martedì 19 ottobre 2021

La verità rende liberi. Informarsi per capire, decidere e resistere | SALUTE

La verità rende liberi. Informarsi per capire, decidere e resistere è un concetto basilare per queste colonne digitali. La profonda spaccatura tra opposte fazioni, divise tra Pro Vaccino e No Vaccino, ci spinge a riflettere e a superare queste mura innalzate per depotenziare la libertà di espressione. 

Rispettiamo tutte le scelte e quella personale, in ambito medico, è un valore importante. L'informazione gioca un ruolo primario ed il progetto lanciato in rete, denominato "esclusa correlazione", focalizza l'attenzione sulle decine di morti sospette dopo l'inoculazione del vaccino.

Il progetto

Se stai bene, ma poi ti ammali e muori...Allora sei morto per COVID-19; se stai bene, ma poi ti vaccini e muori...

Allora è ESCLUSA CORRELAZIONE...

Mi chiamo Pietro, sono un libero cittadino ed ho realizzato questo sito in maniera totalmente indipendente con l'intento di informare e rendere più consapevoli le persone in questo periodo storico di grande confusione e incertezza.

Le notizie tratte dai principali media sono relative agli eventi avversi post-vaccino Covid-19 e vengono volutamente presentate in forma di elenco per far percepire meglio la consistenza numerica di tali "effetti collaterali".

Si tratta solo di una piccola parte dei casi avversi ovvero quelli che non si sono potuti tacere perché relativi a persone in vista, avvenuti con un rapporto immediato di causa-effetto presso i centri vaccinali o per i quali è stata presentata una denuncia alle autorità e ci sono delle indagini in corso. Tanti altri casi dubbi vengono regolarmente passati sotto silenzio e sfuggono a qualsiasi catalogazione.

Personalmente non sono contrario ai vaccini e sono a favore della ricerca medica e del progresso scientifico. Ma sono anche consapevole che laddove ci sono grossi interessi economici non ci può essere una reale tutela della salute pubblica.

Queste notizie sugli eventi avversi dei vaccini anti-Covid dimostrano che tale siero è ancora in fase di sperimentazione, grazie alle persone che volontariamente stanno facendo da cavia. Nella vita si nasce e si muore. Anche per un raffreddore o una febbre. Il Covid-19 esiste ed è un virus molto debilitante, ma se trattato correttamente non è necessariamente mortale.

Ognuno è libero di scegliere come combattere questo virus, ma nessuno può essere obbligato ad uno specifico trattamento sanitario, soprattutto se ancora in fase di sperimentazione.

Informarsi è un dovere di tutti. Si può accettare il rischio di contrarre il virus, così come quello di manifestare reazioni avverse ad un farmaco. Sono scelte assolutamente personali da prendere nella più completa libertà e consapevolezza.

In linea generale, l'idea che mi sono fatto è questa: in un organismo sano il sistema immunitario rappresenta la risorsa fondamentale per neutralizzare i virus. Inoltre, di fronte ad un virus che per sua natura muta costantemente, il sistema immunitario tende a fortificarsi innescando un meccanismo di autodifesa. Perciò la naturale risposta immunitaria dell'organismo, nella maggior parte dei casi, può essere molto più efficace di qualsiasi vaccino o farmaco.

Non sono un medico e dunque parlo esclusivamente a titolo personale: preferisco non vaccinarmi contro il Covid-19 e assumermi il rischio di vivere senza avere paura. Ringrazio Massimo Mazzucco per i suggerimenti forniti e per aver recensito il mio lavoro sul sito Luogo Comune.

Archivio 

Alcuni media online, nel tenere aggiornato il proprio portale di notizie, tendono a modificare o rimuovere alcuni contenuti, soprattutto quelli più datati.

Per questo motivo ho deciso di raccogliere i ritagli di tutte le notizie riportate in questo sito in un archivio di immagini che per comodità ho parcheggiato sul cloud Mega. In questo spazio cloud le notizie saranno sempre disponibili in formato immagine, almeno fino alla prossima censura...

L'archivio è raggiungibile da questa pagina tramite il pulsante posto qui in basso; inoltre vi si può accedere anche attraverso il seguente link: https://mega.nz/folder/bJxQkY6T#gXrwzeicW3ZEm5AvQaXSEQ

Per dire la Vostra, contattateci all'indirizzo di posta elettronica caudiumpatrianostra@gmail.com oppure tramite Twitter @SchiaffoLo



AIROLA - Nube tossica e diossina in Valle Caudina | AMBIENTE


Le ultimissime analisi sul livello di diossine ad Airola sono al di sotto del valore di riferimento in base ai risultati emersi. Servono ulteriori controlli da parte degli addetti ai lavori, che continuano a monitorare l'area interessata dal mastodontico incendio. Secondo alcuni lettori de Lo Schiaffo 321 si sente ancora un odore acre causato dal fumo sprigionato dalla nube tossica e dallo stabilimento incenerito. Infatti, si registrano inquietanti, ma temporanei aumenti nella concentrazione del benzene e, per fortuna meno pronunciati, del toluene.

La nube tossica partita dalla Valle Caudina è arrivata fino a Napoli, dopo aver colpito mezza Campania, senza pietà. I tecnici dell'Arpac hanno dato il via anche ai prelievi di campioni di acqua e suolo per il monitoraggio di possibili effetti della ricaduta dei contaminanti prodotti dal processo di combustione nelle aree circostanti l’opificio incendiato.

diossina

Le diossine, dal punto di vista della nomenclatura chimica, sono una classe di composti organici eterociclici la cui struttura molecolare fondamentale consta di un anello di sei atomi, dei quali quattro atomi di carbonio e due di ossigeno: la diossina in senso stretto, differentemente stabile in due diversi isomeri posizionali, che hanno entrambi formula bruta C4H4O2.

Le diossine in senso lato, sono detti anche composti diossino-simili (dioxins and dioxin-like compounds). A causa della loro elevata tossicità, tali composti sono spesso studiati negli ambiti della tossicologia generale, tossicologia ambientale e chimica ambientale.

