giovedì 13 maggio 2021

PALESTINA.HOMELESS | Documentario (2013)


PALESTINA.HOMELESS

Dal 1967 sono più di 24.000 le abitazioni palestinesi distrutte dal governo israeliano, 313 solo nel 2010. Le autorità Israeliane continuano ad emettere ordinanze di demolizione di abitazioni Palestinesi: gli stessi proprietari sono obbligati a provvedere con propri mezzi e a proprie spese alla distruzione della loro casa lasciando così spazio all'avanzata delle colonie Israeliane.


La confisca delle proprietà palestinesi aumenta il numero di senza tetto, contravvenendo a qualsiasi legge per la tutela dei diritti umani e delle relazioni tra popoli. La casa, come la terra e la famiglia, è un bene imprescindibile di ogni uomo. 

"Palestina.Homeless" è la storia di cinque testimoni che raccontano la loro esperienza di Homeless nella propria casa e nella propria terra: la Palestina.

Regia di Andrea Canepari, Guendalina Di Marco e Davide Neglia. Musiche di Gianmario Cabras.

tratto da: http://www.donpaolozambaldi.it/2020/09/palestina-homeless-video-documentario/

Trionfo Caudino alle Olimpiadi nazionali di Lingue e Civiltà classiche | VIDEO integrale

Trionfo Caudino alle Olimpiadi nazionali di Lingue e Civiltà classiche. Mariachiara Cuozzo, eccellente alunna del Liceo Classico Statale “Alessandro Lombardi” di Airola ha vinto all'interno della sezione A. La studentessa Caudina è salita sul podio virtuale in della Lingua e della Civiltà Latina, riuscendo a superare il severo giudizio dei migliori Prof. della materia, presenti in diretta digitale viste le restrizioni causate dall'emergenza sanitaria.

Ecco cosa riporta il sito ufficiale del Ministero dell'Istruzione:

«Alle Olimpiadi hanno partecipato ragazze e ragazzi da tutta Italia: per la prima volta all’iniziativa hanno aderito studentesse e studenti di tutte le Regioni. Cento in più le scuole di provenienza rispetto alla passata edizione. Migliaia di studenti, oltre 800 i partecipanti alle fasi finali: 543 ragazze e 264 ragazzi. Le scuole coinvolte sono state 239: 202 Licei classici, 34 Licei scientifici e 3 Licei delle Scienze umane. La regione con più istituti partecipanti è stata la Campania (34) seguita da Veneto (30) e Puglia (25)».

«La sfida si è svolta tutta online. Per la gara, alle studentesse e agli studenti è stato chiesto di sostenere un’unica prova consistente nell’elaborazione di un testo argomentativo-espositivo di interpretazione, analisi e commento di testimonianze della lingua e civiltà latina (Sezione A) o greco-latina (Sezione B)».

Due le tracce proposte, una sul tema dell’amore e l’altra sul viaggio. Alle ragazze e ai ragazzi è stato chiesto di evidenziare le diverse concezioni dell’amore o del viaggio che emergono dai testi di Saffo, Catullo, Virgilio, Seneca, Platone, Lucrezio e Orazio. 

Le Olimpiadi di Lingue e civiltà classiche sono gare individuali rivolte agli studenti e alle studentesse del secondo biennio e dell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado, statale e paritaria, al fine di promuovere, incoraggiare e sostenere le potenzialità didattiche e formative delle lingue e della civiltà classiche e durano quattro ore.

I nomi delle studentesse e degli studenti premiati:

SEZIONE A – TESTO ARGOMENTATIVO-ESPOSITIVO DI INTERPRETAZIONE, ANALISI E COMMENTO DI TESTIMONIANZE DELLA LINGUA E CIVILTA’ LATINA

Martina Greco, Liceo classico “Morelli-Colao”, Vibo Valentia 

Alessandro Cendron, Liceo classico “Primo Levi”, Montebelluna, Treviso

Mariachiara Cuozzo, Liceo classico “Alessandro Lombardi”, Airola, Valle Caudina

SEZIONE B – TESTO ARGOMENTATIVO-ESPOSITIVO DI INTERPRETAZIONE, ANALISI E COMMENTO DI TESTIMONIANZE DELLA LINGUA E CIVILTA’ GRECA

Rebecca Brinato Licam, Liceo classico “XXVI Febbraio”, Aosta

Carla Bilotti, Liceo classico “Galilei-Pacinotti”, Pisa

Giordano Gennaro, Liceo classico “Carlo Levi”, Marano di Napoli, Napoli

La premiazione è stata fatta ieri in diretta sul sito del Ministero. La proclamazione della IX edizione delle Olimpiadi nazionali di Lingue e civiltà classiche è stata da seguita da centinaia di studentesse e studenti che hanno guardato con interesse una serie di interventi a cura di 

Cinzia Bearzot, Professoressa di Storia greca all’Università Cattolica di Milano, Paolo De Paolis, Professore di Lingua e Letteratura latina all’Università di Verona, Renzo Tosi, Professore di Lingua e Letteratura greca all’Università di Bologna e Ugo Cardinale, già Docente di Linguistica generale all’Università di Trieste. 

Per le lettrici ed i lettori de Lo Schiaffo 321 riportiamo il video completo della proclamazione 2.0 con la raggiante e promettente studentessa della Nuova Caudium che riceve il premio in diretta davanti a tutta la Nazione

Buona visione.

