mercoledì 26 dicembre 2007

AVAMPOSTO DI CIVILTA': A LUIGI...

AVAMPOSTO DI CIVILTà: A LUIGI...

L'inverno fa pensare. Sarà l'aria che si respira intorno o sarà l' aria che hai dentro, quella di cui ti nutri, resta il fatto che un po' di musica nostra e un bel bicchiere rosso...e la mente va! L'ultima scena è quella che più di ogni altra cosa fa martellare la testa.

Ciao ragazzi grazie per essere venuti, ve ne siete fatti di chilometri, mi raccomando state calmi e non cadete nelle provocazioni.

Eri tu che ringraziavi noi e a noi ci sembrava tutto così strano. Col tempo ci siamo poi resi conto che tu eri così. Due anni fa, a quel corteo che a tanti sembrò essere un sussulto, un forte colpo di tosse che ci ricordava cosa potevamo fare, eri l' evidenza di come il giusto e la ragione dovessero sempre animare l' animo. Parlavi di calma e di esempio da seguire, quando il destino ti agitava l'ingiustizia più infame dinanzi agli occhi. Paradossalmente eri tu che ci facevi sperare che forse si poteva evitare che questo nostro mondo potesse essere bollato come lo stragista della stazione di Bologna.

Appunto la speranza, l' entusiasmo con cui per strada, sui luoghi di lavoro, a scuola andavamo a parlare delle mostruosità dei tuoi processi. Con chiunque. Poi la farsa della rapina, l' arresto. L'incubo di un destino già scritto. Dalla speranza al senso di impotenza il passo fu breve. Dalle parole dette al viaggiatore pendolare, dopo aver volutamente tirato fuori il discorso Bologna, al che fare delle serate e delle telefonate da un capo all' altro dell' Italia. Colpevole ha detto questo stato. In poche ore, con una semplice battuta di stampa, si può mettere il sigillo sulla vicenda Bologna. Colpevole hanno ripetuto gli imboscati e i paraculi di tutte le ore, gente che non sa neppure di cosa si stia parlando.

Per loro il caso Ciavardini non deve neppure esistere, perché la sola sua esistenza fa paura a chi tiene le chiavi di questa repubblica antifascista e a chi vuole stare tranquillo. Per te non ci sono speciali, non ci sono reportage, non c'è un cazzo di niente. Il senso di non aver fatto mai abbastanza non dà tregua. Ed è tanto maggiore quanto più ricordiamo quella scena, l' ultima scena. Pensieri.

Avamposto di Civiltà


giovedì 20 dicembre 2007

"LA DESTRA" si confessa di Rutilio Sermonti


 "LA DESTRA" si confessa

Una nota barzelletta dice: "Sai perché i generali sono un disastro? Perché li scelgono tra i colonnelli!" Ci torna in mente dopo aver pazientemente letto le 38 pagine dell'opuscolo a colori di presentazione del nuovo partito La DESTRA per l'ITALIA, escogitato da alcuni ex-colonnelli di Sua Inesistenza Fini Gianfranco in cerca di promozione.

E' costui il grande statista e demiurgo (risum teneatis) inventore del metodo di accattare la benevolenza del nemico leccandogli le terga e offendendo perfino il defunto Protettore cui soltanto deve la dorata poltrona che occupa. Consigliamo a tutti la lettura del documento perché, per chiunque non sia del tutto scemo, è veramente prezioso per intendere di che pasta sia fatto il "partito nuovo", così definito nel medesimo.

Esso gronda letteralmente di saggezza, di buonsenso, persino di valori morali e patriottici, oltre che di cattivante demagogia, nell'affrontare minuziosamente questo o quel problema di quelli sbandierati dalla pubblicistica addomesticata, saggiamente evitando qualsiasi affermazione compromettente nell'ottica del "politically correct". Nel contempo, è palese negli estensori il fine di rendersi leggibili anche dagli ex-camerati, abbondando di nomi e citazioni (sempre non compromettenti) di personaggi che appartennero toto corde alla parte definita "male assoluto" dal loro ex-padrone (quali Gentile, Marinetti, Niccolai, Pound, Auriti). Un autentico capolavoro di equilibrismo, non c'è che dire !

A chi però, come a noi reprobi, abbia ormai acquistato un sicuro "fiuto" e un'acuta sensibilità per certi espedienti di bassa lega, propri dei "democratici", non possono sfuggire alcune grossolane caratteristiche che nessuna sottigliezza dialettica o psicologica ha potuto mascherare.

Manca, innanzi tutto, nell'opuscolo, la minima traccia di "mea culpa" e di pentimento degli ex-colonnelli menzionati per aver prosperato ed essersi disciplinatamente ingrassati per anni in un partito antifascista e filo-atlantico, cioè antinazionale e antieuropeo, contribuendo, con la loro presenza, al parziale perpetuarsi del turpe inganno di AN in danno dei più ingenui tra gli ex-elettori missini. I prelodati ex-colonnelli si pongono sfacciatamente a pontificare e a capitanare la "riscossa", dopo aver dato prova del più squallido conformismo e carrierismo. Con quale titolo?

Tra i tanti problemi così acutamente affrontati, LA DESTRA si scorda il principale e più grave, che tutti li riassume: la liberazione dell'Italia dall'occupazione militare, politica e culturale americana: La nobile lotta della NATO contro i "fondamentalismi", il "terrorismo" ( quello islamico, s'intende!), e l'"antisemitismo" non si tocca ! E così la complicità italiana nelle aggressioni militari all'Afghanistan, all'Iraq e, in prospettiva, all'Iran e alla Siria. Temono gli sculaccioni di Condoleezza, costoro!

Mussolini, il Fascismo, la RSI, vengono accuratamente ignorati. Forse, non li hanno mai sentiti nominare. Eppure, ai tempi di Almirante, li avevano sempre in bocca! Il raptus innovativo dei neo-generali si ferma, riverente, davanti ai principi della democrazia parlamentare a base partitica, apportataci, a suon di bombe e di patiboli, dai "liberatori". La grande truffa che essa rappresenta in danno dei popoli, condannandoli a una tetra e beota sudditanza, è per loro un dogma indiscusso.