Le diossine, nel loro insieme sono molecole molto varie a cui appartengono composti cancerogeni. A esse vengono ascritti composti estremamente tossici per l'uomo e gli animali, arrivando a livelli di tossicità valutabili in ng/kg, sono tra i più potenti veleni conosciuti.

Viene classificata come sicuramente cancerogena e inserita nel gruppo 1, Cancerogeni per l'uomo dalla IARC, dal 1997 la TCDD. Anche secondo le norme giuridiche di molti paesi molte diossine sono ormai agenti cancerogeni riconosciuti.

Sono poco volatili per via del loro elevato peso molecolare, poco o nulla solubili in acqua (circa 10−4 ppm), ma sono più solubili nei grassi (circa 500 ppm), dove tendono ad accumularsi. Proprio per la loro tendenza ad accumularsi nei tessuti viventi, anche un'esposizione prolungata a livelli minimi può recare danni. Le diossine causano una forma persistente di acne, nota come cloracne; sugli animali hanno effetti cancerogeni e interferiscono con il normale sviluppo fisico.

È stato inoltre dimostrato che l'esposizione alla diossina può provocare l'endometriosi.

Mediamente il 90% dell'esposizione umana alla diossina, eccettuate situazioni di esposizione a fonti puntuali (impianti industriali, inceneritori ecc.), avviene attraverso gli alimenti (in particolare dal grasso di animali a loro volta esposti a diossina) e non direttamente per via aerea: il fenomeno del bioaccumulo fa sì che la diossina risalga la catena alimentare umana concentrandosi sempre più, a partire dai vegetali, passando agli animali erbivori, ai carnivori e infine all'uomo. 

L'emivita della TCDD nell'uomo varia da 5,8 a 11,3 anni (Olson 1994) principalmente in funzione di livello metabolico e percentuale di massa grassa; varia tra 10 e 30 giorni nei roditori (dati IARC). La tossicità, espressa come LD50 è sensibilmente specie specifica (esempio LD50 somministrazione per via orale nella cavia è di 500,0 ng/kg nel caso di TCDD).

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lunedì 18 ottobre 2021

2 - Dhammapada - La Consapevolezza - Audiolettura

2- Dhammapada 

 La Consapevolezza

Il Dhammapada - Versi della Legge (pāli, in sanscrito Dharmapada o anche Udānavarga), a volte tradotto come Cammino del Dharma, è un testo del Canone buddhista conservato sia nel Canone pāli (nel Khuddaka Nikāya del Sutta Piṭaka  uno dei tre “canestri” del Tipitaka), sia nel Canone cinese (dove prende il nome di Fǎjùjīng, 法句經, e si trova nella sezione del Běnyuánbù), sia nel Canone tibetano (dove prende il nome di Ched-du brjod-pa'i choms, si trova sia nel Kanjur che nel Tanjiur). Questa opera è formata da 423 versetti raccolti in 26 categorie. 

Si ignora il nome dell'autore, o meglio del compilatore, del Dhammapada non è possibile fissare se non molto approssimativamente la data della sua composizione, che risale all'epoca della formazione del canone Theravada, nel III secolo a.C.

Nonostante sia particolarmente venerato dalla scuola Theravāda, il Dhammapada viene letto anche da molti buddhisti appartenenti a scuole Mahāyāna, ed è molto popolare in ogni ambito del buddhismo. Dai tempi antichi fino ad oggi, il Dhammapada è stato considerato l'espressione più sintetica della dottrina del Buddha.

Vyāsa Audioletture

MENO BACI PIU' SCHIAFFI | FUTURISMO

MENO BACI PIU' SCHIAFFI

Per chi è appassionato di storia dell’eros è consigliabile considerare la lettura del trattato Erotismo futurista, a cura di Guido Andrea Putasso, una panoramica esaustiva di documenti e manifesti erotici futuristi. Tra i tanti, due erano i principi della rivoluzione antropologica futurista: l’uomo moderno doveva tenersi lontano dai gretti dettami della morale borghese e tenersi alla larga da atteggiamenti troppo casti e morigerati. Attratto ipnoticamente dal sesso femminile, l’uomo futurista aveva il dovere di conquistare la donna, «belva semi-addomesticata che sogna affettuosamente di tradire il maschio adorato sì, ma odiato, perché costruttore della gabbiasocietà», e spezzare il mito dell’amore romantico. 

Con la frase «meno baci, più schiaffi» Marinetti enunciò in modo conciso l’ideale del rapporto amoroso: non bisognava denigrare la sessualità in nome dell’”amor puro”, ma eliminare i microbi degli antichi sentimentalismi e soprattutto conseguire atti scattanti e disinibiti per alimentare di energia elettrica l’uomo moderno, dal corpo dinamico paragonabile a una macchina. 

Attenzione però. Tralasciando queste affermazioni esuberanti ed eccessive, i futuristi volevano rendere la donna al pari dell’uomo e – sebbene furono scettici sul potere politico del femminismo – invocavano l’abolizione dell’autorizzazione maritale, la facilitazione dei divorzi e lo sminuimento del matrimonio. 

Come gli artisti rappresentavano tali rivendicazioni?

Sprezzanti delle convenzioni, gli artisti celebravano il libero amore fino alle gioie offertegli dalle pulsanti metropoli del primo Novecento. Nel Manifesto dei pittori futuristi – stampato in due edizioni nel 1910 – Boccioni, Carrà, Russolo, Bonzagni e Romani dichiararono di non poter resistere alla frenetica attività delle grandi capitali. Carrà in Le prostitute (del 1910, distrutto dall’autore) dipinse gli interni di un bordello ritraendolo come una specie di palcoscenico dove inscenare avvenenti nudità, all’insegna di un elogio alla lussuria. 

In La risata di Boccioni tre meretrici sono rappresentate sedute a una tavola di caffè, scollatissime e procaci. Oltre a un vero e proprio elogio delle ”gioie della prostituzione”, i futuristi esaltarono le figure simboliche della donna belva e dell’uomo domatore. 

Il corpo, oggetto del desiderio dei futuristi, fu posto al centro delle manifestazioni artistiche del movimento, come pittura e fotografia sperimentale, esaltandone il dinamismo, la bellezza, la forza e l’armonia. La nudità si espresse con incursioni nel grottesco e nell’astrazione geometrica, come accade nelle opere di Boccioni, nei nudi di Dudreville, nelle opere di Prampolini e di Gerardo Dottori. 

