla medicina moderna che le ha fatto credere che si possano avere figli a qualunque età. Ma la Natura non la si inganna.
L’età di massima fertilità per la donna sono i 27 anni, poi va lentamente a discendere. Certo si possono fare tranquillamente figli a trent’anni, a 33, a 35 ma quando ci si avvicina ai quaranta, o addirittura li si oltrepassa, le cose si complicano maledettamente. È esperienza comune di coppie che a quarant’anni decidono che è venuto il momento, ma benché lei sia sana e lui pure non riescono ad avere il figlio a quel punto molto desiderato.
Tecnicamente la questione riguarda lei, l’uomo può essere fertile anche a età molto elevate (per fare un esempio famoso, ma è solo uno dei tanti, Carlo Chaplin ebbe l’ultimo dei suoi numerosi figli a 73 anni, ma la moglie Oona O’Neill ne aveva 37).
Poi c’è la motivazione economica. Oggi si esita a fare figli nel timore di non riuscire a mantenerli o comunque a mantenerli in modo adeguato. Ma basta risalire solo a due o tre generazioni fa e vediamo che le coppie, anche quelle in male arnese, facevano cinque, sei a volte dieci figli.
È pure vero che nel mondo contadino, almeno quello che ha resistito a lungo alla Rivoluzione industriale, i figli erano una risorsa anche economica. In un reportage fatto per Pagina (“La Puglia dei miracoli”) che è del 1982 - non siamo quindi nel Plestocene - si considerava una fortuna aver avuto molti figli, soprattutto maschi in questo caso, perché davano una mano nel lavoro sui campi mentre la madre si esauriva nelle gestazioni.
Un altro motivo è anch’esso culturale, sia pur di portata minore rispetto a quello antropologico che ho richiamato all’inizio. L’aggressività della donna di oggi, libera, economicamente autonoma, ha spaventato il maschio. Di qui l’aumento esponenziale dell’omosessualità maschile e, in corrispondenza, di quella femminile, più nascosta come più nascosto è il sesso della donna.
Ho inoltre il sospetto che i giovani facciano meno sesso di un tempo. Perché appagati, o invece disgustati, dalla pornografia dilagante offerta dagli infiniti siti specializzati. Ma i figli non si fanno né con le macchine né con le fantasie masturbatorie. Se così non fosse non si capirebbe come mai abbiano tanto spazio anche vecchie ciabatte come me.
Scritto da Massimo Fini
Pubblicato su Arianna Editrice, 6 febbraio 2022
Inno alla libertà - Giordano Bruno
Invisibili linee collegano le piccole cose della terra, come per esempio il potere degli uomini, agli astri, agli infiniti mondi che ancora non conosciamo.
La Luna provoca le maree e anche il mestruo delle donne. Il Sole provoca la vita e la morte delle piante. L’avvicendarsi delle stagioni e anche la vita e la morte dell’uomo. Una nuova visione del cosmo dove per forza corrispondere ad una nuova concezione dell’uomo.
Se è la terra a girare attorno al Sole, se esistono altri soli, altri sistemi solari sparsi nell'universo, se ciò è vero, ed è vero, allora Dio non è in alto, sopra di noi, fuori dal mondo, ma ovunque, in ogni particella di materia, inerte o vivente che sia, Dio è la materia stessa.
Gli stupidi pedanti hanno fatto della Sorbona una Bottega dell’ignoranza! Noi vogliamo una filosofia LIBERA, una libera ricerca scientifica, mentre voi imponete la vostra volontà di sopraffazione, noi vogliamo l'autonomia del pensiero e della Scienza da ogni autorità religiosa, civile o accademica.
Voi volete soffocare ogni manifestazione dello Spirito così possono essere scacciati dalla Sorbona e da ogni università i Bigotti ed i Pedanti, Amen, Amen, Amen...
