mercoledì 18 giugno 2014

FRANCESCO CECCHIN VIVE!


Secolo d'Italia, prima pagina del 17 giugno 1979
LO HANNO UCCISO NON LO HANNO VINTO.
FRANCESCO CECCHIN VIVE!

mercoledì 11 giugno 2014

CAMPO HOBBIT 1977 - MONTESARCHIO

Amici del Vento a Montesarchio nel 1977 

Il compianto Generoso Simeone, anima del Campo Hobbit I

Scritte e murales dell'epoca 

Striscione del Fronte della Gioventù Sezione Vigna Clara, Roma

La Compagnia dell'Anello in Valle Caudina

foto tratte dalla rete

lunedì 5 maggio 2014

Amianto: smaltimento e rimozione o morte. Intervista al Movimento Caudino No Amianto


UltimeNotizieFlash del 5 maggio 2014
Amianto: smaltimento e rimozione o morte. Intervista al Movimento Caudino No Amianto

Di amianto si muore. Di amianto si continua a parlare ancora troppo poco e soprattutto a fare ancora di meno. Eppure la conoscenza dei rischi dell’amianto fa oramai parte del patrimonio comune. Ma probabilmente questa consapevolezza di popolo fa ancora più rabbia. Si parla tanto di rimozione e smaltimento dell’amianto eppure la normativa vigente non sembra creare le condizioni ad hoc per gettare definitivamente l’amianto nella pattumiera della storia.

Sullo stato della lotta all’amianto in Italia abbiamo scambiato quattro chiacchiere con il Movimento Caudino No Amianto, una associazione da anni in prima linea nella guerra all’amianto in Valle Caudina. Oltre tutti gli schemi e tutte le dannate ideologie che hanno avuto da sempre il triste risultato di annebbiare la vista e nascondere la realtà.

d-L’impegno delle nuove generazioni in difesa della propria terra è merce rara in tempi di cui a dominare sembra essere l’apatia e il disinteresse. Come nasce il Movimento Caudino No Amianto?

r- Il Movimento nasce nel 2007 da un’idea della Comunità Militante Caudina. Si scelse il fronte ambientalista per unire tutte le forze sul territorio, indipendentemente dalle fazioni politiche o partitiche. Infatti, al progetto hanno aderito rossi, neri, verdi, laici e cattolici. Insomma, un’unione a difesa dell’ambiente contro l’amianto. Una novità nel quadro politico regionale che ha spiazzato molti personaggi, ancorati al passato. I giovani non sono malvagi, devono solo essere educati all’amore e al rispetto del territorio. La scelta dell’amianto è dettata dalla volontà di affrontare una piaga che colpisce tutti, con l’aiuto di tutti. La nostra zona è piena di amianto, come il resto della Penisola. E’ un esperimento politico che è riuscito, fino ad oggi. Una nuova formula rivoluzionaria per difendere la salute dei cittadini. Fuori da qualsiasi schema.

 d- Quali sono state le iniziative che il Movimento ha portato avanti in questi anni?
r- Abbiamo iniziato con l’attacco alle istituzioni per la rimozione dei residui di amianto, legati ai prefabbricati post terremoto dell’Irpinia nel 1980. Dopo questo successo abbiamo presidiato le case popolari di Cervinara, riuscendo a sensibilizzare la popolazione e far rimuovere altri quintali di amianto, nello specifico le tettoie di un ex tabacchificio. Dopo abbiamo lanciato alcune iniziative per la difesa del territorio, coinvolgendo i più giovani, soprattutto all’interno del Partenio Ecofestival, nel 2011, dove siamo stati in prima linea con un gazebo in montagna. Esperienze che ci hanno fatto crescere. Una piccola soddisfazione ce la siamo tolta con l’allargamento alle scuole medie superiori della giornata in memoria delle vittime dell’amianto. Parlarne è già una vittoria. Per il resto continuiamo a diffondere notizie ed informazioni sul pericolo amianto, il famoso assassino silenzioso.