La massima proposta rivoluzionaria che riescono ad avanzare è, nientemeno, il cosiddetto Presidenzialismo" ! Esso, recita il prezioso libretto, è proprio "delle democrazie occidentali che dimostrano di funzionare". E quali sarebbero? Per caso quella degli U.S.A.? Capite quali eccelsi modelli di società civile ci prospettino i politici ex-anali della Destra? Intelligenti pauca - dicevano i Romani; perciò ci fermiamo qui, prima di cestinare con disgusto il citato libretto.

Si fossero i suoi autori ripresentati col capo cosparso di cenere, implorando il perdono per i loro sconci sbracamenti, ponendo a disposizione della Causa i loro patrimoni e i loro emolumenti vigliaccamente conseguiti e implorando, fuor della porta, nel freddo e nella neve come il famoso Enrico IV, un posto di semplici militanti, avremmo anche potuto prendere in considerazione l'ipotesi di parcere subiectis

Ma, nel ritrovarceli a caracollare davanti sui loro paludati destrieri di condottieri, null'altro possiamo concedere loro che le più goliardiche e sonore pernacchie !

Rutilio Sermonti



domenica 16 dicembre 2007

16 dicembre 1999. Ricordo.


16 dicembre 1999. Ricordo.

Avevano detto che sarebbe finito tutto in poco tempo. Avevano detto che presto tutti i bambini sfollati avrebbero avuto un tetto. Ricordo che c’era anche la televisione. Un piccolo paese sbattuto in prima pagina sui giornali. Ricordo il frastuono dell’acqua. Ricordo quelle vite spezzate e cancellate dalla furia distruttiva della nostra montagna. Accadde tutto in così poco tempo, in troppo poco tempo. L’esercito fece la sua comparsa. I politici di turno vennero a rassicurarci che non saremmo stati dimenticati. Era il solito copione che si ripeteva. Ricordo chi, senza chiedere nulla in cambio, si rimboccò le maniche per aiutare chi aveva perso tutto. Ricordo che tra i tanti soccorritori c’erano anche quei ragazzi che avevano avvisato le istituzioni del pericolo che incombeva. Ricordo anche come siano stati azzittiti da quelle persone che ora hanno la coscienza macchiata dal loro stesso menefreghismo.

Ricordo...ed è un ricordo che fa male...

Poi venne il giorno in cui i riflettori si spensero su questo piccolissimo paese, l’Italia continuò ad andare avanti come se nulla fosse accaduto. Ma lontano dagli occhi delle telecamere, e lontano dai pensieri dell’Italia puritana e bigotta, gruppi di uomini continuarono a spalare il fango che aveva invaso le loro case. Cervinara ripiombò nell’oscurità e nell’ anonimato. I segni di quella notte sono ancora ben visibili, forse quei ruderi sono stati eletti a “monumento” in ricordo delle vittime. Forse è ancora troppo presto per cancellare quella notte. Forse in quest’Italia, lenta e sorniona, è ancora troppo presto per ricordare le nostre vittime e tutti coloro che si son prodigati per salvare molte vite umane.


lunedì 3 dicembre 2007

PER IL COORDINAMENTO... NOI CI SIAMO!!!


PER IL COORDINAMENTO... NOI CI SIAMO!!!

L'incontro dello scorso 1° dicembre, presso i locali dell'Azione Cattolica Sant'Adiutore, può essere considerato un buon inizio per un coordinamento tra le associazioni presenti sul territorio cervinarese. La CMC 451, in passato, attraverso diversi volantini, aveva già affrontato l'attuale contesto del centro caudino. Purtroppo, al momento, non c'è nessun tipo di sinergia tra le varie realtà di Cervinara, anche se questo non vuol dire necessariamente che la situazione non possa cambiare.

Noi della Comunità Militante Caudina 451 siamo ben lieti di appoggiare qualsiasi iniziativa che possa dare una mano alla nostra amata cittadina. Pronti al dialogo e a lavorare unitamente per il bene comunitario.

PER IL COORDINAMENTO... NOI CI SIAMO!!!

sabato 1 dicembre 2007

Rutilio Sermonti. Una vita di pensiero e militanza.

Rutilio Sermonti. Una vita di pensiero e militanza.

Fresco di stampa, per i tipi della giovane casa editrice napoletana “Diana”, Rutilio Sermonti- Una vita di pensiero e militanza , è senza dubbio la novità editoriale più interessante di questo autunno.

Una lunga intervista, o meglio un vero e proprio dialogo, quello che si sviluppa in tutta l’opera, tra Rutilio Sermonti ed il giovane Gianfranco Della Rossa. Avvocato, zoologo, pittore, scultore, autore di una ventina di libri tutti di successo, Rutilio Sermonti, nome di certo non sconosciuto al grande pubblico, è stato tra i fondatori del Movimento Sociale Italiano prima, di Ordine Nuovo e del Fronte Verde poi. E’ tra le personalità di primo piano di tutta quella area anticonformista che all’indomani della seconda guerra mondiale si oppose, con forza e rigore ideologico, sia al marxismo sovietico che al capitalismo statunitense.

In questo dialogo Gianfranco Della Rossa, giovane ed attivo intellettuale napoletano, già responsabile del Centro Studi Nostra Romanitas, e animatore di diverse iniziative culturali a livello nazionale, spazia a tutto tondo su temi importanti che vanno dalla filosofia alla storia, dalla biologia alla politica, in un crescendo vertiginoso di intensità culturale. Ne esce un libro importante, in cui Sermonti chiarisce a pieno quella che è la sua concezione del mondo e della vita; la sua idea dell’uomo, della storia, del sacro e della politica. Il libro assurge a picchi notevoli di elettricità quando si palesano le divergenze di opinioni tra i due autori, e questo avviene praticamente ogni qual volta si affrontano gli scottanti problemi dell’attualità politica. 

Una vita di pensiero e militanza è un libro notevole per mole e spessore intellettuale, che ciononostante si presta ad essere letto tutto d’un fiato. Della Rossa conduce il dialogo con curiosità e dinamismo, in un ritmo che si fa sempre più incalzante. Ritmo che diventa addirittura emozionante quando Sermonti rievoca le sue personali esperienze di guerra e di militanza politica o quando ricorda i nomi di quanti, nel bene e nel male lo hanno accompagnato nel suo splendido percorso di vita.