Questa università non aperta a tutti non è giusta: le cattedre ai sapienti, non ai dogmatici! I banchi a disposizione di chiunque abbia amore per le scienze, un insegnamento veramente LIBERO, una società in cui il lavoro delle mani e quello dell’INGEGNO siano ONORATI in egual misura. Soltanto in questo modo può nascere l’HOMO NOVUS.
Scritto da Giordano Bruno
tratto dal lungometraggio Giordano Bruno(1973)
“È prova di una mente semplice e molto primitiva che uno desideri di pensare come le masse o la maggioranza, semplicemente perché la maggioranza è maggioranza. La verità non cambia perché è, o non è, creduta dalla maggioranza delle persone.”
documentario del Centro Studi e Ricerche C.T.A.102
Gruppo: Squallor
Album: Scoraggiando
Brano: Scoraggiando
Anno: 1982
A una Medaglia D’oro mai conferita!
Resistenza duosiciliana: Briganti o guerriglieri?
“Vinto oggi, non avrà pè miei vincitori amare parole, ma, un giorno noi ci ritroveremo faccia a faccia; poichè conservando in fondo all’anima tutte le mie convinzioni, attendo con fede l’ora della giustizia".
Per ironia della sorte invece, il cimitero di Cervinara espone all’entrata del suddetto camposanto, due lapidi dedicate a due carabinieri piemontesi, caduti sotto le armi dei nostri resistenti. Di fronte a questi due loculi giganteggia una lastra enorme, che riporta i nomi di oltre 200 caduti del luogo, morti non certo durante la resistenza borbonica Cervinarese, ma bensì da emigranti di stanza in Canada, frutto del sopruso e dell’invasione dei due carabinieri piemontesi e della barbara invasione militare sabauda.
Un paese alla rovescia
Il 29 e il 30 novembre del 1860 gli abitanti di Cervinara insorsero contro il governo piemontese, dando inizio al brigantaggio post-unitario del Partenio e della Valle Caudina. Ci è nota insurrezione di Cervinara del 29 e 30 novembre 1860, che ebbe per premessa la rivalità tra alcune famiglie di possidenti ci ricorda Vincenzo Cioffi fra i quali i quattro fratelli Giuseppe, Donato, Luigi ed Angelo Doria che complottarono con Giovanni Sacco, Angelo Romano, Giuseppe Cioffi e Tommaso Taddeo per contrastare la nobiltà cittadina liberale.
Il 29 novembre, capitanata dal sarto Domenico Cioffi e dai pastori Elia e Felice Taddeo, un’orda di contadini si gittò in paese per liberarlo. Non erano mancati i primi morti innocenti e quaranta furono gli arrestati. Fu così che a Ioffredo da uno scontro a fuoco con alcuni contadini persero la vita il garibaldino Francesco Mancini di Molfetta e un povero uomo anziano locale che per curiosità si era affacciato all’uscio della porta di casa, trovandosi al centro del conflitto a fuoco.
Ai primi di novembre 1862 si ammutina a Pratola Serra il 55′ reggimento di linea composto da ex soldati borbonici che si rivoltano al grido di: “VIVA FRANCESCO II e morte ai liberali”. Entrando a Cervinara, grande centro della Valle Caudina, insieme a centinaia di contadini abbattono gli emblemi sabaudi e danno alle fiamme gli stracci triculoriti!
L’indomani però forze soverchianti dell’esercito unitarista riconquistano il paese massacrando la popolazione inerme e dando fuoco a molte case e abitazioni!
Il garibaldino Antonio Binda, che partecipò a questo eccidio riporta tra le sue memorie questo episodio emblematico, che sarebbe meritevole di un conferimento di medaglia d’oro all’eroico nostro patriota caduto: Al corpo di guardia un uomo montava la sentinella.
