domenica 29 novembre 2020
sabato 28 novembre 2020
HYPERBOREA - L'isola della memoria [Album completo - 1994]
venerdì 27 novembre 2020
VEDO MIGLIAIA DI OCCHI VUOTI - Diapason (1984)
giovedì 26 novembre 2020
mercoledì 25 novembre 2020
martedì 24 novembre 2020
I MITI DEGLI EROI raccontati da Luciano De Crescenzo (Prima parte)
270 BIS - Oceano di guerrieri (1995)
lunedì 23 novembre 2020
domenica 22 novembre 2020
I terremoti in Irpinia, 1930 - 1980.
23 luglio 1930
Nella silenziosa notte del 23 luglio 1930 il terremoto colpì Campania e Basilicata in una maniera devastante, dopo quasi duecento anni dalla tragedia datata 29 novembre 1732 che tolse la vita a 1778 persone. La zona sismogenetica è la nostra Irpinia, un distretto sismico altamente dannoso e perennemente inquietante. Alle 1.08 del 23 luglio una scossa distrusse una vasta area compresa tra l’Alta Irpinia e la zona del Vulture, danneggiando le province di Avellino, Napoli, Benevento, Foggia, Potenza e Salerno. I centri abitati più colpiti furono quelli in provincia di Avellino, ossia Lacedonia, Aquilonia e Villanova e quelli in provincia di Potenza, ossia Rapolla, Barile, Rionero, Atella e Melfi, ai piedi del Monte Vulture.
Un sisma di magnitudo momento 6,7 pari al decimo grado della Scala Mercalli che causò la morte di ben 1404 persone prevalentemente nelle province di Avellino e Potenza, interessando oltre cinquanta comuni di sette province.
23 novembre 1980
Il terremoto tornò dopo cinquanta anni. Alle 19:34:53 di una tranquilla domenica di novembre una forte scossa anche questa volta pari al decimo grado della Mercalli, della durata di circa novanta interminabili secondi, con un ipocentro di circa 10 km di profondità, mise alle corse Donne e Uomini, dall'Irpinia al Vulture. La terra tremò sfigurando le province di Avellino, Salerno e Potenza e nello specifico i comuni di Calabritto, Castelnuovo di Conza, Conza della Campania, Laviano, Lioni, Sant'Angelo dei Lombardi, Senerchia e Santomenna. Si contarono 2.914 morti e 8.848 feriti, mentre gli sfollati raggiunsero quota 300mila.
Ricostruzioni
Esistono gli eventi tellurici ondulatori, sussultori e scomodi. La catastrofe del 1930 è stata cancellata dalla memoria della stragrande maggioranza delle persone a causa di una vera e propria censura "politica" degna dei peggiori regimi Comunisti e Capitalisti.
Il novantesimo anniversario è scivolato via nell'indifferenza nazionale al contrario del quarantennale che domani alle 19.35 bloccherà il battito del cuore dei Terremotati per novanta lunghi secondi.
Troppo scomodo, care lettrici e cari lettori de Lo Schiaffo 321, il paragone tra le due azioni di ricostruzione. In effetti il Terremoto Scomodo resta tale a causa della rapida e concreta efficienza dello Stato Italiano, capace in poco tempo di ricostruire magistralmente intere aree, risparmiare sul preventivo inziale dei fondi stanziati per la ricostruzione e i primi aiuti diretti.
In soli tre mesi dal catastrofico sisma, e precisamente il 28 ottobre 1930, le prime case vennero consegnate alle popolazioni della Campania, della Lucania e della Puglia.
Interi paesi e borghi in piedi in poco più di novanta giorni, a differenza dell'Italyetta degli anni Ottanta, capace di stabilire il primato nazionale della speculazione ai danni di un Popolo in ginocchio. Gente genuflessa non per chiedere l'elemosina, bensì per scavare, a mani nude, tra le macerie di una Terra colpita due volte alle spalle. Prima dal maledetto evento tellurico e dopo dallo spietato sciacallaggio di un intero sistema sepolto dai finanziamenti stanziati. Sotto il giogo della malavita è stato infangato il ricordo delle vittime e raso al suolo il sentimento di Giustizia per chi ha versato lacrime di rabbia e di dolore.