Un libro che si presta anche ad essere letto come un vero e proprio manuale politico-culturale per quanti, soprattutto giovani, si situano sulla stessa linea ideale degli autori. Una prestigiosa prefazione arricchisce ancora di più questo volume. La firma è del famoso scienziato di fama internazionale Giuseppe Sermonti, uno dei capi-scuola dell’antidarvinismo mondiale, che ci fornisce , riguardo alla personalità del fratello maggiore, una toccante versione, dettata dall’intima conoscenza familiare e dalle battaglie culturali condotte insieme. Una vita di pensiero e militanza è un dialogo da leggere e rileggere, una importante testimonianza culturale in una epoca di mediocrità e confusione generalizzata.

Rutilio Sermonti. Una vita di pensiero e militanza. A cura di Gianfranco Della RossaEdizioni Diana. Pag. 270, Euro 15 

venerdì 23 novembre 2007

23 NOVEMBRE 1980/2007 - IRPINIA RISORGI!

 


23 NOVEMBRE 1980-2007

http://www.23novembre1980.it/audio/voce.mp3

Questa è la drammatica testimonianza di Radio alfa 102 che si trovava ad Avellino stava registrando delle basi su un nastro al momento in cui è arrivata la scossa e i boati della scossa vengono impressi sul nastro che va in saturazione.

Ore 19.34 DI VENTISETTE ANNI FA...

2914 morti. 15 mila feriti. 10 mila sfollati.

Migliaia di Donne, Uomini e bambini hanno vissuto in containers per anni. Ricordiamoli.


giovedì 22 novembre 2007

martedì 13 novembre 2007

La Cmc invoca giustizia per Gabriele | RASSEGNA STAMPA

 


La Cmc invoca giustizia per Gabriele.

L’incredibile vicenda che ha messo a ferro e fuoco l’Italia ha suscitato reazioni ovunque, alimentando polemiche e discussioni sul perché della triste morte del giovane tifoso della Lazio, Gabriele Sandri, e sulla guerriglia che si è allargata a macchia d’olio in tutta l’Italia calcistica, mettendo allo scoperto il clima di precarietà sociale e la difficoltà delle Forze dell’Ordine a gestire situazioni delicate. 

Da Cervinara la Comunità Militante Caudina 451 esprime tutta la sua solidarietà ai familiari della vittima e chiede giustizia: “La notizia dell’assassinio del tifoso Laziale, per mano di un servitore dello Stato – affermano i militanti della Cmc451 dal loro blog- è la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso del maledetto calcio moderno. Purtroppo ci troviamo, per l’ennesima volta, a ricordare morti di serie D… Quando a Catania ci furono gli scontri e morì, in circostanze oscure, l’Ispettore Raciti, tutto il circo del calcio si fermò… Oggi, invece nessuno si è fermato! Questa vergognosa decisione non ha senso. A Bergamo e Milano, ci sono stati momenti di tensione e le gare sono state rinviate. L’informazione di Regime sta cercando di sminuire l’episodio come un banale incidente, ma il problema è ben diverso. Chi frequenta le curve degli stadi, sa benissimo che dopo il Caso Raciti andare a vedere una partita di calcio e sostenere i propri colori, è diventata un’odissea. Centinaia di controlli, metal detector, frequenti abusi di potere, disorganizzazione e un doppiopesismo incredibile”. L’associazione di promozione sociale cervinarese, poi attacca le Istituzioni Nazionali perché a loro giudizio non esiste una giusto metro di paragone tra le partite di calcio ed i problemi sociali:

 “Allo Stadio lo Stato dà l’impressione di essere forte e deciso. In Italia i reparti delle Forze dell’Ordine, a nostro giudizio, dovrebbero “caricare” i responsabili della malasanità, della prostituzione, della droga, della malavita, dell’usura, del degrado umano e morale che affligge la nostra Penisola, isole comprese. Invece, per un partita di calcio si schierano eserciti e capita che qualche bastardo spari ad altezza d’uomo. A sangue freddo. Per il resto anarchia totale.” 

Infine il messaggio diretto alla vittima, messa in secondo piano dagli interessi del calcio moderno: “Il calcio non si è fermato, caro Gabriele. Noi ti salutiamo ed invochiamo Giustizia”. Anche dal Capoluogo Irpino, tramite il frequentatissimo sito www.avellinofans.it, il popolo biancoverde invoca giustizia:

A violenza non si dovrebbe rispondere con violenza. Fatta questa doverosa premessa, non spostiamo l’attenzione su episodi (gli scontri in alcune città italiane contro le forze dell’ordine) che sono una nefasta conseguenza della tragedia avvenuta nell’autogrill. La morte di G.S. deve essere al centro dell’attenzione e non può definirsi una morte legata al calcio. Non può essere etichettata come ‘violenza da stadio’. Il ragazzo, e lo evidenzio perché se fossimo dinanzi ad un’altra situazione si parlerebbe di vittima e basta (non di tifoso etc.), al momento dello sparo era in auto. Se anche ci fosse stata una precedente colluttazione più o meno grave con altri tifosi (chi e dove sono!?), si può concludere (e sembrerebbe confermato anche da talune testimonianze) che la situazione era di normalità. Di più, probabilmente in quella maledetta area di sosta poteva esserci chiunque. A piangere questa tragedia potrebbe esserci qualsiasi madre, padre, fratello, amico. Ma, se non si tratta di una vittima della violenza degli ultras, di cosa si parla? Questo è un omicidio. Punto e basta. Per errore, per fatalità, per qualsiasi cosa possibile è un drammatico omicidio. E allora comportatevi con l’eventuale assassino allo stesso modo di come vengono trattati i protagonisti dell’omicidio di Perugia (nomi e cognomi degli indagati per il caso Meredith divulgati da tutti i mezzi di comunicazione), per fare un esempio. Sgombrate il campo da pericolosi impeti di rivalsa e vendetta di quanti sono e non stati colpiti emotivamente dalla vicenda. Date a questo Paese il senso di giustizia che le nazioni civili dovrebbero avere. Non criminalizzate questa o quella persona/fazione. Dateci la VERITA’!

