lunedì 27 gennaio 2014

Cmc451: CAUDIUM E' IL FUTURO CHE PRENDERA' VITA NEL SOLCO DELLA TRADIZIONE

Comunicato Stampa del 27 gennaio 2014
Cmc451: Caudium è il futuro che prenderà vita nel solco della tradizione.

Cervinara- Sulla delicata questione legata all’unità della Valle interviene la Comunità Militante Caudina 451, all’indomani dell’ultimo incontro tra i Sindaci tenutosi a Cervinara, presso l’aula consiliare dedicata ad Antonio Sacco: “rimarchiamo il sostegno all’iniziativa territoriale che dovrebbe portare, a breve, alla nascita burocratica di Caudium, ossia il coordinamento di tutte le realtà amministrative della Valle. Quello che, purtroppo manca – sottolinea Valerio_Criscuoli, fondatore della Cmc451- è una cultura popolare dal basso. Oggi la cittadinanza non è molto attiva nel progetto e le troppe divisioni campanilistiche rallentano l’unificazione del territorio. Spetta a noi associazioni creare le basi solide su cui poter fondare Caudium”.

Le carte da giocare, secondo gli attivisti impegnati da tempo su più fronti, sono quelle dell’unione sociale e culturale tra giovani, associazioni e soprattutto tra chi si occupa di volontariato. “Unire tanti piccoli paesi per dar vita ad una nuova grande realtà è l’unica prospettiva concreta su cui dobbiamo lavorare. L’aspetto burocratico è vitale per il finanziamento di progetti mirati al miglioramento dell’area caudina, ma sarà fondamentale plasmare i futuri cittadini di Caudium per costruire la consapevolezza di essere una sola forza, con le rispettive appartenenze e caratteristiche. Abbiamo delle priorità da affrontare -dichiara Criscuoli in chiusura- tipo la difesa radicale dell’ambiente, la ripresa occupazionale, il blocco dell’emigrazione giovanile e la distribuzione di nuove strutture per ampliare i servizi sociali basilari, degni di una società civile, come ad esempio un unico canile polifunzionale".

La Cmc451 anticipa una piccola novità: “Noi puntiamo alla riscoperta delle radici storiche della nostra Terra con dibattiti e convegni. Vogliamo evidenziare l’appartenenza alla nobile stirpe Caudina cambiando l’acronimo dell’associazione. Infatti, dopo la chiusura del tesseramento interno ed il rinnovo del Direttivo per il 2014, cambieremo ufficialmente il nome in Cmc321, per ricordare la gloriosa battaglia delle Forche Caudine, vinta dai nostri soldati contro l’esercito Romano avvenuta proprio qui nel lontano 321 avanti Cristo. Caudium è il futuro che prenderà vita nel solco della tradizione”.

Il Direttivo Comunità Militante Caudina 451

rassegna stampa

martedì 7 gennaio 2014

7 GENNAIO


7 Gennaio.

Il punto di non ritorno per un’intera generazione. Sangue, rabbia ed un vortice di violenza che solo dopo anni ha perso, fortunatamente, veemenza. Il 7 gennaio del 1978 accadde quello che il sistema aveva abilmente architettato. L’apertura di una guerriglia metropolitana tra bande di giovani italiani. Gli anni di piombo, dove si perdeva la vita nelle sezioni di partito o sotto casa.
Quel maledetto giorno, nella Capitale, affogarono nel sangue tre giovani vite e milioni di speranze per una vera e pulita giustizia sociale. I Camerati di Via Acca Larenzia sono caduti sotto il fuoco di assassini comunisti, al grido di “uccidere un Fascista non è reato”, ma il vero mandante era il $i$tema.

Focalizziamo l’attenzione sul contesto storico. La strategia della tensione era il naturale cordone ombelicale dell’Italia sconfitta nel 1945 e senza più sovranità, figlia di un vile tradimento. Il Sangue venne sconfitto dall’oro. Gli anni di Piombo, piuttosto, sono stati dettati dall’alto ed eseguiti ciecamente dal basso. Dividi et impera. Disgrega e domina.
La demoplutocrazia* che aveva sgominato gli oppositori, a suon di bombe, si divertiva a creare nuove trincee per ostacolare l’ipotetica Rinascita Sociale Nazionale. Equivoci ideologici enormi, da una parte e dall’altra. Fascismo e destra, un ossimoro senza capo né coda. Ideologicamente senza senso. Eppure nel tranello caddero milioni di cittadini.

Superficialità e malafede. Stroncare un’Ideologia è impresa ardua, ma qualcuno ci è riuscito. Acca Larenzia ne è l’esempio. Ancora oggi si definiscono militanti di “destra”, quando invece sono stati assassinati perché Fascisti. Definirli di “destra” è una mistificazione. Il discorso sulla questione ideologica, etica e spirituale è lungo ed articolato, ma deve essere affrontato con serenità. Vogliamo creare confusione, nelle vecchie e nuove generazioni.

Sì, bisogna ammettere che intere schiere di giovani sono state usate e sfruttate senza scrupoli per fingere di difendere l’Italia dal pericolo comunista sovietico, per poi regalare definitivamente la Patria alla Demoplutocrazia, la stessa che oggi dilaga e ci ha portato alla sfascio. 
La gioventù di ieri, in larga parte, era intrappolata in un gioco molto più grande di essa. L’Europa era un’enorme scacchiera dove si giocava a fare la guerra fredda. Una guerra finta, a nostro giudizio.
Ovviamente, all’epoca, chi era invischiato in quella logica assurda non poteva sapere e non riusciva a capire. C’era una guerriglia e si combatteva.
Punto.
Sarebbe troppo facile giudicare con il senno di poi. Oggi, invece, possiamo riflettere e guardare avanti. Ricordare quel Sangue è importante, affinché infamie del genere possano essere relegate nelle cronache nere del passato. Ora abbiamo nuove battaglie da affrontare. E’ in ballo il nostro futuro.
Ve ne rendete conto? Per molti l’unica preoccupazione è la batteria del telefonino che sta per scaricarsi. Ricarichiamo il nostro Spirito, per iniziare. Oltre le false divisioni.
Onore ai Camerati Caduti. Disonore ai vili venduti.

http://loschiaffo451.blogspot.com/2014/01/

*Demoplutocrazia. 
La plutocrazia (dal greco πλουτοκρατία, "πλούτος", ricchezza, e κρατείν "krateìn" potere) è il predominio nella vita pubblica di individui o gruppi finanziari che, grazie all'ampia disponibilità di capitali, sono in grado d'influenzare in maniera determinante gli indirizzi politici dei rispettivi governi. Demo, sta per finta democrazia...