Proclamazione dei vincitori delle 
Olimpiadi di lingue e civiltà classiche

La Redazione de Lo Schiaffo 321 si unisce al coro dei complimenti per questa iniziativa culturale di spessore che vede, finalmente, premiata l'Istruzione della Valle Caudina, capace di tener testa ai più prestigiosi Licei d'Italia. Invece, la Nuova Caudium partorisce Cervelli geniali, spesso costretti ad emigrare al Nord o all'Estero. Airola e la Caudium classicista esultano per un riconoscimento che rende onore ad una realtà che da sempre ha sfornato Latinisti d'Eccellenza, legati alla Cultura Classica.
Ad Majora 

Per dire la Vostra, contattateci all'indirizzo di posta elettronica caudiumpatrianostra@gmail.com oppure tramite Twitter @SchiaffoLo


immagini tratte dalla rete, 

mercoledì 12 maggio 2021

COMUNITÀ MILITANTE CAUDINA 321 | volantino


 

270 BIS - Settembre Nero (1981)

PALESTINA LIBERA!
Gruppo: 270 Bis

Brano: Settembre nero

Anno: 1981

LA CAUDIUM PAGELLA della settimana

 

LA CAUDIUM PAGELLA 

dal 4.05 al 12.05.21

La Caudium Pagella è una nuova rubrica goliardica che nasce per dare i voti ai personaggi e/o alle notizie del mese traendo spunto direttamente dalla stampa locale. Segnalaci qualcosa che a tuo parere merita di passare sotto le Forche Caudine de Lo Schiaffo 321. Non dimenticare la fonte e l'ironia.

voto dieci (10):

EQUITAZIONE PER DIVERSAMENTE ABILI

La SEF Italia organizza l’unica tappa in Campania del “National Inclusion Games Special Horses” Una gara di equitazione per diversamente abili. Il referente per la Campania è il cervinarese Pietro Esposito da anni impegnato in queste discipline ed esperto istruttore, nonché giudice nazionale Special OlympicsLo slogan della manifestazione è: insieme per una inclusione consapevole e il programma dal 4 a 6 giugno prevede. Iscrizioni gratuite, premi per tutti, disponibilità di cavalli a titolo gratuito, convenzione con musei, spettacoli Equestri e tesseramento gratuito per i partecipanti. Il rapporto con un cavallo è qualcosa di speciale vista la sensibilità di questo magnifico animale. Per informazioni Pietro Esposito: 331 8508309. (usertv.it) 

voto nove (9):

REGNO DI NAPOLI 1799

Il Regno di Napoli verso il 1799 nel romanzo storico di Anita Curci: “Nina o sia la pazza per amore”, Kairós edizioni. In libreria e negli store onlineLuglio 1789: cade la Bastiglia. Da Parigi si irradiano le idee rivoluzionarie che fanno tremare le corti europee. Un mese prima, nel Regno di Napoli, a San Leucio, nella civile colonia industriale creata per lavorare sete pregiate, debutta l’opera di Giovanni Paisiello Nina o sia la pazza per amore. Questo intenso romanzo di Anita Curci (pagg 336, Kairós edizioni) ne prende in prestito il titolo per evocare la temperie sociale, politica e culturale del tempo. Fatti veri e di fantasia si intrecciano.  (bassairpinia.it)

voto otto (8)

DISPERSO RITROVATO 

Il soccorso Alpino e Speleologico della Campania (Cnsas) è intervenuto oggi per una ricerca disperso nel comprensorio del comune di Quadrelle (AV). L’allarme è arrivato intorno alle 14.00 per un uomo che si stava recando da Summonte a Mugnano e che ad un certo punto ha perso il sentiero ritrovandosi in una zona impervia. Ha allertato i soccorsi e subito i tecnici del Cnsas, specializzati in ricerca, si sono recati presso il campo sportivo di Avella (AV), dove sono state organizzate le squadre e sono partite le ricerche. (retesei.com)

voto sette (7):

EL DIABLO CHIAPPUCCI

A dieci giorni dall’arrivo della Foggia-Guardia Sanframondi, 8^ tappa della 104esima edizione del Giro d’Italia in programma per il 15 maggio prossimo, si è tenuto un incontro dal tema “Il racconto del ciclismo, uomini-storie-passioni”, appuntamento per il cartellone collaterale. Al convegno, patrocinato dall’USSI Campania e svoltosi nell’ampia sala del castello medievale, è intervenuto Claudio Chiappucci, classe 1963, varesino come Alfredo Binda, ciclista professionista dal 1985 al 1998, vincitore della Milano-Sanremo del 1991, tre tappe al Tour de France e una al Giro d’Italia, la Tre Valli Varesine nel 1994 e nello stesso anno sul podio per l’argento mondiale ad Agrigento. Era soprannominato El Diablo perché sempre all’attacco e per il suo stile di corsa grintoso (labtv.net)

voto sei (6)

TURISTI A CERVINARA

Verso il distretto turistico di Cervinara. Alla presenza dell’assessore regionale al Turismo, Felice Casucci, ha preso avvio, nell’ambito di Sistema Irpinia, il corso di Formazione in promozione e marketing delle filiere e delle attività culturali.  La manifestazione, fa sapere il sindaco di Cervinara Caterina Lengua, che è anche consigliere provinciale,  ha avuto luogo presso l’ex Carcere Borbonico di Avellino. (ilcaudino.it)

voto cinque (5):

