domenica 11 novembre 2007

11.11.07 GIUSTIZIA PER GABRIELE!


GIUSTIZIA PER GABRIELE!

La notizia dell'assassinio del tifoso Laziale, per mano di un servitore dello Stato, di questa mattina, è la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso del maledetto calcio moderno. Purtroppo ci troviamo, per l'ennesima volta, a ricordare morti di serie D...Quando a Catania ci furono gli scontri e morì, in circostanze oscure, l'Ispettore Raciti, tutto il circo del calcio si fermò. Oggi, invece nessuno si è fermato! Questa vergognosa decisione non ha senso.



A Bergamo e Milano, ci sono stati momenti di tensione e le gare sono state rinviate. L'informazione di Regime sta cercando di sminuire l'episodio come un banale incidente, ma il problema è ben diverso. Chi frequenta le curve degli stadi, sa benissimo che dopo il Caso Raciti andare a vedere una partita di calcio e sostenere i propri colori, è diventata un'odissea. Centinaia di controlli, metal detector, frequenti abusi di potere, disorganizzazione e un doppiopesismo incredibile. Allo stadio lo Stato dà l'impressione di essere forte e deciso. In Italia i reparti delle Forze dell'Ordine, a nostro giudizio, dovrebbero "caricare" i responsabili della malasanità, della prostituzione, della droga, della malavita, dell'usura, del degrado umano e morale che affligge la nostra Penisola, isole comprese. Invece, per un partita di calcio si schierano eserciti e capita che qualche bastardo spari ad altezza d'uomo. A sangue freddo. Per il resto anarchia totale. Il calcio non si è fermato, caro Gabriele.

Noi ti salutiamo ed invochiamo GIUSTIZIA!


mercoledì 7 novembre 2007

Caccia al tesoro - vinci la salute. | RASSEGNA STAMPA


Caccia al tesoro - vinci la salute. Ora scatta la caccia all’amianto: a setaccio l’area di Cervinara

Parte la “Caccia al tesoro” del Movimento Caudino No Amianto, un concorso che cerca di sensibilizzare la cittadinanza sul problema legato alla rimozione dell’amianto. L’idea, abbastanza provocatoria, ma originale, nasce dalla Comunità Militante Caudina 451, l’associazione di promozione sociale che sta portando avanti questa battaglia a difesa dell’ambiente. Il Movimento Caudino No Amianto precisa che - “La Caccia al tesoro è aperta a singoli ed associazioni che hanno a cuore la problematica e per ulteriori informazioni vi preghiamo di contattarci tramite il nuovo indirizzo di posta elettronica: noamianto@libero.it. Le foto inviate saranno inserite su www.noamianto.blogspot.com e le migliori pubblicate sul calendario “NO AMIANTO 2008″, che punterà a sensibilizzare tutti i giorni la popolazione sulla tematica ambientale. Mentre, per quanto riguarda i video, allestiremo una serie di proiezioni. Abbiamo intenzione di organizzare delle manifestazioni entro dicembre, sia nelle scuole che nelle strutture pubbliche e al momento chiunque abbia voglia di lottare è pregato di farsi vivo”! 

Infine, il chiaro messaggio che chiude la nota informativa per diffondere la lotta all’amianto: “Partecipa alla Caccia al tesoro, vinci la salute”. 

L’iniziativa della Cmc 451 è sostenuta, principalmente dall’Ekoclub International sezione di Cervinara, che si occupa proprio dello screening sul territorio e dall’Azione Cattolica Sant’Adiutore. Tra l’altro, la radicata realtà religiosa e sociale chiede ufficialmente una partecipazione seria e compatta dei vari gruppi territoriali, molto eterogenei, schierati in un unico fronte ambientalista. Ultimamente tra le varie adesioni segnaliamo gli esponenti di Memento Naturae, un’organizzazione tradizionalista laziale che dalle colonne del sito, www.mementonatura.org, si batte per tutte le questioni ambientali. 

Insomma, grazie alle nuove tecnologie come internet, anche una battaglia territoriale può ricevere contributi da ogni angolo della Penisola, infatti, in precedenza, erano giunti interventi dal Friuli Venezia Giulia, da Latina, dalla Sicilia e dalla Toscana, visto che la piaga dell’amianto unisce l’Italia da Nord a Sud, rendendo molto interessante lo sviluppo di questo movimento sorto in Valle Caudina.

Corriere dell'Irpina, 7 novembre 2007


"NO AMIANTO 2008"

Lanciamo il primo concorso, virtuale & sociale, per difendere il nostro ambiente. Chiediamo una mano a tutti/e affinché la creatività delle nuove generazioni possa reagire al grigiore “amianto” dei vecchi, dentro e fuori… La “Caccia al tesoro” è aperta a singoli ed associazioni che hanno a cuore la problematica e per ulteriori informazioni vi preghiamo di contattarci tramite il nuovo indirizzo di posta elettronica: noamianto@libero.it 

Le foto inviate saranno pubblicate su www.noamianto.blogspot.com e le migliori pubblicate sul calendario “NO AMIANTO 2008″, che punterà a sensibilizzare TUTTI i giorni la popolazione sulla tematica ambientale. Mentre, per quanto riguarda i video, allestiremo una serie di proiezioni. Abbiamo intenzione di organizzare delle manifestazioni entro dicembre, sia nelle scuole che nelle strutture pubbliche e al momento chiunque abbia voglia di LOTTARE è pregato di farsi vivo!

PARTECIPA ALLA CACCIA AL TESORO… VINCI LA SALUTE! DIFFONDI LA LOTTA ALL’AMIANTO! Movimento Caudino No Amianto.

Retesei, 7 novembre 2007


Partecipa alla caccia al tesoro...Vinci la salute. parte l’azione del movimento.

«Partecipa alla caccia al tesoro...Vinci la salute!». Con questo slogan originale ed innovativo il «Movimento caudino no amianto» , che prosegue quindi la sua battaglia in difesa della salute dei cittadini del comprensorio. E quindi via ad un’iniziativa che utilizzando la metafora della caccia al tesoro, invita la popolazione - ed in particolare i giovani - a prendere parte ad un’iniziativa di lotta e di denuncia contro il delicato problema dell’amianto e dei rischi per i cittadini. E già da qualche tempo è attivo il sito internet www.noamianto.blogspot.com, dove tantissime persone hanno già dato i propri «contributi», attraverso foto e video, a testimonianza di una problematica particolarmente diffusa e che presenta purtroppo un alto tasso di diffusione un po’ in tutto il comprensorio della Valle Caudina. 