Corriere dell'Irpina, 13 novembre 2007


Rassegna stampa

https://cmc451.blogspot.com/2007/11/corrire-dellirpina-13-novembre-2007.html

https://avellinononconforme.forumcommunity.net/?t=29780656

http://www.vallecaudina.net/attualita/la-cmc-invoca-giustizia-per-gabriele.html

domenica 11 novembre 2007

11.11.07 GIUSTIZIA PER GABRIELE!


GIUSTIZIA PER GABRIELE!

La notizia dell'assassinio del tifoso Laziale, per mano di un servitore dello Stato, di questa mattina, è la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso del maledetto calcio moderno. Purtroppo ci troviamo, per l'ennesima volta, a ricordare morti di serie D...Quando a Catania ci furono gli scontri e morì, in circostanze oscure, l'Ispettore Raciti, tutto il circo del calcio si fermò. Oggi, invece nessuno si è fermato! Questa vergognosa decisione non ha senso.



A Bergamo e Milano, ci sono stati momenti di tensione e le gare sono state rinviate. L'informazione di Regime sta cercando di sminuire l'episodio come un banale incidente, ma il problema è ben diverso. Chi frequenta le curve degli stadi, sa benissimo che dopo il Caso Raciti andare a vedere una partita di calcio e sostenere i propri colori, è diventata un'odissea. Centinaia di controlli, metal detector, frequenti abusi di potere, disorganizzazione e un doppiopesismo incredibile. Allo stadio lo Stato dà l'impressione di essere forte e deciso. In Italia i reparti delle Forze dell'Ordine, a nostro giudizio, dovrebbero "caricare" i responsabili della malasanità, della prostituzione, della droga, della malavita, dell'usura, del degrado umano e morale che affligge la nostra Penisola, isole comprese. Invece, per un partita di calcio si schierano eserciti e capita che qualche bastardo spari ad altezza d'uomo. A sangue freddo. Per il resto anarchia totale. Il calcio non si è fermato, caro Gabriele.

Noi ti salutiamo ed invochiamo GIUSTIZIA!


mercoledì 7 novembre 2007

Caccia al tesoro - vinci la salute. | RASSEGNA STAMPA


Caccia al tesoro - vinci la salute. Ora scatta la caccia all’amianto: a setaccio l’area di Cervinara

Parte la “Caccia al tesoro” del Movimento Caudino No Amianto, un concorso che cerca di sensibilizzare la cittadinanza sul problema legato alla rimozione dell’amianto. L’idea, abbastanza provocatoria, ma originale, nasce dalla Comunità Militante Caudina 451, l’associazione di promozione sociale che sta portando avanti questa battaglia a difesa dell’ambiente. Il Movimento Caudino No Amianto precisa che - “La Caccia al tesoro è aperta a singoli ed associazioni che hanno a cuore la problematica e per ulteriori informazioni vi preghiamo di contattarci tramite il nuovo indirizzo di posta elettronica: noamianto@libero.it. Le foto inviate saranno inserite su www.noamianto.blogspot.com e le migliori pubblicate sul calendario “NO AMIANTO 2008″, che punterà a sensibilizzare tutti i giorni la popolazione sulla tematica ambientale. Mentre, per quanto riguarda i video, allestiremo una serie di proiezioni. Abbiamo intenzione di organizzare delle manifestazioni entro dicembre, sia nelle scuole che nelle strutture pubbliche e al momento chiunque abbia voglia di lottare è pregato di farsi vivo”! 

Infine, il chiaro messaggio che chiude la nota informativa per diffondere la lotta all’amianto: “Partecipa alla Caccia al tesoro, vinci la salute”. 

L’iniziativa della Cmc 451 è sostenuta, principalmente dall’Ekoclub International sezione di Cervinara, che si occupa proprio dello screening sul territorio e dall’Azione Cattolica Sant’Adiutore. Tra l’altro, la radicata realtà religiosa e sociale chiede ufficialmente una partecipazione seria e compatta dei vari gruppi territoriali, molto eterogenei, schierati in un unico fronte ambientalista. Ultimamente tra le varie adesioni segnaliamo gli esponenti di Memento Naturae, un’organizzazione tradizionalista laziale che dalle colonne del sito, www.mementonatura.org, si batte per tutte le questioni ambientali. 

Insomma, grazie alle nuove tecnologie come internet, anche una battaglia territoriale può ricevere contributi da ogni angolo della Penisola, infatti, in precedenza, erano giunti interventi dal Friuli Venezia Giulia, da Latina, dalla Sicilia e dalla Toscana, visto che la piaga dell’amianto unisce l’Italia da Nord a Sud, rendendo molto interessante lo sviluppo di questo movimento sorto in Valle Caudina.

Corriere dell'Irpina, 7 novembre 2007


"NO AMIANTO 2008"

Lanciamo il primo concorso, virtuale & sociale, per difendere il nostro ambiente. Chiediamo una mano a tutti/e affinché la creatività delle nuove generazioni possa reagire al grigiore “amianto” dei vecchi, dentro e fuori… La “Caccia al tesoro” è aperta a singoli ed associazioni che hanno a cuore la problematica e per ulteriori informazioni vi preghiamo di contattarci tramite il nuovo indirizzo di posta elettronica: noamianto@libero.it 

Le foto inviate saranno pubblicate su www.noamianto.blogspot.com e le migliori pubblicate sul calendario “NO AMIANTO 2008″, che punterà a sensibilizzare TUTTI i giorni la popolazione sulla tematica ambientale. Mentre, per quanto riguarda i video, allestiremo una serie di proiezioni. Abbiamo intenzione di organizzare delle manifestazioni entro dicembre, sia nelle scuole che nelle strutture pubbliche e al momento chiunque abbia voglia di LOTTARE è pregato di farsi vivo!

PARTECIPA ALLA CACCIA AL TESORO… VINCI LA SALUTE! DIFFONDI LA LOTTA ALL’AMIANTO! Movimento Caudino No Amianto.

