Incontro dibattito "Giornali e ideali" - Cervinara 8 giugno 2007
sabato 9 giugno 2007
venerdì 8 giugno 2007
Campo Hobbit trent' anni dopo Quando eravamo topi di fogna | RASSEGNA STAMPA
Campo Hobbit trent' anni dopo Quando eravamo topi di fogna
Un topo di fogna che esce da un tombino: sono passati 30 anni dal 1977 e la destra ricorda così «la sua meglio gioventù», quella dei campi Hobbit, dei primi raduni giovanili, inventati da Pino Rauti, che facevano il verso alla sinistra, che tentavano di sfidarla culturalmente, che cercavano di entrare in sintonia con la società, sostituendo ai santini del Duce gli eroi della Fantasy di Tolkien, al fez di Salò la croce celtica. I fascisti-ratti, i fascisti-carogne che escono alla luce e si guardano intorno. Un' immagine uscita allora sulla pubblicistica del «nemico» e adottata oggi, con una buona dose di ironia, dagli stessi protagonisti di quell' esperienza (Il topone nero è la scelta di copertina del mensile Area, vicino alla destra sociale).
11 giugno 1977: a Montesarchio, Benevento, i camerati si ritrovano per la prima volta per una due giorni di musica alternativa e dibattiti sulla questione giovanile e femminile, sulla musica pop, sul teatro d' avanguardia. Una sorta di Parco Lambro di destra, una Woodstock, un po' inquietante, con le bandiere di Ordine nuovo e slogan come: «Né Marx né Coca Cola, né banche né Soviet».
Inseguendo la scia di quel passato, Benevento, giunta di centrosinistra, ospiterà questo sabato un raduno della memoria organizzato da un periodico locale, non senza il malumore dei locali gruppi anarchici. Ci saranno Rauti e tutti i duri e puri ancora in circolazione, da Roberto Fiore alla Mussolini, da Adriano Tilgher a Luca Romagnoli, molti dei quali, per la verità, poco hanno a che fare con la solarità fascista dei Campi Hobbit e molto invece con gli Anni di Piombo e con la speranza, attuale, di aprire un cantiere della destra estrema.
«Mi sembra un' appropriazione indebita del ricordo», commenta Gianni Alemanno. Lui sì ragazzo Hobbit per eccellenza. Storia di una generazione, di complicità, amicizie, amori, propiziati da quel clima di ribellismo, di iniziazione, di «mutazione antropologica», molto malvisto dal Msi di Almirante, poco conosciuto a sinistra perché non c'era comunicazione, se non quella fisica, di sangue, tra i due mondi. «Io e Isabella Rauti ci siamo conosciuti nel 1981 ad un campo Hobbit, il quarto, l' ultimo, forse il meno noto. Un Hobbit senza musica e senza festa. C'era stato il terremoto in Irpinia e ci trovammo tutti là con una colonna di soccorsi. Fu in quell' occasione che vidi lei per la prima volta. Era molto giovane, ci fidanzammo in seguito». In effetti la figlia di Pino Rauti aveva 18 anni: «Mi ricordo benissimo che apparve questo Alemanno da Roma. Di lui avevo sentito parlare molto. Lo vidi, ci parlammo, memorizzai il suo viso, poi io fui assalita da una febbre a 39 e me ne andai. L' amore venne dopo. Ricordare i campi Hobbit per me significa ricordare un pezzo di vita. Li ho fatti tutti, anche quello del 1977. Avevo 14 anni, ci andai con mia sorella Alessandra e per la prima volta dormimmo all' aria aperta, in una canadese a due posti. Il posto era bruttissimo, era un campo di calcio pieno di pietre, battuto da un sole cocente». Che cosa pensavate di fare? «Ci stavamo aprendo al mondo in anni terribili, cercavamo di esorcizzare il sangue, il lutto con la festa. Siamo noi che abbiamo imposto al Msi dei temi che oggi si definirebbero no global: la questione dell' indipendenza irlandese, la questione palestinese, il mercato senza regole, l' ambiente, addirittura il pacifismo di Gandhi, poi evocato nelle sezioni più blindate».