Credendola guardia nazionale, i soldati, per convincersene, gli gridarono: VIVA GARIBALDI! a cui egli freddo e impassibile, con un eroismo degno di miglior causa, rispose, a voce alta e intellegibile: VIVA FRANCESCO II! Non ci volle altro: sebbene il capitano comandante la compagnia ordinasse ai soldati di non far fuoco e arrestarlo, molte fucilate partirono dai ranghi e cadde crivellato dalle palle, mormorando nei fremiti dell’agonia: VIVA FRANCESCO SECONDO!
Ritorneremo a essere noi nel momento in cui verranno rimosse le lapidi, i nomi, le piazze, le strade, le scuole, gli ospedali e tutto ciò che riguarda la memoria storica del nostro paese, indirizzata agli invasori padani, ai massacratori savojardi, ai banditi garibaldesi e riconoscendo i veri Eroi delle nostre terre, i nostri insorgenti, conferendogli una Medaglia d’oro al Valore, attribuendo loro vie, parchi, busti e edifici ai vari: Carmine Palombo, Francesco Iuliano Fasulo, Felice Taddeo, Pasquale Martone, Domenico Bello, Antonio Marro, Giocondina Marino, Carolina Casale, Domenico De Blasio, Giuseppe Cillo, Nicola Marchese, Francesco Cioffi , Saverio Piacente tutti di Cervinara.
Solo riscrivendo la storia vera, e rimuovendo i falsi miti, potremo riscattare noi stessi e il ricordo dei nostri avi.
Scritto da Fiore Marro
Gruppo: Amici del Vento
Brano: Essere normale
Anno: 1996
dal 9.02 al 16.02.22
La Caudium Pagella è una nuova rubrica goliardica e non che nasce per dare i voti ai personaggi e/o alle notizie del mese traendo spunto direttamente dalla stampa locale. Segnalaci qualcosa che a tuo parere merita di passare sotto le Forche Caudine de Lo Schiaffo 321. Non dimenticare la fonte e l'ironia.
10#ASSOCIAZIONI SMVC
Le Associazioni presenti a San Martino Valle Caudina, congiuntamente alla comunità religiosa rappresentata da Don Fabio, all’Ordine Francescano Secolare, hanno avuto la necessità di incontrarsi poiché preoccupate per l’escalation di violenza degli ultimi anni, culminata con l’episodio criminale accaduto venerdì 11 febbraio, avvenuto a distanza di più di un anno da un eclatante omicidio. San Martino ha un tessuto sociale sano, composto da persone per bene, lavoratori onesti e tanti giovani capaci e intraprendenti che nei momenti difficili, come l’alluvione 2019, hanno dato prova di unità e impegno; durante il lock-down hanno raccolto fondi e aiutato le famiglie in difficoltà. La comunità tutta, quando chiamata ad essere generosa con i più bisognosi, ha sempre superato le aspettative. Vogliamo uscire di casa tranquilli e non sentirci in costante pericolo, vogliamo poter lasciare i nostri bambini a giocare in luoghi sicuri. In questi giorni abbiamo visto una forte presenza delle forze dell’ordine, quasi uno stato d’assedio, come già avvenuto un anno e mezzo fa. Apprezzando lo sforzo, siamo convinti che non si possa sempre agire nell’emergenza e far calare poi l’attenzione per le strade e sottovalutare altri segnali violenti accaduti in questi anni. Serve un lavoro di prevenzione costante, che coinvolga tutte le agenzie sul territorio. Nei prossimi giorni sono stati programmati incontri per discutere di sicurezza, la nostra Amministrazione dovrà chiedere con forza che le promesse fatte in passato siano mantenute: più uomini, più mezzi a disposizione nel nostro territorio, maggior lavoro di intelligence. Attenderemo le risposte che saranno date al Sindaco, impegnato ai tavoli istituzionali. San Martino ha voglia di rinascere e di rispondere alla violenza e alla paura con la voglia di vivere, ma ognuno deve fare la sua parte. (retesei.com)
9#FORCHIA
