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venerdì 12 luglio 2024

UNIONE DEI COMUNI CAUDINI: «La tragica scomparsa di Vincenzo e Alessandro lascia un vuoto immenso» | CAUDIUM

UNIONE DEI COMUNI CAUDINI: «La tragica scomparsa di Vincenzo e Alessandro lascia un vuoto immenso» | CAUDIUM
Dopo il nostro appello al Sindaco Pasquale Fucci ecco il comunicato stampa tanto atteso, che riportiamo per le lettrici ed i lettori de Lo Schiaffo 321.

«La tragica scomparsa di Vincenzo e Alessandro - si legge nella nota diffusa dalla pagina ufficiale del Comune di Arpaia - lascia un vuoto immenso nei nostri cuori e nella vita delle nostre comunità. In qualità di Sindaco di Arpaia e di presidente della “Città Caudina”, a nome di tutti i sindaci aderenti all’Unione di Comuni, esprimo cordoglio per il grave lutto che ha colpito le famiglie di Vincenzo Gallo e Alessandro Mazzariello, oltre all’intera comunità di Rotondi. Un destino crudele ha sottratto due giovani vite, nella loro età più bella, all’affetto dei propri cari, in una calda notte d’estate. La loro drammatica perdita ha provocato incredulità e sgomento in tutta la Valle Caudina, oltre al vuoto e al silenzio di questi giorni». 

«Noi Sindaci della “Città Caudina”, in rappresentanza delle nostre comunità,  ci stringiamo, in un simbolico abbraccio, intorno alle  famiglie Gallo e Mazzariello, manifestando la nostra vicinanza, in questo momento difficile, rispettando il loro straziante dolore ed esprimendo un pensiero di affetto per Vincenzo e Alessandro».  

«Al tempo stesso, la scomparsa di due giovanissimi ragazzi, ci induce a riflettere sul senso della Vita e sulla sua fragilità. La Vita è l’occasione più bella che ci è stata donata e va vissuta con gioia. E’ preziosa e va amata, rispettata e tutelata. Ma è anche tanto fragile e, in un istante di un giorno qualunque, può finire, come ci insegna il destino di Vincenzo e Alessandro. I giovani devono vivere la spensieratezza della loro età, assaporare la Vita in ogni suo aspetto, essere felici, godersi ogni attimo, senza mai dimenticare, però,  di essere prudenti e proteggere, custodire e difendere il dono della propria e altrui Vita».

Per dire la Vostra, contattateci all'indirizzo di posta elettronica caudiumpatrianostra@gmail.com oppure tramite Twitter @SchiaffoLo

immagini tratte dalla rete. 

VALLE CAUDINA - Lacrime e sangue sull'asfalto. Per Alessandro e Vincenzo in lutto tutta la Città Caudina? | CAUDIUM

VALLE CAUDINA - Lacrime e sangue sull'asfalto. Per Alessandro e Vincenzo in lutto la Città Caudina
Ancora una volta un incidente stradale devasta famiglie ed intere comunità. La Valle Caudina piange due giovanotti diciassettenni di Rotondi che hanno perso la vita a Montesarchio. Alessandro Mazzariello e Vincenzo Gallo erano in sella ad un Piaggio Liberty 125 sul rettilineo di via Matilde Serrao. L'area industriale è stata bagnata dal sangue dei giovanissimi centauri e dalle lacrime dei loro cari. 

L'impatto fatale, stando alle prime ricostruzioni, si sarebbe verificato con la malcapitata Honda 125 di G.G., un coetaneo di Montesarchio. Vincenzo sarebbe morto per primo, subito dopo l’impatto, mentre Alessandro è arrivato in fin di vita all’Ospedale San Pio, per poi spirare solo qualche ora dopo il ricovero. Inutili tutti tentativi per salvare la giovane vita dello sfortunato ragazzo. Invece, dovrebbe essere fuori pericolo G.G. il terzo Caudino coinvolto nella tragica serata. Al momento è in prognosi riservata all’Ospedale Fatebenefratelli di Benevento, sotto osservazione dei medici.


La tragedia Caudina si è consumata ieri notte ed i Carabinieri di Montesarchio e della stazione di Airola, insieme ai sanitari del 118, hanno assistito a scene raccapriccianti. Le salme dei due ragazzi, intanto, sono al San Pio messe a disposizione dell’autorità giudiziaria anche per ricostruire la dinamica dell'incidente. 
Sul tragico incidente è intervenuto Carmelo Sandomenico con una nota anche il Primo Cittadino di Montesarchio: “Apprendo che purtroppo nella notte il nostro territorio è stato teatro di un tragico incidente in scooter, costato la vita a due giovanissimi della Valle Caudina. Esprimo la mia vicinanza e quella di tutta l’amministrazione alle famiglie dei ragazzi e alla comunità di Rotondi. Una tragedia immane e inaccettabile, vista l’età giovanissima delle due vittime. Rivolgo inoltre un appello ai giovani del territorio a tutelarsi e tutelare gli altri: simili tragedie non devono ripetersi”.
Le parole del Sindaco Sandomenico potrebbero aprire un nuovo capitolo per la sicurezza stradale in Valle Caudina. Serve un coordinamento di tutte le Fasce Tricolori per lavorare gomito a gomito per ridurre i rischi e garantire ai cittadini un minimo di sicurezza in più.
Riflessioni
Proponiamo un lutto per tutta la Valle Caudina, proclamato simbolicamente proprio dall'Unione dei Comuni. La Città Caudina dovrebbe lanciare un forte segnale unitario. Serve un sentito momento di riflessione Comunitaria per avviare una massiccia campagna sulla sicurezza stradale per tutto il territorio. Tra l'altro il Comune di Rotondi è commissariato e Pasquale Fucci, sindaco di Arpaia e presidente dell’Unione dei comuni Città Caudina, potrebbe onorare degnamente la memoria dei due giovani deceduti, proponendo un percorso di educazione civica mirato a limitare queste giornate tristi e mettere al centro dell'attenzione generale una piaga troppo spesso sottovalutata. 
CIAO ALESSANDRO. CIAO VINCENZO.

