mercoledì 26 agosto 2015

AMBIENTALISMO CAUDINO



AGITAZIONE

Esplode la protesta dei lavoratori dell’ex Consorzio di bonifica Campania 3, esasperati da una situazione a dir poco vergognosa. Non percepiscono un soldo da ben 37 mesi e molti di loro sono con l’acqua alla gola, pressati da mutui e debitori. La loro salute è a rischio, perché c’è anche l’assenza totale di indumenti di protezione adatti al lavoro e la discarica è in condizioni allarmanti. 

Le promesse dei politicanti non riempiono le tasche di chi stamani ha invitato la stampa a sostenere questa legittima protesta. La discarica di Tre Ponti a Montesarchio è l’emblema dello sfascio nazionale che mette a repentaglio la salute dei cittadini e dei lavoratori. La reazione pacifica dei lavoratori ha bloccato l’accesso della cisterna che il comune di Montesarchio manda per il recupero del percolato. Inoltre, hanno rilasciato delle dichiarazioni agghiaccianti che riportiamo tramite il servizio degli amici di UserTv.
L’allora commissario straordinario per l'emergenza dei rifiuti per la Campania istituì questa discarica letteralmente abbandonata a se stessa. Senza sicurezza, senza elettricità, con servizi igienici fatiscenti e con gli appelli caduti nel dimenticatoio fatti alle istituzioni.

Eppure il presidente della Provincia di Benevento Claudio Ricci, in una sua dichiarazione pubblicata da Ntv24 il 9 luglio 2015 parla con soddisfazione degli ultimi sviluppi sulla discarica, senza menzionare gli operai. Riportiamo il testo:

Ricci ha voluto dare atto al Consiglio Provinciale di avere posto un punto fermo nel programma di riqualificazione e rinascita della località “Tre Ponti“ di Montesarchio interessata nel 2004 dall'insediamento di una discarica regionale da parte del Commissariato per i rifiuti. Nell'area, infatti, è stato costruito, a cura della Provincia a seguito di un accordo con la Regione, un impianto sportivo polifunzionale coperto, nonché campi sportivi scoperti, a titolo di ristoro ambientale per il conferimento di alcuni milioni di tonnellate di rifiuti: con la delibera approvata dal Consiglio si è compiuto un buon passo in avanti per la consegna alla cittadinanza di quegli impianti sportivi ormai ultimati.
“Infatti, con la delibera assunta con il voto unanime di tutti i Consiglieri, di maggioranza e di minoranza, ha detto Ricci, è stata data esecuzione ad una recente sentenza del TAR Campania ed è stato acquisito al patrimonio provinciale un'area di proprietà privata di complessivi mq. 27.889,00, area trasformata per la realizzazione dell'intervento di risanamento ambientale, infrastrutturale, polifunzionale. Nello stesso tempo è stata autorizzata la restituzione in favore dei legittimi proprietari delle aree, corrispondenti a circa mq. 135.366, che non sono stati oggetto di alcuna occupazione / trasformazione. E' stato infine approvato, ha aggiunto il Presidente della Provincia, l'ammontare dell'indennizzo nella misura di €. 171.225,36 al netto della somma di €. 365.207, già depositata presso la ex Cassa Depositi e Prestiti in data 16.06.2008. La delibera approvata grazie al senso di responsabilità istituzionale e alla lungimiranza dei Consiglieri provinciali tutti costituisce, ha aggiunto Ricci, un risultato molto importante per la cittadinanza caudina, sebbene ancora molto resti da fare per la messa in sicurezza dell'impianto di discarica di Tre Ponti. La delibera peraltro – ha concluso Ricci - riconosce la giustezza del lavoro posto in essere negli anni passati dalla Provincia per la riqualificazione dell'area dai miei predecessori e dai Consiglieri provinciali e può essere indicata come una “buona pratica” per una corretta gestione delle discariche post-mortem”.

Di concreto, però, non c’è ancora nulla a quanto pare e i lavoratori hanno chiesto aiuto al Movimento 5 Stelle che nella persona di Pasquale Maglione ha presidiato la zona raccogliendo utili informazioni.

Lo Schiaffo 321 è al fianco dei lavoratori in lotta e porterà all’attenzione del Popolo Caudino una situazione che mette in serio pericolo la salute di tutti. La discarica è una vera e propria bomba ambientale che se non seguita con criterio rischia di nuocere gravemente alla salute.

Lanciamo un appello alle Istituzioni territoriali, al Prefetto di Benevento e, soprattutto, all’Unione dei Comuni della Valle Caudina: mobilitiamoci subito a difesa dei lavoratori e dell’ambiente perché non c’è un minuto da perdere.



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