La pineta di Forchia sta per rifiorire. Nella vera accezione del termine. Sono stati affidati, infatti, i lavori aventi ad oggetto la riqualificazione della particolare area. Tale risultato giunge a coronare l’impegno che l’Amministrazione Papa ha profuso anche su questo versante: come si ricorda, infatti, nel mese di Aprile dello scorso anno, il Governo civico aveva provveduto a sottoscrivere, presso le sedi del Gal Taburno, il protocollo finalizzato al trasferimento del finanziamento relativo alla riqualificazione del particolare punto cittadino. Ad oggetto la somma di 181.000 euro a valere sui fondi Psr Campania 2014-2020. Voluta dall’allora sindaco Michele Giordano, la pineta era scivolata in disuso, ben presto presa di mira anche da azioni vandaliche, perdendo l’originario significato di punto di aggregazione “attorno” ai motivi della natura. Quel significato originario che il sindaco caudino mira a recuperare. “L’obiettivo – osserva il massimo esponente comunale – è quello di restituire alla pineta la sua accezione di polmone verde del territorio e di punto di aggregazione, un’area dove potersi svagare e trascorrere piacevoli momenti a contatto con la natura”. Gli interventi prenderanno inizio nell’arco di pochi giorni: saranno realizzati terrazzamenti nonché posizionati tavoli, barbecue, angoli relax e giostrine oltre a procedersi alla piantumazione di nuovi arbusti. Una volta ultimate queste opere, lo spazio verrà cinturato con una recinzione. Un progetto che renderà l’area un autentico gioiellino, una nuova alternativa per la vita sociale dei forchianti. “Faremo in modo – ha concluso Papa – che la pineta torni ad essere il biglietto da visita della nostra Comunità”. (usertv.it)
8#TERZO LOTTO
Grandi infrastrutture per l’Irpinia, la Regione presenta al MIT un masterplan da 1,6 miliardi. C’è anche la tangenziale delle Aree interne. Per connettere le province di Avellino e Benevento attraverso il terzo lotto dell’asse attrezzato Valle Caudina - Pianodardine potrebbe essere la volta buona. Tra le grandi opere inserite nel Piano di Sviluppo e Coesione anche la terza corsia del raccordo autostradale con Salerno. Emilio De Vizia: «Non si può parlare più di isolamento dell’Irpinia. Adesso si colleghi lo sviluppo a queste grandi opere» (orticalab.it)
7#FILOSOFI
Ritorna l’appuntamento con il Festival Filosofico del Sannio giunto alla sua ottava edizione. Questo pomeriggio, nell’aula Ciardiello dell’Unisannio, è stato presentato il calendario degli incontri che avranno come tema centrale il concetto di ‘Umanità’ declinato sotto numerosi punti di vista. L’evento è promosso dall’associazione “Stregati da Sophia”, presieduta dalla professoressa Carmela D’Aronzo. Quest’anno, il Festival può contare sul sostegno dell’Unisannio e del Conservatorio “Nicola Sala”. In tutto, sono tredici appuntamenti che vedranno l’apertura ufficiale, il prossimo 3 marzo, con Umberto Galimberti che parlerà ai giovani studenti sanniti – e non solo – dell’uomo nell’età della tecnica, e la chiusura – il prossimo 14 maggio – al Teatro Romano con la premiazione del concorso “Io Filosofo” e con uno spettacolo di danza della Compagnia di Balletto di Benevento. Come sempre, le lectio magistralis saranno affidate ad alcuni dei più noti ed importanti intellettuali e filosofi contemporanei. Aumenta, intanto, il numero degli iscritti segno del successo che il Festival sta riscuotendo, soprattutto, tra le nuove generazioni “che vedono nella riflessione e nel pensiero critico – ha spiegato D’Aronzo – un modo affascinante e valido per affrontare le problematiche della vita quotidiana”. La presentazione del Festival è stata anche l’occasione per ospitare la prima lectio magistralis affidata a Giuseppe Patota, professore ordinario di Linguistica italiana presso l’Università di Siena e accademico della Crusca, che ha illustrato il significato e l’importanza della parola “Umanità”. “Ho provato a tracciare una mappa linguistica – ha commentato –. Un tentativo di orientare i ragazzi nel percorso allo scoperta del complesso concetto di umanità”.(ntr24.tv)