RUBA NUTELLA

Li hanno fermati gli agenti della Volante e della Mobile nel parcheggio del centro commerciale Buonvento, a bordo di un'auto nella quale avevano caricato 61 barattoli di Nutella da 900 grammi, 4 bagnoschiuma di marche diverse, 3 pacchi di carta igienica, una confezione di biscotti e una di tovaglioli. Merce per un valore di 386 euro, che avevano portato via dal supermercato Conad senza sborsare un euro, sperando che nessuno li notasse. Non è andata così: bloccati, sono stati condotti in Questura e poi sottoposti, su disposizione del sostituto procuratore Maria Gabriella Di Lauro, ai domiciliari, dove sono rimasti dopo la convalida. Assistiti dagli avvocati Fabio Russo e Andrea Scordamaglio, nella tarda mattinata sono infatti comparsi dinanzi al giudice: entrambi hanno scelto il rito abbreviato, la direttissima proseguirà il 25 maggio. (ottopagine.it)

voto quattro (4):

GATTI ROSSI

Valle Caudina: sit in del PCi per l’ospedale di Sant’Agata. Il PCI di Sant’Agata de’ Goti ha organizzato un sit-in a difesa Presidio Ospedaliero Sant’Alfonso Maria De’ Liguori. Il sit-in si terrà nell’area antistante l’ingresso della struttura ospedaliera, nella mattinata di domenica 9 maggio, a partire dalle ore 10:00. Il PCI di Sant’Agata organizza la manifestazione  in concomitanza della manifestazione nazionale per la Sanità Pubblica. Una mobilitazione  promossa dal Coordinamento Nazionale delle Sinistre di Opposizione. L’iniziativa  vedrà, sull’intero territorio nazionale, un insieme di iniziative in presenza, volte a denunciare la crisi del Servizio Sanitario Nazionale, a rivendicarne il rilancio, ad affermare il diritto alla salute. (ilcaudino.it

voto tre (3)

TOPI A SCUOLA 

Airola - La sede centrale della scuola Primaria Padre Pio di Airola resterà chiusa, dopo oggi, anche domani, Mercoledì 12 Maggio, e dopodomani, Giovedì 13 Maggio. Lo ha disposto Palazzo Montevergine con una ordinanza che proroga quella precedente. Il provvedimento al fine di consentire le attività di derattizzazione resasi necessaria a seguito dell’avvistamento, in più occasioni, di ratti. Oggi, quindi, l’intervento materiale e domani, invece, la fisiologica necessità di far areare gli ambienti. Tra Covid e topi, quindi, giorni di scuola sempre più centellinati dalle parti di Michele Napoletano. Il problema topi, tuttavia, non pare riguardare solo l’area di via Romano: anche in diverse zone del Centro cittadino si segnalano le antipatiche presenze(usertv.it)

voto due (2)

CANI AVVELENATI

Montesarchio - Ancora un episodio che riguarda i cani randagi di via Cervinara. Avevamo già segnalato in precedenza dei presunti avvelenamenti ma ora la misura è colma. 2 cani sono stati curati in tempo grazie a privati #cittadini che hanno allertato i CC e l'ASL @user_tv. (usertv.com)

voto uno (1)

SCHIFOSI

Baby prostitute al circolo “L’incontro” di via Vasto ad Avellino, durante l’ultima puntata di “Non è l’arena” – in onda su La7 e condotta in studio da Massimo Giletti – è andata in onda la testimonianza di una delle ragazzine costrette a prostituirsi. All’epoca dei fatti aveva sedici anni. La ragazza ricostruisce tutta la vicenda. Dai primi complimenti passando per approcci sempre più fisici fino a delle esplicite richieste di sesso. 

La ragazza inizia a parlare di particolari agghiaccianti, di quello che avveniva nella stanza con gli altri clienti: “Mi chiedevano di spogliarmi e di essere più sveglia. E poi succedeva. Io subito scappavo appena terminato e lui diceva che io me ne volevo andare subito, che non avevo pazienza e che dovevo imparare. Un sacco di volte non mi sono presentata quando lui mi chiamava e si incazzava pure. A me faceva schifo”(irpiniaoggi.it) 

voto zero (0)

UNIONE DEI COMUNI

Come le ultime attività della Città dei Servizi Caudina. (loschiaffo321.com)


Potete inviare il Vostro voto al seguente indirizzo di posta elettronica:

caudiumpatrianostra@gmail.com oppure su Twitter @SchiaffoLo

René Guénon - AUTORITÀ SPIRITUALE E POTERE TEMPORALE (1929) | cap. VIII

PARADISO TERRESTRE E PARADISO CELESTE _8

Più interessante è comprendere quel che avrebbe dovuto essere veramente l’imperatore, e che cosa abbia dato i origine all’errore che lo indusse a scambiare la f sua supremazia relativa per una supremazia assoluta. La distinzione tra Papato e Impero nasceva in | qualche modo da una divisione dei poteri che,  nell’antica Roma, si trovavano riuniti in una sola persona, giacché allora l’lmperator era al tempo stesso Pontifex Maximus



in altri termini, è di nuovo l’errore che consiste nell’assumere il rapporto tra i due poteri come un rapporto di coordinazione, mentre si tratta di un rapporto di subordinazione, giacché, dal momento in cui sono separati, l’uno procede direttamente dal principio supremo, l’altro ne procede solo indirettamente; ci siamo già spiegati a sufficienza sull’argomento perché sia necessario insistervi oltre.

Al termine del De Monarchia Dante definisce in modo chiarissimo le attribuzioni rispettive del Papa e dell’imperatore; ecco il passaggio fondamentale[…]. 

Perciò fu necessaria all’uomo una duplice guida, corrispondente al duplice fine: cioè il Sommo Pontefice che, secondo la Rivelazione, guidasse il genere umano alla vita eterna, e l’imperatore che, secondo gli insegnamenti filosofici, indirizzasse il genere umano alla felicità temporale.