Per dire la Vostra, contattateci all'indirizzo di posta elettronica caudiumpatrianostra@gmail.com oppure tramite Twitter @SchiaffoLo

immagini tratte dalla rete. La foto in copertina è tratta dalla pagina dell'Unità Pastorale.

giovedì 4 luglio 2024

La Pallacanestro Caudium la rinuncia alla Promozione: «Mancano cestisti all'altezza della categoria» | CAUDIUM

La Pallacanestro Caudium la rinuncia alla Promozione: «Mancano cestisti all'altezza della categoria»

La Caudium Basket Club comunica la rinuncia al campionato di promozione del prossimo anno. Dopo aver conquistato la permanenza sul campo, questa scelta si è resa necessaria in seguito alla mancanza di numeri sufficienti per formare un roster solido e capace di affrontare un campionato di buon livello, tenendo conto anche delle rinunce di alcuni atleti che hanno fatto la storia della pallacanestro Caudina.

"In attesa di un ricambio generazionale ad Airola, la società ha deciso - dichiara il portavoce Alfonso Gruosso - di rinunciare temporaneamente ai campionati senior esclusivamente per le motivazioni sopracitate; continuerà, infatti, la partnership con il dott. Pietro Forgione, che ci sarà vicino anche quest'anno supportando il nostro settore giovanile, aspettando la crescita dei nostri tesserati, che ci consentirà di disputare campionati senior in futuro. È da qui che parte una nuova e probante sfida per tutta la nostra società, che si concentrerà a pieno sulla crescita dei nostri ragazzi, con l'attenzione e la passione che ci hanno sempre contraddistinto".

L'ultima stagione dell'Intellego Caudium Basket è stata ricca di soddisfazioni per gli atleti Caudini, coronata dai 30 punti conquistati con sudore e passione. La festa per aver strappato con i denti un ottimo settimo posto, a due passi dagli spareggi per accedere alla categoria superiore, è stata cancellata dal comunicato che abbiamo riportato integralmente per le lettrici ed i lettori de Lo Schiaffo 321. L'amarezza è tanta per aver perso la categoria non per demeriti, ma per un'implosione interna. Il quintetto in canottiera che si è sfasciato, secondo gli esperti, avrebbe potuto portare a termine una stagione tranquilla, con un occhio ai vertici della nostra Regione, un tempo protagonista in tutta Italia ed in Europa con la Phonola Caserta e la Scandone Avellino. 

Purtroppo, la carenza di giocatori e la scarsa diffusione sul territorio della Valle di questa disciplina sportiva hanno, almeno per ora, chiuso un ciclo di notevole spessore, frutto di vittorie, sconfitte, sorrisi, lacrime, impegno, dedizione e tanta voglia di puro agonismo. Ora si punta sul vivaio per cercare di far crescere e maturare le nuove leve della Caudium sotto canestro. Non c'è alternativa.  

L'Unione potrebbe "adottare simbolicamente" la Caudium Cestista e difendere con i denti il titolo in questione. In effetti, un'azione coordinata tra gli Assessori allo Sport potrebbe dar vita ad un fronte sportivo vincente, un vero e proprio esempio costruttivo sulla linea di un'unità reale e dal basso delle Caudine e dei Caudini. Immaginate che bolgia potrebbe esserci in un palazzetto con tutti i paesi della Valle uniti a sostenere le ragazze o i ragazzi in pantaloncini e scarpe da ginnastica. Altro che Grecia o Croazia. 

La Nuova Caudium potrebbe davvero iniziare una vera e propria "evoluzione" comunitaria che grazie a momenti di aggregazione sportiva capaci di forgiare le emozioni del Popolo di Caudio. Unire le tifoserie del "Dio Pallone" è alquanto difficile. Troppo radicati  e radicali i campanilismi e le rivalità. Il concetto di Unione, però, grazie alla Pallavolo, al Ciclismo, al Podismo o alla Pallacanestro potrebbe innescare un processo umano di fratellanza. Senza identità, ricordiamo, non si muove una foglia.

RIFLESSIONI

L'Unione dei Comuni Caudini, a nostro avviso, potrebbe ancora salvare questa importante realtà. Bisogna mettere studiare almeno una programmazione organica e capillare su tutto il territorio della Nuova Caudium. Pur avendo un nome "Caudinista" il quintetto che combatte nei palazzetti dello sport e nelle tendostrutture della Campania, negli ultimi anni, è costruito essenzialmente da elementi cresciuti ad Airola e paesi limitrofi. Lo scarso attaccamento alla "squadra di tutta la Valle" è emblematico, come lo scarso interesse anche da parte della stampa locale. 