«Era la rottura con la cultura simbolica del partito - spiega Alemanno - l'affermarsi di un gramscismo di destra che prevedeva l' uso della metapolitica per conquistare la società civile». Ma c' era anche l'aspetto «ludico», con i loro gusti, i falò nella notte, la musica della Compagnia dell'Anello, i murales sulle lamiere, le croci celtiche umane. L'altra faccia dell' Italia. 1977: un anno prima di Moro, di Acca Larenzia, tre anni prima della strage di Bologna.
«Io e Gianni ci siamo mossi in questa cornice». Una cornice tremenda, come ricorda Flavia Perina, ora direttore de «Il Secolo», anche lei una reduce Hobbit: «Abbiamo vissuto il nostro '77 danzando sull' orlo degli Anni di Piombo. Eravamo stupidi, mitizzavamo un' epica quotidiana nutrita di scontro fisico, prigione e lutti, mentre c' era solo il disastro di una guerriglia asimmetrica in cui soccombevano i ragazzi lasciati di guardia al bidone di quella stagione di follia». Il terzo Campo Hobbit, 16-20 luglio 1980, a Castelcamponeschi, borgo disabitato vicino a L' Aquila, è quello che è rimasto nel cuore politico di Alemanno che ritaglia per sé e il suo gruppo il ruolo di buono: «Hobbit III è l'apogeo, il punto di massima intensità ma è anche l' inizio della diaspora. Erano ormai evidenti le due anime, quella estremista della violenza, rappresentata da Terza Posizione, che venne lì a provocarci, e quella dei giovani legati all' esperienza di un '68 di destra, le radio libere, la musica, la grafica, la Fantasy di Tolkien, la voglia di superare la logica degli opposti estremismi».
E' il Campo Hobbit che segna l' abbandono di un intellettuale come Marco Tarchi, deciso a prendere la sua strada, sempre più lontana e critica, è il Campo Hobbit che produce la sorpresa più incredibile per quel mondo: «Finimmo sulla prima pagina de «il manifesto» - ricorda Alemanno - Si erano finalmente accorti di noi!». Roberto Fiore, Forza Nuova oggi, Terza Posizione allora, non ha struggimenti di alcun tipo: «Eravamo noi i veri rivoluzionari. Contestavamo il Pci a Roma mentre loro ascoltavano musica sul prato».
Scritto da Alessandra Longo
la Repubblica, 8 giugno 2007
mercoledì 6 giugno 2007
sabato 2 giugno 2007
GIORNALI & IDEALI (o presunti tali) OTTO Giugno 1997/2007 - LIBERO INCONTRO CULTURALE
GIORNALI & IDEALI (o presunti tali). 8 Giugno 1997/2007 da Impronte a Spazio Sociale dalle fotocopie ai blogs.
Venerdì otto giugno è una data importante, a nostro avviso. Sono passati esattamente dieci anni dall'apertura del Centro Sociale "Impronte", struttura concessa in gestione dal Comune di Cervinara, guidato, oggi come ieri, dall'attuale Sindaco.
Tireremo le somme analizzando la forbice di tempo 1997/2007, riflettendo sui successi, discutendo dei fallimenti, parlando delle nuove proposte della gioventù cervinarese. Poi punteremo l'attenzione sull'evoluzione/involuzione della comunicazione locale dalle fotocopie al blog.
Chi di voi ricorda Senza Filtro, Nuova Generazione, In Cammino, Opposta Fazione, Il Mio Canto Libero, La Piazza, Loki, supplemento di Movimenti dell'altra Irpinia.
Chi di voi conosce www.vallecaudina.net. www.presenzecaudine.net, www.odino.135.it, www.cervinara.com, http://ildifensoredicervinara.spaces.live.com/, www.prolococervinara.it, http://cervinaracity.splinder.com/, http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=140413872, http://www.senzafiltro.net/
Vi aspettiamo a partire dalle 18 e 15...