Se ci rifacciamo a quanto abbiamo già spiegato, si vedrà senza difficoltà che la distinzione che fa Dante tra i due fini dell’uomo corrisponde esattamente a quella tra «piccoli misteri» e «grandi misteri», e anche, di conseguenza, a quella tra «iniziazione regale» e « iniziazione sacerdotale». L’Imperatore presiede ai «piccoli misteri», che riguardano il «Paradiso terrestre», cioè la realizzazione della perfezione dello stato umano;

il Sovrano Pontefice presiede ai «grandi misteri», che riguardano il «Paradiso celeste», cioè la realizzazione degli stati sovraumani, collegati allo stato umano dalla funzione «pontificale», intesa in senso strettamente etimologico.

 

L’uomo, in quanto uomo, da solo ovviamente non può raggiungere che il primo dei due fini, che si può dire «naturale», mentre il secondo è propriamente «sovrannaturale», poiché si situa al di là del mondo manifestato; la distinzione è dunque quella tra ordine «fisico» e ordine «metafisico». (pp.114-115)

Dante assegna dunque all’imperatore e al Papa la funzione di condurre l’umanità rispettivamente al «Paradiso terrestre» e al «Paradiso celeste»; la prima delle due funzioni viene adempiuta «secondo la filosofia», la seconda «secondo la Rivelazione»; questi sono termini, però, che richiedono una spiegazione accurata. 

E ovvio, infatti, che «filosofia» non va qui intesa nel suo significato ordinario e profano perché, se così fosse, sarebbe troppo manifestamente inadeguata a svolgere la funzione che le è assegnata; per comprendere di che cosa si tratti realmente, occorre restituire alla parola «filosofia» il suo significato primitivo, quello che aveva per i Pitagorici, che furono i primi a utilizzarla. 

Come abbiamo indicato altrove, questo termine, che etimologicamente significa «amore per la saggezza» designa innanzitutto una disposizione preliminare per pervenire alla saggezza, e può designare anche, per naturale estensione, la ricerca che, nascendo da questa disposizione, deve condurre alla conoscenza autentica; si tratta dunque di un semplice stadio propedeutico e preparatorio, un avvio alla saggezza, così come il «Paradiso terrestre» è una tappa lungo la via che porta al «Paradiso celeste». 

La «filosofia» così intesa si potrebbe chiamare, volendo, «saggezza umana», perché comprende l’insieme di tutte le conoscenze raggiungibili mediante le sole facoltà dell’individuo umano, facoltà che Dante sintetizza nella ragione, poiché è grazie a essa che l’uomo viene definito tale; ma la «saggezza umana», proprio perché umana, non è la vera saggezza, la quale si identifica con la conoscenza metafisica. (pp.116-117)

[…]così per la conoscenza di tutto ciò che oltrepassa lo stato umano le facoltà individuali si rivelano impotenti e sono necessari altri mezzi: a questo punto interviene la «Rivelazione», che è una comunicazione diretta degli stati superiori, comunicazione che, come precisavamo poco fa, è di fatto stabilita dal «pontificato». La possibilità della «Rivelazione» si fonda sull’esistenza di facoltà trascendenti rispetto all’individuo: qualunque sia il nome che viene dato loro[…]. (p.117)


In questa accezione, «Rivelazione» e «filosofia» corrispondono rispettivamente alle due parti che nella dottrina indù sono designate con i nomi Shruti e Smriti. 

[…]per spiegare i rapporti fra i due poteri, si potrebbe dire che il Papa deve conservare per sé la chiave d’oro del «Paradiso celeste» e affidare all’imperatore la chiave d’argento del «Paradiso terrestre»; e abbiamo visto poc’anzi che, nel simbolismo, la seconda chiave era talvolta sostituita dallo scettro, insegna più specifica della regalità.

Di fatto, ogni conoscenza che abbia veramente il carattere di « scienza sacra », di qualunque ordine essa sia, può essere a buon diritto costituita soltanto da coloro che, prima di tutto, possiedono in modo completo la conoscenza principiale, e perciò sono i soli qualificati per attuare, conformemente alla più rigorosa ortodossia tradizionale, ogni adattamento richiesto dalle circostanze di tempo e luogo; per questo gli adattamenti, quando sono effettuati in modo regolare, sono necessariamente opera del sacerdozio, al quale appartiene per definizione la conoscenza principiale; ecco perché soltanto il sacerdozio può conferire legittimamente l’«iniziazione regale», mediante la comunicazione delle conoscenze che la costituiscono. 

Da questo si può capire meglio come le due chiavi – considerate quelle della conoscenza nell’ordine «metafisico» e nell’ordine «fisico» – appartengano realmente entrambe all’autorità sacerdotale, e come la seconda sia affidata ai detentori del potere regale solo per delega, per così dire. Infatti, quando la conoscenza «fisica» è separata dal suo principio trascendente perde la sua principale ragion d’essere e non tarda a diventare eterodossa; appaiono allora, come abbiamo spiegato, le dottrine «naturalistiche», risultato dell’adulterazione delle «scienze tradizionali» da parte degli Kshatriya ribelli; 

è già un avvio verso la «scienza profana», che sarà opera delle caste inferiori e il segno del loro dominio nella sfera intellettuale, sempre che in un caso simile si possa ancora parlare di intellettualità. 

In questo campo, come in quello politico, la ribellione degli Kshatriya prepara dunque la via a quella dei Vaishya e degli Shùdra; ed è così che, di tappa in tappa, si arriva al più basso utilitarismo, alla negazione di ogni conoscenza disinteressata, anche di rango inferiore, e di ogni realtà che oltrepassi l’ambito sensibile; è quanto precisamente si può constatare nella nostra epoca, in cui il mondo occidentale è quasi arrivato all’ultimo stadio di questa discesa che, come la caduta dei gravi, diventa sempre più rapida. 