Invitiamo, con garbo, Pasquale Fucci, sindaco di Arpaia e presidente dell’Unione dei comuni Città Caudina, che pochi giorni aveva espresso, a nome di tutti i Sindaci Caudini, la solidarietà a Caterina Lengua, oggetto di pesanti insulti, ad inserire all'ordine del giorno del prossimo incontro intercomunale la questione legata allo sviluppo della realtà sportiva in tutta la Valle. 

Dopo l'ennesima occasione sfumata per la Città Caudina, si potrebbe andare a canestro e preservare le ottime qualità tecniche viste sul rettangolo di gioco con la pavimentazione in legno. 

AVANTI CAUDIUM!

SALVIAMO LA PALLACANESTRO CAUDINA!

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TRAGEDIA IN VALLE CAUDINA - Fratricidio nella notte a Pannarano. | CAUDIUM

TRAGEDIA IN VALLE CAUDINA - Fratricidio nella notte a Pannarano. | CAUDIUM

Tragedia ieri sera a Pannarano. Un 50enne ha ucciso il fratello 65enne al termine di una lite, di cui non si conoscono ancora i motivi. L’episodio si è verificato in via Piano, dove i due convivevano da tempo. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri  insieme agli uomini della scientifica oltre ai sanitari del 118 e ai vigili del fuoco del distaccamento di Bonea. 

Cosa abbia portato a compiere un atto così efferato lo stanno cercando di capire i Militari della Compagnia di Montesarchio. Ad allertare l’Arma sembrerebbe sia stato proprio il 50enne che – così come riportato da Ntr24 – avrebbe gettato la testa decapitata del fratello maggiore giù dalla finestra. L’uomo poi è stato trasportato in Caserma, a Montesarchio, in attesa della decisione del magistrato. L’intera comunità della Valle Caudina è senza parole. (notizia in aggiornamento)

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domenica 30 giugno 2024

VALLE CAUDINA - "Mariuoli forestieri" in azione armi in pugno? Sfiorata la tragedia a Cervinara. Silenzio dell'Unione dei Comuni Caudini | CAUDIUM


VALLE CAUDINA - "Mariuoli forestieri" in azione armi in pugno? Sfiorata la tragedia a Cervinara. Silenzio dell'Unione dei Comuni Caudini | CAUDIUM

La Valle Caudina torna ad essere saccheggiata da malviventi, dopo un relativo periodo di tranquillità legato, essenzialmente, alla massiccia azione delle Forze dell'Ordine che hanno fermato l'ondata di furti di questo primo semestre. Più o meno tutta l'area è stata colpita dai tristemente famosi topi d'appartamento, ma l'ultimo caso appare abbastanza delicato, visti gli agghiaccianti colpi d'arma da fuoco esplosi nella notte per mano dei delinquenti, senza sminuire i pericolosi scontri tra "mariuoli" e proprietari a suon di lancio di vasi in terracotta.

Sulla stampa locale la notizia ha fatto il giro della rete in poche ore, alimentando le polemiche dei cittadini dell'intera area, complice il silenzio istituzionale dell'Unione dei Comuni Caudini, pronta a scendere in campo per solite Tarantelle Cervinaresi, generate da diatribe politiche interne alla classe politica. Non viene registrato, purtroppo, nessun invito a tenere i nervi saldi, mgari senza perdere fiducia nelle Istituzioni. Insomma, la Città Caudina non si palesa per tranquillizzare la popolazione. Per dover di cronaca ricostruiamo l'ultimo caso in ordine di tempo:

"Paura in via Mainolfi a Cervinara. Abitazioni svaligiate, ladri armati, con il volto coperto e colpi di pistola. E’ successo - si legge nell'articolo di Ottopagine - nella serata di ieri (28/06) nel centro di Cervinara. Ci sono le indagini in corso da parte della Polizia. Ad agire, probabilmente, una banda di stranieri. Ieri sera hanno preso di mira alcune abitazioni. In una di queste è scattato l’allarme sul telefonino del proprietario che, oltre ad avvisare le Forze dell’ordine, si è precipitato in via Mainolfi insieme ad alcuni parenti ed amici. Quando sono arrivati, i ladri erano ancora in casa. Per guadagnare la fuga, i malviventi hanno scagliato contro i proprietari dei grandi vasi. Non solo, a quanto pare, qualcuno di loro ha estratto una pistola ed ha esploso diversi colpi in aria. Le urla e soprattutto i colpi di pistola hanno portato tutti ad uscire dalle loro case. I malviventi sono riusciti a scappare". 