Boccioni, in Studio di Nudo e Nudo simultaneo, sembra rimandare all’opera di Courbet L’origine du monde, in cui il sesso femminile è rappresentato nella sua realtà oggettuale – e che suscita ancora qualche critica e perplessità interpretativa. Nell’opera di Boccioni è esaltata non tanto l’incidenza della messa in scena anatomica quanto la potenza vivificatrice del corpo della donna, inteso come oggetto desiderante e macchina erotica. Il nudo diventa fondamentale negli scatti di Dritkol, che in Donne nella luce rappresenta una dimensione erotica quasi assoluta. 

Con l’evolversi del movimento, il topos dell’immagine femminile passò da ”donna-idolo” a ”donna-corpo” composta da carni che sognano di metallizzarsi fino a prendere le fattezze di una macchina da corsa o di un aeroplano. Si pensi al foto-collage di Munari

Ci ponemmo dunque in cerca di una femmina d’aeroplano dove nel corpo di due donne si innestano la coda e la prua, in una composizione sexy che rimanda a una rivisitazione iconografica della donna-sirena. Per Marinetti, la donna femmina si sublimava nella «mitragliatrice calibro 74». In L’alcova d’acciaio fu la donna stessa a diventare un veicolo militare armato della mitragliatrice 74 e l’immagine diventò protagonista della sopraccoperta del libro, disegnata da Renzo Contratti Ventura e poi censurata.

In conclusione, grazie a Marinetti e ai futuristi, una ventata di sensazioni allontanarono dal panorama novecentesco italiano i sentimentalismi dell’amore romantico, con una serie di provocazioni e rivendicazioni che ancora oggi dopo centodieci anni dalla fondazione del movimento risulterebbero inappropriati alla maggior parte. 

Con la sessualità sperimentata in totale libertà, era nato un nuovo modo di amare, posto in antitesi alla società borghese del tempo, ancorata a una cultura ottocentesca dal falso pudore e perbenismo.

Scritto da Serena Santoni

AIROLA - Notizie false, stato d'emergenza, polemiche e diossina | AMBIENTE

Oltre al danno la beffa. Si legge dalla pagina ufficiale della Città di Airola un buontempone si diverte a far circolare notizie false, nonostante la situazione ambientale molto complicata. Si ricorda a tutti che domani le attività didattiche delle scuole saranno regolarmente fruibili dalle alunne e dagli alunni di Airola e dintorni.

Intanto, tra cittadini inviperiti e preoccupazione per il futuro, ecco il duro comunicato della CIA Campania, l'organizzazione che chiede lo stato di emergenza per Airola e dintorni. Inoltrata la richiesta alla Regione e all’Assessorato all’Agricoltura. A seguito del terribile incendio divampato nell’area industriale caudina il presidente dell’Organizzazione Alessandro Mastrocinque chiede un ristoro per quanti hanno congelato le attività: 

“Oltre all’aumento dei prezzi delle materie prime e delle scadenze fiscali, le aziende sono vittime di una tragedia ambientale. Si rischia il crack economico”.


La Confederazione Italiana Agricoltori della Campania rappresentata da Alessandro Mastrocinque, a seguito di attenta valutazione e verifica dei danni, presenta alla Regione Campania la richiesta di dichiarazione dello Stato di Emergenza per supportare le numerose aziende agricole che insistono nel raggio di coinvolgimento dell’incendio che ha interessato l’area industriale di Airola, in Valle Caudina, il 13 ottobre scorso.

La vasta portata dell’evento e le conseguenze ambientali al vaglio tutt’oggi dell’Arpa Campania hanno reso necessario l’abbandono delle abitazioni limitrofe – così come disposto da ordinanza comunale- e il congelamento delle attività condotte dalle aziende agricole, che hanno dovuto rinunciare alla raccolta dei prodotti.

L’Organizzazione sottolinea che alla luce dell’ultimo report di monitoraggio licenziato da Arpac il 16 ottobre scorso è stata rilevata una concentrazione di diossine superiore al limite consentito; che l’iter di campionamento dei terreni per la verifica del deposito di inquinanti si esplica in circa 4 settimane, e che le aziende dovranno attendere il campionamento dei prodotti agricoli da parte dell’Asl di competenza.

  Cia Campania ritiene urgente e necessaria la dichiarazione di Stato di Emergenza, non solo per garantire la sicurezza alimentare dei consumatori, ma anche per fronteggiare una quadro complessivo di difficoltà generale” commenta il presidente Alessandro Mastrocinque.

Oggi le aziende devono fronteggiare un aumento indiscriminato delle materie prime, e sono alle prese con le scadenze fiscali. Oltre alla tragedia ambientale rischiamo anche quella economica, con il crack definitivo del comparto. Per questa ragione riteniamo utile garantire un intervento, che deve tradursi in un ristoro economico per le aziende”.

Cia Campania segue con grande interesse le attività di monitoraggio dell’Arpac, da cui si evince che sono in corso i controlli dei possibili impatti ambientali delle acque di spegnimento utilizzate per estinguere l’incendio, con campionamenti delle acque che giungono all’impianto di depurazione comunale dalla rete delle acque reflue dell’area industriale. A questo si aggiungono le variabili metereologiche. Infatti l’Agenzia rileva che “in riferimento al territorio complessivo interessato dall’evento, il quadro meteorologico continua ad essere caratterizzato da una sostenuta ventilazione di grecale che favorisce la dispersione delle sostanze inquinanti".

In attesa di una verifica puntuale del territorio immediatamente esposto attraverso il laboratorio mobile che monitorerà lo stato della qualità dell’aria, e i campionamenti di terreno superficiale in aree di possibile ricaduta degli inquinanti atmosferici diffusi nel corso dell’evento, Cia Campania ritiene urgente un intervento diretto della Regione Campania per supportare le aziende agricole, oggi interessate da una grave penalizzazione.