d-Cosa è il programma Decoro Urbano Caudium?
r- E’ il nuovo progetto che nasce su due fronti. Innanzitutto, vogliamo utilizzare le nuove tecnologie affinché le nuove generazioni possano essere le guardie ambientali dell’area. Poi sosteniamo l’unità politica e territoriale della Valle Caudina, la vecchia/nuova Caudium. Siamo riusciti a sensibilizzare un’intera comunità e continueremo a lottare affinché il decoro urbano possa essere una priorità delle varie amministrazioni comunali. La trasparenza e la celerità sono armi che il cittadino oggi può e deve utilizzare. Abbiamo anche lanciato una serie di video conferenze su UserTv, la web tv della Valle, e il successo che stiamo raccogliendo è vitale per la lotta comunitaria. E’ in ballo il futuro dei nostri figli, senza mezzi termini.

d- Di Amianto si parla poco ma di amianto si muore tanto. Perché secondo te non vengono adottati provvedimenti efficaci e concreti da parte di chi dovrebbe invece difendere la salute?
r- Qui in Irpinia la situazione è come nel resto d’Italia. Cattiva informazione, speculazione dei privati e difficoltà delle amministrazioni a gestire il problema. Ma noi non amiamo piangerci addosso. Servono delle squadre specializzate comunali “anti amianto”per abbattere i costi. Le imprese private dovranno gestire lo smaltimento e non la rimozione. Lasciare la gestione a imprese private è un rischio che non possiamo permetterci di correre, perché troppe persone, impaurite dai costi elevati di smaltimento, optano per lo smaltimento abusivo, folle e senza criterio. Un problema nel problema. Purtroppo, il ritrovamento di amianto in montagna o in aree abitate è un liet motiv che inasprisce la lotta. Perciò noi lavoriamo sulle nuove generazioni. Siamo convinti che solo con un’educazione civica di base si possa davvero costruire un domani migliore, dove proprio le nuove leve possano essere protagonisti della difesa del territorio. Il caso più eclatante è ad Avellino. L’Isochimica è una ferita a cielo aperto. Centinaia di morti e un’area urbana da bonificare prima che la tragedia possa essere di proporzioni immani. Lì hanno smantellato, senza criterio, tutto l’amianto presente sui vagoni dei treni nazionali. Oggi mancano i fondi per la pulizia totale della zona. La gente si ammala e nessuno muove un dito. Stiamo sfiorando il paradosso. Chi ci guadagna su queste tragedie?

d-Chi sono gli uomini e le donne del Movimento Caudino No Amianto?
r- Siamo una realtà associativa bella e ribelle. Fuori dagli schemi del secolo scorso, innovativi e costanti. Ci hanno definito i Futuristi dell’ambiente, perché utilizziamo i mezzi all’avanguardia per essere vigili e risolutivi. Le ragazze ed i ragazzi del MCNA sono la prima linea ambientalista del territorio. Abbiamo collaborato con altre realtà, in passato, e siamo pronti ad abbracciare qualsiasi alleanza, purché sia tutto finalizzato al nostro programma militante, diviso in tre punti, chiari e diretti: informazione, formazione e reazione. Tre passi in avanti per vivere la natura. Noi ci crediamo e non metteremo la parola fine alla nostra azione.

tratto da

lunedì 28 aprile 2014

DECORO URBANO CAUDIUM, l'ambientalismo del terzo millennio - VIDEO


Incontro/dibattito in LIVE STREAMING UserTv del 28 aprile 2014
con Valerio_Criscuoli (Cmc321/MCNA)
Francesco Casale (responsabile No Amianto Forum dei Giovani Cervinara)
Nunzio Marcarelli (responsabile territoriale Movimento Caudino No Amianto)
Beniamino Villanova (consigliere comunale San Martino Valle Caudina)
Francesco Viola (delegato ambiente Comune Cervinara)
Pietro Esposito ( Coordinatore Protezione Civile Cervinara)
Domenico Nak mk Tirino (artista ideatore "In wall we trust" Airola)
Ugo Esposito (medico del lavoro Coop.Maccacaro Montesarchio)