6#SCUOLA 2.0
Rotondi: arriva la banda ultralarga, collegate le scuole. Rotondi annulla il digital divider e lo fa iniziando dalle scuole. Il vice sindaco e l’assessore alla pubblica istruzione Pasquale Gallo e Valentina Melisi rendono noto che questa mattina gli edifici dell’asilo Iabbraccio e del plesso capoluogo vengono allacciate alla fibra della banda ultralarga. (ilcaudino.it)
5#CALCIO A 5
Pugno duro nei confronti dei protagonisti della rissa scatenatasi il 5 febbraio scorso sul campo di calcio a 5 di Lauro, in provincia di Avellino. Il questore di Avellino, Maurizio Terrazzi, sulla scorta delle indagini della squadra mobile, ha emesso dodici daspo per altrettante persone che parteciparono ai tafferugli durante la gara di campionato tra Polisportiva Giovani Lauro e Ads Pontelandolfo. (ilmattino.it)
4#EUROPA
Il mondo del vino è in trepidazione per il voto del Parlamento europeo sul Cancer plan. C’è infatti molta agitazione intorno al testo che affronta la questione della lotta al cancro in tutti i suoi aspetti, dalla diagnosi precoce all’accesso alle cure, dalla ricerca alla prevenzione. E in questa parte viene affrontato anche il fattore alcol. «Non si può equiparare il vino alle sigarette nella lotta ai tumori. Oggi voteremo compatti per difendere il settore vitivinicolo da una scelta del Parlamento Europeo che, se dovesse passare, certificherebbe la morte del vino italiano e di un comparto importante per l’economia del nostro Paese». A dirlo è l’europarlamentare campana di Forza Italia, Isabella Adinolfi, in vista del voto di oggi sul rapporto della commissione BECA (Strategia europea alla lotta al cancro). «Gli eccessi, non solo nel consumo degli alcolici, non fanno mai bene. Quando si parla di tumori provocati dall’alcool, siamo sempre di fronte a situazioni di abuso – conclude l’eurodeputata – Non si può demonizzare il vino senza alcuna distinzione tra chi ne beve in moderazione, con effetti tra l’altro positivi per la salute, e chi invece ne abusa, ovviamente con effetti tutt’altro che salutari». (avellinotoday.it)
3#BENEVENTO
Una vera e propria stangata. Maxi squalifica per Piergraziano Gori: 4 mesi e 15 giorni di sanzione per aver occupato il ruolo di allenatore dei portieri della Strega pur non essendo tesserato e per essere sceso in campo, per il riscaldamento dei portieri, in 13 gare del girone d’andata. Tre mesi invece per Ferdinando Renzulli, amministratore delegato e legale rappresentante del Benevento Calcio e 7 mila euro di ammenda per il club sannita.. (ilsannioquotidiano.it)
2#EAV
Due lavoratori sospesi dal servizio e dallo stipendio. E' il risultato dei controlli effettuati dall'Ente Autonomo Volturno, holding dei trasporti in Campania, tra i suoi dipendenti over 50, per i quali è scattato l'obbligo del possesso del cosiddetto super green pass. A comunicarlo è il presidente di Eav, Umberto De Gregorio: ''Soltanto due sospensioni di over 50 senza green pass rafforzato - ammette il responsabile dell'azienda di trasporti - Gli altri pochi incerti si sono vaccinati last minute e sono tornati in regola''. ''Qualcuno che non gradiva il vaccino - aggiunge De Gregorio con ironia - è possibile che si sia andato ad infettare di covid da qualche amico. Il risultato finale comunque è ottimo: su 1.777 dipendenti over 50, soltanto due no-vax convinti, peraltro in procinto di andare in pensione''. (ottopagine.it)
