giovedì 23 ottobre 2014

Ungheria - N.C.P (Nuovo Canto Popolare)



Ungheria - N.C.P (Nuovo Canto Popolare)

Autori: Fabio Torriero, Giuseppe D'Amico Tallarico e Sergio Boschiero

Il 23 ottobre 1956 a Budapest iniziava la lotta contro i Sovietici. Soffocata nel sangue, cambierà la storia della Guerra Fredda e dei comunisti europei.


lunedì 6 ottobre 2014

PROGETTO DECORO URBANO CAUDIUM - ROTONDI


Comunicato Stampa del 6 ottobre 2014
DECORO URBANO CAUDIUM A ROTONDI

Il progetto ‘Decoro Urbano Caudium’ continua a crescere e fa tappa a Rotondi. Le foto sono state inserite nella piattaforma nazionale e molti cittadini aspettano la soluzione definitiva del problema. La denuncia contro il degrado è una battaglia costante che i militanti della Comunità Militante Caudina 321 e del Movimento Caudino No Amianto affrontano senza peli sulla lingua. “Le nuove foto hanno come soggetto il vecchio degrado. La villa comunale di Rotondi dovrebbe essere il giardino del Municipio, ma vista l’imbarazzante vicinanza, si è trasformata nello specchio di una classe politica che negli ultimi 20 anni ha lasciato il paese in balia di avventurieri della politica e di affaristi senza scrupoli” – hanno dichiarato i ragazzi rotondesi che militano nella Cmc321.

Paradossalmente, proprio un anno fa vennero messe delle giostre per i più piccoli, con scarsi risultati, vista la condizione odierna della Villa. “Il problema del degrado della villa è sintomatico e grazie al Progetto Decoro Urbano Caudium possiamo mettere in vetrina lo schifo che rovina Rotondi e ricordare, a chi rappresenta le Istituzioni, che un posto deve offrire servizi per migliorare, non servilismo” – hanno continuato. Il Coordinamento del progetto ‘Decoro Urbano Caudium’, dopo l’ufficializzazione della Città Caudina dei Servizi, rilancia l’appello per aderire alla piattaforma nazionale gratuita decorourbano.org a tutti i Primi Cittadini dell’area. “Siamo felici per la rinascita di Caudium sulla carta, ma pretendiamo dalle Istituzioni più attenzione per il Decoro della Valle. In settimana, invieremo una proposta per la riqualificazione delle stazioni ferroviarie e non solo. Fatta Caudium, ora facciamo i Caudini” – hanno concluso dal movimento.

PROGETTO DECORO URBANO CAUDIUM - 
Il direttivo CMC321/NO AMIANTO


rassegna stampa

domenica 5 ottobre 2014

AMICI DEL VENTO - PICCOLO ATTILA


Piccolo Attila - Amici Del Vento
NANNI VIVE!
Concerto dal vivo - Tributo a Carlo

CMC321: VITA CAUDIUM EST


CAUDIUM!

Caudium è risorta il 4 ottobre 2014 d.C.
La Città Caudina prende forma e finalmente le prospettive future non sono buie e torbide, bensì c’è la speranza di una difesa comunitaria del territorio.
L’Unione è la risposta, forse disperata, allo sfascio dello Stato centrale, che con i tagli sta spezzando le reni alle micro comunità della Penisola.
Ricordiamo che i tagli sono necessari per colmare l’eterno debito pubblico, figlio delle banche private e usuraie. Ora la Valle Caudina esulta ed apre una nuova strada per le future generazioni.
La Comunità Militante Caudina 321 sosterrà in prima linea questo progetto.
Fatta la Valle Caudina, sulla carta, ora lavoriamo TUTTI/E per dare vita, forma e spirito ai Caudini del Terzo Millennio.
VITA GAUDIUM EST!
VITA CAUDIUM EST!

Nota Storica 
Caudium (in italiano Caudio, in greco Καύδιον) era la principale città dei Sanniti Caudini, identificata con l'attuale Montesarchio (BN).
L'abitato sorse attorno all'VIII secolo a.C. ed è ricordato soprattutto per l'umiliante sconfitta delle Forche Caudine che i Sanniti inflissero ai Romani nel 321 a.C., durante la Seconda guerra sannitica. Pochi anni dopo era utilizzata dai Sanniti come postazione per controllare i Campani.

Caudium non è menzionata durante la Seconda guerra punica, mentre i Caudini lo sono ripetutamente. Lo storico Niebuhr ritenne che i Romani si fossero vendicati delle Forche Caudine distruggendo la città, anche se non ci sono prove a sostegno di questa tesi. Qualche tempo dopo, comunque, Caudium è una cittadina sulla via Appia, che derivava quindi la sua importanza dalla presenza di quest'ultima: è riportata in questo modo sia al tempo di Augusto sia nel tardo impero.