Riflessioni
Noi siamo ancora in piedi per ricordare. Continuiamo a mantenere alta l'attenzione per onorare la memoria delle tante vittime, innanzitutto, con appelli alla prevenzione diretti a chi dovere. Il terremoto non si può prevedere o fermare, ma si deve prevenire e combattere con la messa in sicurezza del patrimonio immobiliare ed infrastrutturale. Le Istituzioni devono intercettare le risorse ed investire per farsi trovare pronte e non subire gli eventi calamitosi come alluvioni e terremoti. Ora le campagne elettorali sono lontane e l'assenza di politica non può essere mascherata dai proclami e dalle promesse da quattro soldi.
Novanta secondi
Chiediamo alle lettrici ed ai lettori di fermarsi per novanta secondi alle 19 e 35 di domani 23 novembre. Un minuto e mezzo pari alla durata del sisma assassino. Un minuto e mezzo per donare attenzione alle vittime. Novanta secondi interminabili come quarant'anni fa, capaci di rafforzare il legame spirituale tra le migliaia di superstiti che ancora oggi si oppongono alla malapolitica sfascista, causa di tutti i mali.
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Sequestro Cirillo, parla Cutolo (Spazio70)
Il rapimento Cirillo
Ciro Cirillo è conosciuto principalmente per il suo rapimento da parte delle Brigate Rosse, è rilasciato dopo la controversa trattativa stato-mafia tra Democrazia Cristiana, BR, Servizi Segreti e Camorra.
Il 27 aprile 1981 alle ore 21:45 nel proprio garage di casa di via Cimaglia a Torre del Greco, Cirillo fu sequestrato da un commando di cinque appartenenti alle Brigate Rosse, capeggiati da Giovanni Senzani. Durante il conflitto a fuoco morirono l'agente di scorta maresciallo di P.S. Luigi Carbone e l'autista Mario Cancello, mentre viene gambizzato il segretario dell'allora assessore campano all'urbanistica, Ciro Fiorillo. In cambio della liberazione Senzani chiese e ottenne la requisizione degli alloggi sfitti di Napoli (per sistemarvi i senzatetto), indennità per i terremotati, la pubblicazione dei comunicati e dei verbali a cui Cirillo si doveva sottomettere.
Il 24 luglio 1981 Ciro Cirillo fu rilasciato in un palazzo abbandonato in via Stadera a Poggioreale. Il giorno prima le Brigate Rosse comunicarono la liberazione perché era stato pagato un riscatto di un miliardo e 450 milioni di lire «raccolti da amici», come sostenne lo stesso Cirillo. Il pagamento del riscatto era avvenuto il 21 luglio sul tram per Centocelle a Roma ed era stato portato da un amico della famiglia proprietaria di una tv privata napoletana.
Il sequestro dell'assessore napoletano fu al centro di durissime polemiche poiché, a differenza del sequestro Moro, la DC optò per la trattativa con i terroristi, sia pur sottobanco e senza carattere di ufficialità. Coloro che nel 1978 erano favorevoli alla trattativa osservarono che il fronte della fermezza non aveva obbedito a un principio sacro e inviolabile, ma a motivazioni contingenti che furono tranquillamente trasgredite pochi anni dopo. (Wikipedia)
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sabato 21 novembre 2020
1984, Giorgio Orwell - Audiolibro Integrale (1948)
Mortaruolo (Pd) risponde al Comitato Disagiati Valle Caudina. Riparte la linea Napoli-Benevento, via Valle Caudina
«In merito alla dichiarazione dell’On. Erasmo Mortaruolo sulla linea ferroviaria Benevento- Napoli, via Cancello, il Comitato Disagiati della Valle Caudina invita il consigliere regionale Mortaruolo, prima di fare dichiarazioni, ad ascoltare la voce di chi quotidianamente viaggia sui treni della linea Caudina. In questi anni, l’On. Mortaruolo si è completamente disinteressato alla tratta, come tutti gli amministratori caudini e i rappresentanti locali, e quindi non è assolutamente una voce fuori dal coro, come vorrebbe far credere. Lo invitiamo a viaggiare insieme a noi, prima di elogiare la società EAV».