Lanciamo il primo concorso, virtuale & sociale, per difendere il nostro ambiente. Chiediamo una mano a tutti - hanno scritto gli esponenti del movimento nel comunicato stampa che presenta l’iniziativa - affinché la creatività delle nuove generazioni possa reagire al grigiore «amianto» dei vecchi, dentro e fuori...

La «Caccia al tesoro» è aperta a singoli ed associazioni che hanno a cuore la problematica e per ulteriori informazioni vi preghiamo di contattarci tramite il nuovo indirizzo di posta elettronica: noamianto@libero.it». Le foto saranno anche pubblicate sul sito, mentre per quanto riguarda i video verranno organizzate delle proiezioni ad hoc. Le immagini più significative, e quindi anche le più preoccupanti, verranno invece utilizzate per la redazione del calendario «No amianto 2008», per «sensibilizzare tutti i giorni la popolazione sulla tematica ambientale - come ribadiscono gli esponenti del comitato -. Abbiamo intenzione di organizzare - concludono - delle manifestazioni entro dicembre, sia nelle scuole che nelle strutture pubbliche. Chiunque abbia voglia di lottare è pregato di farsi vivo».

Il Sannio, 7 novembre 2007



venerdì 5 ottobre 2007

giovedì 4 ottobre 2007

LOTTA ALL'AMIANTO, SOLO SCIACALLAGGIO | RASSEGNA STAMPA


 Ottopagine, 4 ottobre 2007



Baruffa tra le associazioni sulla questione amianto | RASSEGNA STAMPA


Cervinara. Baruffa tra le associazioni sulla questione amianto

Riceviamo e pubblichiamo tre comunicati giunti oggi in redazione, il primo a firma della Comunità Militante Caudina, il secondo a firma del Presidente dei Verdi della Valle Caudina, geologo Tommaso Zullo ed infine una nota polemica di Carmine Picca.

vallecaudina.net pur non condividendo le note polemiche espresse nei tre comunicati, vuole tuttavia dare spazio al dibattito tra le associazioni presenti sul territorio

Comunicato ufficiale della CMC451

I manifesti comparsi in questi giorni a Cervinara, a firma della locale sezione di Alleanza Nazionale, dedicata al mai dimenticato Preside Gerardo Brevetti, ci lasciano letteralmente increduli e ci spingono ad una riflessione sul nuovo fronte ambientalista locale. Il testo “pro ambiente” diffuso è un chiaro appello, partitico e non politico, che mette in luce tutte le differenze tra noi, promotori del Movimento Caudino No Amianto, ricordiamo aperto a trecentosessanta gradi, e chi vuole fare facile politica per l’interesse di un partito di qualunque schieramento o fazione. 

Da una parte sembrerebbe che i Fini boys si siano svegliati dal letargo politico, che dura da un bel pezzo, e all’improvviso abbiano preso a cuore la tematica ambientale. Sarà casuale? Guarda caso, proprio qualche giorno prima, la Cmc451 ha presidiato la zona del Parco San Vito in via Variante, dove sorgono le case popolari, a ridosso di un’enorme quantità di amianto, abbandonato in condizioni pessime (vedi foto su www.noamianto.blogspot.com). Degli esponenti del suddetto partito neanche l’ombra. Come del resto di tantissimi concittadini ed associazioni. 

Ovviamente, quel giorno è stato importante perché si è mosso il primo passo del Movimento Caudino No Amianto, che ha iniziato una battaglia contro quel maledetto materiale nocivo per la salute dei cittadini e dichiarato fuorilegge dal 1992…

Il problema ambiente è serio e non ci interessa puntare l’indice contro quel gruppo, partito o associazione. Non è il caso dividere le forze e impelagarci in diatribe futili e controproducenti. Noi continuiamo per la nostra strada e siamo entusiasti delle adesioni giunte fin ora, che chiaramente sono in costante crescita e ideologicamente variegate. Sappiamo benissimo che la famosa logica disfattista, la mancanza di organizzazione, il pessimismo cronico e l’apatia diffusa sono una miscela capace di spezzare le gambe a qualsiasi forma di vita sociale. 

E’ ancora molto forte la rabbia per lo sgretolamento del Comitato a difesa della Valle Caudina, sorto dopo la notizia dell’energizzazione dell’elettrodotto Matera Santa – Sofia di Maddaloni. Questa esperienza ha evidenziato la mancanza di un coordinamento efficiente. Non servono a nulla le varie recriminazioni o le accuse di rito. Dopo le nostre dimissioni irrevocabili dal Comitato, da quel preciso momento, abbiamo scelto di proseguire la lotta a difesa dell’ambiente con più tenacia ed ardore. Urlando un sincero e deciso “me ne frego” verso chi rema contro o non rema affatto. Gli schiavi del Regime del Nulla non sono solo nostri nemici, bensì il cancro della società! La battaglia è iniziata e finirà, in questo caso, solo quando l’ultimo pezzo di amianto sarà eliminato! 

Qui c’è in ballo il futuro delle nuove generazioni, la salute della nostra terra e nessun partito o schieramento può permettersi di usare un problema così grave che colpisce tutti/e, indipendentemente dalle tessere di partito che uno ha in tasca…

I nostri inviti alla partecipazione, alla collaborazione e all’adesione sono stati lanciati in ogni direzione, dai Verdi, che sono come i cocomeri verdi fuori e rossi dentro, all’Area Critica Comunista di Rifondazione, fino ad arrivare alla stessa Alleanza Nazionale, passando per tutte le associazioni laiche e cattoliche impegnate in zona. Quindi è palese la nostra piccola ambizione di lavorare insieme, senza paraocchi o pregiudizi, per la Comunità e allo stesso tempo combattere contro qualsiasi forma di sciacallaggio partitico. Inoltre, abbiamo aspettato che finisse la legittima manifestazione estiva “Ciaoestate07” per continuare a diffondere il nostro stile non conforme che ci caratterizza. Senza entrare in polemica con nessuno. Non attacchiamo chi ha scelto altre strade. Abbiamo altri obiettivi e vogliamo portarli avanti con un discorso alternativo ed aperto a qualsiasi forma di dialogo, lo ripetiamo, se non fosse chiaro a qualcuno. La Comunità Militante Caudina 451 invita:

· Le istituzioni a completare la rimozione totale dell’amianto.