Scritto da René Guénon

Stralci tratti da ADELPHI – Collana PICCOLA BIBLIOTECA ADELPHI n. 661 – 2014

TOMMY RICCIO - Aggio bisogno 'e me fa l'amante (2005) | Video Ufficiale

Tommy Riccio - Aggio bisogno 'e me fa l'amante 

Artista: Tommy Riccio

Brano: Aggio bisogno 'e me fa l'amante 

Album: Napule 'e notte

Anno: 2005

BASTA SANGUE IN PALESTINA!

BASTA SANGUE IN PALESTINA!

AIROLA - Il convento San Pasquale | DOCUMENTARIO (1998)

Airola - Il convento San Pasquale 

Video di repertorio del 1998 sulla storia del Convento della SS. Concezione e San Pasquale di Airola. Nel video troverete la fondazione del convento, il Collegio Serafico, la Chiesa, il 4° centenario della morte di San Pasquale, il restauro della statua, l'Oasi della Pace.

TELESIO INTERLANDI – I nostri amici Inglesi (1935)

I NOSTRI AMICI INGLESI

Alla tradizionale amicizia inglese.

Questi brevi scritti – pubblicati recentemente sul «Tevere» – non sono piaciuti agli Inglesi. Si sa come sono questi Inglesi; essi amano molto il giuoco; ma il giuoco deve svolgersi secondo determinate e inviolabili regole, che è l’Inglese, naturalmente, a stabilire. Ma ci sono le regole; le regole inglesi.

Gli Inglesi giocano da circa due secoli al golf con la palla terrestre, secondo le regole appositamente da loro concretate.

Infatti, sono invecchiati giuocando all’imperialismo e sono rimasti dei fanciulli terribili. Guai a chi viola le loro regole! Non sono piaciuti ai nostri amici Inglesi, piaceranno agli Italiani, che non hanno grandi pretese.

«TEE»

Ci basterà aprire due o tre libri per apprendere a prezzo di quali vigliaccherie e crudeltà si è composto il superbo impero coloniale dei candidi Inglesi; su quali montagne di ossa umane riposa la gloria dei colonizzatori britannici; di che natura sia il rosso che imporpora l’Union jack

«RUNNING APPROACH»

Il «Sunday Express» di qualche giorno fa serviva ai suoi lettori le seguenti informazioni:

L’Italia mobilita per attaccare l’Abissinia. Essa ha ora sotto le armi un milione d’uomini. Questo è il più grande esercito che l’Europa abbia veduto dal tempo della guerra. Mussolini, con questa forza dietro di sé, diventa enfatico (in inglese: bombastic) nelle sue minacce, ma non è troppo sicuro di riuscire. Gli Italiani nei tempi moderni non hanno dimostrato molta abilità.

Nel 1895 subirono un durissimo colpo in Abissinia. Fecero una meschina prova a Tripoli nel 1911. la loro affermazione nella Guerra mondiale non fu molto grandiosa. È sempre possibile che un solo uomo muti il carattere di una intera nazione. Ma se Mussolini ha realmente fatto ciò, sarebbe il primo esempio nella storia. I nostri amici Inglesi si divertono a rifar la storia per sommi capi: 

due righe per guerra e una ingiuria per riga; sarebbe vietato a noi di fare altrettanto?




Gli Italiani, dunque, non hanno dimostrato molta abilità nei tempi moderni. Ne hanno dimostrato gli inglesi? A profusione. Nel 1860 – e precisamente il 18 dicembre – le truppe inglesi, per rappresaglia, dettero fuoco al Palazzo d’Estate, la magnifica residenza imperiale, a pochi chilometri da Pechino

Dunque, resta provato per testimonianza inglese, che in Cina gli Inglesi si comportarono veramente bene, con molta abilità, contrariamente a ciò ce hanno sempre fatto gli Italiani. Ma Mussolini avrebbe mutato il carattere di una intera nazione? – si domandano infine gli Inglesi i quali, se ci rimproverano la scarsa abilità passata, paventano un’abilità futura. 

Sì, è vero quel che afferma il già citato «Sunday Express»: se Mussolini ha mutato il carattere d’una intera nazione sarebbe il primo esempio nella storia. Infatti, quel caratterino della stirpe inglese, che per eufemismo si suol dire «perfido», non l’ha cambiato Dio, né lo cambierà il diavolo.

«STYMIE»

Sì, caro lettore, l’indignazione è di tutti; ma non basta. Indignatio – dice il latino – facit versus; ma gli Inglesi non sanno che farsene dei versi; agli Inglesi bisogna rendere pan per focaccia. 

«LINKS» 

La famosa flemma degli Inglesi sarebbe, dunque, una favola? Da qualche giorno i fogli del più grande impero del mondo si mostrano irascibili, nervosi, di cattivissimo umore; e tutto ciò perché un giornale italiano ha citato alcune pagine della brillante storia dell’impero. L’ultimo venuto a esibire la crisi dei suoi imperiali nervi, lo «Star» (una stella di piccola grandezza, quasi una stella del varietà) dice che noi gettiamo del fango sulla carta d’Europa. 

S’impara sempre qualche cosa: non sapevamo davvero che rievocare le migliori pagine della storia inglese equivalesse a infangare l’Europa; 

ma lo «Star» lo afferma. Se l’Inglese ha perduto la flemma, non ha perduto le qualità essenziali della stirpe. Riapre la storia alla pagina vergognosa della rapina a mano armata svoltasi a Copenaghen nel settembre del 1807, significa gettar fango sulla carta d’Europa? Può darsi, ma si tratta di fango «made in England». Certo che rimestare nella storia dell’impero inglese è veramente un compito stomachevole.