18 ottobre 2021 - Incendio Airola (Benevento): dati laboratorio mobile - ulteriori dati diossine

Proseguono le verifiche dell’Agenzia ambientale della Campania in seguito all’incendio divampato lo scorso 13 ottobre nell’area industriale di Airola (Valle Caudina).

Monitoraggio diossine.

Oggi sono disponibili i risultati relativi al terzo ciclo di campionamento effettuato dalle ore 12 del 15 ottobre alle ore 10 del 16 ottobre. I risultati evidenziano un valore di concentrazione di diossine e furani (PCDD-PCDF) in aria < 0,0154 pg/Nm3 (picogrammi per normalmetro cubo in termini di tossicità totale equivalente), valore che rappresenta il limite di rilevabilità della metodica analitica utilizzata. 

In precedenza (si rimanda ai comunicati dei giorni scorsi) gli esiti analitici relativi ai campioni prelevati da personale tecnico del Dipartimento provinciale Arpac di Benevento, processati presso la UOC Siti Contaminati e Bonifiche, relativi a un periodo di campionamento di 12 ore tra le 23 del 13 e le 12 del 14 ottobre, avevano riportato un valore di concentrazione di diossine e furani in aria pari a 0,51 I-TEQ pg/Nmc. Anche il secondo ciclo di campionamento che ha avuto inizio alle ore 12 del 14 ottobre fino alle ore 12 del 15 ottobre aveva sostanzialmente confermato tali risultanze, facendo riscontrare un valore di concentrazione pari a 0,50 pg/Nm3.

Dall’analisi dei dati, considerato che non sono presenti limiti imposti dalla legislazione per la concentrazione di diossine in aria ambiente e che il valore di riferimento individuato nelle linee guida della Germania (LAI-Laenderausschuss fuer Immissionsschutz - Comitato degli Stati per la protezione ambientale) è pari a 0,15pg/Nm3 I-TEQ, si rileva che nella zona oggetto del campionamento (area prospiciente lo stabilimento ATT-Adler) la concentrazione delle diossine ha superato tale valore dalla serata del 13 fino alla giornata del 15 ottobre mentre nella giornata del 16 è rientrata al di sotto del valore di riferimento. 

In data 18 ottobre, verificato il drastico abbassamento del valore di concentrazione di diossine nell’area oggetto di campionamento, si è proceduto a modificare la posizione del campionatore ad alto flusso, allocandolo in un’area del centro abitato di Airola dove si riscontrava la presenza di fumi dal forte odore acre.

COV

Composti organici volatiliIl 13 ottobre i tecnici del Dipartimento di Benevento hanno inoltre installato, in posizioni significative nei pressi del sito dell’incendio, campionatori passivi a simmetria radiale, per rilevare le concentrazioni di COV (composti organici volatili) aerodispersi.

Le modalità di monitoraggio utilizzate restituiscono speditamente dati indicativi sulla aerodispersione di composti volatili, non confrontabili, a rigore, con i limiti di legge indicati dal D.Lgs 155/2010. Pertanto, a solo scopo conoscitivo, i valori riscontrati sono stati confrontati con i valori di qualità dell’aria di cui al D.Lgs 155/2010 ed ai valori relativi all’esposizione professionale a tali composti. Da tale confronto, si evince che tutti i parametri monitorati risultano al di sotto dei predetti limiti, ad eccezione del parametro Benzene in due campioni (n. 1 e n.3), come riportato nella tabella sottostante:

Si rappresenta che per il parametro Benzene il valore di riferimento in aria - ambiente (D.Lgs 155/2010) pari a 5 µg/mc è calcolato come media annuale. La campagna di monitoraggio attraverso campionatori passivi radiali è tuttora in corso, i relativi risultati saranno comunicati non appena disponibili.

Dati laboratorio mobile. Il laboratorio mobile installato nei pressi del sito dell’incendio dalla Direzione Tecnica ArpacUOC Reti di monitoraggio e Cemec nella giornata di giovedì 14 ottobre, per valutare il quadro della qualità dell’aria nei giorni successivi all’evento, ha evidenziato l’assenza di superamenti dei limiti di legge limitatamente ai parametri monitorati, ovvero le concentrazioni orarie dell’ozono, del monossido di carbonio e degli ossidi di azoto, nonché di benzene, toluene e xilene, cui si aggiungono i valori medi giornalieri del particolato PM10 e PM2.5. Fra giovedì e venerdì si evidenziano temporanei aumenti nella concentrazione del benzene e, meno pronunciati, del toluene, compatibili con l’evento verificatosi.

Aria 

Rete regionale di monitoraggio qualità dell’aria. Le stazioni delle rete di monitoraggio, i cui dati sono disponibili anche relativamente al giorno dell’evento, non hanno evidenziato criticità chiaramente riconducibili all’incendio ma, come sottolineato nell’aggiornamento n. 2 del 14 ottobre, alcune stazioni, in particolare quella che si trova presso il Museo Archeologico di Napoli, hanno rilevato un aumento delle concentrazioni di particolato in concomitanza con l’incendio.

Terreni 

Oggi tecnici del Dipartimento provinciale di Benevento hanno avviato la campagna di prelievi di campioni di suoli superficiali (top soil) per il monitoraggio di possibili effetti della ricaduta dei contaminanti prodotti dal processo di combustione, nelle aree circostanti la sorgente costituita dall’opificio incendiato. Nelle prossime giornate le attività di prelievo continueranno nei territori indicati quali più probabili aree di ricaduta di prodotti della combustione, anche nelle provincie di Napoli e Caserta, interessate a causa delle particolari condizioni meteorologiche presenti nel corso dell’incendio (sostenuti venti prevalenti in direzione nord-est/sud-ovest).

Acque 

Nella giornata odierna, tecnici del Dipartimento Provinciale di Benevento hanno continuato i prelievi di acque superficiali nelle aree circostanti il sito oggetto dell’incendio, onde valutare eventuali effetti negativi dovuti alla ricaduta dei prodotti della combustione.

Infine, lo scorso 15 ottobre, per valutare gli impatti ambientali delle acque di spegnimento utilizzate per estinguere l’incendio, si è proceduto al campionamento delle acque in uscita dall’impianto di depurazione comunale che serve anche lo scarico della Sapa.