· Tutti i partiti a non speculare su tematiche del genere e a collaborare come cittadini onde evitare spiacevoli equivoci.

· Le associazioni culturali e di beneficenza ad aderire al Movimento Caudino No Amianto, affinché si possa allargare il fronte unitario di lotta e difesa dell’ambiente.

Direttivo Comunità Militante Caudina 451

La replica del Presidente dei Verdi della Valle Caudina

lo scrivente geologo Tommaso Zullo – Presidente dei Verdi della Valle Caudina in riferimento all’affermazione fatta nel Comunicato stampa 031007/451 nella quale si diceva che i Verdi sono come i cocomeri cioè verdi fuori e rossi dentro fa presente che un cocomero per essere buono deve essere “rossissimo” dentro e non sfatto o vecchio come altre compagini politiche o para-associazioni.

Presidente Verdi Valle Caudina

La replica di Carmine Picca

Dispiaciuto per gli attacchi gratuiti portati da questa associazione ad altre realtà del territoriali mi vedo costretto a ritirare la mia adesione al comitato no amianto, in virtù del fatto che mi sembra essere ritornati ai tempi in cui o si è con me o contro di me, posizione questa che vuole limitare la libertà di altri ad agire nei modi e nei tempi ritenuti dagli stessi più adeguati e che per quanto ci possano sembrare sbagliati sono degni di tutto il rispetto. 

Rispetto che si deve nei confronti di chi, anche se nel suo piccolo inizia a smuovere acque imputridite da decenni di mal governo. Ma qua sembra che si voglia arrogarsi un'esclusiva sull’ambiente che poi altro non è che un bene di tutti e verso cui tutti devono apportare un contributo, al fine di salvaguardarlo. 

Per cui vale il motto: chiù simm’ e chiu’ bell’ parimm’. Inoltre se si parla di comitato (gruppo di persone che si occupano di interessi comuni) mi sembra necessario un passaggio che a mio avviso è di fondamentale importanza ossia le decisioni (comunicato stampa) vanno sempre prese in maniera collegiale con le parti che sono confluite al suo interno, ma se poi per comitato si intende una sola associazione che vuol fare il bello e il cattivo tempo behh!! 

Allora il discorso cambia e io mi rifiuto di ascoltarlo. alla luce dei fatti esprimo, quindi, la mia più sentita solidarietà nei confronti di tutti quei partiti, associazioni o persone che contribuiscono giornalmente alla crescita della nostra Cervinara, invitandoli inoltre a continuare nella lotta e a non demordere.

Vallecaudina.net, 3 ottobre 2007


mercoledì 3 ottobre 2007

Contro qualsiasi forma di sciacallaggio partitico | COMUNICATO STAMPA

CMC451 CONTRO qualsiasi forma di sciacallaggio partitico

I manifesti comparsi in questi giorni a Cervinara, a firma della locale sezione di Alleanza Nazionale, dedicata al mai dimenticato Preside Gerardo Brevetti, ci lasciano letteralmente increduli e ci spingono ad una riflessione sul nuovo fronte ambientalista locale. Il testo “pro ambiente” diffuso è un chiaro appello, partitico e non politico, che mette in luce tutte le differenze tra noi, promotori del Movimento Caudino No Amianto, ricordiamo aperto a trecentosessanta gradi, e chi vuole fare facile politica per l’interesse di un partito di qualunque schieramento o fazione. Da una parte sembrerebbe che i Fini boys si siano svegliati dal letargo politico, che dura da un bel pezzo, e all’improvviso abbiano preso a cuore la tematica ambientale. Sarà casuale?

Guarda caso, proprio qualche giorno prima, la Cmc451 ha presidiato la zona del Parco San Vito in via Variante, dove sorgono le case popolari, a ridosso di un’enorme quantità di amianto, abbandonato in condizioni pessime (vedi foto su www.noamianto.blogspot.com). Degli esponenti del suddetto partito neanche l’ombra. Come del resto di tantissimi concittadini ed associazioni. Ovviamente, quel giorno è stato importante perché si è mosso il primo passo del Movimento Caudino No Amianto, che ha iniziato una battaglia contro quel maledetto materiale nocivo per la salute dei cittadini e dichiarato fuorilegge dal 1992…

Il problema ambiente è serio e non ci interessa puntare l’indice contro quel gruppo, partito o associazione. Non è il caso dividere le forze e impelagarci in diatribe futili e controproducenti.

Noi continuiamo per la nostra strada e siamo entusiasti delle adesioni giunte fin ora, che chiaramente sono in costante crescita e ideologicamente variegate. Sappiamo benissimo che la famosa logica disfattista, la mancanza di organizzazione, il pessimismo cronico e l’apatia diffusa sono una miscela capace di spezzare le gambe a qualsiasi forma di vita sociale. 

E’ ancora molto forte la rabbia per lo sgretolamento del Comitato a difesa della Valle Caudina, sorto dopo la notizia dell’energizzazione dell’elettrodotto Matera Santa - Sofia di Maddaloni. Questa esperienza ha evidenziato la mancanza di un coordinamento efficiente.

Non servono a nulla le varie recriminazioni o le accuse di rito. Dopo le nostre dimissioni irrevocabili dal Comitato, da quel preciso momento, abbiamo scelto di proseguire la lotta a difesa dell’ambiente con più tenacia ed ardore. Urlando un sincero e deciso “me ne frego” verso chi rema contro o non rema affatto. Gli schiavi del Regime del Nulla non sono solo nostri nemici, bensì il cancro della società! La battaglia è iniziata e finirà, in questo caso, solo quando l’ultimo pezzo di amianto sarà eliminato!

Qui c’è in ballo il futuro delle nuove generazioni, la salute della nostra terra e nessun partito o schieramento può permettersi di usare un problema così grave che colpisce tutti/e, indipendentemente dalle tessere di partito che uno ha in tasca…I nostri inviti alla partecipazione, alla collaborazione e all’adesione sono stati lanciati in ogni direzione, dai Verdi, che sono come i cocomeri verdi fuori e rossi dentro, all’Area Critica Comunista di Rifondazione, fino ad arrivare alla stessa Alleanza Nazionale, passando per tutte le associazioni laiche e cattoliche impegnate in zona.