Retesei, 7 novembre 2007


Partecipa alla caccia al tesoro...Vinci la salute. parte l’azione del movimento.

«Partecipa alla caccia al tesoro...Vinci la salute!». Con questo slogan originale ed innovativo il «Movimento caudino no amianto» , che prosegue quindi la sua battaglia in difesa della salute dei cittadini del comprensorio. E quindi via ad un’iniziativa che utilizzando la metafora della caccia al tesoro, invita la popolazione - ed in particolare i giovani - a prendere parte ad un’iniziativa di lotta e di denuncia contro il delicato problema dell’amianto e dei rischi per i cittadini. E già da qualche tempo è attivo il sito internet www.noamianto.blogspot.com, dove tantissime persone hanno già dato i propri «contributi», attraverso foto e video, a testimonianza di una problematica particolarmente diffusa e che presenta purtroppo un alto tasso di diffusione un po’ in tutto il comprensorio della Valle Caudina. 

Lanciamo il primo concorso, virtuale & sociale, per difendere il nostro ambiente. Chiediamo una mano a tutti - hanno scritto gli esponenti del movimento nel comunicato stampa che presenta l’iniziativa - affinché la creatività delle nuove generazioni possa reagire al grigiore «amianto» dei vecchi, dentro e fuori...

La «Caccia al tesoro» è aperta a singoli ed associazioni che hanno a cuore la problematica e per ulteriori informazioni vi preghiamo di contattarci tramite il nuovo indirizzo di posta elettronica: noamianto@libero.it». Le foto saranno anche pubblicate sul sito, mentre per quanto riguarda i video verranno organizzate delle proiezioni ad hoc. Le immagini più significative, e quindi anche le più preoccupanti, verranno invece utilizzate per la redazione del calendario «No amianto 2008», per «sensibilizzare tutti i giorni la popolazione sulla tematica ambientale - come ribadiscono gli esponenti del comitato -. Abbiamo intenzione di organizzare - concludono - delle manifestazioni entro dicembre, sia nelle scuole che nelle strutture pubbliche. Chiunque abbia voglia di lottare è pregato di farsi vivo».

Il Sannio, 7 novembre 2007



venerdì 5 ottobre 2007

giovedì 4 ottobre 2007

LOTTA ALL'AMIANTO, SOLO SCIACALLAGGIO | RASSEGNA STAMPA


 Ottopagine, 4 ottobre 2007



Baruffa tra le associazioni sulla questione amianto | RASSEGNA STAMPA


Cervinara. Baruffa tra le associazioni sulla questione amianto

Riceviamo e pubblichiamo tre comunicati giunti oggi in redazione, il primo a firma della Comunità Militante Caudina, il secondo a firma del Presidente dei Verdi della Valle Caudina, geologo Tommaso Zullo ed infine una nota polemica di Carmine Picca.

vallecaudina.net pur non condividendo le note polemiche espresse nei tre comunicati, vuole tuttavia dare spazio al dibattito tra le associazioni presenti sul territorio

Comunicato ufficiale della CMC451

I manifesti comparsi in questi giorni a Cervinara, a firma della locale sezione di Alleanza Nazionale, dedicata al mai dimenticato Preside Gerardo Brevetti, ci lasciano letteralmente increduli e ci spingono ad una riflessione sul nuovo fronte ambientalista locale. Il testo “pro ambiente” diffuso è un chiaro appello, partitico e non politico, che mette in luce tutte le differenze tra noi, promotori del Movimento Caudino No Amianto, ricordiamo aperto a trecentosessanta gradi, e chi vuole fare facile politica per l’interesse di un partito di qualunque schieramento o fazione. 

Da una parte sembrerebbe che i Fini boys si siano svegliati dal letargo politico, che dura da un bel pezzo, e all’improvviso abbiano preso a cuore la tematica ambientale. Sarà casuale? Guarda caso, proprio qualche giorno prima, la Cmc451 ha presidiato la zona del Parco San Vito in via Variante, dove sorgono le case popolari, a ridosso di un’enorme quantità di amianto, abbandonato in condizioni pessime (vedi foto su www.noamianto.blogspot.com). Degli esponenti del suddetto partito neanche l’ombra. Come del resto di tantissimi concittadini ed associazioni. 

Ovviamente, quel giorno è stato importante perché si è mosso il primo passo del Movimento Caudino No Amianto, che ha iniziato una battaglia contro quel maledetto materiale nocivo per la salute dei cittadini e dichiarato fuorilegge dal 1992…

Il problema ambiente è serio e non ci interessa puntare l’indice contro quel gruppo, partito o associazione. Non è il caso dividere le forze e impelagarci in diatribe futili e controproducenti. Noi continuiamo per la nostra strada e siamo entusiasti delle adesioni giunte fin ora, che chiaramente sono in costante crescita e ideologicamente variegate. Sappiamo benissimo che la famosa logica disfattista, la mancanza di organizzazione, il pessimismo cronico e l’apatia diffusa sono una miscela capace di spezzare le gambe a qualsiasi forma di vita sociale. 

E’ ancora molto forte la rabbia per lo sgretolamento del Comitato a difesa della Valle Caudina, sorto dopo la notizia dell’energizzazione dell’elettrodotto Matera Santa – Sofia di Maddaloni. Questa esperienza ha evidenziato la mancanza di un coordinamento efficiente. Non servono a nulla le varie recriminazioni o le accuse di rito. Dopo le nostre dimissioni irrevocabili dal Comitato, da quel preciso momento, abbiamo scelto di proseguire la lotta a difesa dell’ambiente con più tenacia ed ardore. Urlando un sincero e deciso “me ne frego” verso chi rema contro o non rema affatto. Gli schiavi del Regime del Nulla non sono solo nostri nemici, bensì il cancro della società! La battaglia è iniziata e finirà, in questo caso, solo quando l’ultimo pezzo di amianto sarà eliminato! 