(sintesi)

sabato 12 aprile 2014

Vivere davvero - Compagnia dell'anello


Vivere davvero - Compagnia dell'anello

Dove vai, ma dove stai correndo?
Forse dove è già il tuo cuore.
Basta un attimo
e ciò che stai vivendo
prende il volo e muore.
Dove sei adesso, lassù dove pensavi?
Da lì dirai "ragazzi state svegli"!
Ma c'è un modo solo per non morire mai
e quel modo è vivere davvero.
Ma c'è un modo solo e questo tu lo sai
E avevi quello sguardo fiero.
Come fare adesso senza quel tuo sguardo,
Sguardo vivo di chi sogna e crede.
Io lo so che fare oltre a non dimenticare,
Perchè, sciacalli, adesso lui vi vede.
Ma c'è un modo solo per non morire mai
e quel modo è vivere davvero.
Ma c'è un modo solo e questo tu lo sai
E avevi quello sguardo fiero.
Io lo so che fare, non provo più dolore,
Con il tuo sorriso chiuso nel mio cuore.
Io lo so che fare, non smetto di sognare...
e non ci potranno più fermare.

venerdì 11 aprile 2014

Progetto Decoro Urbano Caudium!


Comunicato Stampa MCNA del 11 aprile 2014
Progetto Decoro Urbano Caudium!

Una mappatura dettagliata dell’amianto in Valle, soprattutto con l’aiuto dei più giovani”. Il Direttivo del Movimento Caudino No Amianto lancia il nuovo progetto intitolato Decoro Urbano Caudium, ossia un’azione ambientalista territoriale nata per coinvolgere le nuove generazioni e i Comuni a difesa della salute. “L’idea nasce all’inizio del 2014 dopo aver conosciuto l’applicazione Decoro Urbano, totalmente gratuita, che fino ad ora è stata approvata ed utilizzata solo dal Comune di Cervinara. Vogliamo allargare il fronte di questa nuova battaglia a tutta l’area della Valle Caudina -dichiara il Direttivo del No Amianto-  perché siamo convinti che questi nuovi mezzi di denuncia sociale possano essere preziosi per segnalare l’amianto e non solo”. Una rivoluzione 2.0 a difesa dell’ambiente che dovrà unire tutti i comuni caudini e parte dai più giovani. “Con una semplice foto si possono salvare molte vite umane – sostengono gli attivisti- e puntiamo al coinvolgimento a trecentosessanta gradi per superare le distanze tra popolo ed istituzioni, spesso imbrigliate dalla burocrazia e spiazzate dai tagli del Governo centrale. Con Decoro Urbano, invece, ci sarà totale trasparenza, visto che le immagini saranno pubbliche fino alla soluzione del caso”.  Il No Amianto parte da due foto emblematiche, già visibili in rete, scattate una a Cervinara e l’altra a Paolisi: “Abitazioni private e luoghi di lavoro, sono due aspetti della problematica estremamente delicati, perché spesso non si conosce la pericolosità dell’esposizione a questa fibra che provoca diverse forme di tumore alle vie respiratorie. I costi per lo smaltimento sono elevati, sia per i privati, sia per le casse comunali e solo con l’unità di tutta Caudium possiamo combattere questa piaga ed abbattere gli oneri per l’isolamento e lo smaltimento dell'eternit. 
Il 28 aprile, giornata mondiale in ricordo delle vittime dell’amianto, allestiremo una video conferenza insieme al dottor Ugo Esposito, medico del lavoro e dirigente nazionale dei Verdi - chiude la nota il Direttivo-  per illustrare il Progetto Decoro Urbano Caudino, alle amministrazioni comunali e ai giovani cittadini. Inoltre, ripercorreremo le tappe di questa tragedia silenziosa che colpisce ogni angolo d'Italia. Un corso di formazione diretto, non i soliti convegni che spesso sono solo fine a se stessi”.

Il direttivo Movimento Caudino No Amianto


rassegna stampa

giovedì 3 aprile 2014

RIFLESSIONI POLITICHE & ANALISI STORICHE POST-FINI


Intervento su Orticalab del 3 aprile 2014
IL CAMERATA D'ERCOLE, LA COERENZA DI FINI E DI CHI LO HA CONTESTATO

In Irpinia il 31 Marzo 2014 passerà alla storia come il fatidico punto di non ritorno per una Comunità umana che ha visto la luce negli anni Novanta e che di fatto ha chiuso un ciclo ventennale, paradossalmente grazie alla presenza di Gianfranco Fini, il delfino di Giorgio Almirante, che per anni ha riempito le piazze.