Quindi è palese la nostra piccola ambizione di lavorare insieme, senza paraocchi o pregiudizi, per la Comunità e allo stesso tempo combattere contro qualsiasi forma di sciacallaggio partitico. Inoltre, abbiamo aspettato che finisse la legittima manifestazione estiva “Ciaoestate07” per continuare a diffondere il nostro stile non conforme che ci caratterizza. Senza entrare in polemica con nessuno. Non attacchiamo chi ha scelto altre strade. Abbiamo altri obiettivi e vogliamo portarli avanti con un discorso alternativo ed aperto a qualsiasi forma di dialogo, lo ripetiamo, se non fosse chiaro a qualcuno.

La Comunità Militante Caudina 451 invita:

· Le istituzioni a completare la rimozione totale dell’amianto.

· Tutti i partiti a non speculare su tematiche del genere e a collaborare come cittadini onde evitare spiacevoli equivoci.

· Le associazioni culturali e di beneficenza ad aderire al Movimento Caudino No Amianto, affinché si possa allargare il fronte unitario di lotta e difesa dell’ambiente.

Direttivo Comunità Militante Caudina 451

venerdì 28 settembre 2007

domenica 23 settembre 2007

Arancia Meccanica a Cervinara?


CMC: Arancia Meccanica...

L'oscuro episodio di violenza a danni di una Donna straniera ha frastornato la nostra comunità, lasciandoci senza parole. Il circo mediatico, come al solito, ha creato i mostri da sbattere in prima pagina, non per la violenza in sé per sé, ma per la tragica fatalità di una vita spezzata, qualche giorno dopo, da un incidente stradale.

Riflettiamo...

Dovrebbe essere la Legge a condannare i presunti autori, non di certo la televisione che continua ad essere la droga più usata dalla Nazione. Nelle nostre zone sono frequenti gli episodi di vandalismo, dalla villa comunale alla stazione ferroviaria. Violenza stupida rivolta contro strutture o contro monumenti, vedi la Statua in Villa Comunale. Ma non si era mai arrivati a tanto, si sente sussurrare per le strade. E' strano, ma se per assurdo il caso non veniva fuori, tutta la massa avrebbe continuato a vivacchiare nella mediocrità. Ciò significa che la passività avvolge le nostre menti, bersagliate da stimoli commerciali, obbligandole a piegarsi ad un $istema scandito dal ripetitivo imperativo "producispendicrepa"!

Bisogna lavorare tra la nostra gente, per la nostra gente, con la nostra gente!

Creare l'alternativa ad un $istema che non crede più nella socializzazione tra le anime delle comunità umane. Costruiamo le basi per una RIVOLUZIONE ETICA e CULTURALE. I partiti non sono più un contenitore di idee, ma solo dei nuovi uffici di collocamento. Al contrario dobbiamo spingere per tornare a recitare un ruolo da protagonisti nella vita di tutti i giorni!


Arancia Meccanica a Cervinara?

Il celebre film di Kubrik, secondo le maggiori testate giornalistiche nazionali, tra tutte Sky News, sarebbe stato inscenato in un piccolo centro dell'Irpina...

Purtroppo, la nostra "piccola" cittadina è spesso al centro dell'attenzione dei mass media. Vantiamo qualche apparizione su Striscia la Notizia e di certo ricorderete tutti la storica giornata che ci gettò alla ribalta nazionale grazie ad un banale episodio, con in prima linea un provolone cervinarese. Emblematico un personaggio dal nome di Capitan Ventosa, sempre per la trasmissione di Antonio Ricci, il quale ci allietò della sua presenza a causa di un cane, sempre cervinarese, che si faceva i fatti suoi in un vallone...

Come dimenticare, a questo punto, le tragiche giornate di fine dicembre, del 1999. Quello fu il momento di massima notorietà per la ridente cittadina caudina. Alluvione, fango e disperazione da sfruttare, mica da evidenziare per aiutare concretamente chi perse tutto. Un discorso a parte merita il grande Potito Starace, fiore all'occhiello del tennis tricolore, che con le sue magiche imprese porta un bel po' di lustro a Cervinara. Almeno in ambito sportivo.

La Dea televisione, quindi cari utenti, è presente. Avete la prova della sua esistenza. Ti regala, accontentandoti, anche quei famosi minuti di notorietà. Punto. Oggi dipinti come periferia d'Italia, dimenticati da tutto e tutti, in primis dai politicanti, visto che le tarantelle elettorali sono piuttosto lontane. Tranne la televisione dimentica le terra del Meridione. La rima c'è...

I suoi messaggi, subliminali e non, stanno forgiando una Nazione senza spina dorsale, basata, innanzitutto, sul lavoro precario per i giovani, condito dal solito giro di raccomandazioni e sostenuto dalle banche private. In barba alla naturale meritocrazia. Eccolo il Regime del Nulla che avanza e si consolida, anche grazie ad uno stupido schermo di un televisore. Ma cosa c'è dietro? Qual è l'interesse che spinge "l'informazione" a parlare di noi? Non è $olidarietà. Non è $occorso...

Sì, proprio Arancia Meccanica è il film che ci dipinge meglio, al momento. Ma non solo per la scena della violenza di gruppo, assolutamente. Quel film parlava di una società post industriale, alienata e alienante, dove il sistema cercava addirittura di manipolare il cervello deviato e non allineato di Alex, il protagonista "cattivo" del lungometraggio.

Ecco, questa è l'immagine che più ci rispecchia, ossia occhi spalancati in balìa del Regime del Nulla. Grande Fratello, Isola dei Famosi o i programmi dell'alta borghesia parabolica, sono i vostri modelli o fonti di discussioni accese? Vi appassionate ai delitti "modello Cogne", con Bruno Vespa co-protagonista che distoglie l'attenzione dai veri problemi dell'Italia?  

Forse preferite i programmi più impegnati come Le Iene o proprio Striscia la notizia... Questo è un caso caratteristico del politicamente corretto, ne parlavamo prima. I paladini della Giustizia, nel duemila e sette, sono diventati quattro bravi giornalisti televisivi, che girano l'Italia, su e giù, smascherando i misfatti e le magagne del Bel Paese?

La situazione è penosa. Tra un po' prenderanno vita anche i due grandi poli "moderati" di Centro Destra e Centro Sinistra, incrementando il processo di americanizzazione irreversibile della società. La Terza via sarà risucchiata da questi schemi?