A pochi chilometri dalla Valle Caudina, invece, c'è una massiccia azione contro i "Mariuoli forestieri e non" che per un pelo, anche questa volta stando alle cronache, non ha portato all'arresto di una banda di ladri a poche ore dagli spari di via Mainolfi. Infatti, si legge su Campania Nera, le attività del Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino per la prevenzione della criminalità predatoria continuano senza sosta. Seguendo le direttive impartite dal Prefetto di Avellino, la dott.ssa Rossana Riflesso, la Compagnia di Mirabella Eclano ha svolto una serie di servizi a largo raggio nei comuni di Venticano, Montemiletto, Sturno e Mirabella Eclano. In particolare, Mirabella Eclano è stata oggetto di un sorvolo eseguito dal Nucleo Elicotteristi di Pontecagnano che, coordinandosi con le pattuglie su strada, è riuscito a individuare un’autovettura sospetta. Il conducente, un 40enne di Afragola, è stato deferito alla Procura della Repubblica di Avellino per guida senza patente e proposto per l’emissione del Foglio di Via Obbligatorio, mentre la vettura è stata sequestrata.

Durante il servizio, circa 80 pattuglie si sono alternate, controllando gli occupanti di oltre 650 veicoli, molti dei quali sottoposti a perquisizione personale e veicolare. Inoltre, tre equipaggi si sono concentrati in Valle Ufita e Fontanarosa, dove l’intervento rapido delle “gazzelle” ha costretto una banda di ladri in fuga che stava tentando di entrare in un’abitazione. Complessivamente sono stati sequestrati 7 veicoli e ritirati 5 documenti di guida. Le azioni dei Carabinieri di Avellino dimostrano l’impegno costante delle forze dell’ordine nella lotta alla criminalità e nella protezione dei cittadini.

Riflessioni

La Redazione de Lo Schiaffo 321 ricorda alle lettrici ed ai lettori che il 23 marzo scorso la Città di Cervinara aveva approvato il Controllo del Vicinato, in accordo con il Prefetto. Da allora cosa si è fatto in concreto? A che punto siamo? Come procedono i lavori in merito?

L'Unione dei Comuni, sulla scia di Cervinara, dovrebbe incarnare il primo vero coordinamento istituzionale, insieme alle FdO, per costruire un CdV Caudino operante in ogni singolo contesto locale per controllare capillarmente tutti i Comuni della Nuova Caudium, ossia Airola, Arpaia, Bucciano, Bonea, Forchia, Moiano, Montesarchio, Pannarano, Paolisi, Roccabascerana, Rotondi e San Martino Valle Caudina.

In attesa di sviluppi, siamo vicini alle Famiglie colpite dai furti. Invitiamo, calorosamente, tutte le Caudine e tutti i Caudini a tenere sempre gli occhi aperti e a segnalare a chi di dovere eventuali movimenti sospetti e/o il bighellonare di personaggi loschi. Qualsiasi indizio potrebbe essere d'aiuto agli inquirenti. Sconsigliatissimo l'impeto del momento perché potrebbe portare le persone ad indossare il costume da supereroe. Il gioco non vale la candela.

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domenica 23 giugno 2024

GIOVANNI D'ONOFRIO, il ventunenne Caudino barbaramente assassinato 100 anni fa (e barbaramente dimenticato) | CAUDIUM

GIOVANNI D'ONOFRIO, il ventunenne Caudino barbaramente assassinato 100 anni fa (e barbaramente dimenticato)

Giovanni D'Onofrio, perse la vita nella Roma di cento anni fa, a seguito di un agguato a sfondo politico, uno dei tanti portato a temine dai banditi con il fazzoletto rosso al soldo dei movimenti anti-Nazionali. A recuperare questa memoria dolorosa, ma essenziale interviene Lo Schiaffo 321.

Era il 22 febbraio 1925 quando in uno degli Ospedali Capitolini il ventunenne Caudino venne baciato dalla Signora Morte. Giovanni nacque a Cervinara il 6 aprile 1903, come riportato negli elenchi tratti dal minuzioso testo "Per l'Italia. I Caduti per la causa nazionale (1919-1932)" a cura del Circolo Culturale Filippo Corridoni, edito nel 2002 dalle Edizioni Campo di Marte.

I dettagliati frammenti di Storia dell'importante testo ci conducono nei luoghi da cui il tempo e la negligenza hanno lavato via i segni di quegli anni tumultuosi e contraddittori, ricchi di vili agguati e di violenti attacchi portati a termine dai feroci antifascisti che spesso e volentieri volevano «dare una lezione» agli Italiani in Camicia Nera. Il 22 febbraio del '25 era la domenica di Carnevale e nel Circuito di Roma era iniziata la tre giorni dedicata alle sfreccianti automobili da corsa, evento messo in piedi per raccogliere fondi da donare agli Orfani dei Contadini Italiani deceduti nella Prima Guerra Mondiale.

Il giovanotto proveniente dalla Provincia di Avellino, purtroppo, fu gravemente ferito in un agguato tesogli da alcuni antifascisti. A causa delle profonde ferite riportate, Giovanni morirà in ospedale a Roma, tra atroci sofferenze, senza però mai perdere né il sorriso, né la fede nell'Ideale.

In quella precisa e dettagliata rassegna di 208 pagine, infatti, sono elencati – uno per uno – i più di 800 Italiani, che – tra il 1919 ed il 1932 – furono semplicemente trucidati o uccisi dai Socialisti Internazionalisti, dai Comunisti filo-Sovietici, dai farabutti legati alle Massonerie o dagli Anarchici italioti.