Qui c’è in ballo il futuro delle nuove generazioni, la salute della nostra terra e nessun partito o schieramento può permettersi di usare un problema così grave che colpisce tutti/e, indipendentemente dalle tessere di partito che uno ha in tasca…

I nostri inviti alla partecipazione, alla collaborazione e all’adesione sono stati lanciati in ogni direzione, dai Verdi, che sono come i cocomeri verdi fuori e rossi dentro, all’Area Critica Comunista di Rifondazione, fino ad arrivare alla stessa Alleanza Nazionale, passando per tutte le associazioni laiche e cattoliche impegnate in zona. Quindi è palese la nostra piccola ambizione di lavorare insieme, senza paraocchi o pregiudizi, per la Comunità e allo stesso tempo combattere contro qualsiasi forma di sciacallaggio partitico. Inoltre, abbiamo aspettato che finisse la legittima manifestazione estiva “Ciaoestate07” per continuare a diffondere il nostro stile non conforme che ci caratterizza. Senza entrare in polemica con nessuno. Non attacchiamo chi ha scelto altre strade. Abbiamo altri obiettivi e vogliamo portarli avanti con un discorso alternativo ed aperto a qualsiasi forma di dialogo, lo ripetiamo, se non fosse chiaro a qualcuno. La Comunità Militante Caudina 451 invita:

· Le istituzioni a completare la rimozione totale dell’amianto.

· Tutti i partiti a non speculare su tematiche del genere e a collaborare come cittadini onde evitare spiacevoli equivoci.

· Le associazioni culturali e di beneficenza ad aderire al Movimento Caudino No Amianto, affinché si possa allargare il fronte unitario di lotta e difesa dell’ambiente.

Direttivo Comunità Militante Caudina 451

La replica del Presidente dei Verdi della Valle Caudina

lo scrivente geologo Tommaso Zullo – Presidente dei Verdi della Valle Caudina in riferimento all’affermazione fatta nel Comunicato stampa 031007/451 nella quale si diceva che i Verdi sono come i cocomeri cioè verdi fuori e rossi dentro fa presente che un cocomero per essere buono deve essere “rossissimo” dentro e non sfatto o vecchio come altre compagini politiche o para-associazioni.

Presidente Verdi Valle Caudina

La replica di Carmine Picca

Dispiaciuto per gli attacchi gratuiti portati da questa associazione ad altre realtà del territoriali mi vedo costretto a ritirare la mia adesione al comitato no amianto, in virtù del fatto che mi sembra essere ritornati ai tempi in cui o si è con me o contro di me, posizione questa che vuole limitare la libertà di altri ad agire nei modi e nei tempi ritenuti dagli stessi più adeguati e che per quanto ci possano sembrare sbagliati sono degni di tutto il rispetto. 

Rispetto che si deve nei confronti di chi, anche se nel suo piccolo inizia a smuovere acque imputridite da decenni di mal governo. Ma qua sembra che si voglia arrogarsi un'esclusiva sull’ambiente che poi altro non è che un bene di tutti e verso cui tutti devono apportare un contributo, al fine di salvaguardarlo. 

Per cui vale il motto: chiù simm’ e chiu’ bell’ parimm’. Inoltre se si parla di comitato (gruppo di persone che si occupano di interessi comuni) mi sembra necessario un passaggio che a mio avviso è di fondamentale importanza ossia le decisioni (comunicato stampa) vanno sempre prese in maniera collegiale con le parti che sono confluite al suo interno, ma se poi per comitato si intende una sola associazione che vuol fare il bello e il cattivo tempo behh!! 

Allora il discorso cambia e io mi rifiuto di ascoltarlo. alla luce dei fatti esprimo, quindi, la mia più sentita solidarietà nei confronti di tutti quei partiti, associazioni o persone che contribuiscono giornalmente alla crescita della nostra Cervinara, invitandoli inoltre a continuare nella lotta e a non demordere.

Vallecaudina.net, 3 ottobre 2007


mercoledì 3 ottobre 2007

Contro qualsiasi forma di sciacallaggio partitico | COMUNICATO STAMPA

CMC451 CONTRO qualsiasi forma di sciacallaggio partitico

I manifesti comparsi in questi giorni a Cervinara, a firma della locale sezione di Alleanza Nazionale, dedicata al mai dimenticato Preside Gerardo Brevetti, ci lasciano letteralmente increduli e ci spingono ad una riflessione sul nuovo fronte ambientalista locale. Il testo “pro ambiente” diffuso è un chiaro appello, partitico e non politico, che mette in luce tutte le differenze tra noi, promotori del Movimento Caudino No Amianto, ricordiamo aperto a trecentosessanta gradi, e chi vuole fare facile politica per l’interesse di un partito di qualunque schieramento o fazione. Da una parte sembrerebbe che i Fini boys si siano svegliati dal letargo politico, che dura da un bel pezzo, e all’improvviso abbiano preso a cuore la tematica ambientale. Sarà casuale?

Guarda caso, proprio qualche giorno prima, la Cmc451 ha presidiato la zona del Parco San Vito in via Variante, dove sorgono le case popolari, a ridosso di un’enorme quantità di amianto, abbandonato in condizioni pessime (vedi foto su www.noamianto.blogspot.com). Degli esponenti del suddetto partito neanche l’ombra. Come del resto di tantissimi concittadini ed associazioni. Ovviamente, quel giorno è stato importante perché si è mosso il primo passo del Movimento Caudino No Amianto, che ha iniziato una battaglia contro quel maledetto materiale nocivo per la salute dei cittadini e dichiarato fuorilegge dal 1992…

Il problema ambiente è serio e non ci interessa puntare l’indice contro quel gruppo, partito o associazione. Non è il caso dividere le forze e impelagarci in diatribe futili e controproducenti.

Noi continuiamo per la nostra strada e siamo entusiasti delle adesioni giunte fin ora, che chiaramente sono in costante crescita e ideologicamente variegate. Sappiamo benissimo che la famosa logica disfattista, la mancanza di organizzazione, il pessimismo cronico e l’apatia diffusa sono una miscela capace di spezzare le gambe a qualsiasi forma di vita sociale. 

E’ ancora molto forte la rabbia per lo sgretolamento del Comitato a difesa della Valle Caudina, sorto dopo la notizia dell’energizzazione dell’elettrodotto Matera Santa - Sofia di Maddaloni. Questa esperienza ha evidenziato la mancanza di un coordinamento efficiente.