1#ELISEO
Avellino, Eliseo nuovamente deturpato dai vandali: porte e finestre divelte, libri preziosi abbandonati a terra, immondizia dappertutto. La “casa della cultura” è ormai diventata un luogo degradato, accessibile a chiunque e i testi di valore e le riviste custodite giacciono a terra deteriorandosi. (irpinianews.it)
0#COLLARE
I carabinieri della Stazione di Cervinara hanno denunciato alla competente Autorità Giudiziaria una trentenne della provincia di Napoli per “truffa”. Nella circostanza, un uomo del posto, dovendo acquistare un collare satellitare Gps per la localizzazione del cane durante le battute di caccia, veniva attratto da un’offerta pubblicata su un sito online, effettuando il pagamento di circa 400 euro mediante ricarica su carta prepagata. Ricevuta la somma pattuita, la proponente non consegnava l’oggetto e si rendeva irreperibile. Attraverso una serie di accertamenti i carabinieri sono riusciti ad identificare la fittizia venditrice la quale, alla luce delle evidenze emerse, è stata deferita in stato di libertà. Si ricordano ancora una volta gli utili consigli riportati con l’iniziativa “Difenditi dalle truffe”, nata per forte volontà del Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino. È importante saper riconoscere le situazioni più a rischio e, di conseguenza, i comportamenti da assumere, diffidando sempre degli acquisti oltremodo convenienti, trattandosi verosimilmente di una truffa o di prodotti rubati.(ottopagine.it)
Sono stati pubblicati online, sui siti di Senato e Camera, le dichiarazioni dei redditi del 2021 dei ministri del governo Draghi.
Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha dichiarato precisamente 525.515 mila euro di imponibile nel 2021 (relativo al periodo d’imposta 2020). Il nostro premier possiede 16 diverse proprietà tra ville, appartamenti e garage sparse tra Roma, Anzio, Venezia, Città della Pieve, di cui alcune in comproprietà o in proprietà in comunione di beni, insieme a una casa a Londra.
Ma ad aggiudicarsi il podio di “Paperon dei paperoni” è il ministro Cingolani, che ha dichiarato un reddito imponibile pari a 543.953 euro. Il ministro più povero è quello della Salute Roberto Speranza, che ha dichiarato un imponibile pari a 89.632 mila euro.
Ad aggiudicarsi il ‘secondo posto del podio’ dei ministri più ricchi, nel governo guidato da Mario Draghi, è il ministro dell’Economia, Daniele Franco, che ha dichiarato un reddito imponibile pari a 383.407 euro. Al terzo posto si piazza la titolare della Giustizia, Marta Cartabia, con 313.795 euro di imponibile.
Al quarto posto della classifica troviamo, Renato Brunetta (282.212), a seguire la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese (230.332), Enrico Giovannini ministro delle Infrastrutture (227.804), Mara Carfagna, ministra per il Sud (136.113), la ministra dell’Università Maria Cristina Messa (124.532), il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini (121.464), il ministro della Scuola Bianchi (114.968), la ministra Erika Stefani (111.044).
Per quanto concerne i partiti è Silvio Berlusconi, con oltre 50 milioni di euro, il più ricco. All’ultimo posto si posiziona, invece, il leader della Lega, Matteo Salvini. Al secondo posto dei leader più ‘ricchi’ troviamo il segretario del Pd, Enrico Letta, con 621.819 mila euro; al terzo posto Matteo Renzi, leader di Italia viva, che ha dichiarato un reddito imponibile pari a 488.696 mila euro (più una quota di circa 10.000 di Mare Consulting srl); al quarto posto troviamo la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, che ha dichiarato 127.058 mila euro.