Ed oltre alle ben 769 succinte biografie di quei Caduti (sia nelle 92 province italiane che in Iugoslavia, Francia, Belgio, Lussemburgo, Stati Uniti e Argentina), la lettrice o il lettore potranno ugualmente trovare: i Caduti di Fiume, i Caduti del Teatro “Diana”, i Caduti di Empoli, i Carabinieri Caduti e gli altri Caduti fascisti fino al 1932, tra cui il Camerata Cervinarese.

In ogni caso, per evitare che le ignare ed abusate giovani generazioni del nostro triste e fazioso presente continuino inconsapevolmente a prendere per “oro colato” le numerose storpiature della realtà e/o le macroscopiche e partigiane falsità storiche propagate o diffuse dalla soggettiva ed arbitraria cinematografia antifascista (come la pellicola «Novecento» di Bernardo Bertolucci, ecc.); oppure, continuino a credere che il «Biennio Rosso» sia stato una semplice esagerazione della situazione, successivamente “gonfiata” e sfruttata ad usum delphini dalla propaganda fascista; o ancora che la «Marcia su Roma» abbia, in qualche modo, rassomigliato alla comica pagliacciata che traspare dalla forzata ed interessata caricatura dell’omonimo lungometraggio, interpretato, negli anni ’70, dai celebri Vittorio Gasmann ed Ugo Tognazzi, è sufficiente che le suddette giovani generazioni possano velocemente percorrere il significativo e telegrafico stralcio di «fascisti» assassinati come Umberto Penna, deceduto il Primo Ottobre 1927 a pochi chilometri dalla Valle Caudina, in circostanze tristemente simili a quelle che videro cadere il giovane Giovanni D'Onofrio. 

Umberto nacque a Benevento il 3 dicembre 1897, ma l'infame destino a soli trent'anni lo strappò all'affetto della famiglia. Penna restò gravemente ferito in uno scontro con alcuni antifascisti beneventani. Morì a causa delle botte tra stenti e dolori, senza mai perdere la fede nell'Idea, all’ospedale di Benevento.

Eppure la Storiografia di regime sembra aver dimenticato questi Martiri scomodi: non c’è traccia degli scontri che insanguinarono i rioni popolari e le piazze della Penisola, isole comprese. Nessun monumento ricorda i massacri perpetrati all'epoca dalle frange spietate e sanguinarie, aizzate e sovvenzionate dai nemici della Patria. Anzi, i luoghi sacri che vennero eretti per commemorare il sacrificio figlio dell'ideale giacciono volutamente nel dimenticatoio. 

Emblematica, a nostro avviso, la storia della base dell'obelisco Sallustiano, in copertina, scoperto nel 1589 in una vigna del cardinale Flavio Orsini situata a ridosso delle Mura Aureliane, nei pressi di Porta Salaria. Al momento del ritrovamento l’obelisco e il suo basamento erano parzialmente interrati, rotti in vari pezzi. Nel marzo 1733 il pontefice Clemente XII Corsini utilizzò l’obelisco abbandonato per innalzarlo di fronte alla nuova facciata della basilica di S. Giovanni in Laterano. 

La base dimenticata

Cinquant’anni dopo (1789) il monumento venne trasportato sul Pincio dove fu innalzato di fronte alla chiesa della Trinità dei Monti. Il basamento, invece, rimase nei giardini di Villa Ludovisi, dove venne presto dimenticato. Nel marzo 1843 alcuni operai della villa stavano scavando una fossa per collocare un albero quando comparve «uno smisurato cubo di granito rosso orientale»: era l’antico basamento dell’obelisco. Abbandonato di nuovo, nel marzo 1890 il blocco di granito fu finalmente, trasportato «dalla Villa Ludovisi al serbatoio comunale di via Volturno», dove rimase per altri trent’anni. 

Nel 1926 il «grande blocco di granito rosso del peso di 30 tonnellate» venne portato sul giardino del Campidoglio (tra Palazzo Senatorio e il Convento dell’Aracoeli) dove venne trasformato nell’Ara dei Caduti Fascisti, inaugurata il 28 ottobre di quell’anno, quarto anniversario della Marcia su Roma. Da quel momento in poi il giardino prese il nome solenne di Giardino dell’Ara. Il memoriale per i «Martiri della rivoluzione fascista» fu così posizionato sul colle più alto e rappresentativo di Roma. Dopo la caduta del Fascismo il blocco di granito fu spogliato delle sue decorazioni, finendo addirittura accantonato in un angolo del giardino. 

analisi

La storia non deve essere strumentalizzata dalla politica. Invece, è necessario portare lo "scontro culturale" sul piano della pacificazione nazionale. Lo ribadì l'anno scorso l'Onorevole Ignazio La Russa che citando Luciano Violante tornò a parlare di "pacificazione nazionale", invitando la Sinistra a "cominciare a guardare la storia anche con gli occhi degli altri". 

Cosa che accadde il 14 marzo 2001, quando Violante nell’Aula di Montecitorio tese la mano da Sinistra, ancora una volta, ai Vinti come Mirko Tremaglia, ex RSI, ex MSI e Ministro della Repubblica in quota Alleanza Nazionale: 

«Noi dobbiamo tramandare alle nuove generazioni i princìpi e gli ideali per i quali abbiamo combattuto, diversi tra noi, ma che tutti si identificano nella Storia del nostro Paese, come si identifica la sua vita».