Non servono a nulla le varie recriminazioni o le accuse di rito. Dopo le nostre dimissioni irrevocabili dal Comitato, da quel preciso momento, abbiamo scelto di proseguire la lotta a difesa dell’ambiente con più tenacia ed ardore. Urlando un sincero e deciso “me ne frego” verso chi rema contro o non rema affatto. Gli schiavi del Regime del Nulla non sono solo nostri nemici, bensì il cancro della società! La battaglia è iniziata e finirà, in questo caso, solo quando l’ultimo pezzo di amianto sarà eliminato!

Qui c’è in ballo il futuro delle nuove generazioni, la salute della nostra terra e nessun partito o schieramento può permettersi di usare un problema così grave che colpisce tutti/e, indipendentemente dalle tessere di partito che uno ha in tasca…I nostri inviti alla partecipazione, alla collaborazione e all’adesione sono stati lanciati in ogni direzione, dai Verdi, che sono come i cocomeri verdi fuori e rossi dentro, all’Area Critica Comunista di Rifondazione, fino ad arrivare alla stessa Alleanza Nazionale, passando per tutte le associazioni laiche e cattoliche impegnate in zona.

Quindi è palese la nostra piccola ambizione di lavorare insieme, senza paraocchi o pregiudizi, per la Comunità e allo stesso tempo combattere contro qualsiasi forma di sciacallaggio partitico. Inoltre, abbiamo aspettato che finisse la legittima manifestazione estiva “Ciaoestate07” per continuare a diffondere il nostro stile non conforme che ci caratterizza. Senza entrare in polemica con nessuno. Non attacchiamo chi ha scelto altre strade. Abbiamo altri obiettivi e vogliamo portarli avanti con un discorso alternativo ed aperto a qualsiasi forma di dialogo, lo ripetiamo, se non fosse chiaro a qualcuno.

La Comunità Militante Caudina 451 invita:

· Le istituzioni a completare la rimozione totale dell’amianto.

· Tutti i partiti a non speculare su tematiche del genere e a collaborare come cittadini onde evitare spiacevoli equivoci.

· Le associazioni culturali e di beneficenza ad aderire al Movimento Caudino No Amianto, affinché si possa allargare il fronte unitario di lotta e difesa dell’ambiente.

Direttivo Comunità Militante Caudina 451

venerdì 28 settembre 2007

domenica 23 settembre 2007

Arancia Meccanica a Cervinara?


CMC: Arancia Meccanica...

L'oscuro episodio di violenza a danni di una Donna straniera ha frastornato la nostra comunità, lasciandoci senza parole. Il circo mediatico, come al solito, ha creato i mostri da sbattere in prima pagina, non per la violenza in sé per sé, ma per la tragica fatalità di una vita spezzata, qualche giorno dopo, da un incidente stradale.

Riflettiamo...

Dovrebbe essere la Legge a condannare i presunti autori, non di certo la televisione che continua ad essere la droga più usata dalla Nazione. Nelle nostre zone sono frequenti gli episodi di vandalismo, dalla villa comunale alla stazione ferroviaria. Violenza stupida rivolta contro strutture o contro monumenti, vedi la Statua in Villa Comunale. Ma non si era mai arrivati a tanto, si sente sussurrare per le strade. E' strano, ma se per assurdo il caso non veniva fuori, tutta la massa avrebbe continuato a vivacchiare nella mediocrità. Ciò significa che la passività avvolge le nostre menti, bersagliate da stimoli commerciali, obbligandole a piegarsi ad un $istema scandito dal ripetitivo imperativo "producispendicrepa"!

Bisogna lavorare tra la nostra gente, per la nostra gente, con la nostra gente!

Creare l'alternativa ad un $istema che non crede più nella socializzazione tra le anime delle comunità umane. Costruiamo le basi per una RIVOLUZIONE ETICA e CULTURALE. I partiti non sono più un contenitore di idee, ma solo dei nuovi uffici di collocamento. Al contrario dobbiamo spingere per tornare a recitare un ruolo da protagonisti nella vita di tutti i giorni!


Arancia Meccanica a Cervinara?

Il celebre film di Kubrik, secondo le maggiori testate giornalistiche nazionali, tra tutte Sky News, sarebbe stato inscenato in un piccolo centro dell'Irpina...

Purtroppo, la nostra "piccola" cittadina è spesso al centro dell'attenzione dei mass media. Vantiamo qualche apparizione su Striscia la Notizia e di certo ricorderete tutti la storica giornata che ci gettò alla ribalta nazionale grazie ad un banale episodio, con in prima linea un provolone cervinarese. Emblematico un personaggio dal nome di Capitan Ventosa, sempre per la trasmissione di Antonio Ricci, il quale ci allietò della sua presenza a causa di un cane, sempre cervinarese, che si faceva i fatti suoi in un vallone...

Come dimenticare, a questo punto, le tragiche giornate di fine dicembre, del 1999. Quello fu il momento di massima notorietà per la ridente cittadina caudina. Alluvione, fango e disperazione da sfruttare, mica da evidenziare per aiutare concretamente chi perse tutto. Un discorso a parte merita il grande Potito Starace, fiore all'occhiello del tennis tricolore, che con le sue magiche imprese porta un bel po' di lustro a Cervinara. Almeno in ambito sportivo.

La Dea televisione, quindi cari utenti, è presente. Avete la prova della sua esistenza. Ti regala, accontentandoti, anche quei famosi minuti di notorietà. Punto. Oggi dipinti come periferia d'Italia, dimenticati da tutto e tutti, in primis dai politicanti, visto che le tarantelle elettorali sono piuttosto lontane. Tranne la televisione dimentica le terra del Meridione. La rima c'è...

I suoi messaggi, subliminali e non, stanno forgiando una Nazione senza spina dorsale, basata, innanzitutto, sul lavoro precario per i giovani, condito dal solito giro di raccomandazioni e sostenuto dalle banche private. In barba alla naturale meritocrazia. Eccolo il Regime del Nulla che avanza e si consolida, anche grazie ad uno stupido schermo di un televisore. Ma cosa c'è dietro? Qual è l'interesse che spinge "l'informazione" a parlare di noi? Non è $olidarietà. Non è $occorso...

