domenica 23 febbraio 2020

CMC321: Precauzioni contro il Corona Virus. Appello ai Sindaci della Valle Caudina.


Comunicato Stampa del 23 febbraio 2020
CMC321: Precauzioni contro il Corona Virus. Appello ai Sindaci della Valle Caudina.

La Comunità Militante Caudina 321 alla luce degli ultimi avvenimenti sanitari, legati alla prevenzione della diffusione del Covid 19, il nuovo Corona Virus arrivato dalla Cina, invita tutti i Sindaci della Valle Caudina ad emanare un'ordinanza a scopo precauzionale a tutela della salute per monitorare le eventuali interazioni di residenti locali dalle e verso le zone a rischio che dovrebbero seguire tutte le indicazioni atte a contenere il contagio.

«Visti i casi di quarantena in Irpinia, precisamente a Lauro e Montefusco, sarebbe utile invitare la cittadinanza a collaborare con le istituzioni territoriali e nazionali - si legge nella nota della Cmc321 - come ha fatto stamani il Sindaco di Avella, Domenico Biancardi. I Sindaci Caudini dovrebbero sollecitare il rispetto di tali misure monitorate dallo Stato, mirate esclusivamente a chi si sposta da e per le aree interessate dal focolaio di diffusione del Covid-19. Sono decine i residenti e gli emigranti che potrebbero essere sottoposti a divieti. In quel caso, secondo le ordinanze emanate ed il buonsenso, hanno il dovere civico di comunicare immediatamente i loro percorsi al Sindaco e agli Uffici di Polizia Municipale dei rispettivi paesi d'origine».

La Cmc321 chiude la nota con un appello: «Invitiamo tutta la popolazione della Valle Caudina e dell'Irpinia a restare tranquilla per non cadere nell'inutile vortice della psicosi collettiva. Consultate i canali del Ministero della Salute e della Regione Campania per informazioni precise, dettagliate ed aggiornate, seguite i consigli per una buona igiene personale in casi d'emergenza, ma soprattutto diffidate dallo sciacallaggio mediatico di queste ore. Confidiamo in una mobilitazione generale da parte dei Primi Cittadini della nostra amata Caudium, nonostante l'evanescente Unione di Comuni Caudini. Ringraziamo Domenico Biancardi, Sindaco della vicina Avella, per il celere ed esemplare provvedimento preventivo contro il Covid 19».

Ufficio Stampa Comunità Militante Caudina 321



L'ordinanza n.9 del 23.02.20 emanata dal Comune di Avella

domenica 9 febbraio 2020

PAOLO DI NELLA VIVE!




Noi purtroppo non siamo ancora un’élite, perché se lo fossimo sapremmo certamente guidare il nostro popolo sulla via nuova. Per ora siamo soltanto delle persone che cercano di essere uomini, uomini e donne che vivono uno stile di vita autentico; ma per essere degli uomini nuovi non basta credere in determinati valori, è necessario viverli e temprarli nell’agire, quotidianamente: questa è in parte l’importanza di fare politica.

Rivoluzione non è qualcosa di astratto, che sa di miracolo: è qualcosa che si costruisce giorno per giorno, pezzo per pezzo, sbagliando e riprovando, anche col sacrificio personale, anche riuscendo a superare tanti problemi contingenti che si presentano e che spesso, anche se sembrano tanto grandi ed insormontabili, se solo li si prova a guardare con un’ottica diversa, risultano delle inezie.

Scritto da Paolo Di Nella

L'omicidio di Paolo Di Nella - Telefono giallo (1989)


Speciale Telefono Giallo Rai Tre
L'omicidio di Paolo Di Nella

Trasmissione condotta da Corrado Augias sull'omicidio di Paolo di Nella e andata in onda nel 1989.

"La puntata tratta un delitto rimasto ufficialmente senza colpevoli riconosciuti: l'omicidio di Paolo Di Nella, di 19 anni, colpito la sera del 2 febbraio 1983 con un oggetto mai identificato, mentre affiggeva manifesti del Fronte della Gioventù in piazza Gondar a Roma. Morirà il 9 febbraio, dopo una settimana di coma. I sospettati sono da subito individuati in due militanti di Autonomia Operaia, Corrado Quarra e Luca Baldassarre, i quali si danno immediatamente alla latitanza. Quarra viene arrestato sei mesi dopo, quando viene riconosciuto in un confronto all'americana dalla ragazza che accompagnava Di Nella. Quest'ultima non riesce però a riconoscere, qualche mese dopo, il secondo indiziato, e su questa base il giudice stabilisce che non la si possa considerare un teste affidabile: gli indagati vengono entrambi prosciolti e ancora oggi Paolo Di Nella attende giustizia."

archivio Associazione Culturale Lorien

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