Ricordate care lettrici e cari lettori de Lo Schiaffo 321 quando l'ex esponente del Partito Comunista Italiano fu eletto Presidente della Camera dei deputati, dopo la vittoria di Romano Prodi e dell'Ulivo alle elezioni politiche del 1996, il 10 maggio? 

Il suo discorso d'insediamento fu un appello alla riconciliazione tra le forze che, in merito alle vicende italiane del 1943, si richiamano alla resistenza e coloro che avevano aderito alla Repubblica Sociale Italiana. Questo fu il primo passo verso la pacificazione, l'unico veramente dettato dal kuore di Luciano Violante, che seppe – da presidente della Camera dopo il solenne giuramento sulla Costituzione – pronunciare parole nuove, senza sacrificare nulla della propria cultura politica di provenienza e di appartenenza.

Riflessioni

È questa la strada giusta. La pacificazione si ottiene depurando la storia da finalità politiche che dovrebbero esserle estranee. Giovanni D'Onofrio e gli altri compatrioti che hanno perso la vita per un ideale, qualsiasi esso sia, devono essere onorati, senza se e senza ma, con analisi a 360°, studio libertario, arene culturali e profonde riflessioni scevre da controproducenti manipolazioni di vario genere. 

Il rispetto per tutti i Caduti potrebbe rappresentare, davvero, un notevole ed intelligente passo in avanti per coloro che amano questa Terra, indipendentemente dalle ricette programmatiche da applicare per migliorarla e/o difenderla dalle solite speculazioni degli sciacalli di turno.

Intanto ricordiamo Giovanni D'Onofrio, invitando tutti gli interessati a contattarci. Cerchiamo notizie più approfondite sul suo brutale assassinio per ricostruire questo caso sepolto nel buio più assoluto; magari si potrebbe raccogliere materiale in merito e dar vita ad un libero dibattito aperto, dedicato alla vicenda ad un secolo esatto da quei tragici fatti di sangue (22.02.2025) che portarono lacrime e lutto in Valle Caudina.

Per dire la Vostra, contattateci all'indirizzo di posta elettronica caudiumpatrianostra@gmail.com oppure tramite Twitter @SchiaffoLo

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lunedì 13 maggio 2024

VALLE CAUDINA - Piano Maestro Caudino, emerge la necessità della nascita di una Città Caudina autonoma. | CAUDIUM

VALLE CAUDINA - Piano Maestro Caudino, emerge la necessità della nascita di una Città Caudina autonoma. | CAUDIUM

Sarà convocato nel giro di pochi giorni un Consiglio dei sindaci della Città Caudina, l'Unione dei Comuni che raccoglie le amministrazioni della Valle, con l'obiettivo di dare poteri effettivi alla Città Caudina stessa e di avviare le procedure per la nascita dell'Ufficio Tecnico Unico che gestirà la pianificazione del Master Plan regionale. Con queste parole si apre la nota della rigenerata Unione Caudina.

Bruno Discepolo

Questi i due risultati principali dell'incontro fra i Sindaci Caudini e l'assessore regionale all'Urbanistica, Bruno Discepolo, svoltosi stamane presso la sala consiliare del Comune di Montesarchio. All'incontro erano presenti i sindaci dei Comuni di Arpaia, Airola, Bucciano, Cervinara, Montesarchio, Pannarano, Rotondi, Roccabascerana, San Martino Valle Caudina accompagnati dai responsabili dei rispettivi uffici tecnici. 

Durante l'incontro l'economista Alessandro Leon del Centro Studi Cles ha presentato un primo profilo della Valle Caudina con alcuni dati molto interessanti. Innanzitutto i dati sullo spopolamento sono inferiori sia rispetto alla media campana che rispetto alle province di Avellino e di Benevento. 

E' emersa poi la forte presenza industriale nel territorio con ben 318 fabbriche registrate con oltre 3.000 addetti. I dipendenti dell'industria coprono il 25% di tutti gli occupati dell'area. Secondo gli analisti del Cles occorrerà trovare gli strumenti per sostenere un ulteriore sviluppo della manifattura da affiancare però a progetti sul turismo sostenibile, sullo sport e sull'accoglienza.

Per il Cles la recente nascita di una struttura di formazione di qualità come l'ITS Academy in meccatronica Valle Caudina, partito lo scorso mese di aprile, può essere un esempio per uscire dalla cultura dell'immobilismo e del campanilismo che ha frenato la Valle negli ultimi 20 anni. 

"Per governare processi di così ampio respiro - ha spiegato Leon - è necessario cambiare la governance della Valle facendo nascere una Città Caudina che abbia poteri effettivi". Numerosi gli interventi e i suggerimenti degli amministratori che hanno sottolineato l'esigenza di passare dalle parole ai fatti sul fronte delle infrastrutture stradali e della riapertura della ferrovia regionale nonché della possibile creazione di parchi fluviali vista l'enorme ricchezza di fiumi e torrenti distribuiti su tutto il territorio. 

La necessità della nascita della Città Caudina in grado di alzare la qualità della vita del territorio è stata anche sottolineata da alcuni professionisti e dai volontari di Zigos, neonato coordinamento di alcune associazioni.