Non è la violenza che disgusta, è la crudeltà ammantata d’umanitarismo, mascherata d’ipocrisia. Un popolo forte può essere violento, non deve essere ipocrita. 

L’ipocrisia è quella che oggi spinge i nostri cari amici Inglesi a porsi come difensori della Società delle Nazioni e della pace, mentre è l’Africa come riserva di caccia che li commuove. Ripassiamo la storia della velenosa ipocrisia britannica, di tutti i tempi e di tutti i luoghi, e ne divulghiamo le pagine più gloriose. Gli Italiani hanno molto da imparare da questa rapida rievocazione dei sistemi inglesi; in primo luogo che – come per Cecil Rhodes il denaro era come il sangue degli altri – per l’Inglese d’oggi l’amicizia è la dabbenaggine altrui. 

«PUTTS» 

Qual è la differenza che passa fra la lingua inglese la lingua italiana? Non è necessario essere esperti in glottologia per ammettere che la prima differisce dalla seconda, soprattutto, per la concisione infatti: che cosa ha voluto dire il «Tevere» con la sua serie d’articoli dedicati agli amici Inglesi? Questo: che l’Inghilterra dovesse occuparsi dei fatti propri; né più e né meno. 

«SLICE» 

Perché, della cosiddetta maniera forte usata dai nostri amici Inglesi ai quattro punti cardinali del globo per costituirsi un impero, noi non siamo affatto disposti a scandalizzarsi. Noi ci promettiamo di pensare che la guerra non è un gioco di società e che gli Africani non si possono trattare come delle educande. Noi rileggiamo le pagine della storia coloniale inglese per confrontarle con le baggianate umanitaristiche e pietistiche che troviamo oggi sulla stampa del Regno Unito

Noi ci scandalizziamo dello scandalo che menano certi fogli londinesi a proposito delle misure che l’Italia prende in Africa, perché sono gli stessi fogli che hanno beatificato Roberts, Kirchener, Cecil Rhodes e compagnia. La levata di scudi pacifista e societaria della stampa inglese non è che un clamoroso eccesso d’ipocrisia, una crisi di pudicizia dopo una vita di tolleranza. La storia coloniale inglese è lì, coi suoi bilanci ormai chiusi e le somme tirate. 


«FLUFFING» 

Molti, troppi giornali britannici continuano ad abbaiare alle calcagna dell’Italia. I cani abbaiano, la carovana passa; questo è un proverbio arabo, ma noto in tutto il mondo e s’applica al nostro caso, anche se invece che di carovana si tratti di spedizione. Fra questi abbaiatori si distingue l’«Evening Standard» che dedica i suoi brevi guaiti alle qualità militari del popolo italiano. Il titolo d’un trafiletto pubblicato ieri l’altro dice tutto: «Not so Militant»; gli Italiani preferirebbero andarsene in Jugoslavia (sic), a piccole bande, piuttosto che imbarcarsi per l’Abissinia. 

«WRIST SHOT» 

Il più grande organo di stampa inglese torna a lagnarsi del «fango» che noi Italiani lanceremmo contro la candida Gran Bretagna. Poiché, fino ad ora, ci si è limitati a divulgare le più pittoresche pagine della storia inglese, quasi senza commento, concluderemo che questa storia è, per il «Times», fango; e che maneggiarla è cosa deplorevole. Non immaginavamo che l’Inghilterra fosse così poco orgogliosa della sua propria storia. Ma il «Times» aggiunge che questo lancio di fango, cioè di storia, servirebbe «a render popolare l’avventura africana». Ecco perché le puerili insinuazioni dell’autorevole e insincero foglio destano nell’animo degli Italiani appena un senso di lieve fastidio e chiariscono che 

la famosa perfidia di Albione non è che una volgarissima attitudine alla menzogna. 

«PUTTING GREEN»

Orbene, sia detto con tutto il rispetto dovuto ai lordi e ai maggiori, ai laburisti e ai conservatori, gli Italiani si infischiano di tutto ciò che si possa dire in Inghilterra, in buona e in mala fede, con autorità e senza, per ignoranza o per malvagità, per dispetto o per idiozia, circa i loro affari in Africa: e, infischiandosene, vanno decisi per la loro strada. 

Scritto da Telesio Interlandi


 I NOSTRI AMICI INGLESI CREMONESE EDITORE – 23 GIUGNO 1935

martedì 11 maggio 2021

lunedì 10 maggio 2021

COMUNITÀ MILITANTE CAUDINA 321 | volantino


 

Orchestra e Coro del Candido (1943-1977) | MUSICA


Nel 1977 la Musica dei Cuori Neri visse un momento molto interessante con la nostra Valle Caudina e Montesarchio protagoniste per aver ospitato un raduno musicale ribelle e blindato. Hobbit 1 venne osteggiato da molti, all'interno del Movimento stesso e all'esterno dalla sinistra extraparlamentare e non. A fomentare la Musica Alternativa fu il giornalista e storico Giorgio Pisanò, che per la prima volta incise le canzoni dei combattenti della Repubblica Sociale Italiana cantate dall'Orchestra e Coro del Candido, di cui facevano parte anche gli Amici del Vento
Quella storica incisione viene spiegata in questo articolo da Guido Giraudo, Presidente dell'Associazione Culturale Lorien.

le audiocassette

Le canzoni della RSI

Il 1977 è un anno davvero da ricordare. A giugno Campo Hobbit 1 sanciva la nascita di nuove strategie comunicative della “giovane destra” italiana: la musica alternativa, le radio libere, le fanzine. Come sempre in questi casi, i vertici del partito (il Movimento Sociale Italiano) e anche quelli delle sue organizzazioni giovanili (Fronte della Gioventù e FUAN) rimanevano sordi al cambiamento e passivi di fronte alle nuove straordinarie possibilità che l’evoluzione della comunicazione poteva offrire. Una delle rare eccezioni in questo panorama era Giorgio Pisanò.