Si prospetta, a nostro giudizio, l'involuzione della politica. Occorre rimboccarsi le maniche, bisogna reagire con forza, ardore e civiltà. E' in ballo il futuro di una Nazione, oppressa dai mutui, dal Potere e da una scellerata classe politica, a dir poco fuori dalla realtà. Noi siamo la periferia d'Italia, la provincia di una Patria s.p.a., dove un gruppo di giovani perde la ragione e diventa il caso della giornata.

Limitiamoci all'ipocrita indignazione. Questo recita il copione. La Comunità Militante Caudina 451 se ne frega altamente degli schemi! Preoccupiamoci della difesa della nostra comunità, non ci stancheremo mai di dirlo e di farlo. Abbiamo nuove prospettive per lottare. Nuovi orizzonti, nuove prospettive. Superiamo gli obsoleti concetti di centro, destra e sinistra. Non solo in circostanze estreme, come questa o per l'altra questione della lotta all'amianto, che tra l'altro sta iniziando a crescere. Non fatevi ingannare dalla presunta visibilità che un problema può ricevere grazie alla vasta cassa di risonanza della tv. Dobbiamo smetterla di delegare la difesa dei nostri diritti alla Dea televisione o a comici come Beppe Grillo, con tutto il rispetto per le tematiche affrontate. 

Cambiamo pagina! La Comunità Militante Caudina 451 continua la battaglia!

"L'unica cultura che riconosco è quella delle idee che diventano azioni!" Ezra Pound

domenica 16 settembre 2007

NO AMIANTO!






Foto scattate dai militanti della CMC321 per il Movimento Caudino No Amianto



 

La Comunità Militante Caudina 451 dichiara guerra all’amianto | RASSEGNA STAMPA

La Comunità Militante Caudina 451 dichiara guerra all’amianto

La Comunità Militante Caudina 451, associazione giovanile di promozione sociale, ha dato vita al Movimento Caudino No Amianto e stamani effettuerà il primo presidio all’interno del Parco San Vito, dove sorgono le case popolari cervinaresi, in via Variante. La Cmc451 ha, inoltre, diffuso il seguente volantino che chiama a raccolta tutte le associazioni territoriali e i cittadini che hanno a cuore la tematica della salute. I primi ad aderire sono stati i volontari dell’Ekoclub International, seguiti dall’associazione culturale La Fontana. Le adesioni si possono effettuare sul nuovo blog messo in rete in questi giorni e lanciato ufficialmente proprio durante il presidio, dove tra le altre cose, sarà presente un gazebo con materiale informativo, fornito di libri non conformi. 

Questo è il testo diffuso dai militanti caudini:

 “La grave situazione legata all’amianto è sotto gli occhi di tutti. Noi vogliamo reagire cercando l’aiuto di singoli ed associazioni che operano sul territorio. Non dobbiamo assolutamente delegare la nostra lotta ai vari programmi televisivi della Endemol come “Striscia la notizia” o “le iene”…Difendiamoci da soli! La Cmc 451 inizia la Guerra all’amianto! Oggi nasce il MOVIMENTO CAUDINO NO AMIANTO, che sarà il punto d’incontro di tutti coloro che vogliono ribellarsi al degrado!”

Tutti i cittadini potranno, in tal modo, inviare materiale inerente al problema, scattare fotografie, registrare filmati e spedire tutto al seguente indirizzo di posta elettronica, cmc451@gmail.com. Questo è l’indirizzo web del nuovo sito, www.noamianto.blogspot.com. Da segnale anche la completa disponibilità dei Verdi caudini, anche se ora si attendo le adesioni ufficiali anche dalle Istituzioni locali.


Corriere dell'Irpina, 16 settembre 2007


Rassegna stampa

https://cmc451.blogspot.com/2007/09/corriere-dellirpinia-16-settembre-2007.html

https://avellinononconforme.forumcommunity.net/?t=29778192

http://www.vallecaudina.net/attualita/la-comunita-militante-caudina-451-dichiara-guerra-allamianto.html

http://noamianto.blogspot.com/2007/09/tratto-da-wwwcmc451blogspotcom.html

 

venerdì 17 agosto 2007

GUERRA AI NEMICI DELLA NOSTRA TERRA!


GUERRA ALL'AMIANTO!

Siamo a lavoro per dar vita ad blog tutto dedicato alla problematica dell'amianto.
Tutte le persone di buona volontà sono invitate a darci una mano inviando materiale informativo e soprattutto la propria adesione al progetto a difesa della nostra salute.

GUERRA AI NEMICI DELLA NOSTRA TERRA!

Rischio amianto: «Situazione grave». | RASSEGNA STAMPA

Rischio amianto: «Situazione grave». Per la Cmc 451 il pericolo è forte in tutta la zona: è necessario bonificare.

La “Comunità Militante Caudina 451”, associazione giovanile cervinarese, dichiara guerra all’amianto. E lo fa dalle colonne del suo blog (www.cmc451.blogspot.com), che è visitato quotidianamente da diversi ragazzi di Cervinara e non solo.

«Il problema dell’amianto a Cervinara ed in tutta la Valle Caudina deve essere affrontato con criterio – dicono gli esponenti della “Cmc 451” – per potere bonificare il territorio sia dalle sostanze nocive alla salute, sia dall’ignoranza in materia che colpisce indiscriminatamente la popolazione». 

Una scelta ben precisa, quella dell’associazione caudina, che si articolerà in tre fasi: 

«La prima sarà quella dell’ “InformAzione” sulla materia con la diffusione di notizie e sensibilizzazione della popolazione. La seconda, quella della “FormAzione” per le nuove generazioni sulle questioni legate alla tutela della salute e del territorio. La terza ed ultima – si legge sempre dal blog dell’associazione – , quella della “ReAzione”, attivandosi per illustrare le modalità d’azione per l’individuazione, la rimozione e lo smaltimento».

Al grido che “la salute è la prima cosa”, i giovani della “Comunità Militante Caudina” tentano di gettare luce su uno degli aspetti più importanti che riguardano la salute dei cittadini di Cervinara e più in generale dell’intero comprensorio. Anche perché non sono pochi i casi di inquinamento derivati da questo pericoloso materiale, soprattutto alla luce della scarsa vigilanza e forse anche della mancata consapevolezza della gravità del problema.

Che l’amianto sia un argomento particolarmente sentito a Cervinara, lo dimostra anche il fatto che recentemente – come riportato anche dal nostro giornale – i Verdi della Valle Caudina lo hanno inserito tra le emergenze ambientali che attanagliano il territorio cervinarese e che saranno oggetto di uno specifico dossier che verrà consegnato direttamente alle autorità competenti per impedire il rischio di problemi per la salute dei cittadini.