A chiusura dei lavori l'assessore Discepolo ha esortato i Sindaci Caudini a dare segnali concreti di unità a partire dalla nascita di un Ufficio Tecnico Unico in grado di sistematizzare i materiali raccolti e di gestire anche dal punto di vista burocratico la mole di risorse e di iniziative che saranno coordinate attraverso il Master Plan. Discepolo ha poi assicurato il proprio impegno personale per agevolare il processo di costruzione del Piano e più in generale le iniziative di sviluppo della Valle Caudina.

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domenica 12 maggio 2024

VALLE CAUDINA - L'Unione dei Comuni si riunisce a Montesarchio con la Regione Campania per il Piano di interventi | CAUDIUM

VALLE CAUDINA - L'Unione dei Comuni Caudini si riunisce a Montesarchio con la Regione Campania per il Piano di interventi | CAUDIUM
Airola, Arpaia, Bucciano, Bonea, Cervinara, Forchia, Moiano, Montesarchio, Pannarano, Paolisi, Roccabascerana, Rotondi e San Martino Valle Caudina riprendono la marcia Unionista dopo l'ultimo incontro in Regione Campania del 27 settembre scorso. 

Lunedì 13 maggio, come al solito alle 10e 30, presso la sala consiliare del Comune di Montesarchio si terrà un delicato incontro sul Piano Maestro (Master Plan) per la Valle Caudina. Siamo lieti di constatare che l'iniziativa presa dalla Città Caudina ha avuto largo consenso. Lo Schiaffo 321 tiene ad esprimere ai Sindaci il suo ringraziamento caloroso per il nuovo passo in avanti. È grazie a questa attitudine così amichevole che domani, nella capitale della Nuova Caudium, i delegati di ben 13 Paesi si riuniscono per scambiarsi le loro vedute su alcuni degli argomenti che interessano uno dei più grandi appuntamenti politici in agenda.



      
Mentre si svolge con laborioso processo l'opera di ri-organizzazione della Città Caudina dei servizi, entità creata per promuovere lo sviluppo della legislazione a favore delle Caudine e dei Caudini, è parso utile alla Regione Campania di invitare tutti i Primi Cittadini ad esaminare in questa Conferenza i problemi che concernono, sotto i loro vari aspetti, lo sviluppo ed il progresso della Nuova Caudium.
Nel corso degli ultimi anni l'iniziativa, accolta con indifferenza, non poté essere realizzata.
Airola, Arpaia, Bucciano, Bonea, Cervinara, Forchia, Moiano, Montesarchio, Pannarano, Paolisi, Roccabascerana, Rotondi e San Martino Valle Caudina, col loro intervento a questo appuntamento strategico, che potrebbe essere memorabile se finalizzato concretamente alla rinascita dell'Area, dimostrano di sentire l'utilità di una discussione "Caudiunista" dei problemi da risolvere.

Alla riunione parteciperanno, infatti, l’assessore al Territorio della Regione Campania, Bruno Discepolo, e i Tredici Sindaci dei centri della Valle che rappresentano oltre 60.000 mila abitanti. Ogni sindaco sarà accompagnato da un funzionario tecnico. 

L’obiettivo dell’incontro è di avviare la definizione del Piano di interventi sulla base dello studio delle esigenze territoriali che la Regione Campania ha affidato alla Cles di Roma. Il Centro di Ricerche e Studi sui Problemi del Lavoro, dell’Economia e dello Sviluppo (Cles Srl) è una società indipendente, fondata nel 1981. Il Cles rappresenta una delle principali società di consulenza specialistica, strategica e di assistenza tecnica alle Amministrazioni pubbliche, alle Istituzioni e Agenzie nazionali, agli Enti locali e a grandi Istituzioni private e associazioni del Terzo Settore, oltre a essere un centro specializzato nella ricerca e valutazione in campo socio-economico e territoriale.

L’incontro di Montesarchio segue quello tenuto lo scorso autunno a Napoli nel quale i sindaci, raccolti nell’Unione dei Comuni Città Caudina”, presentarono un elenco di interventi che spaziavano dalle infrastrutture per far uscire la Valle Caudina dall’isolamento e dall’eccessivo carico di traffico concentrato sull’Appia alla riapertura della linea ferroviaria EAV per Napoli. Linea per la quale si chiede alla Regione di reperire fondi per il funzionamento anche di domenica. 

Nell’agenda del Master Plan i Sindaci - si legge nella nota diffusa alla stampa locale - proposero anche l’inserimento di un progetto sul “turismo lento e sostenibile” in grado di attrarre un flusso di visitatori “di qualità” intorno alla valorizzazione del Vaso di Assteas conservato nel Museo Nazionale di Montesarchio e anche attraverso una gestione attiva del grande patrimonio di fiumi e torrenti che attraversano la Valle stessa. Nel documento dei Sindaci un ampio spazio era riservato al coordinamento di iniziative sulla demografia in grado di frenare lo spopolamento e di far ripartire la natalità con l’obiettivo di fare della Valle Caudina un’area territoriale amica di giovani.

AVANTI CAUDIUM!