I Pendolari Caudini del Comitato disagiati rispondono al comunicato stampa di Erasmo Mortaruolo del Partito Democratico che Lo Schiaffo 321 riporta integralmente:
«Da lunedì 23 novembre la linea ferroviaria Cancello - Benevento sarà riaperta al pubblico esercizio. È quanto mi è stato comunicato dalla dirigenza di EAV che ha portato avanti una determinante attività di manutenzione straordinaria della linea, con corse di prova propedeutiche alla riapertura». Così il Consigliere regionale della Campania, Erasmo Mortaruolo.
«Dal 19 ottobre, sulla tratta tra San Felice a Cancello e Benevento Appia – racconta il Consigliere regionale – sono state effettuate, senza servizio viaggiatori, corse di prova propedeutiche alla prossima riapertura della linea Benevento - Napoli. Tutto questo finalizzato a consentire in tempi davvero celeri il flusso dei passeggeri sulla tratta. Da Consigliere regionale ho più volte sollecitato l’azienda a intervenire in tempi ragionevoli alla riapertura della linea Benevento-Cancello frequentata ogni giorno da centinaia di studenti e lavoratori. Tempi che tuttavia sono stati condizionati, e dunque rallentati, dall’emergenza Covid che di fatto ha protratto notevolmente i tempi necessari per i sopralluoghi relativi alle attività di indagine.
Riflessioni
Poco più di un mese un nostro articolo portò all'attenzione delle lettrici e dei lettori la problematica. Senza ombra di dubbio il "pezzo" ha portato fortuna. Ora si attendono gli altri passi per completare, finalmente, i progetti mirati alla crescita di un collegamento importante per tutta la comunità Caudina. Anche in questo caso servirebbe l'aiuto dell'Unione dei Comuni per mantenere alta l'attenzione sul fronte dei trasporti.
Per dire la Vostra, contattateci all'indirizzo di posta elettronica caudiumpatrianostra@gmail.com oppure tramite Twitter @SchiaffoLo
Approfondimenti
- https://www.usertv.it/2020/11/21/comitato-disagiativalle-caudina-mortaruolo-non-e-una-voce-fuori-dal-coro/
- https://ilcaudino.it/ferroviail-comitato-disagiati-contro-mortaruoloferoviail-comitato-disagiati-contro-mortaruolo-uid-5/
- https://www.erasmomortaruolo.it/web/linea-ferroviaria-benevento-cancello-mortaruolo-in-questi-anni-ho-sollecitato-lazienda-a-risolvere-tutte-le-criticita-e-a-garantire-efficienza-nel-trasporto/
- https://www.cronachedelsannio.it/sannionews24/mortaruolo-da-lunedi-23-novembre-la-linea-ferroviaria-cancello-benevento-sara-riaperta-al-pubblico/
- http://www.ntr24.tv/2016/12/30/regione-mortaruolo-via-libera-al-risanamento-eav-alla-coltura-della-canapa/
- https://www.ottopagine.it/bn/politica/108583/eav-e-legge-canapa-la-regione-campania-risponde-a-territori.shtml
- https://campaniafelix.tv/sul-trasporto-pubblico-benevento-napoli-si-tenuta-ieri-mattina-presso-la-direzione-mobilita-riunione/
- https://www.labtv.net/attualita/2020/11/20/riapertura-tratta-benevento-cancello-soddisfatto-il-consigliere-regionale-mortaruolo/
- https://www.infosannionews.it/?p=198425
- https://www.ferrovie.info/index.php/it/13-treni-reali/16444-ferrovie-riprende-la-circolazione-sulla-napoli-benevento-eav
- https://www.loschiaffo321.com/2020/10/treno-caudino-continuano-i-disagi-e-le.html
IL NUOVO ORARIO DEI TRENI, dal 23 novembre riparte la linea Napoli-Benevento, via Valle Caudina
MARIUOLI, analisi sulle ultime tarantelle Caudine
L’asse che corre ai piedi del Monte Taburno e che attraversa Bucciano, la zona delle Tre Masserie di Moiano e, quindi, la “scorciatoia” Paolini-Cotugni. E’ questa la rotta dei ladri, questa la rotta che, con tutta evidenza, sta battendo la banda che sta razziando bar e tabacchi che si sviluppano tra la Valle Caudina e Sant’Agata de’ Goti.
