giovedì 16 agosto 2007

GUERRA AI NEMICI DELLA NOSTRA TERRA!


GUERRA ALL'AMIANTO!

Siamo a lavoro per dar vita ad blog tutto dedicato alla problematica dell'amianto.
Tutte le persone di buona volontà sono invitate a darci una mano inviando materiale informativo e soprattutto la propria adesione al progetto a difesa della nostra salute.

GUERRA AI NEMICI DELLA NOSTRA TERRA!

Rischio amianto: «Situazione grave». | RASSEGNA STAMPA

Rischio amianto: «Situazione grave». Per la Cmc 451 il pericolo è forte in tutta la zona: è necessario bonificare.

La “Comunità Militante Caudina 451”, associazione giovanile cervinarese, dichiara guerra all’amianto. E lo fa dalle colonne del suo blog (www.cmc451.blogspot.com), che è visitato quotidianamente da diversi ragazzi di Cervinara e non solo.

«Il problema dell’amianto a Cervinara ed in tutta la Valle Caudina deve essere affrontato con criterio – dicono gli esponenti della “Cmc 451” – per potere bonificare il territorio sia dalle sostanze nocive alla salute, sia dall’ignoranza in materia che colpisce indiscriminatamente la popolazione». 

Una scelta ben precisa, quella dell’associazione caudina, che si articolerà in tre fasi: 

«La prima sarà quella dell’ “InformAzione” sulla materia con la diffusione di notizie e sensibilizzazione della popolazione. La seconda, quella della “FormAzione” per le nuove generazioni sulle questioni legate alla tutela della salute e del territorio. La terza ed ultima – si legge sempre dal blog dell’associazione – , quella della “ReAzione”, attivandosi per illustrare le modalità d’azione per l’individuazione, la rimozione e lo smaltimento».

Al grido che “la salute è la prima cosa”, i giovani della “Comunità Militante Caudina” tentano di gettare luce su uno degli aspetti più importanti che riguardano la salute dei cittadini di Cervinara e più in generale dell’intero comprensorio. Anche perché non sono pochi i casi di inquinamento derivati da questo pericoloso materiale, soprattutto alla luce della scarsa vigilanza e forse anche della mancata consapevolezza della gravità del problema.

Che l’amianto sia un argomento particolarmente sentito a Cervinara, lo dimostra anche il fatto che recentemente – come riportato anche dal nostro giornale – i Verdi della Valle Caudina lo hanno inserito tra le emergenze ambientali che attanagliano il territorio cervinarese e che saranno oggetto di uno specifico dossier che verrà consegnato direttamente alle autorità competenti per impedire il rischio di problemi per la salute dei cittadini.

Dopo la proibizione e la messa al bando dell’amianto, i rischi per la salute dei cittadini arrivano soprattutto dalla bonifica delle aree dove è presente il materiale, che purtroppo a Cervinara e un po’ in tutta la Valle caudina costituisce ancora un problema particolarmente sentito.

«Cerchiamo di dare il nostro contributo per la diffusione nella popolazione della coscienza sul problema – concludono gli esponenti della “Cmc 451” – promuovendo incontri, convegni e dibattiti sull’argomento».

Ottopagine, 17 agosto 2007



Rassegna stampa

https://cmc451.blogspot.com/2007/08/ottopagine-17-agosto-2007.html

https://avellinononconforme.forumcommunity.net/?t=29778034


martedì 14 agosto 2007

CMC 451: LOTTIAMO PER DIFENDERE LA SALUTE!

La Comunità Militante Caudina 451 dichiara GUERRA all'AMIANTO!

Il problema dell'amianto a Cervinara ed in tutta la Valle Caudina deve essere affrontato con criterio per potere bonificare il territorio sia dalle sostanze nocive alla salute, sia dall'ignoranza in materia che colpisce indiscriminatamente la popolazione.

Noi combatteremo questo nemico in tre fasi:

A- InformAZIONE

sulla materia con la diffusione di notizie e sensibilizzazione della popolazione.

B-FormAZIONE

per le nuove generazioni sulle questioni legate alla tutela della salute e del territorio.

C-ReAZIONE

attivarsi per illustrare le modalità d'azione per l'individuazione, la rimozione e lo smaltimento.

ALEA IACTA EST! Il dado è tratto...L'amianto colpisce tutti/e...RIBELLIAMOCI TUTTI/E...

DIFENDIAMO LA SALUTE!'A Salut è 'a primm' cos'!

l'AMIANTO...

Amianto in greco significa immacolato, ma anche incorruttibile. Il termine asbesto equivale totalmente ad amianto, e in greco significa perpetuo, inestinguibile. I due termini vengono usati indifferentemente.

Fra le sue caratteristiche più interessanti, l'amianto è costituito da fibre sottili ma molto addensate, che ne fanno un materiale altamente resistente dal punto di vista meccanico, ma allo stesso tempo flessibile. Ha una buona resistenza termica, pur non essendo un materiale refrattario; resiste a temperature anche di 500° C e, miscelato ad altre sostanze, anche a temperature maggiori. Resiste all'azione di agenti chimici e biologici, all'abrasione e all'usura. Ha infine un comportamento soddisfacente nei confronti sia dell'usura termica che meccanica.