Si rimanda al sito dell’Agenzia per le precedenti comunicazioni sulle attività in corso e per i prossimi aggiornamenti.

https://www.arpacampania.it/-/incendio-airola-bn-intervento-arpac-per-valutare-effetti-ambientali

 

VINCENZO DAMASCO: Dal successo di San Marino alle critiche su Rock.it | MUSICAUDIUM

Cresce l'attenzione per il cantautore Caudino conosciuto come Damasco, nome d'arte di Vincenzo Napolitano, impegnato dal 14 al 16 ottobre 2021 al Gran Galà dei Festival presso il Teatro Titano di San Marino. L’International Festival Partner, Gran Galà dei Festival, consiste in un concorso riservato ai Festival (per tali si intendono anche i Concorsi – Scuole di Formazione) che si iscrivono e diventano Partner con facoltà di presentare  fino a cinque dei loro migliori artisti, che li rappresenteranno  in una gara con selezioni, la cui serata finale è il “Gran Galà dei Festival”. Damasco è salito sul palco ricco di espressioni artistiche, dal cabaret alla sfilata, dal canto all’esecuzione musicale, al ballo alla comicità: 

Tutto ciò che è spettacolo in un contenitore che è L’International Festival Partner-Gran Galà dei Festival. 

damasco al gran galà

Vincenzo Napolitano in arte Damasco è stato selezionato nella categoria canto dall'organizzazione ARTE CIOFFI, partner ufficiale del Gran Galà dei Festival e del Sanremo Rock e Trend Regione Campania.

Damasco si è esibito con un suo brano inedito "Emily" e accompagnato da Enrico Raucci alla chitarra, Raffaele Izzo al basso e Gabriele Napolitano alla batteria ha dato il massimo, come sempre. La musica in Valle Caudina ha una lunghissima storia che parte fin dagli anni 50/60. 

Enzo Cioffi ha scritto un libro bello e intenso: sui giovani e sulla musica negli anni Cinquanta e Sessanta, sull’Italia e il Sannio beneventano e Caudino, ben collegati allora con i grandi processi che trasformavano il mondo.

Quel mondo fatto di accordi e casse, tuttavia è stato sempre pieno di polemiche, preferibilmente a microfoni spenti. Dietro le quinte il coro di critiche, gelosie, giudizi affrettati, vecchie ruggini e complimenti di circostanza fanno parte del gioco. Discutere sulle prestazioni canore e musicali è un aspetto all'ordine del giorno per chi ha scelto questa difficile strada artistica. 

Riportiamo la recensione fatta proprio dopo l'uscita dell'ultimo lavoro di Damasco. Schiaffi saccenti e qualche carezza tutti diretti a cantautore e complesso. L'articolo firmato da Mattia Nesto è apparso sulla prestigiosa rivista musicale Rock.it:

Pop-Rock radiofonico un po' troppo datato

«"Cerco te" di Vincenzo Damasco per noi ha rappresentato un rovello. Già, perché se da un lato abbiamo apprezzato gli intarsi operistici di pezzi quali "Follia", al tempo stesso abbiamo sinceramente poco compreso e digerito testi, a nostro avviso, fin troppo paludati e ricolmi di cliché con i quali l'artista campano ha disseminato disco. Un disco, per altro, molto denso e anche lungo da ascoltare ma che, ahinoi, pecca per una ripetitività che emerge già dopo una manciata di canzoni.

Abbiamo ben compreso quali siano gli obiettivi di Damasco: un pop-rock radiofonico nel quale mostrare e mostrarsi, anche grazie a una vocalità sicuramente buona e dotata di un timbro caldo e interessante. 

Tuttavia le note positive, sempre a nostro avviso, finiscono un po' qui visto che, a livello generale, abbiamo davvero sentito la mancanza di un ancoraggio a terra in tutte queste canzoni che parlano, soprattutto, d'amore

Abbiamo insomma interpretato "Cerco te" come un enorme esercizio di stile un po' fine a se stesso, non risolto e costantemente in perenne ricerca di un suono radiofonico che, per essere sinceri, giudichiamo sorpassato da almeno vent'anni buoni. Eppure, in pezzi come "Rosa malvagia", ci sono scampoli di buona musica che però troppo spesso vengono strozzati da arrangiamenti eccessivamente muscolari. 

Se dovessimo spendere un-consiglio-uno per Damasco sarebbe: fare meno per fare meglio. E, soprattutto, un po' meno di cliché nei testi, por favor»

DAMASCO

Damasco, si legge nella biografia pubblicata sul sito dell'evento, dal 2016 al 2018, nel ruolo di cantante, intraprende il progetto “Durango”, tribute band nata per omaggiare il grande Fabrizio De Andrè. In questo periodo continuano anche le esperienze in campo colto/elettronico con un master in composizione e arrangiamento con il M° Sandro Di Stefano, con la collaborazione al progetto Liminaria a cura di Leandro Pisano e live performance con il M° Roger Alsop docente presso il “Melbourne Conservatorium of Music”. Seguendo i corsi del M° Giosuè Grassia, ritrova una nuova espressione musicale orientata verso l’utilizzo degli “oggetti sonori” e di “materiale concreto” approdando al concetto di Soundscape composition e con una tesi sul concetto di divulgazione di Paesaggio Sonoro. Laureandosi successivamente nel 2018 in “Composizione con i mezzi elettroacustici” espone un lavoro improntato sulla Fenomenologia della percezione. Il 2019 è dedicato alla realizzazione del primo progetto discografico di matrice cantautoriale/rock, sotto la guida del produttore M° Angelo Cioffi, uscito il 4 Dicembre del 2020.

A nostro avviso Damasco è uno tra i migliori cantautori Caudini e siamo pronti a scommettere sulla sua musica, figlia di una passione che trasuda dalle note e dagli accordi.

Per dire la Vostra, contattateci all'indirizzo di posta elettronica caudiumpatrianostra@gmail.com oppure tramite Twitter @SchiaffoLo




NICOLA DI BARI | Vagabondo (1971)

 Nicola Di Bari - Vagabondo


Artista: Nicola Di Bari

Brano: Vagabondo

Anno: 1971

COMUNITÀ MILITANTE CAUDINA 321 | volantino


 

domenica 17 ottobre 2021

ROSSOBRUNO A CHI? Analisi del movimento stacanovista | POLITICA

ROSSOBRUNO A CHI? 