Per ulteriori informazioni: cmc451@gmail.com
mercoledì 30 maggio 2007
Campo Hobbit, il convegno spostato al palazzetto Parente | RASSEGNA STAMPA
Campo Hobbit, il convegno spostato al palazzetto Parente
La direzione del quattordicinale “Benevento” ha comunicato di aver concordato con l’assessore alla Cultura del Comune di Benevento Raffaele Del Vecchio, dietro invito del questore Nicola Santoro e del prefetto Giuseppe Urbano, lo spostamento della sede del convegno-dibattito “Campo Hobbit 30 anni dopo”, inizialmente programmato nei locali della Casa della Cultura di Via Pupillo.
Il direttore della testata Achille Biele e l’assessore Raffaele Del Vecchio, dopo attenta analisi delle strutture comunali disponibili, recependo le problematiche di ordine pubblico relative alla grande partecipazione annunciata all’evento del 9 giugno, hanno deciso di far svolgere l’incontro culturale, al quale saranno presenti anche parlamentari nazionali ed europei, nella più idonea struttura del palazzetto Mario Parente al Rione Ferrovia.
domenica 1 aprile 2007
SEI CON NOI PER LA SOLIDARIETA' - RASSEGNA STAMPA
Sono loro i campioni di solidarietà: l’incasso per la lotta alle leucemie. La seconda edizione del torneo.
Ufficializzata la seconda edizione del Torneo interassociativo cervinarese, di calcio a 5, “Sei con noi per la solidarietà”. La manifestazione, che devolverà l’incasso in beneficenza all’Associazione “Antonellina Clemente”, impegnata da anni sul fronte della lotta alle leucemie infantili, partirà domenica 22 Aprile e si concluderà il 13 maggio, giorno della finalissima. Ecco l’elenco delle associazioni che si sfideranno, presso il Circolo Sportivo Life di via Variante:
l’Azione Cattolica “San Gennaro”, l’Associazione Culturale “La Valle”, la Comunità Militante Caudina 451, la Pro Loco “Angelo Renna”, “La Fontana” di Ferrari, l’Azione Cattolica S. Adiutore, l’Azione Cattolica “San Potito Martire” e la rappresentativa dell’Amministrazione Comunale, targata Franco Cioffi.
Le otto compagini, divise in due gironi, si affronteranno per portare a casa l’ambito Trofeo, lo stesso dello scorso anno, una sorta di Coppa dei Campioni della solidarietà. Detentrice del titolo è l’Azione Cattolica San Gennaro, che si aggiudicò il Primo Torneo Interassociativo “Sei con noi per la solidarietà”, battendo in finale la formazione della Pro Loco “Angelo Renna” con un sonoro 7 a 1. Da segnalare le novità di questa edizione, ossia la presenza obbligatoria di un Over 35, in modo tale da equilibrare le squadre, anche sotto il punto di vista della maturità in campo e l’obbligo dei giocatori ad essere tesserati nelle rispettive associazioni. Ma la vera vittoria della manifestazione sarà la sensibilizzazione, attraverso lo sport, della cittadinanza verso tematiche delicate che coinvolgono, purtroppo tantissime famiglie.
Corriere dell'Irpina, 1 aprile 2007
venerdì 30 marzo 2007
SEI CON NOI PER LA SOLIDARIETA' - II TORNEO INTER-ASSOCIATIVO
SEI CON NOI PER LA SOLIDARIETA'
L'Amministrazione Comunale di Cervinara, assessorato allo Sport, la Pro Loco "Angelo Renna" di Cervinara, l'associazione La Fontana, l'associazione La Valle, l'Azione Cattolica "San Potito", l'Azione Cattolica Sant'Adiutore, l'Azione Cattolica San Gennaro e la Comunità Militante Caudina 451 organizzano il II Torneo di calcetto interassociativo "Sei con noi per la solidarietà", che svolgerà presso il Circolo Sportivo "LIFE".
Durante l'evento saranno raccolti fondi destinati all'associazione "Antonellina Clemente".