Sotto il nome di amianto sono raggruppati numerosi silicati idrati, di varia composizione chimica, a struttura microcristallina e di aspetto fibroso. I tipi principali di asbesto si dividono in due grandi gruppi:

ANFIBOLI (silicati di calcio e magnesio)di cui fanno parte crocidolite (o amianto blu); amosite (o amianto bruno); antofillite; actinolite; tremolite;

SERPENTINO (silicati di magnesio) di cui fanno parte crisotilo (o amianto bianco)

L'amianto si trova in natura unito ad altri minerali costituenti la roccia madre dalla quale le fibre devono essere asportate; viene quindi estratto in miniera, dove per successive frantumazioni della roccia che lo contiene, si ottiene la fibra purificata. Le ottime caratteristiche chimiche e meccaniche dell'amianto hanno fatto si che il suo utilizzo si sia rapidamente diffuso; è stato quindi utilizzato per la fabbricazione di oltre 3000 prodotti e manufatti industriali. In molti prodotti l'asbesto è di solito unito con altri materiali in diverse percentuali, al fine di sfruttare al meglio le sue caratteristiche.

Nominiamo solo alcuni dei prodotti di più larga diffusione: tubi per acquedotti, fogne ecc, lastre e fogli in cemento-amianto, mattonelle per pavimentazioni, frizioni, freni e prodotti vari per attrito, guarnizioni, filtri per bevande, tute, coperte, guanti antincendio, pannelli fonoassorbenti e/o isolanti, vernici, rivestimenti, stucchi, feltri, tegole, ecc. ecc.

A fronte dell'utilizzo delle qualità dell'amianto, questo materiale porta in sé un paradosso: le fibre e la polvere di asbesto sono estremamente pericolose per la salute umana. Qualunque tipo di amianto risulta infatti cancerogeno per l'uomo. La prima malattia che venne riconosciuta come provocata dalla polvere di amianto è l'asbestosi, che fu descritta in Inghilterra nel 1900. Nel 1934 venne descritto per la prima volta un particolare carcinoma primitivo della pleura, che fu denominato mesotelioma, e in seguito riscontrato anche nel peritoneo.

Mentre l'asbestosi è una malattia tipicamente professionale, i casi di mesotelioma si riscontrano anche fra la popolazione non esposta professionalmente, ma residente in zone ove esistono insediamenti industriali che lavorano amianto. Il mesotelioma è infatti un segnalatore tipico di presenza di amianto, in quanto la quasi totalità dei casi è riconducibile ad una esposizione ad asbesto. Inoltre l'amianto opera una azione sinergica di sostegno ad altri agenti patogeni, rafforzando il loro potere cancerogeno.

Infatti in popolazioni specifiche professionalmente esposte ad asbesto, oltre a subire una elevata mortalità per le malattie specifiche provocate dall'amianto, si ha un forte incremento della mortalità in genere, ed in particolare della mortalità per cancro in generale, soprattutto alle vie respiratorie e all'apparato gastro-intestinale.

In Italia la legge 257 del 27 marzo 1992, ha finalmente sancito la messa al bando della "fibra assassina", quindi nel futuro del nostro paese i rischi da amianto saranno ora dovuti alle opere di bonifica delle zone contaminate. Dato poi il lungo tempo di latenza dalla esposizione ad amianto fino alla possibile insorgenza del mesotelioma (da 15 a 40 anni), ecco che l'amianto continuerà ad essere un problema ancora per parecchi decenni.

Anche la Comunità Militante Caudina 451 cerca quindi di dare il suo contributo per la diffusione nella popolazione della coscienza sul problema, promuovendo incontri, convegni e dibattiti sull'argomento.

materiale tratto da: A come amianto - Edizioni Ediesse s.r.l. - Autrice Laura Conti

venerdì 3 agosto 2007

GIUSTIZIA PER LE VITTIME DI BOLOGNA!


Ingiustizia è fatta.

La vicenda giudiziaria relativa alla strage di Bologna si conclude con la conferma definitiva della sentenza di condanna a trent’anni di reclusione a Luigi Ciavardini. Il mostro di Bologna sarebbe stato un ragazzino di diciassettenne anni, cresciuto nel clima violento degli anni di piombo. Nessuno ci crede sul serio, in realtà, ma lapide e commemorazioni ufficiali possono ritenersi salve. La sentenza di condanna nei confronti dei maggiorenni, Mambro e Fioravanti, trova finalmente l’auspicato cordone sanitario. Tutto ritorna al suo posto, come da copione, se non fosse che questa farsa durata ventisette anni tradisce un’assenza illustre: la Verità.

Nessuno ha spiegato perché e per conto di chi Ciavardini avrebbe compiuto un "atto di guerra non dichiarato" contro il suo popolo. Nessuno ha mai spiegato per quali ragioni il 2 agosto 1980 la stazione ferroviaria di Bologna è saltata in aria. Nessuno ha mai spiegato cosa è accaduto nei cieli di Ustica il 27 giugno dello stesso anno: ancora oggi le intelligenze del paese discutono civilmente se ad abbattere il DC9 fu una bomba o un missile. Per mesi venne raccontato agli italiani che l’aeroplano era caduto da solo.