Dopo la proibizione e la messa al bando dell’amianto, i rischi per la salute dei cittadini arrivano soprattutto dalla bonifica delle aree dove è presente il materiale, che purtroppo a Cervinara e un po’ in tutta la Valle caudina costituisce ancora un problema particolarmente sentito.

«Cerchiamo di dare il nostro contributo per la diffusione nella popolazione della coscienza sul problema – concludono gli esponenti della “Cmc 451” – promuovendo incontri, convegni e dibattiti sull’argomento».

Ottopagine, 17 agosto 2007



Rassegna stampa

https://cmc451.blogspot.com/2007/08/ottopagine-17-agosto-2007.html

https://avellinononconforme.forumcommunity.net/?t=29778034


mercoledì 15 agosto 2007

CMC 451: LOTTIAMO PER DIFENDERE LA SALUTE!

La Comunità Militante Caudina 451 dichiara GUERRA all'AMIANTO!

Il problema dell'amianto a Cervinara ed in tutta la Valle Caudina deve essere affrontato con criterio per potere bonificare il territorio sia dalle sostanze nocive alla salute, sia dall'ignoranza in materia che colpisce indiscriminatamente la popolazione.

Noi combatteremo questo nemico in tre fasi:

A- InformAZIONE

sulla materia con la diffusione di notizie e sensibilizzazione della popolazione.

B-FormAZIONE

per le nuove generazioni sulle questioni legate alla tutela della salute e del territorio.

C-ReAZIONE

attivarsi per illustrare le modalità d'azione per l'individuazione, la rimozione e lo smaltimento.

ALEA IACTA EST! Il dado è tratto...L'amianto colpisce tutti/e...RIBELLIAMOCI TUTTI/E...

DIFENDIAMO LA SALUTE!'A Salut è 'a primm' cos'!

l'AMIANTO...

Amianto in greco significa immacolato, ma anche incorruttibile. Il termine asbesto equivale totalmente ad amianto, e in greco significa perpetuo, inestinguibile. I due termini vengono usati indifferentemente.

Fra le sue caratteristiche più interessanti, l'amianto è costituito da fibre sottili ma molto addensate, che ne fanno un materiale altamente resistente dal punto di vista meccanico, ma allo stesso tempo flessibile. Ha una buona resistenza termica, pur non essendo un materiale refrattario; resiste a temperature anche di 500° C e, miscelato ad altre sostanze, anche a temperature maggiori. Resiste all'azione di agenti chimici e biologici, all'abrasione e all'usura. Ha infine un comportamento soddisfacente nei confronti sia dell'usura termica che meccanica.

Sotto il nome di amianto sono raggruppati numerosi silicati idrati, di varia composizione chimica, a struttura microcristallina e di aspetto fibroso. I tipi principali di asbesto si dividono in due grandi gruppi:

ANFIBOLI (silicati di calcio e magnesio)di cui fanno parte crocidolite (o amianto blu); amosite (o amianto bruno); antofillite; actinolite; tremolite;

SERPENTINO (silicati di magnesio) di cui fanno parte crisotilo (o amianto bianco)

L'amianto si trova in natura unito ad altri minerali costituenti la roccia madre dalla quale le fibre devono essere asportate; viene quindi estratto in miniera, dove per successive frantumazioni della roccia che lo contiene, si ottiene la fibra purificata. Le ottime caratteristiche chimiche e meccaniche dell'amianto hanno fatto si che il suo utilizzo si sia rapidamente diffuso; è stato quindi utilizzato per la fabbricazione di oltre 3000 prodotti e manufatti industriali. In molti prodotti l'asbesto è di solito unito con altri materiali in diverse percentuali, al fine di sfruttare al meglio le sue caratteristiche.

Nominiamo solo alcuni dei prodotti di più larga diffusione: tubi per acquedotti, fogne ecc, lastre e fogli in cemento-amianto, mattonelle per pavimentazioni, frizioni, freni e prodotti vari per attrito, guarnizioni, filtri per bevande, tute, coperte, guanti antincendio, pannelli fonoassorbenti e/o isolanti, vernici, rivestimenti, stucchi, feltri, tegole, ecc. ecc.

A fronte dell'utilizzo delle qualità dell'amianto, questo materiale porta in sé un paradosso: le fibre e la polvere di asbesto sono estremamente pericolose per la salute umana. Qualunque tipo di amianto risulta infatti cancerogeno per l'uomo. La prima malattia che venne riconosciuta come provocata dalla polvere di amianto è l'asbestosi, che fu descritta in Inghilterra nel 1900. Nel 1934 venne descritto per la prima volta un particolare carcinoma primitivo della pleura, che fu denominato mesotelioma, e in seguito riscontrato anche nel peritoneo.

Mentre l'asbestosi è una malattia tipicamente professionale, i casi di mesotelioma si riscontrano anche fra la popolazione non esposta professionalmente, ma residente in zone ove esistono insediamenti industriali che lavorano amianto. Il mesotelioma è infatti un segnalatore tipico di presenza di amianto, in quanto la quasi totalità dei casi è riconducibile ad una esposizione ad asbesto. Inoltre l'amianto opera una azione sinergica di sostegno ad altri agenti patogeni, rafforzando il loro potere cancerogeno.

Infatti in popolazioni specifiche professionalmente esposte ad asbesto, oltre a subire una elevata mortalità per le malattie specifiche provocate dall'amianto, si ha un forte incremento della mortalità in genere, ed in particolare della mortalità per cancro in generale, soprattutto alle vie respiratorie e all'apparato gastro-intestinale.

In Italia la legge 257 del 27 marzo 1992, ha finalmente sancito la messa al bando della "fibra assassina", quindi nel futuro del nostro paese i rischi da amianto saranno ora dovuti alle opere di bonifica delle zone contaminate. Dato poi il lungo tempo di latenza dalla esposizione ad amianto fino alla possibile insorgenza del mesotelioma (da 15 a 40 anni), ecco che l'amianto continuerà ad essere un problema ancora per parecchi decenni.

Anche la Comunità Militante Caudina 451 cerca quindi di dare il suo contributo per la diffusione nella popolazione della coscienza sul problema, promuovendo incontri, convegni e dibattiti sull'argomento.

materiale tratto da: A come amianto - Edizioni Ediesse s.r.l. - Autrice Laura Conti

venerdì 3 agosto 2007

GIUSTIZIA PER LE VITTIME DI BOLOGNA!