Bottino dei mariuoli
La Banda dei Tabacchini, evidentemente, non è una sigla riferita ad una batteria specifica, affamata di soldi, sigarette di tabacco, elettroniche, valori bollati, fiammiferi, cartine, pipe e macchinette d'azzardo. Negli ultimi anni un articolo che stuzzica i malviventi è il lungo blocco di Gratta e Vinci. Chilometri e chilometri di cartoncini da grattare e/o da rivendere, sottratti alle lavoratrici e ai lavoratori di innumerevoli esercizi commerciali italiani.
Indice della criminalità
Sono centinaia di migliaia i furti in Italia. L'ultimo indice della criminalità del Sole 24 Ore mette in evidenza i dati di un'analisi capillare, provincia per provincia, fatta in base alle segnalazioni delle Forze dell'Ordine nell'arco di un anno di lavoro. Cifre spaventose e classifiche da leggere al contrario. I primi posti, infatti, sono sinonimi di vergognosi contesti sociali, variegati e distinti, ma uniti dallo stesso modus operandi. L'interessante analisi mette in relazione ben diciotto reati, elencati in base alla percentuale di denunce ogni centomila abitanti. Le province di Avellino e Benevento, però, occupano rispettivamente l'ottantunesimo e il centoduesimo posto su centosei realtà analizzate nel 2019.
La Sindaca chiama il Prefetto
Caterina Lengua, la neo Sindaca di Cervinara, si legge in un comunicato stampa, ha interpellato il Dirigente del Commissariato di Polizia ed il Comandante della Stazione Carabinieri di Cervinara dopo il rumoroso furto in Via Roma alla Tabaccheria Esposito:
«Aver appreso che, per tutta la notte scorsa, non vi è stata alcuna pattuglia in servizio di controllo del territorio comunale di Cervinara mi ha determinata a chiedere l’intervento del Prefetto affinché venga sollecitato ai vertici provinciali delle Forze dell’ordine un Piano di Coordinamento periodico delle Forze di Polizia».
Altro discorso è per l'altrettanto elevato numero, di furti andati a vuoto o sventati dalle FdO. Quello clamoroso, nel 2019, fu il tentativo andato a vuoto nello studio del sindaco di San Martino, Pasquale Pisano, seguito da un'azione d'altri tempi portata a segno a Cervinara. Contanti e gioielli, oltre ad altri oggetti di valore, trafugati arrampicandosi sulle grondaie, alte oltre dieci metri.
La FIT e il Prefetto di BN
La Fit, la Federazione Italiana Tabaccai, a luglio aveva lanciato l'allarme dopo i numerosi furti registrati nel Sannio ed in parte della Valle Caudina. Il presidente provinciale della federazione beneventana aveva infatti chiesto al Prefetto di Benevento un incontro e più controlli per cercare di porre un freno ai furti. Venne siglato un vero e proprio protocollo d'intesa tra il Prefetto e il Presidente della Federazione Italiana Tabaccai. L'accordo messo nero su bianco è semplice:
maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine e la promessa da parte dei tabaccai sanniti di installare nuovi sistemi di videosorveglianza con l' aiuto economico della Camera di Commercio. Servono più telecamere a sostegno delle FdO, impegnate in un controllo maggiore e serrato per contrastare un fenomeno diffuso ovunque.
Non solo i Sali e Tabacchi vengono presi di mira. bar, distributori vari, circoli, abitazioni ed esercenti di vario tipo. La tranquilla Roccabascerana, ad esempio, in una notte della calda estate 2020 si risvegliò nel bel mezzo della notte a causa di un'esplosione. Un ordigno venne fatto brillare allo sportello ATM dell’ufficio postale, lasciando tutti ammutoliti.
Psicologia dei derubati
I Sali e Tabacchi, in barba al Covid-19 e alla paura di un virus che attacca ferocemente le vie respiratorie, non hanno mai chiuso i battenti.Una mole di lavoro elevata, non tanto per le giocate e la rivendita di tabacchi, ma per l'aiuto, a volte essenziale, allo snellimento burocratico sul territorio e alla distribuzione di mascherine. Centinaia di bollette e altre operazioni amministrative mettono a dura prova le lavoratrici ed i lavoratori che ogni nove anni devono rinnovare "le carte" per la licenza di vendita al pubblico. Piccola nota la crescita esponenziale di giocate al lotto del numero settantanove che nella smorfia simboleggia o'mariuolo.