CANDIDO

Limpida figura di ex combattente: a 18 anni volontario della RSI, giovanissimo ufficiale della X MAS assegnato ai servizi speciali, arrestato dai partigiani il 28 aprile 1945 in Valtellina e scarcerato poi solo nel novembre del 1946. Grandissimo giornalista: inizia le sue clamorose inchieste sulla guerra civile collaborando con il Meridiano d’Italia; approda quindi all’Oggi nel 1954 e segue Edilio Rusconi a Gente nel 1960; infine si mette in proprio fondando il Secolo XX, nel 1963 e rilevando il Candido di Giovanni Guareschi nel 1968. Fondamentale la sua opera di storico: le grandi raccolte della Storia della Guerra Civile Italiana e della Storia delle Forze Armate della RSI, rimangono ancora oggi le più importanti e complete documentazioni di quel periodo, cui si affiancano i libri, venduti in centinaia di migliaia di copie: Sangue chiama sangue, La generazione che non si è arresa, Gli ultimi 5 secondi di Mussolini, Io fascista.

ALMIRANTE E PISANò

Giorgiò Pisanò, in quel 1977, era anche Senatore della Repubblica, oltre che direttore del Candido e, come detto, era uno dei pochissimi a intuire le potenzialità delle radio libere e della produzione di musicassette. All’inizio dell’anno aveva già messo in vendita, attraverso le pagine del suo settimanale, due cassette dei Canti della II Guerra Mondiale da lui commentati. Sarà sempre Pisanò a incoraggiare la nascita della musica alternativa, pubblicizzando la prima musicassetta degli Amici del Vento (Trama nera) pubblicata anch’essa nell’autunno del 1977.

In questo contesto di grande fermento creativo nasce la produzione delle Canzoni della Repubblica Sociale Italiana. La considerazione di fondo che spinge Pisanò all’impresa è che, per la maggior parte di quelle canzoni, non esisteva alcuna documentazione sonora; era dunque un patrimonio storico, oltre che musicale, destinato a scomparire. Le canzoni erano sulla bocca di tutti i reduci, concludevano i raduni o le cene comunitarie, ma non ci si poteva affidare solo alla tradizione orale. 

Così, fu proprio dopo una cena e una bella cantata a casa di Umberto Scaroni, sul Lago di Garda, presente anche il bergamasco Mirko Tremaglia, che Pisanò decise di incidere quegli inni su musicassetta. Ovviamente, però, bisognava ricostruirli dal punto di vista musicale, farli eseguire e cantarli in coro, visto che si trattava di canzoni di guerra. Tutti problemi non facili da risolvere.


Ecco, quindi, la vera storia della “Orchestra e Coro del Candido”.

Il primo passo fu l’aver trovato una piccola casa di produzioni musicali milanesi, diretta dal maestro Madonini (la stessa dove saranno poi incise la seconda musicassetta degli Amici del Vento e la prima del gruppo veronese degli ZPM). Qui Pisanò si reca la sera e, con la sua profonda voce baritonale, intona gli inni della sua giovinezza di fronte al maestro che, al pianoforte, ne ricava gli spartiti. Finita l’opera di “trasmissione orale” inizia il lavoro dei discografici che realizzano tutta la base musicale utilizzando esclusivamente il sintetizzatore. 



L’orchestra del Candido è, dunque, uno strumento elettronico, attraverso il quale Pisanò interviene per modificare qualche ritmo, per aggiungere o togliere trombe e tamburi. 

Poche settimane e le basi musicali sono pronte. È l’ora di incidere le voci: bisogna quindi trovare i cantanti. Vengono così “mobilitate” le voci degli Amici del VentoCarlo e Marco Venturino, cui si affiancano due militanti del tempo, Tabone e Torelli e un giovane factotum di Candido (di cui purtroppo non ricordo il nome). Naturalmente c’è Pisanò e c’ero anch’io, allora vice-direttore del Candido, ma fui messo subito a tacere dopo le prime clamorose stonature. Un po’ poco, si dirà, per un “coro”. 

In effetti il trucco c’è. Le sei voci vennero prima registrate e, poi, sovrapposte quattro volte… 

Un po’ come se, a cantare, fossero state 24 persone, con qualche piccolo “difetto”, però, che l’orecchio più attento coglierà. Se – per esempio – l’entusiasta Pisanò andava un po’ “sopra le righe” questa piccola stecca risultava poi moltiplicata per quattro e, quindi, assai più evidente. Altro problema fu il fatto che le basi musicali erano state registrate così come le aveva cantate Pisanò e risultarono tutte realizzate su una tonalità molto “bassa”, difficile da intonare per gli altri. 

L’esempio più lampante, che richiese diverse ripetizioni, è O bella Dalmazia. Infine, c’era anche il coro femminile visto che Pisanò aveva inserito La risposta delle donne tra le 26 canzoni da riprodurre. In questo caso si fece ricorso all’aiuto familiare: oltre a Cristina Constantinescu (voce femminile degli Amici del Vento) furono infatti chiamate la mamma dei fratelli Venturino e quella di Gigi Tabone, oltre all’allora fidanzata di Torelli. Anche qui la tecnologia moltiplicò il risultato.