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immagini tratte dalla rete

giovedì 9 maggio 2024

VALLE CAUDINA - Ladri disperati. Tempi duri per i "mariuoli". A Moiano rubano una bambolina fatta a mano | CAUDIUM

VALLE CAUDINA - Ladri disperati. Tempi duri per i "mariuoli". A Moiano rubano una bambolina fatta a mano | CAUDIUM

Fatti i dovuti scongiuri, la situazione in Valle Caudina sembra essere molto più tranquilla rispetto a qualche mese fa. L'azione delle Forze dell'Ordine appare incisiva, visto il silenzio delle pagine di cronaca nera locali. Zero  tentativi d'effrazione, a parte il caso isolato di Rotondi, e nessuna denuncia di furto o saccheggio. 
Fiocco prima...

L'unico caso che, a malincuore, dobbiamo registrare si è verificato poche ore fa a Moiano. Sul tranquillissimo gruppo pubblico "Sei di Moiano e Luzzano se...Raccontiamoci tra passato, presente e futuro" è apparsa questa singolare denuncia di una Donna Caudina, abbastanza delusa:
"Ci siamo ridotti a rubare una bambola fatta a mano per la nascita di una bambina. Mi auguro che chi si sia macchiato di questa "bravata" possa rimediare al suo gesto e riconsegnare la bambola. P.S.: ci sono le telecamere in via Commercio (a Moiano n.d.r.).
Fiocco dopo...
Tradizione

Le Famiglie della Valle Caudina, da sempre, appendono il fiocco rosa o azzurro per trasmettere la gioia e l’entusiasmo dopo la nascita di un bambino o di una bambina, come nel episodio del furto moianese. È una consuetudine a cui quasi nessuno rinuncia, tant’è che molti appendono il fiocco anche al portone di casa oppure sulla porta della camera dell’ospedale in cui è avvenuto il lieto evento.  
Ma qual è il suo significato?

Nodo di Iside
IL FIOCCO
Il fiocco nascita è da sempre un simbolo che serve ad esprimere la felicità che accompagna l’arrivo di una nuova vita in famiglia. È una tradizione che arriva da molto lontano, precisamente dall’Oriente e le sue origini si legano spesso a motivazioni che hanno a che fare con la superstizione. Nei secoli passati infatti, il fiocco rappresentava una sorta di amuleto per proteggere le nuove ed i nuovi nati. Anche per diverse culture il fiocco, e più specificamente “il nodo”, è stato particolarmente omaggiato: nell’antico Egitto un peculiare nodo considerato “magico” rappresentava la dea Iside, ed è ricordato come emblema di eternità e amore divino.  

Anche il nodo di Caudino, sfregiato a Moiano, rappresenta(va) il nesso tra l‘umanità e la sacralità. In questi ultimi anni, a quanto pare, la notizia del sesso del nascituro è diventata l'ennesima occasione per banchettare, spararsi le pose e festeggiare a priori, con tanto di scenografia, regali lungimiranti, torta senza festeggiato/a, confetti al cioccolato anche a luglio ed invitati incravattati ed eleganti, accompagnati dal gentil sesso. preparato a dovere in maniera impeccabile, a prova di foto senza filtri. Una frivola spettacolarizzazione, figlia di questi tempi digitali.
Il colore utilizzato per i fiocchi, almeno fino al Novecento, era il blu poi sostituito dall'azzurro (come il colore del cielo) per richiamare le forze del bene e stabilire un contatto metafisico con le forze divine. Il colore scelto per le femminucce era il rosa per la correlazione con la femminilità. La stessa forma a fiocco ha un valore simbolico molto importante: l’intreccio di due parti distinte che poi si uniscono rappresentava, anticamente, il profondo legame tra due entità diverse per la formazione di un unico essere, ovvero una nuova vita, in barba agli uteri in affitto.

Riflessioni
Il caso in sé merita attenzione, non tanto per il valore economico della refurtiva, ma per l'espetto emotivo rappresentato dalla bambolina, fatta a mano durante la lunga attesa del parto. Con il CdV attivo si sarebbe potuto tranquillamente evitare. L'aumento di videosorveglianza, la diffusione di allarmi privati e costanti pattugliamenti delle Forze dell'Ordine stanno dando i risultati sperati. Tempi duri per i "mariuoli", ma bisogna tenere sempre la guardia alta.

Ringraziamo, indipendentemente dal ladro/a di bamboline, le Istituzioni in divisa ed in poltrona operanti sul territorio della Nuova Caudium per la massiccia mobilitazione. Rinnoviamo, altresì, l'appello all'Unione dei Comuni Caudini, affinché si possa ragionare e cooperare con lungimiranza ed elasticità a difesa della Città Caudina. Tutta, sia chiaro, non a chiazze di leopardo o a strisce di zebra.

Ladra di galline

Una delle pietre miliari per la costruzione di un cammino orientato verso la Sicurezza di tutta la Valle, a nostro avviso, dovrà essere la nascita e l'organizzazione volontaria dei Comitati Cittadini di quartiere per il Controllo (capillare) di Vicinato Caudino. Le chiacchiere vengono trasportate via dal vento. I "mariuoli", no. 

ESPRIMIAMO VICINANZA ALLA PICCOLA CAUDINA DI MOIANO PER AVER SUBITO UNO SFREGIO DEL GENERE APPENA NATA. INVITIAMO I SOLITI BALORDI, SENZA CUORE, A VERGORGNARSI.

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NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO: CERVINARA - FURTO DI BENZINA PRESSO LA ZONA INDUSTRIALE. INDAGINI IN CORSO.