Il Comitato Organizzatore
Sei con noi per la solidarietà
sabato 24 marzo 2007
La Cmc 451 abbandona il comitato per la tutela della Valle Caudina | RASSEGNA STAMPA
Cervinara. La Cmc 451 abbandona il comitato per la tutela della Valle Caudina
La Comunità Militante Caudina 451 abbandona il comitato per la tutela della Valle Caudina. Il comitato era sorto per proteggere la Valle dai gravi rischi dell’inquinamento elettro magnetico. Doveva coinvolgere tutte le associazioni che ci sono nei diversi comuni del territorio ed avere ruolo di sentinella e di divulgazione. Ma, purtroppo, si è trattato solo di un elenco di buone intenzioni.
L’esempio più grande è venuto dal fallimento della marcia contro l’elettrodotto che si è svolta a Cervinara lo scorso tre di febbraio, quando solo poche decine di volenterosi avevano preso parte a quel corteo. E così i giovani che fanno parte della Comunità Militante Caudina 451 hanno deciso di abbandonare il comitato. L’associazione culturale e sociale si prefigge, però, di continuare la lotta a difesa del territorio costruendo l’azione in modo differente.
sabato 17 marzo 2007
Polemica tra comitato e Pro Loco. RASSEGNA STAMPA
Polemica tra comitato e Pro Loco. La Comunità Militante Caudina 451 denuncia: sembrano voler egemonizzare
Cervinara – La Comunità Militante Caudina 451, organizzazione giovanile impegnata nella realtà sociale del territorio, rompe il silenzio e ci illustra la sua posizione sulle ultime vicende locali, denunciando un episodio sgradevole che, a giudizio dei militanti, può minare l’organizzazione interna del “Comitato permanente per la tutela della Valle Caudina”.
Alcuni delegati del coordinamento, al quale hanno aderito associazioni, movimenti, partiti politici e cittadini di tutte le fazioni politiche ed ideologiche, hanno partecipato ad un incontro organizzato a Maddaloni ma, Rosamaria Casale, vicepresidente ed esponete del direttivo della CMC 451, denuncia lo scarso coinvolgimento, nato dalla superficialità della Pro Loco “Angelo Renna”:
“Né noi né i ragazzi e le ragazze de “La Fontana” di Ferrari, abbiamo ricevuto le direttive per partecipare, adeguatamente all’appuntamento che vedeva coinvolto il Comitato per la tutela della Valle Caudina a Maddaloni. La Pro Loco sembra voler egemonizzare il Comitato sorto, è bene ricordarlo, per difendere il diritto alla salute di tutti. Noi della CMC 451 siamo stati, nei nostri limiti, sempre pronti a dare una mano concreta a tutta la comunità cervinarese e non solo”.
I giovani militanti sono impegnati anche in ambito medico sanitario, infatti, sostengono il Comitato per il Centro Medico di primo soccorso lanciato dal dottor Ugo Esposito. “Abbiamo raccolto quasi 400 firme e per la nostra piccola realtà, nata da poco, è un risultato che ci inorgoglisce perché la problematica della malasanità in Valle Caudina è rimasta nelle mani di un coordinamento tra gli enti quasi inesistente e per troppo tempo è la disinformazione è stata totale in materia. In questo caso non c’è chiaro il comportamento del Comitato cervinarese, che ha anticipato la chiusura della raccolta firme una settimana prima del previsto lasciando molti cittadini con i moduli ancora da consegnare”.
La CMC 451, inoltre, ricorda loro l’esclusione dalla manifestazione “Natale 2006”.
Già allora venimmo in parte penalizzati da una loro dimenticanza. Ma non è possibile gestire un ente come la Pro Loco e dimenticare altre associazioni. Noi agiamo spinti solo dall’amore verso la nostra terra e siamo sempre disponibili a tutte le forme di dialogo costruttivo con tutti, anche con gi avversari. Però non tolleriamo più disattenzioni nei nostri confronti.
Tra le altre cose circolano voci sulla nascita di un ennesimo comitato, stavolta contro l’amianto. “Da mesi sollecitiamo l’intervento delle istituzioni e qualcosa si sta muovendo. L’ Ecoclub International, sezione di Cervinara, ha fatto un prezioso screening sul problema e l’amministrazione, a quando sembra, sta lavorando sulla delicata questione. Non servono cento comitati, ma l’azione sociale diretta di chi vuole il bene di Cervinara”.