L'etimologia del Mariuolo
Birba, birbante, birbo, birbone, briccone, canaglia, farabutto, filibustiere, furfante, gaglioffo, imbroglione, lestofante, malandrino, manigoldo, mascalzone, ribaldo, truffatore, ingannatore sono alcuni dei sinonimi di un termine che ha radici antiche e che si perdono nel tempo. Il termine è rimasto in uso nella lingua Napolitana, ma venne usato anche da personaggi di spessore come Manzoni, Collodi, Mazzini o il Berni.
Il capo di tutta una banda di scrocchi, e mariuoli, che infesta da molti anni Londra (Mazzini)
Marïòlo, letteralmente marïuòlo è un sostantivo maschile dall'etimo incerto. Secondo alcuni - si legge su Vesuvio dal Vivo - deriva dall’antico aggettivo francese mariol (furbacchione), secondo altri dal greco margiólos (astuto, furbo ecc.), secondo altri ancora dalle parole spagnole marraio/marrullero (imbroglione/monello). Invece il glottologo e linguista Carlo Battisti sostiene che sia molto più probabile e certo che la parola risalga dal termine latino mareólo. In molti, inoltre, la collegano al nome di Maria: potrebbe derivare da espressioni come "far le Marie", ovvero non saper qualcosa e fingere devozione e semplicità.
Riflessioni
Il problema "Mariuoli" è una piaga della società, da tempo immemore, oltre i confini della nostra Caudium. Negli anni Venti la tecnologia permette un controllo a tappetto e prima o poi il fenomeno potrebbe essere debellato dalle super telecamere, private e comunali, da far invidia a Giorgio Orwell, autore nel 1948 del romanzo di fantapolitica "1984", opera in cui lo scrittore immaginava una società sotto l'occhio onnipresente del Grande Fratello.
Per ora cerchiamo più collaborazione tra Istituzioni e comunità, anche se alla radice c'è il profondo disagio sociale di una società borghese che non vede le venature di povertà presenti sul territorio meridionale. Serve un pugno duro e di ferro contro la malavita, senza dimenticare la necessità di creare le basi per una crescita occupazionale, culturale ed etica.
Arginare il dilagare dei furti è un problema di attualità, mentre la struttura che dovrebbe garantire sviluppo, sicurezza e prosperità a lungo termine è, a nostro avviso, l'Unione dei Comuni della Valle Caudina. La Nuova Caudium deve progettare il futuro e superare questa situazione frastagliata che lascia scoperto il fianco di molti onesti abitanti della Valle, in balia di balordi e affamati delinquenti.
Un tavolo di lavoro per arrivare ad un protocollo d'intesa tra Unione, Prefetture di Avellino, Benevento, la Federazione italiana tabaccai e Forze dell'ordine per aprire ufficialmente un piano di prevenzione contro la criminalità, in questo caso specifico, a difesa delle tabaccherie della provincia. Purtroppo, le tabaccherie sono esposte più di altre categorie di esercizi commerciali al rischio di rapine e furti. Oltre a promuovere l'adozione di mezzi di prevenzione e difesa, serve il contributo, ribadiamo, dell'Unione dei Comuni della Valle Caudina, per non vanificare le politiche messe in campo dai singoli paesi.
La Redazione de Lo Schiaffo 321 esprime vicinanza alle vittime dell'ennesimo furto, ma non punta il dito contro le FdO. Sarebbe fin troppo riduttivo attaccare quando emergono episodi del genere. Il problema è talmente profondo che merita ben altri approfondimenti. Paradossalmente in altre zone d'Italia, dove c'è una scarsa attività di microcriminalità, comanda, quasi indisturbata, la macrocriminalità con un ampio movimento di tangenti per ottenere garanzie e protezioni. Il fenomeno dei fuorilegge che dettano legge, meglio conosciuto come pizzo, è una piaga italiota, unica nel suo genere.