Quando la sinistra non capisce quello che sta succedendo, e accade spesso, tende fatalmente a cavarsela con “analisi” che si riassumono quasi sempre così: 

Noi siamo nel giusto, è il mondo che è stupido”.

A volte, per avvalorare tali dotte riflessioni, servono paroline magiche inventate alla bisogna. E’ il caso di “rossobrunismo”, neologismo che vuol dire poco e per questo funziona nei salotti buoni. Effettuando una ricerca storica possiamo collocare la nascita del fenomeno in Germania nel primo dopoguerra e usato sia da una branca dell’estrema destra rivoluzionario conservatrice sia dai marxisti del PC Operaio di Germania (Kapd) di Amburgo, fautori entrambi di una convergenza strategica fra nazionalisti rivoluzionari e comunisti contro il ‘nuovo ordine europeo’ uscito a Versaglia.

Da notare che il Kapd fu poi criticato da Lenin per questa strategia. Lenin infatti criticò l’intransigenza della sinistra comunista tedesca – che animò il Kapd, che rifiutava, a differenza del Kpd, il centralismo democratico e la partecipazione alle elezioni e ai sindacati dominati dai riformisti, organizzandosi a livello europeo alla conferenza di Amsterdam del 3 febbraio 1920, avendo come referente italiano Amadeo Bordiga, unica forza ad animare una resistenza armata al regime nazionalsocialista.

Per il rigido e ostinato rifiuto di riconoscere la pace di Versaglia. Non basta rinnegare le madornali assurdità del ‘bolscevismo nazionale’ (Laufenberg e altri) che, nello stato attuale della rivoluzione proletaria internazionale, si è spinto sino al blocco con la borghesia tedesca per una guerra contro l’Intesa. (Vladimiro. I. Lenin, L’estremismo malattia infantile del comunismo, Opere complete, vol. XXX, Roma, Editori Riuniti, 1967, p. 64)

Tendenze simili in seno al socialismo furono criticate da Marx ed Engels nel Manifesto del partito comunista e da Lenin su Stato e rivoluzione, che contestò gli elementi opportunistici hanno dato vita alla tendenza socialnazionalista. Questa corrente di socialismo a parole e di nazionalismo nei fatti, è contrassegnata da un impudente e servile adattamento dei ‘duci del socialismo’ agli interessi non solo della ‘propria’ borghesia nazionale ma, in maniera speciale, anche del ‘proprio’ Stato.

La lotta per la liberazione delle masse lavoratrici dal dominio della borghesia è quindi impossibile se non si distruggono i pregiudizi opportunistici sullo Stato”. (V. I. Lenin, Stato e rivoluzione. La dottrina marxista dello Stato e i compiti del proletariato nella rivoluzione, Milano, Società editrice l’Avanti!, 1920, pp. 3, 4)

Il termine rossobruno nasce in Russia nel 1992, coniato da giornalisti vicini a Boris El’cin per screditare Gennaro Zjuganov, leader comunista russo a capo del Fronte di salvezza nazionale, coalizione patriottica antiliberista guidata dal Pcfr a cui si assoceranno gruppuscoli patriottici e nazionalisti fra cui il piccolo Fronte nazionalbolscevico di Eduardo Limonov e dell’eurasiatista Alessandro Dugin

Dopo il collasso dell’Urss, El’cin e i suoi sodali vogliono, “per quanto possibile, screditare i comunisti e impedire il loro consolidamento, presentare il Pcus come un’organizzazione criminale e a carattere statale e non sociale, privarlo delle sue proprietà, impadronirsi dei suoi mezzi d’informazione di massa. È esplicita la tendenza della autorità a impedire ai comunisti la possibilità costituzionale di riunire e compattare rapidamente e legalmente le loro fila. 

Allo stesso scopo si lanciano grida disperate che denunciano l’occupazione da parte della ex nomenclatura statale di partito dei posti chiave dell’economia e dell’amministrazione, si comincia a spaventare la gente col cosiddetto pericolo ‘rossobruno’”

Da qualche tempo il termine “rossobruno” vive una seconda giovinezza. Poche discussioni politiche possono svolgersi senza che venga tirato fuori il decisivo epiteto, utile come battuta o come scomunica a seconda dei casi. Il più delle volte, però, questo termine viene citato a sproposito, non contestualizzato o non completamente inteso. Ogni tanto diviene, semplicisticamente, sinonimo di fascista, dunque vengono identificati i rossobruni con “quelli di Cpi” (o cose simili). Altre volte viene usato al posto di nazionalsocialista, determinato non da una particolare presa di coscienza, quanto dall’assonanza alle famigerate “camicie brune” nazionalsocialiste, le SA

A volte, ci è anche capitato di udire discussioni in cui rossobruno veniva utilizzato, a cuor leggero, come offesa ai “compagni che sbagliavano”, quei compagni che magari assumevano posizioni antimperialiste e anticapitaliste o posizione patriottiche, posizioni non consone alla sinistra borghese

Il rossobrunismo è utilizzato dalla sinistra globalista e genuflessa al capitale finanziario, quella millantata sinistra che ha svenduto le ragioni dei lavoratori e dei ceti produttivi agli interessi dell’estremismo capitalista e della finanza speculativa, quella sinistra che ha colpevolmente confuso e incentivato a confondere l’internazionalismo dei lavoratori con il cosmopolitismo del capitale, quella stessa sinistra incidentata e sinistrata che ha barattato i diritti reali delle persone con i diritti civili degli individui.


Preoccupa la sempre più preponderante ignoranza di molti sedicenti compagni che scambiano l’analitica marxista-leninista per rossobrunismo, usando tale categoria come arma politica contro certi compagni e aree di pensiero non graditi. 

Il che è francamente inaccettabile oltre che ridicolo.

Un esempio: nell’irrilevanza generale della sinistra anticapitalista ci sono due filoni: 

uno propone l’uscita dall’UE e dall’euro sostenendo la necessità di recuperare il terreno nazionale come campo d’azione per la lotta di classe; un altro propone invece la distruzione di questa UE per costruire dei “Stati uniti d’Europa socialisti”. 