Sì, proprio Arancia Meccanica è il film che ci dipinge meglio, al momento. Ma non solo per la scena della violenza di gruppo, assolutamente. Quel film parlava di una società post industriale, alienata e alienante, dove il sistema cercava addirittura di manipolare il cervello deviato e non allineato di Alex, il protagonista "cattivo" del lungometraggio.

Ecco, questa è l'immagine che più ci rispecchia, ossia occhi spalancati in balìa del Regime del Nulla. Grande Fratello, Isola dei Famosi o i programmi dell'alta borghesia parabolica, sono i vostri modelli o fonti di discussioni accese? Vi appassionate ai delitti "modello Cogne", con Bruno Vespa co-protagonista che distoglie l'attenzione dai veri problemi dell'Italia?  

Forse preferite i programmi più impegnati come Le Iene o proprio Striscia la notizia... Questo è un caso caratteristico del politicamente corretto, ne parlavamo prima. I paladini della Giustizia, nel duemila e sette, sono diventati quattro bravi giornalisti televisivi, che girano l'Italia, su e giù, smascherando i misfatti e le magagne del Bel Paese?

La situazione è penosa. Tra un po' prenderanno vita anche i due grandi poli "moderati" di Centro Destra e Centro Sinistra, incrementando il processo di americanizzazione irreversibile della società. La Terza via sarà risucchiata da questi schemi?

Si prospetta, a nostro giudizio, l'involuzione della politica. Occorre rimboccarsi le maniche, bisogna reagire con forza, ardore e civiltà. E' in ballo il futuro di una Nazione, oppressa dai mutui, dal Potere e da una scellerata classe politica, a dir poco fuori dalla realtà. Noi siamo la periferia d'Italia, la provincia di una Patria s.p.a., dove un gruppo di giovani perde la ragione e diventa il caso della giornata.

Limitiamoci all'ipocrita indignazione. Questo recita il copione. La Comunità Militante Caudina 451 se ne frega altamente degli schemi! Preoccupiamoci della difesa della nostra comunità, non ci stancheremo mai di dirlo e di farlo. Abbiamo nuove prospettive per lottare. Nuovi orizzonti, nuove prospettive. Superiamo gli obsoleti concetti di centro, destra e sinistra. Non solo in circostanze estreme, come questa o per l'altra questione della lotta all'amianto, che tra l'altro sta iniziando a crescere. Non fatevi ingannare dalla presunta visibilità che un problema può ricevere grazie alla vasta cassa di risonanza della tv. Dobbiamo smetterla di delegare la difesa dei nostri diritti alla Dea televisione o a comici come Beppe Grillo, con tutto il rispetto per le tematiche affrontate. 

Cambiamo pagina! La Comunità Militante Caudina 451 continua la battaglia!

"L'unica cultura che riconosco è quella delle idee che diventano azioni!" Ezra Pound

domenica 16 settembre 2007

NO AMIANTO!






Foto scattate dai militanti della CMC321 per il Movimento Caudino No Amianto



 

sabato 15 settembre 2007

La Comunità Militante Caudina 451 dichiara guerra all’amianto | RASSEGNA STAMPA

La Comunità Militante Caudina 451 dichiara guerra all’amianto

La Comunità Militante Caudina 451, associazione giovanile di promozione sociale, ha dato vita al Movimento Caudino No Amianto e stamani effettuerà il primo presidio all’interno del Parco San Vito, dove sorgono le case popolari cervinaresi, in via Variante. La Cmc451 ha, inoltre, diffuso il seguente volantino che chiama a raccolta tutte le associazioni territoriali e i cittadini che hanno a cuore la tematica della salute. I primi ad aderire sono stati i volontari dell’Ekoclub International, seguiti dall’associazione culturale La Fontana. Le adesioni si possono effettuare sul nuovo blog messo in rete in questi giorni e lanciato ufficialmente proprio durante il presidio, dove tra le altre cose, sarà presente un gazebo con materiale informativo, fornito di libri non conformi. 

Questo è il testo diffuso dai militanti caudini:

 “La grave situazione legata all’amianto è sotto gli occhi di tutti. Noi vogliamo reagire cercando l’aiuto di singoli ed associazioni che operano sul territorio. Non dobbiamo assolutamente delegare la nostra lotta ai vari programmi televisivi della Endemol come “Striscia la notizia” o “le iene”…Difendiamoci da soli! La Cmc 451 inizia la Guerra all’amianto! Oggi nasce il MOVIMENTO CAUDINO NO AMIANTO, che sarà il punto d’incontro di tutti coloro che vogliono ribellarsi al degrado!”

Tutti i cittadini potranno, in tal modo, inviare materiale inerente al problema, scattare fotografie, registrare filmati e spedire tutto al seguente indirizzo di posta elettronica, cmc451@gmail.com. Questo è l’indirizzo web del nuovo sito, www.noamianto.blogspot.com. Da segnale anche la completa disponibilità dei Verdi caudini, anche se ora si attendo le adesioni ufficiali anche dalle Istituzioni locali.


Corriere dell'Irpina, 16 settembre 2007


Rassegna stampa

https://cmc451.blogspot.com/2007/09/corriere-dellirpinia-16-settembre-2007.html

https://avellinononconforme.forumcommunity.net/?t=29778192

http://www.vallecaudina.net/attualita/la-comunita-militante-caudina-451-dichiara-guerra-allamianto.html

http://noamianto.blogspot.com/2007/09/tratto-da-wwwcmc451blogspotcom.html

 

giovedì 16 agosto 2007

GUERRA AI NEMICI DELLA NOSTRA TERRA!


GUERRA ALL'AMIANTO!

Siamo a lavoro per dar vita ad blog tutto dedicato alla problematica dell'amianto.
Tutte le persone di buona volontà sono invitate a darci una mano inviando materiale informativo e soprattutto la propria adesione al progetto a difesa della nostra salute.

GUERRA AI NEMICI DELLA NOSTRA TERRA!