La ventisettenne Rosamaria Casale, in passato militante di Azione Giovani “Sergio Ramelli”, il disciolto nucleo della Destra Sociale e Nazionalpopolare, afferma a nome del movimento che “non prendiamo in considerazione la proposta del cambio di provincia da Avellino a Benevento. A nostro avviso è meglio lottare nel Capoluogo per ottenere spazi e visibilità che svendere la nostra storia. Bensì, sarebbe opportuno valorizzare tutta la Valle Caudina, oltre le divisioni di provincia dei versanti sannita ed irpino. Purtroppo, tutto è reso più difficile dalla frammentazione dei partiti, che nei vari appuntamenti elettorali favoriscono sempre l’interesse dei politicanti ai danni delle esigenze della popolazione”.
In conclusione la CMC 451 informa che è aperto il tesseramento per il 2007. Per gli interessati è disponibile l’indirizzo di posta elettronica cmc451@gmail.com dove poter contattare Roberto Grillo e Gianmaria Saviano, mentre tutti quelli che vogliono aderire ai vari comitati medico sociali, possono chiedere le dovute informazioni, tramite l’e-mail sopra citata, a Giovanni Spaziani. Per di più, a giorni, dovrebbe essere pronto anche il programma delle future attività del movimento giovanile e tra qualche settimana ci sarà l’ufficializzazione.
Corriere dell'Irpina, 17 marzo 2007
venerdì 2 febbraio 2007
Cervinara protesta, ma a metà. Sottotono la manifestazione in Valle Caudina contro l’elettrodotto. | RASSEGNA STAMPA
Cervinara protesta, ma a metà. Sottotono la manifestazione in Valle Caudina contro l’elettrodotto. Presenti i sindaci di quattro Comuni.
Si è svolta la manifestazione cittadina indetta dal Comitato per la tutela della Valle Caudina. Purtroppo, la mancata organizzazione e la disinformazione sulla gravità del tema hanno contribuito ad un risultato non proprio entusiasmante, per coinvolgimento ed interesse.
L’elettrodotto Matera- Santa Sofia oramai è entrato in funzione e per la salute dei cittadini caudini si apre un nuovo capitolo su cui vigilare nell’interesse delle nuove generazioni, soprattutto. Hanno partecipato, in veste ufficiale, i sindaci di Cervinara, San Martino Valle Caudina, Rotondi e Pietrastornina, i vari consiglieri ed assessori di tutti i partiti politici ed il Presidente della Comunità Montana del Partenio. Tra i volti degli organizzatori c’è l’amarezza per l’occasione fallita e nei prossimi giorni si deciderà la sorte del Comitato Cittadino, ossia sarà basilare un’organizzazione precisa e costruttiva. Tutti si aspettavano un numero superiore di presenze, però proprio da questo episodio si dovrebbe trovare la spinta per nuove azioni a difesa della salute.
cmc: iniziativa controcorrente.
Iniziativa controcorrente della CMC 451, presente in piazza con una folta rappresentanza femminile. Hanno subito diramato un comunicato ufficiale a firma del Direttivo sul dopo corteo:
“La Comunità Militante Caudina 451, neonata associazione sociale e culturale, tende a precisare che con il corteo odierno, c’è stata la dimostrazione, seppur parziale, della vicinanza dei giovani alle problematiche collettive. La CMC 451 può ritenersi orgogliosa della sua prima uscita in piazza sul territorio cervinarese. Purtroppo bisogna ancora lavorare assiduamente per ottenere dei buoni risultati, ma si è comunque sulla buona strada.
A breve sarà aperta la Campagna Tesseramento per poter far confluire sempre più persone interessate alle questioni che ci riguardano da vicino. E’ opportuno ricordare, inoltre, che già nel lontano 2001 il direttivo attuale della CMC 451 aveva affrontato il problema dell’elettromagnetismo con articoli di giornale, senza voler fare né subire alcun tipo di sciacallaggio politico”.