Chiudiamo cercando di strappare, almeno, un sorriso alle lettici ed ai lettori della nostra rivista digitale di approfondimento. Andrea Chiara Grillo, giornalista di Vesuvio dal Vivo, riportò uno stralcio di Napoli Milionaria scritta da Eduardo de Filippo nel 1945, il tristemente famoso anno zero della Repubblica:
“Mariuolo se nasce. E nun se po’ dicere ca ‘o mariuolo è napulitano. Oppure romano. Milanese. Inglese. Francese. Tedesco. Americano…
‘O mariuolo è mariuolo sulamente. Nun tene mamma, nun tene pato, nun tene famiglia. Nun tene nazionalità. E nun trova posto dint’ ‘o paese nuosto. No. Pecché… Siccomme ‘o paese nuosto nun porta na bon’ annummenata… Che vuo’ fa’? È na disgrazia…
Appena sentono :«napoletano», già se mettono in guardia. Pecché è stato sempe accussì. Perciò… tu ca si’ giovane, aviss’ ‘a da’ ‘o buono esempio… accussì quanno te truove e siente ca parlano male d’ ‘o paese tuio, tu, cu tutt’ ‘a cuscienza, può dicere: – «Va bene, ma ce stanno ‘e mariuole e ‘a gente onesta, comme e dint’ ‘a tutt’ ‘e paise d’ ‘o munno.”
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venerdì 20 novembre 2020
L´Arte dei Rumori di Luigi Russolo, Futurista (1913)
L'arte dei rumori è un manifesto futurista scritto da Luigi Russolo in una lettera del 1913 all'amico e compositore futurista Francesco Balilla Pratella. In esso Russolo sostiene che l'orecchio umano si è abituato alla velocità, all'energia e al rumore del paesaggio sonoro industriale urbano; inoltre, questa nuova tavolozza sonora richiede un nuovo approccio alla strumentazione e composizione musicale.
Propone una serie di conclusioni su come l'elettronica e le altre tecnologie consentiranno ai musicisti futuristi di "sostituire la limitata varietà di timbri che l'orchestra possiede oggi la varietà infinita di timbri dei rumori, riprodotti con meccanismi appropriati".*
1-Risveglio di una città
2-Crepitatore
3-Ululatore
4-Gracidatore
5-Gorgogliatore
6-Ronzatore
7-Arco Enarmonico
8-Corale 1921
9-Serenata 1921
10-L´Aviatore Dro op.33
11-Macchina Tipografica
12-Canzone Rumorista
13-Omaggio a Luigi Russolo
Bibliografia
- Luigi Russolo, L’Art des bruits, Testi raccolti e prefazioni a cura di Giovanni Lista, bibliografia compilata da Giovanni Lista, Losanna, L’Age d’Homme, 1975.
- Luciano Chessa, Luigi Russolo, Futurist: Noise, Visual Arts, and the Occult, University of California Press, 2012.
- Giovanni Lista, Luigi Russolo e la musica futurista, Milano, Mudima, 2009
- Giovanni Lista, Journal des Futurismes, Parigi, Éditions Hazan, 2008.
- Giovanni Lista, Le Futurisme: Création et avant-garde, Parigi, Éditions L’Amateur, 2001.
- Daniele Warner e CChristoph Cox, Audio Culture: Readings in Modern Music, Londra, Continiuum International Publishing Group LTD, 2004, pp. 10–14*
ASSENZIO, poesia di Grappa Istriana (2014)
ASSENZIO
Liquido verde
come smeraldo splendente,
nella gola scende
trasformando lo stomaco
in un incendio permanente.
Le mie viscere
sono fiamma ardente
come l'Inferno
decantato da Dante,
mi sento come un peperoncino piccante.
Una forza innaturale
che mi fa cantare,
bevanda potente
come fragore di mitraglia,
come dinamite
che tutto butta per aria,
usata dai poeti maledetti
per declamare
i propri versi.
La tua preparazione
non ha bisogno di spiegazione
quando vedo quella bottiglia
dal nome particolare
la ragazza al banco
sa cosa fare.
Molti si chiederanno
cosa sia
questa bevanda che porta allegria
e credetemi è da gustare
se lo stomaco volete allenare.
E' una cosa rivoluzionaria,
come il futurismo
che c'è stato in Italia,
figlia di un’Idea Ardita
che nel ‘19 fu costituita.
L’ho bevuta tutta di un fiato
e forse questo è il mio fato,
quello di avere una nuova famiglia
unita attorno alla Bandiera
dell'Italia.