Al penultimo posto si posiziona il leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte, che ha dichiarato un reddito imponibile pari a 100.926 mila euro, mentre all’ultimo posto della classifica, come detto, c’è Matteo Salvini con 92.568 mila euro.
Più che la dichiarazione dei redditi, la vera sfida del governo Draghi sarà quella di mantenere alti i livelli di crescita del nostro Paese. Per farlo il Governo dovrà concentrarsi nella lotta contro il caro energia e l’inflazione per realizzare tutti gli impegni del Pnrr.
“Sulle bollette – sottolinea Draghi su Electo Magazine – si è cercato di arginare il danno stanziando 98 miliardi, ma sarà necessario un altro intervento la prossima settimana con sostegni e interventi sull’offerta dell’energia, sulle energie rinnovabili, sulla produzione e lo stoccaggio”. La sfida ambiziosa del governo Draghi è che la crescita dell’Italia non sia penalizzata dal caro energia.
Scritto da Adele Piazza
Archer è un giovane americano in vacanza a Mosca che s'innamora di una bellezza locale di nome Lena. Per correrle dietro si mette nei guai finendo in mezzo a una banda di rapinatori che ha come capo Kurilov, proletario in un equivoco locale notturno.
L'illusione della "vita ordinaria"
xv capitolo
Questa lettura e le prossime, vogliono essere uno stimolo ad approfondire e leggere il libro in questione scritto nel 1945. Seguiranno a questa lettura e verranno raccolti i seguenti capitoli:
XXVIII Le tappe dell'azione antitradizionale
XXIX Deviazione e sovversione
XXXIX La grande parodia o spiritualità alla rovescia
tratto da Vyāsa Audioletture
La raccolta firme servirà per sottoporre ai politici del nuovo Consiglio comunale airolano un monitoraggio approfondito, chiaro e trasparente sulla situazione ambientale.
Il CSA chiede alle autorità competenti delle informazioni in merito all'area industriale, alla qualità dell'aria, alle condizioni del fiume Isclero, all'analisi dei suoli e alla situazione odierna delle discariche presenti in zona.
Per le lettrici ed i lettori de Lo Schiaffo 321, che seguono la vicenda fin dai primi minuti di questa difficile situazione, pubblichiamo i punti fondamentali della petizione, con la speranza di poter ricevere risposte concrete, celermente, per il bene della Nuova Caudium.
IN RIFERIMENTO ALL'INCENDIO AVVENUTO IL 13 OTTOBRE E ALLE ATTIVITà COMPIUTE DAL SOGGETTO INQUINANTE E ALLA MESSA IN SICUREZZA E BONIFICA DEL SITO SI CHIEDE DI CONOSCERE:
IN RIFERIMENTO ALL’ATTIVITA’ DI MONITORAGGIO DELL’ARPAC E DELL’ASL SI CHIEDE DI CONOSCERE:
IN RIFERIMENTO AL DANNO ECONOMICO SUBITO DAI CITTADINI DI AIROLA A SEGUITO DELL’INCENDIO INDICATO SI CHIEDE DI CONOSCERE:
IN RIFERIMENTO ALLE ATTIVITà DI PREVENZIONE E CONTROLLO DI RISCHIO AMBIENTALE DELLE AZIENDE PRESENTI SUL TERRITORIO SI CHIEDE DI CONOSCERE:
IN RIFERIMENTO ALL’ATTIVITà GENERALE DI MONITORAGGIO E TUTELA AMBIENTALE SI CHIEDE DI CONOSCERE:
Le raccolte di adesioni continuano presso i soliti tre punti, ossia la palestra "Bodyplanet" in via sorlati n.26, il negozio "Technoworld" corso Montella n.111 e l'abitazione della dott.ssa Gabriella Fucci - via caudisi n.112. Per informazioni dirette 3276207110.
Per dire la Vostra, contattateci all'indirizzo di posta elettronica caudiumpatrianostra@gmail.com oppure tramite Twitter @SchiaffoLo