La giornata “pro-ambiente” si è conclusa nella sala convegni di via Macello a Cervinara. In prima linea il circolo “Alcide De Gasperi” della Margherita, la federazione dei Verdi di Cervinara, i Socialisti Democratici Italiani sezione “Carlo De Bellis” e l’Area Critica “Essere Comunista”, che hanno dato vita ad un incontro sul tema “Ambiente, salute e sviluppo del paese dopo l’attivazione dell’elettrodotto”. Per di più, il dottor Ugo Esposito, promotore del Comitato per il Presidio Medico Ospedaliero in Valle Caudina, che continua la raccolta firme, ha anche scritto una toccante lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Corriere dell'Irpina, 2 febbraio 2007
sabato 27 gennaio 2007
Nasce l'Associazione Culturale Generoso Simeone | RASSEGNA STAMPA
Si è svolta sabato 27 gennaio 2007, presso la casa della cultura di Benevento, sita in via Orbilio Pupilio, la presentazione dell’associazione culturale Generoso Simeone. I fondatori dell’associazione Marina Simeone, Emanuele Morante, Gianni Mastrangeli e Simone Colangelo possono dirsi soddisfatti della serata.
Oltre l’intervento incisivo ed esauriente del professor Paolo Signorelli è stato mostrato un dvd che illustrava brevemente la vita e il senso della lotta di Generoso Simeone.
Al termine degl’interventi in programma ha preso la parola Valerio.Criscuoli, dell’associazione Comunità Militante Caudina 451 di Cervinara, con cui l’associazione beneventana è entrata in collaborazione. Finalmente il mondo giovanile comincia a venire fuori autonomamente non strumentalizzato da nessun partito politico.
It.Novopress.info, 28 gennaio 2007
venerdì 26 gennaio 2007
Valle Caudina. Domenica inizia la raccolta di firme per il punto di primo soccorso | RASSEGNA STAMPA
Quanto vale una vita umana in termini di denaro? Chi sa se questa domanda se la fa mai uno di quelli, funzionari, esperti e quant’altro, che disegnano gli assetti sanitari della nostra regione o del nostro paese.
Per loro, probabilmente, i cittadini, i pazienti, ossia, noi, con le nostre storie, le nostre famiglie, i nostri affetti, siamo solo dei numeri, delle statistiche, forse, anche fastidiose. Non si spiegano altrimenti delle decisioni cervellotiche che, invece, di andare incontro ad una sanità migliore per tutti, ottengono esattamente il contrario. In Campania si può morire per un ritardo., si muore perché gli ospedali sono troppo lontani dai luoghi dove vivono i cittadini. Una storia che conoscono maledettamente bene i cittadini delle zone interne che per raggiungere i pronto soccorsi, non impiegano mai meno di venti minuti. E ci sono delle zone, come ad esempio, la Valle Caudina, divisa da due province e da due asl dove è ancora più complicato sentirsi male e se succede bisogna pregare di arrivare in tempo. Un fatto scandaloso perché tutto questo avviene in quella che dovrebbe essere la civile Italia del 2007. Fortunatamente c’è chi non si rassegna a questa situazione.
Da meno di un mese è nato un comitato per costituire un punto di primo soccorso in Valle Caudina lungo la strada statale Appia. Per raggiungere questo scopo bisogna aderire ad una petizione popolare che prenderà il via domenica prossima, 28 gennaio. Sono necessarie 35 mila firme per cominciare questa battaglia sacrosanta alla quale tutti noi dobbiamo aderire. Tra i primi promotori dell’iniziativa, c’è un medico il dottore Ugo Esposito, che ha dovuto pagare sulla sua pelle lo scotto dei soccorsi che arrivano in ritardo. Il 14 dicembre scorso ha perso la moglie, Lina Maddaloni ed ora si sta battendo perché nessun altro debba piangere sulla tomba di un proprio caro solo perché non si arriva in tempo in un ospedale.