Con loro mi sgolo
ribadendo l'orgoglio della Patria
alla quale bene voglio,
maledicendo gli anti-nazionali
che professano ingiurie
da falsari.
Di sicuro il curioso
vorrà sapere il trucco
ma lo sa solo questo gruppo,
quindi ve lo dico in un orecchio
il suo nome è ASSENZIO.
Scritta da Luca Oleni Grappa Istriana
Verità e menzogna sul Fascismo (1945) - Quarta e ultima parte | StoriAlternativa
Esiste lo Stato quando il popolo ne è fuori, quando intere masse ne restano fuori socialmente e giuridicamente? Questo interrogativo, posto dal Fascismo durante tutta la sua esperienza, ha segnato un vero e proprio ritorno alle origini dello Stato, un riproporre il problema della politica nei suoi termini costitutivi: la fondazione della città sociale, la fondazione dello Stato.
Una rivoluzione non si concepisce senza una rivelazione.
E che altro può essere la rivelazione se non la conoscenza di uno stato d’animo, l’interpretazione di un costume di vita che urge, batte alle porte di quei nuovi tempi che sono insistentemente cercati, la consapevolezza di nuove necessità, di nuovi bisogni?
Che significato avrebbe la parola genio politico ove si escludesse un potere inventivo, morale e politico? Genio è colui al quale la verità si rivela, che trova la verità nascosta o che crea la verità. Per primo egli vede quello che gli altri non vedono, trova ciò che gli altri non ricercano. Ma possono i nostri nemici avere dimenticato le parole del messaggio dell’anno IX, col quale Mussolini, come ogni vero scopritore, certo della verità misconosciuta, proclama che la concezione fascista, rispondendo ad esigenze di carattere universale, risolve il triplice problema dei rapporti tra lo Stato e l’individuo, tra lo Stato ed il gruppo, tra il gruppo ed i gruppi organizzati?
Ora il problema non può avere che una sola soluzione vera. E poiché non si può negare l’esistenza di questo triplice problema, trovata la soluzione vera, essa distrugge le pseudo-soluzioni.
Insomma, come la risposta ad un problema aritmetico è una, così nei grandi e decisivi momenti della storia, nei movimenti che segnano le epoche del cammino dei popoli, la risposta ad un problema politico è una. Queste per sommi capi, sono le ragioni per le quali sentiamo il bisogno di rivolgerci agli uomini di cultura italiani e stranieri e di invitarli a una revisione del giudizio sulla realtà del Fascismo.
Ma, appunto perché italiana in quanto universale è la fede per la quale l’Italia combatte, nessuno s’illuda di poterla ancora facilmente piegare. Se chi guarda dall’esterno e superficialmente può notare l’intima insoddisfazione di un processo rivoluzionario che tende al meglio, stia pur sicuro che, sotto questa veste critica caratteristica dell’intelligenza italiana, si cela oggi come non mai la profonda coscienza di difendere una superiore realtà ideale.
Scritto da Carlo Alberto Biggini
Verità e menzogna sul Fascismo (1945)
Tratto dal “Corriere della Sera" di martedì 16 e venerdì 19 Gennaio 1945-XXIII nn. 14 e 17
Verità e menzogna sul Fascismo (1945) - Prima parte | StoriAlternativa
Verità e menzogna sul Fascismo (1945) - Seconda parte | StoriAlternativa
Verità e menzogna sul Fascismo (1945) - Terza parte | StoriAlternativa
Riflessioni
Storiografia non significa apologia. Questo deve essere un concetto chiaro, senza se e senza ma. Analizzare la Storia in Italia è una delle cose più difficili da fare. Tutta la Storia Contemporanea italiana è fin troppo legata al potere politico e culturale dei vincitori, siano essi Monarchici appartenenti a Casa Savoia o abili lanciatori di bombe sui civili inermi come gli AngloAmericani.
Lo Schiaffo 321 è una cinghia di trasmissione culturale, libera e aperta al dialogo costruttivo. Chiunque voglia contribuire alla ricerca storica può contattarci all'indirizzo di posta elettronica caudiumpatrianostra@gmail.com oppure tramite Twitter @SchiaffoLo












