Questa seconda specie di compagni bolla i primi come nazionalisti, quindi rossobruni. Se volessimo essere provocatori verso i tanti compagni “europeisti” al fine di delegittimare le loro posizioni potremmo dire lo stesso, chiedendo loro: “e che lingua si parlerebbe in questi Stati uniti d’Europa socialisti?” E prevenendo la loro probabile risposta (“come ora, parità di parlare la propria lingua per ogni nazione”) aggiungeremmo:

“E allora perché vorreste escludere da questa nuova organizzazione istituzionale socialista gli stati extra-europei? Siete forse razzisti, rossobruni, imperialisti o cos’altro?”

Codesta “sinistra” si è dimentica di aver bollato come plebee e cialtrone le istanze legittime di ceti popolari che invocavano semplicemente lavoro e giustizia sociale, mentre i carrieristi a tinte rosse, pasdaran del pareggio di bilancio, accumulavano patrimoni e posizioni di privilegio, e, in ossequio agli ordini del capitale, condannavano alla miseria e alla nullità esistenziale intere generazioni.

Il leninismo condanna fermamente tutte le prese di posizione che, nella pratica, avvantaggiano l’imperialismo. Chiari sono anche i testi di Stalin, in cui dice che il marxista deve difendere quei movimenti e quegli stati sovrani che cercano nei loro paesi d’origine l’indipendenza dai tentativi di assoggettamento da parte di potenze straniere. 

Ecco perché i comunisti appoggiano Assad in Siria, le repubbliche popolari del Donbass, Maduro in Venezuela, ecco perché hanno appoggiato Gheddafi in Libia.

https://stachanovblog.org/2019/03/07/rossobruno-a-chi/

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LEGGI LO SCHIAFFO 321!

LEGGI LO SCHIAFFO 321!

 

LA CAUDIUM PAGELLA della settimana

 

LA CAUDIUM PAGELLA 

dal 27.9 al 17.10.21

La Caudium Pagella è una nuova rubrica goliardica che nasce per dare i voti ai personaggi e/o alle notizie del mese traendo spunto direttamente dalla stampa locale. Segnalaci qualcosa che a tuo parere merita di passare sotto le Forche Caudine de Lo Schiaffo 321. Non dimenticare la fonte e l'ironia.

voto dieci (10):

PNRR 300 MLN

Maglione: “300 MLN del Pnrr per viabilità aree interne. “Sono in arrivo 300 milioni di euro per sostenere gli investimenti nella viabilità delle aree interne. I fondi provengono dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) a valere sugli anni dal 2021 al 2026 e favoriranno le spese per il miglioramento dell’accessibilità e sicurezza delle strade nelle 72 aree interne del Paese. Entro la fine dell’anno si avrà la programmazione, previa predisposizione delle progettualità da parte degli enti locali interessati” così il deputato M5S Pasquale Maglione in una nota.. (retesei.com) 

voto nove (9):

AIROLA LOTTA

Un primo incontro per la costituzione di un comitato di cittadini per tenere alta l’attenzione sul danno ambientale che ha creato l’incendio che ha distrutto un capannone con deposito di materiale plastico. La riunione, ancora in corso mentre scriviamo, si è tenuta in via Sorlati ed ha visto la partecipazione di tanti cittadini preoccupati per le sorti del territorio e del futuro, trasmessa anche in diretta streaming sulla pagina DriiinRadio. Dopo una analisi dei dati diffusi dall’ARPAC e dei possibili danni alla salute si è aperto un dibattito che ha confermato la necessita di costituire il comitato di controllo che possa avere una propria indipendenza nel monitoraggio a lungo termine della qualità dell’aria, acqua e terreni agricoli. La necessità di diffondere capillarmente gli avvisi emanati sia dall’ASL che dagli organi competenti. La definizione di un comitato tecnico con figure competenti nel settore medico, agrario, chimico etc. e infine avere garanzie che si accertino eventuali responsabilità. Come primo passo la richiesta di un consiglio comunale urgente e aperto per avere tutte le informazioni in merito alla situazione di emergenza ed avanzare proposte utili alla collettività.  (usertv.it)

voto otto (8)

CERVINARA 2.0 

Nasce Cervinara due punto zero. Nella scorsa settimana è stata formalizzata la costituzione dell’Associazione politico-culturale “Cervinara due punto zero”, che intende realizzare, attraverso un dibattito civile e politico un confronto con tutte le componenti della società civile, il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei cittadini alla vita sociale, politica, culturale e amministrativa di Cervinara e della Valle Caudina. I soci fondatori dell’Associazione provengono da orizzonti professionali ed esperienze di vita differenti, ma li accomuna la volontà di promuove i valori della democrazia, della partecipazione, dell’uguaglianza e dello svolgimento delle funzioni pubbliche nell’esclusivo interesse dei cittadini, rispettando e promuovendo i principi e le regole dell’etica pubblica. Uno degli obiettivi principali della nuova Associazione è quello di coinvolgere le nuove generazioni alla politica e al sociale attraverso una serie di iniziative che possono realmente costruire percorsi di sviluppo contro la desertificazione e l’abbandono dei nostri territori e soprattutto costruire una nuova classe dirigente. Questi i soci fondatori: Aniello Casale, Salvatore Cioffi, Domenico Lengua, Antonio Marchese, Vincenzo Napolitano, Carmine Picca, Pierdavide Picca, Alberto Ricci, Luca Servodio, Francesco Starace. Nei prossimi giorni saranno comunicate le cariche(ilcaudino.it)

voto sette (7):