Ingiustizia è fatta.

La vicenda giudiziaria relativa alla strage di Bologna si conclude con la conferma definitiva della sentenza di condanna a trent’anni di reclusione a Luigi Ciavardini. Il mostro di Bologna sarebbe stato un ragazzino di diciassettenne anni, cresciuto nel clima violento degli anni di piombo. Nessuno ci crede sul serio, in realtà, ma lapide e commemorazioni ufficiali possono ritenersi salve. La sentenza di condanna nei confronti dei maggiorenni, Mambro e Fioravanti, trova finalmente l’auspicato cordone sanitario. Tutto ritorna al suo posto, come da copione, se non fosse che questa farsa durata ventisette anni tradisce un’assenza illustre: la Verità.

Nessuno ha spiegato perché e per conto di chi Ciavardini avrebbe compiuto un "atto di guerra non dichiarato" contro il suo popolo. Nessuno ha mai spiegato per quali ragioni il 2 agosto 1980 la stazione ferroviaria di Bologna è saltata in aria. Nessuno ha mai spiegato cosa è accaduto nei cieli di Ustica il 27 giugno dello stesso anno: ancora oggi le intelligenze del paese discutono civilmente se ad abbattere il DC9 fu una bomba o un missile. Per mesi venne raccontato agli italiani che l’aeroplano era caduto da solo.

Forse nessuno avrà mai il coraggio di spiegare cosa accadde realmente in quella maledetta estate del 1980. E soprattutto nessuno prova un minimo di vergogna per questo. Ma sarà nostra cura ricordare a questo nessuno, sino all’ultimo dei suoi giorni, che né la ragion di stato né tanto meno quella di partito potranno mai soffocare la voce della coscienza, illudendolo che il fine giustifica i mezzi, anche quelli più meschini. Che la persecuzione di un ex terrorista, anche se non c’entra nulla con la strage di Bologna, non deve turbare il sonno delle persone perbene. Un innocente rimane innocente, anche se da ragazzino imboccò la strada maledetta della lotta armata. Quel gioco al massacro per il quale i cattivi maestri, gli istigatori, gli strateghi del mediterraneo, l’intera classe politica italiana non hanno mai avuto il pudore di assumersi le responsabilità. La morte civile di Luigi Ciavardini è l’ultimo verdetto dell’ultimo processo sugli anni di piombo Si può chiudere finalmente la pagina più buia della storia italiana: le consegne sono state rispettate. La grazia ad Ovidio Bompressi è stata concessa, quella per Adriano Sofri aspetta tranquillamente perché la pena rimane sospesa; ovviamente. Ovviamente, Ciavardini rimane murato vivo nel braccio speciale di Poggio Reale.

Ovviamente. Ovviamente la nostra battaglia per la Verità non termina oggi. Ricomincia proprio adesso e saremo più determinati di prima. E ancora più chiari. Se abbiamo scelto la linea del silenzio, in questi ultimi mesi, è stato solo per evitare che le continue provocazioni indirizzate nei nostri confronti potessero nuocere a Luigi. Abbiamo provato, sino all’ultimo, a credere nella Giustizia. Oggi non ci crediamo più e vogliamo spiegare a tutti il perché. Nelle scuole, all’università, nelle piazze delle nostre città. Siamo pronti.

Comitato L'ora della verità

http://www.loradellaverita.org/

giovedì 2 agosto 2007

LUIGI CIAVARDINI LIBERO SUBITO! | MANIFESTO


 o2 o8 1980 STRAGE DI BOLOGNA VITTIME INNOCENTI COLPEVOLI DI COMODO LA STRAGE NON è FASCISTA! LUIGI CIAVARDINI LIBERO SUBITO!

2 AGOSTO 2007

Tra le solite polemiche, e la pedissequa ripetizione degli slogan cerimoniali, si sta esaurendo il ventisettesimo anniversario della strage di Bologna. Il disgusto che proviamo ci ha indotto a non prendere parte ad un dibattito privo ormai di significato. C’è una differenza profonda, rispetto al passato. Questa volta non si tratta di un gioco, astratto e furbesco al contempo, animato dai partiti per imporre una ricostruzione storica degli anni di piombo, a proprio uso e consumo. Oggi c’è un innocente in carcere, una persona condannata ingiustamente alla morte civile. Si chiama Luigi Ciavardini. Le strade della sua adolescenza furono tragiche ma non incrociarono mai, neppure per un attimo, la via disumana dello stragismo.

La storia, ormai, la conosciamo sino in fondo e nessuno può più permettersi di barare. Tutti hanno capito che Massimo Sparti fu un finto testimone, falso come il tumore che non ha mai avuto e che gli regalò una scarcerazione impossibile nei paesi realmente civili. La vergogna non si archivia. Resta un verdetto impresso sulla carta ed un fiume di parole sempre più vane. Tra poche ore, gli animi più agitati si scorderanno di 85 vittime innocenti, saltate in aria senza che nessuno ci abbia spiegato le ragioni.

E tacerà chi oggi ha ripreso fiato, raccontando ai più sprovveduti che gli attentati degli anni di piombo servivano per favorire colpi di stato o rivolgimenti autoritari. Degenerazioni del sistema politico che, caso strano, non sono mai accadute. Tesi interessate, divulgate da chi ha voluto ed è riuscito a banalizzare quell’anomalia che ha distinto l’Italia da tutti gli altri paesi avanzati: le stragi.

Forse perché, chissà, gli attentati hanno sempre raggiunto l’obiettivo prefisso da chi li aveva compiuti. Destabilizzare il nostro paese. Chi e perché che ce lo dovrebbero spiegare quanti all’epoca rappresentavano le istituzioni. Ma qualcuno già domani tornerà a pensare al suo squallido business, altri cercheranno di risolvere i propri problemi di coscienza illudendosi che la ragion di stato, in fondo, ha diritto di deroga agli stupidi interrogativi morali. E Ciavardini, tutto sommato, da ragazzino era stato comunque un poco di buono. Siamo sinceramente schifati ma per nulla rassegnati. Stiamo insieme a Luigi, mai come ogni 2 agosto.

tratto dal sito www.loradellaverita.org, che consigliamo agli amanti della verità.



venerdì 20 luglio 2007

GARIBALDI: TALE PADRE TALE FIGLIO.


garibaldi: TALE PADRE TALE FIGLIO.