Nel periodo del triumvirato accolse inoltre una colonia di veterani; 
Plinio ed alcune iscrizioni ci informano che mantenne il suo carattere municipale, anche se privata di parte del suo territorio in favore di Beneventum. 
Non si sa quando e come la città finì: il suo nome è ancora citato nel IX secolo, ma non si può stabilire se all'epoca esistesse ancora.

Attualmente la precisa collocazione di Caudium è difficile da stabilire, anche se si tende a collocarla in una zona centrale della Valle Caudina, fra i territori dei comuni di Montesarchio e Bonea, in accordo con le indicazioni degli Itinerari (distava 21 miglia romane da Capua e 11 da Beneventum).

In questa zona sono stati rinvenuti, infatti, vasi, gioielli, suppellettili che risalgono ai secoli dal VII a.C. al I d.C. e dimostrano perizia tecnica e artistica. Sono state individuate delle necropoli e un edificio termale. I reperti sono custoditi nel Museo del Sannio di Benevento e nel Museo archeologico nazionale del Sannio Caudino di Montesarchio*.


*Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

mercoledì 3 settembre 2014

CMC321: Stato di degrado delle stazioni ferroviarie Caudine - VIDEO


Servizio di UserTv del 3 settembre 2014
Stato di degrado delle stazioni ferroviarie Caudine

Dopo la segnalazione della Comunità Militante Caudina 321 abbiamo visitato le stazioni Caudine.

La situazione di degrado è abbastanza chiara.

GIORNATA ECOLOGICA - PULIAMO LA PIANA DI LAURO 30.08.14 - FOTO





lunedì 1 settembre 2014

venerdì 29 agosto 2014

PROGETTO DECORO URBANO CAUDIUM


Comunicato Stampa MCNA e CMC321 del 29 agosto 2014
Progetto Decoro Urbano Caudium

Il Progetto Decoro Urbano Caudium prende vita in maniera concreta e attacca il degrado delle stazioni ferroviarie della Valle Caudina: “Abbiamo portato a termine la prima azione di denuncia tramite la piattaforma nazionale in rete denominata, appunto, Decoro Urbano. Decine di foto che testimoniano le condizioni in cui versano le stazioni della tratta che collega Napoli a Benevento, gestite da MetroCampania Nord Est. Le stazioni dovrebbero essere il biglietto da visita di ogni cittadina e sono vitali perché trasportano quotidianamente migliaia di viaggiatori, spesso in condizioni indecenti”.
Questo primo passo è importante per gli attivisti del Movimento Caudino No Amianto e della Comunità Militante Caudina 321, decisi a continuare questa battaglia di civiltà. Fotografate le stazioni di Rotondi, Cervinara, San Martino Valle Caudina e Arpaia, che comprendono anche Sant’Agata dei Goti, Montesarchio, Airola e Pannarano. Alcune sono in condizioni pietose, altre appena decenti. Servizi Igienici inesistenti, biglietterie e obliteratrici devastate, panchine divelte, illuminazione carente e mura imbrattate in malo modo.

Per ora, l’appello alle varie amministrazioni comunali è restato lettera morta, a parte Cervinara che ha attivato da tempo il servizio. Abbiamo sperato in un aiuto delle istituzioni, ma evidentemente la superficialità ed il pressapochismo governano. La nostra realtà aggregativa -sottolinea il Movimento- continua per la propria strada, consapevole dell’importanza del Progetto Decoro Urbano Caudium”. I promotori dell’iniziativa lanciano un ennesimo appello alle associazioni e ai liberi cittadini: “Aiutate la nostra Terra a non morire. Reagiamo tutti uniti, oltre i colori che dividono. L’etica civica deve, assolutamente, avanzare e portare a risultati tangibili. Ci appelliamo anche ai giovani artisti della zona, per abbellire le sale d’attesa e le varie strutture con opere legate alla nostra storia e alle tradizioni locali. Per ora un giovane fotografo cervinarese, Giuseppe Starace, ha deciso di sostenere l’iniziativa con la sua arte. Nel periodo natalizio, quindi, offriremo alla popolazione la prima mostra fotografica dedicata al sociale e alla lotta al degrado, in tutte le sue forme”.
La nota si chiude con una constatazione che deve far riflettere: “Le colpe dell’imbarbarimento sono molteplici. Dal cittadino superficiale e vile, al becero vandalismo passando per l’assenza di una vera e propria educazione civica scolastica. Lo Stato taglia, le banche private incassano e le città annaspano. Sappiamo benissimo che le casse dello Stato sono state svuotate anche da questa politica, ma sollecitiamo le persone oneste e pulite che sono nelle istituzioni a non mollare e a reagire. C’è in ballo il futuro dei nostri figli e della Valle Caudina”.

Ufficio Stampa MCNA/CMC321
rassegna stampa