INDAGINI IN CORSO

Due ingegneri: Rosario Rosa ed Antonio Ciarleglio. Sono i due consulenti ai quali lunedì mattina il sostituto procuratore Licia Fabrizi affiderà l'incarico per procedere a tutti gli accertamenti tecnici necessari a definire il quadro delle cause dello spaventoso incendio divampato ad Airola nei capannoni della Sapa, che li ha in fitto. Operazioni irripetibili alle quali parteciperà un professionista indicato da Rosanna De Lucia – è assistita dall'avvocato Vincenzo Megna -, legale rappresentante dell'azienda, alla quale è stata notificata la scelta fatta dal Pm in una indagine dei carabinieri che, al momento, è a modello 44, nel “registro delle notizie di reato a carico di persone ignote o, comunque, di notizie per le quali il Pubblico Ministero, nel momento in cui ordina l’iscrizione, non è in grado di individuare la persona alla quale debba essere addebitato il reato, ovvero di formulare un addebito nei confronti di un soggetto ben preciso”. (ottopagine.it/)

voto sei (6)

PARCHEGGI ROSA

Sant’Agata de’ Goti, arrivano i parcheggi rosa. L’Ente comunale di Sant’Agata de’ Goti battezza i parcheggi rosa. Il settore Polizia locale di Palazzo San Francesco ha ufficializzato le 21 location che andranno ad ospitare i cosiddetti parcheggi rosa. “In un quadro più ampio di una politica a sostegno delle famiglie – spiegano dall’Esecutivo di Sant’Agata de’ Goti – l’istituzione dei parcheggi rosa costituisce un grande contributo sociale per le donne in stato di gravidanza e per i genitori con prole a seguito fino a due anni, residenti nel Comune di Sant’Agata de’ Goti”.; (ilsannioquotidiano.it)

voto cinque (5):

5 STELLE CGIL

Ho voluto partecipare alla manifestazione in piazza San Giovanni perché trovo che contro la violenza dobbiamo prendere tutti una posizione decisa, forte. Dopo gli accadimenti di una settimana fa, la devastazione della sede della Cgil, non è più tempo di delegare, non c’è più spazio per i però”. “Ho voluto testimoniare di persona a Maurizio Landini la mia solidarietà, e attraverso lui a tutti i lavoratori che si sono sentiti oggetto di tanta violenza. Ringrazio l’accoglienza che i sindacati dei Vigili del Fuoco hanno voluto riservarmi in piazza quest’oggi, ho percepito davvero una comunione d’intenti sul tema della condanna di tutti questi rigurgiti di fascismo”. È quanto afferma il Sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia, a margine della manifestazione di Piazza San Giovanni.. (irpinianews.it)

voto quattro (4):

MASTELLERIA

Mensa e massoneria, Corona replica ai mastelliani. Mastella si contorce sul caso massoneria. Qualche mese fa, dopo le sue allusioni sulla appartenenza di Perifano al Grande Oriente, gli ricordai che proprio lui, cattolicissimo sindaco,  aveva nominato in Giunta, Alfredo Martignetti, iscritto alla loggia beneventana dal 2017, diventato maestro dal 2019 e contemporaneamente nominato presidente di Noi Campani e poi assessore al Commercio e Industria nel 2020. Mastella allora si precipitò a dire che lui non era contro la massoneria e che voleva solo segnalare la incoerenza del Movimento 5 stelle. La loggia massonica beneventana si è spaccata, una parte è rimasta con Martignetti che si è candidato nella lista “Noi Sanniti” della coalizione mastelliana ma non è stato eletto.. (ntr24.tv

voto tre (3)

POVERI POST COVID

Irpinia 2021, la povertà ha il volto giovane: +57% dopo la pandemia, la maggior parte di chi va alla Caritas ha meno di 34 anni. La Campania è la seconda regione d’Italia per aumento di poveri e l’Irpinia non fa eccezione. Mele: «Sono soprattutto ragazzi italiani che non hanno finito le superiori per tentare un lavoro precario o delle coppie di fatto mantenute dai genitori. Nonni che sono l’altra faccia della povertà e si spengono senza assistenza nelle loro abitazioni» (orticalab.it)

voto due (2)

SESSO a 80 ANNI

Lo hanno sorpreso con una prostituta nella propria automobile, e lui ha provato a giustificarsi dicendo di essere vedovo. Ma in realtà la moglie lo aspettava in ospedale, dove l’uomo si era sottoposto a delle terapie per l’anca, allontanandosi di nascosto. Alla fine gli agenti della polizia municipale di Eboli lo hanno multato per duecento euro e lo hanno riaccompagnato dalla moglie, ignara di tutto e che nel frattempo provava a rintracciarlo al cellulare. Protagonista della storia un ottantunenne di Vallo della Lucania, in Cilento, che si era recato al Campolongo Hospital di Eboli per un ciclo di terapia per un intervento all’anca. L’uomo, finite le terapie, aveva deciso di allontanarsi mentre la moglie era in sala d’attesa, raggiungendo la pineta della zona costiera per avere un rapporto sessuale con una prostituta. (retesei.com)

voto uno (1)

WWF SU AIROLA 

Lo sconvolgente episodio del violento incendio che ha devastato uno stabilimento industriale in Airola, Comune sannita in Valle Caudina, ci lascia sgomenti e preoccupati. L’enorme e impressionante nube nera derivante dalla combustione di strutture, materie prime, materiali, imballaggi e semilavorati, tra cui plastiche in grande quantità, è altamente tossica ed è stata diffusa dal forte vento di Nord Est sulle province limitrofe di Napoli e Caserta, come le tante immagini sul web hanno indicato. Il WWF seguirà con attenzione gli sviluppi della vicenda che è carica di conseguenze per la salute delle persone e dell’ambiente e per questo chiediamo che le Istituzioni e Autorità competenti operino con la massima attenzione perché siano accertate le responsabilità e analizzate puntualmente le ricadute ambientali e sanitarie, e monitorati gli assorbimenti nei tessuti animali e vegetali nel tempo, non solo nei primi giorni. Il grave episodio si aggiunge ad altri roghi tossici che negli anni recenti stanno continuando a colpire diverse aree della Regione Campania e richiama alla necessità di affrontare il tema degli incendi “sospetti” e della diffusione degli inquinanti, con una rinnovata consapevolezza della priorità assoluta, in epoca di cambiamenti climatici, della tutela ambientale, oltre che con adeguatezza di strumenti e di volontà politica. (usertv.it) 

voto zero (0)

UNIONE DEI COMUNI

Come le ultime attività della Città dei Servizi Caudina. (loschiaffo321.com)