Forse nessuno avrà mai il coraggio di spiegare cosa accadde realmente in quella maledetta estate del 1980. E soprattutto nessuno prova un minimo di vergogna per questo. Ma sarà nostra cura ricordare a questo nessuno, sino all’ultimo dei suoi giorni, che né la ragion di stato né tanto meno quella di partito potranno mai soffocare la voce della coscienza, illudendolo che il fine giustifica i mezzi, anche quelli più meschini. Che la persecuzione di un ex terrorista, anche se non c’entra nulla con la strage di Bologna, non deve turbare il sonno delle persone perbene. Un innocente rimane innocente, anche se da ragazzino imboccò la strada maledetta della lotta armata. Quel gioco al massacro per il quale i cattivi maestri, gli istigatori, gli strateghi del mediterraneo, l’intera classe politica italiana non hanno mai avuto il pudore di assumersi le responsabilità. La morte civile di Luigi Ciavardini è l’ultimo verdetto dell’ultimo processo sugli anni di piombo Si può chiudere finalmente la pagina più buia della storia italiana: le consegne sono state rispettate. La grazia ad Ovidio Bompressi è stata concessa, quella per Adriano Sofri aspetta tranquillamente perché la pena rimane sospesa; ovviamente. Ovviamente, Ciavardini rimane murato vivo nel braccio speciale di Poggio Reale.

Ovviamente. Ovviamente la nostra battaglia per la Verità non termina oggi. Ricomincia proprio adesso e saremo più determinati di prima. E ancora più chiari. Se abbiamo scelto la linea del silenzio, in questi ultimi mesi, è stato solo per evitare che le continue provocazioni indirizzate nei nostri confronti potessero nuocere a Luigi. Abbiamo provato, sino all’ultimo, a credere nella Giustizia. Oggi non ci crediamo più e vogliamo spiegare a tutti il perché. Nelle scuole, all’università, nelle piazze delle nostre città. Siamo pronti.

Comitato L'ora della verità

http://www.loradellaverita.org/

giovedì 2 agosto 2007

LUIGI CIAVARDINI LIBERO SUBITO! | MANIFESTO


 o2 o8 1980 STRAGE DI BOLOGNA VITTIME INNOCENTI COLPEVOLI DI COMODO LA STRAGE NON è FASCISTA! LUIGI CIAVARDINI LIBERO SUBITO!

2 AGOSTO 2007

Tra le solite polemiche, e la pedissequa ripetizione degli slogan cerimoniali, si sta esaurendo il ventisettesimo anniversario della strage di Bologna. Il disgusto che proviamo ci ha indotto a non prendere parte ad un dibattito privo ormai di significato. C’è una differenza profonda, rispetto al passato. Questa volta non si tratta di un gioco, astratto e furbesco al contempo, animato dai partiti per imporre una ricostruzione storica degli anni di piombo, a proprio uso e consumo. Oggi c’è un innocente in carcere, una persona condannata ingiustamente alla morte civile. Si chiama Luigi Ciavardini. Le strade della sua adolescenza furono tragiche ma non incrociarono mai, neppure per un attimo, la via disumana dello stragismo.

La storia, ormai, la conosciamo sino in fondo e nessuno può più permettersi di barare. Tutti hanno capito che Massimo Sparti fu un finto testimone, falso come il tumore che non ha mai avuto e che gli regalò una scarcerazione impossibile nei paesi realmente civili. La vergogna non si archivia. Resta un verdetto impresso sulla carta ed un fiume di parole sempre più vane. Tra poche ore, gli animi più agitati si scorderanno di 85 vittime innocenti, saltate in aria senza che nessuno ci abbia spiegato le ragioni.

E tacerà chi oggi ha ripreso fiato, raccontando ai più sprovveduti che gli attentati degli anni di piombo servivano per favorire colpi di stato o rivolgimenti autoritari. Degenerazioni del sistema politico che, caso strano, non sono mai accadute. Tesi interessate, divulgate da chi ha voluto ed è riuscito a banalizzare quell’anomalia che ha distinto l’Italia da tutti gli altri paesi avanzati: le stragi.

Forse perché, chissà, gli attentati hanno sempre raggiunto l’obiettivo prefisso da chi li aveva compiuti. Destabilizzare il nostro paese. Chi e perché che ce lo dovrebbero spiegare quanti all’epoca rappresentavano le istituzioni. Ma qualcuno già domani tornerà a pensare al suo squallido business, altri cercheranno di risolvere i propri problemi di coscienza illudendosi che la ragion di stato, in fondo, ha diritto di deroga agli stupidi interrogativi morali. E Ciavardini, tutto sommato, da ragazzino era stato comunque un poco di buono. Siamo sinceramente schifati ma per nulla rassegnati. Stiamo insieme a Luigi, mai come ogni 2 agosto.

tratto dal sito www.loradellaverita.org, che consigliamo agli amanti della verità.