Questa dunque la cronaca di quell’ottobre 1977, che diventa un frammento di storia nel momento in cui cogliamo il senso profondo e il valore documentale di quanto viene oggi ripubblicato. Essi sono racchiusi e sintetizzati in una semplice, quanto curiosa, analogia temporale: 

Giorgio Pisanò riportò in vita le canzoni della Repubblica Sociale Italiana 34 anni dopo l’inizio della Guerra civile, nel timore che andassero dimenticate. Noi le riproponiamo oggi, 34 anni dopo la loro prima pubblicazione, nella certezza che non lo saranno mai più.


Le canzoni della RSI

Per dire la Vostra, contattateci all'indirizzo di posta elettronica caudiumpatrianostra@gmail.com oppure tramite Twitter @SchiaffoLo

immagini tratte dalla rete, 


ADL 122 - Skateniamoci (2007)

Adl 122 - Skateniamoci


Artista: ADL 122

Brano: Skateniamoci

Album: O.F.F. 

Anno: 2007

domenica 9 maggio 2021

FRONTE DELLA GIOVENTU' - "Indipendenza nazionale", tavola rotonda integrale (1986)

INDIPENDENZA NAZIONALE

La nube radioattiva di Cernobyl era da poco arrivata in tutta Europa, compresa l'Italia. Il IV raduno della Contea, organizzato dal Fronte della Gioventù dopo la fine degli Anni di Piombo, chiusi macabramente nel 1983 con la morte del militante Paolo Di Nella. Decine di lutti e centinaia di attentati senza pietà e con una logica abominevole, abilmente orchestrata dall'alto.

Proponiamo, all'attenzione delle lettrici e dei lettori de Lo Schiaffo 321, la preziosa registrazione audio, messa in rete da Radio Radicale, del dibattito intitolato "Indipendenza nazionale", registrato a Roma domenica 5 ottobre 1986. Sono intervenuti Gianni Alemanno (FdG), Augello (Fuan), Piero Sella, Gaetano Rasi, Pietrangelo Buttafuoco, Laisi, Pio Fantoma, il monarchico Sergio Boschiero (Fert) e Nazzareno Mollicone.

Fronte della Gioventù

Un approfondimento diretto sulla storia politica nazionale in un momento particolare. La Guerra Fredda sarebbe finita a breve e con il crollo del Comunismo iniziava a non aver più senso l'opposizione Anticomunista del Movimento Sociale Italiano. Il mondo giovanile del FdG si pose il problema e lo affrontò in una vivace tavola rotonda, ai più letteralmente sconosciuta.

Negli anni ottanta i "Raduni della Contea" presero il posto dei "Campi Hobbit", ma la sostanza era la stessa. Cambiava la forma, non il contenuto. La base giovanile aveva le idee fin troppo chiare. Purtroppo, dopo qualche anno e un paio di vivaci congressi di partito, quel mondo iniziò a sgretolarsi, pur incassando consensi e cariche istituzionali di rilievo. Il Movimento Sociale raggiunse un ottimo 7,0% alle elezioni comunali '86 di Andria, ad esempio. 

L'ultimo settepercento prima del calo storico, diffuso un po'ovunque. L'anno dopo la Fiamma perse esattamente lo 0.9% nonostante gli oltre due milioni di preferenze valide per il Movimento Sociale Italiano Destra Nazionale (MSI-DN). Il 5,91% conquistato alla Camera e il buon 6,54% del Senato nel 1987 erano dei timidi campanelli d'allarme, da analizzare in maniera approfondita in chiave ideologica e territoriale.

Le elezioni alla Camera del 14 giugno 1987 consolidarono l'MSI come quarta forza nella  Circoscrizione Benevento - Avellino -Salerno. I collegi elettorali spezzettarono la Valle Caudina. I Comuni della Nuova Caudium erano divisi in aree non omogenee rispetto al territorio. A Cervinara evidente crollo Missino alla Camera con appena 151 voti pari ad uno striminzito 2.53%. Eppure, i voti complessivi della Fiamma furono ben 71.404 in una zona difficile, visto lo strapotere DC, PSI e PCI

L'MSI-DN volò alla Camera solo a Roccabascerana forte delle centoquattro preferenze, pari al lusinghevole 6,88%. Ad Airola si sfiora il 4% con 180 voti. Il combattivo nucleo di San Martino supera il traguardo dei cento voti (101) per un irriducibile 3,29% nell'oasi rossa Caudina. Poi registriamo cifre basse a Rotondi 53 (2,65%), Bonea 21 (2,37%), Moiano 101 (3,99%) Forchia 21 (3,58%) e Montesarchio 255 (3,30%).


Al Senato le cose migliorano vistosamente. Cresce l'opposta fazione a Cervinara 219 voti (4,55%), Rotondi 74 (4,56%) e San Martino 124 (4,78%). La Destra nazionale trionfa nel feudo Diccì di Roccabascerana incassando un roboante 9,54%. 122 croci pesanti. Montesarchio perde, addirittura, qualcosa con appena 224 preferenze agli atti (3,64%), Forchia cresce di poco e arriva a quota 26 (5,49%), mentre Bonea è in calo con diciassette eroici amanti della Fiamma Tricolore (2,30%). Interessante il 6,02% dei 123 Fiammisti di Moiano. Insperato, invece, il risultato del partito di Giorgio Almirante ad Airola con 238 consensi (6,52%). Cifre elettorali che spingono a riflettere sulla libertà di voto e sulle strategie politiche dalle mille facce. 

La politica ha lasciato tutti gli spazi agli algoritmi, freddi e distaccati del sistema statistico. Un tempo la politica era Politica, con tutti i famosi scheletri negli armadi e i fantasmi sotto al letto.

Buon ascolto.