Riportiamo un efficace commento su Giuseppe Garibaldi, pubblicato da Avamposto di Civiltà.

Centinaia di generazioni scolastiche, dall’unità d’Italia in poi, sono vissute a pane e Garibaldi. Il Risorgimento, assieme alla sua degna compagna resistenza (e alla loro figlioccia costituzione) è il caposaldo dell’ Italia, come ripeteva in modo estenuante l’ex presidente della repubblica, Ciampi. E a noi, tale parallelismo tra risorgimento e resistenza non dispiace, visto che sempre di venditori di fumo si tratta. Per il 4 luglio tutto un programma di celebrazioni per il duecentenario dalla nascita di Garibaldi è stato approntato dai palazzi.

Si festeggia il padre dell’Italia, l’eroe dei due mondi, la camicia rossa, l’eroe romantico. Si festeggia colui che senza l’appoggio della flotta inglese (interessata allo zolfo siciliano) non sarebbe mai sbarcato a Marsala coi suoi mille. Si festeggia colui che senza il tradimento degli alti ufficiali borbonici (tra la collera dei soldati semplici fedeli a re Ferdinando di Borbone) non sarebbe mai uscito dalla Sicilia. Si festeggia colui che ad Alcamo, per conquistare un minimo di sostegno popolare, promise riforme sociali, poi rimaste lettera morta. Si festeggia la brutale morte e l’ inumana deportazione nei lager nordici di San Tommaso e di Finestrelle di chi non si arrese al fumo moderno. 

Si festeggiano quei poteri occulti che ridussero il Sud alla schiavitù economica introducendo tasse, dilapidando il florido bilancio che il Regno delle Due Sicilie presentava prima dell’aggressione e costringendo i suoi figli alla emigrazione. Questa repubblica non può che festeggiare figura diversa da Garibaldi. Oggi si parla di spese della politica. Giuseppe Garibaldi nel 1875 aveva rifiutato “fieramente” il cospicuo vitalizio di 258.228 euro attuali annui, salvo poi l’anno dopo accettare il dono nazionale di 1 milione di euro e la pensione di 125.000 euro annui.

BRIGANTE S'MORE!

fonte: http://www.avampostodicivilta.com/

domenica 8 luglio 2007

Lo scontro tra destra e sinistra non ha senso.


Lo scontro tra destra e sinistra non ha senso.

L'Italia spezzata si intitola l'ultimo libro di Bruno Vespa, gran cerimoniere della politica nostrana. E in effetti l'apparenza è questa. Da più di dieci anni le classi dirigenti del centrodestra e del centrosinistra si azzuffano in modo feroce, sono protagoniste di lotte al coltello, non passa giorno che non si accusino reciprocamente di 'regime', adesso non si fidano nemmeno più, quasi fossimo un Paese sudamericano, della regolarità delle elezioni e vanno alla riconta delle schede, caso unico nella storia dell'Italia repubblicana e democratica che non si verificò nemmeno in momenti cruciali come il referendum sulla monarchia e l'aut aut del 1948. 

Eppure l'Italia di oggi non ha alcuna ragione di essere 'spezzata'. Non si tratta di scegliere fra comunismo e il cosiddetto 'mondo libero', fra fascismo e democrazia. Non ci sono più le Br e il terrorismo rosso, i neofascisti sono ridotti a minigruppuscoli patetici. La sinistra, anche quella radicale, ha accettato il libero mercato. Nessuno mette in discussione che il modello di sviluppo occidentale, industrialista, tecnologico, economicista, basato sul meccanismo produzione-consumo, sia, pur con tutti i suoi difetti, 'il migliore dei mondi possibili'. In politica economica le diversità delle scelte si riducono a sfumature, perché i margini di manovra del governo, di qualsiasi governo, sono ridotti al minimo dipendendo da fattori globali totalmente fuori dal controllo di un singolo Paese. 

Attualmente, avendo le classi dirigenti degli Anni Ottanta (che avevano come uomini di punta l'esule di Hammamet, il 'martire' Andreotti, il 'Dottor Sottile' tuttora in pista) fatto una dissennata politica di dissipazione delle risorse collettive che ci ha portato ad accumulare un enorme debito pubblico, la sola cosa che si può fare è quella di sempre: tosare ulteriormente il ceto medio. 

Perché solo qui c'è ancora un po' di 'trippa per gatti', poiché i grandi patrimoni hanno sempre avuto la possibilità di svicolare e ancor più ce l'hanno oggi, in epoca di integrazione economica mondiale, con le società 'off shore' totalmente fuori controllo, mentre i poveri sono poveri e non si può cavar sangue dalle rape. In politica estera sia la destra che la sinistra sono atlantiste e nessuno si sogna di mettere in discussione l'alleanza con l'America e nemmeno la Nato. Da noi persino il movimento No Global si è rapidamente trasformato in un New Global, nell'idea cioè che il modello di sviluppo occidentale, sia pur un po' umanizzato, debba essere esportato in tutto il mondo, con i suoi schemi mentali, la sua concezione dei diritti individuali, dichiarati, poiché sono i nostri, universali le sue istituzioni, la sua democrazia. 

E allora perché questo clima da guerra civile in Italia, quando per il cittadino comune che governi la destra o la sinistra non cambia nulla come hanno ampiamente dimostrato le varie 'alternanze' dal 1994 in poi. Qualcuno può ragionevolmente sostenere che sia migliorato qualcosa, nella sua vita, col governo Prodi? Son la stessa cosa. Le indecorose zuffe fra destra e sinistra cui, sempre più stanchi e schifati, assistiamo quotidianamente non son che lotte per il potere fra oligarchi all'interno di una classe di privilegiati - l'unica vera classe rimasta su piazza - quella politica, con i suoi adentellati economici e mediatici, il cui interesse primario oltre a quello di spartirsi il bottino, è di autotutelarsi come abbiamo visto fare mille volte. Sono costoro che giocano la vera partita. 

Noialtri, tutti, non siamo che spettatori. E se sugli spalti, o in piazza, c'è chi parteggia con passione per la destra o per la sinistra, non lo fa per ragioni concrete, di contenuto, ma per motivi irrazionali e sentimentali per cui si tifa Milan o Inter, Roma o Lazio, Verona o Chievo.

Scritto da Massimo Fini



tratto da: www.movimentozero.org