Retesei, 26 gennaio 2007
sabato 20 gennaio 2007
PETIZIONE POPOLARE PER LA ISTITUZIONE DI UN CENTRO DI PRIMO SOCCORSO NELLA VALLE CAUDINA! MANIFESTO
sabato 13 gennaio 2007
Istituito il comitato organizzatore per il Presidio di Primo Soccorso in Valle Caudina | RASSEGNA STAMPA
Ufficialmente è sorto a Cervinara il Comitato organizzatore per il presidio medico di primo soccorso in Valle Caudina. L’incontro formale si è tenuto nell’aula consiliare di piazza Trescine con una buona partecipazione dei cervinaresi.
Presenti all’appello alcuni rappresentanti delle organizzazioni sociali, culturali e politiche che operano sul territorio. Da oggi è possibile aderire all’iniziativa medico sociale presso i locali della Pro Loco “Angelo Renna”, in via Roma. Il dottor Ugo Esposito ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa anche per onorare la memoria della moglie prematuramente scomparsa, Lina Maddaloni. Esposito ha elencato, inoltre, le direttive da seguire per portare a termine questa battaglia a tutela della salute di tutti i cittadini caudini. I primi passi saranno una raccolta firme per sensibilizzare la cittadinanza e l’organizzazione di un dibattito pubblico con le istituzioni locali.
giovedì 4 gennaio 2007
Cervinara. La frana al centro di un convegno organizzato dalla CMC | RASSEGNA STAMPA
La frana al centro di un convegno organizzato dalla comunità militante caudina
Sono passati quasi venti giorni dal settimo anniversario della frana che distrusse la frazione Ioffredo a Cervinara, facendo registrare cinque vittime. L’anniversario è passato quasi in sordina.
Il sedici dicembre nella chiesa di San Nicola di Bari è stata celebrata una messa di suffragio per i cinque morti. Sembra quasi che un velo di oblio voglia ricoprire quella tragedia. Eppure i problemi sono ancora tanti sul tappeto. Basta fare una passeggiata in quella frazione per rendersi conto come siano ancora visibili i segni del disastro. Accanto ad essi c’è l’odissea delle famiglie che hanno avuto l’abitazione distrutta e non riescono ad ottenere le autorizzazioni per la loro ricostruzione. Ed in più poco e nulla è stato fatto per la messa in sicurezza della montagna.
Ciononostante politica e società civile cervinarese tacciono. Per fortuna c’à ancora chi ha a cuore queste vicende. Si tratta dell’organizzazione giovanile di destra, Comunità Militante Caudina quattro, cinque, uno, che per domani alle ore 18 e 30, ha organizzato un convegno su questo tema. L’appuntamento si terrà nella biblioteca de Il Caudino in piazza Trescine. Il dibattito prevede la partecipazione di undici relatori. Si tratta di esponenti politici e rappresentanti di associazioni. Insomma un momento per riflettere sulla più grave sciagura che si è abbattuta su Cervinara negli ultimi anni.
Retesei, 4 gennaio 2007
venerdì 10 novembre 2006
Il 4 Novembre in Valle Caudina., Lungo la storia Cervinara ricorda | RASSEGNA STAMPA
giovedì 9 novembre 2006
lunedì 6 novembre 2006
Il 4 Novembre in Valle Caudina. Lungo la storia Cervinara ricorda | RASSEGNA STAMPA
Il 4 Novembre in Valle Caudina. Lungo la storia Cervinara ricorda
La manifestazione in ricordo dei Caduti nelle guerre mondiali e l’ottantottesimo anniversario della vittoria nella Grande guerra del 1915-18 ha riscosso un’ottima cornice di partecipanti, soprattutto giovani.
Le studentesse e gli studenti della Scuola Elementare “Clino Ricci”, della Scuola Media “ Francesco De Sanctis”, della ITCG e del Liceo Classico “ Luigi Einaudi” di Cervinara hanno sfilato in corteo, con in testa i Tricolori, da piazza Trescine fino in Via Roma per confluire in Villa Comunale, dove le Istituzioni locali, guidate dal Sindaco Cioffi della Margherita e dall’assessore alla Cultura Orazio Perrotta dell’Udeur. Hanno poi deposto una corona di alloro sotto il Monumento ai Caduti, la “Madre degli Eroi” e ricordato l’Evento con un toccante discorso sulla Patria che ha riscosso uno scrosciante applauso dalla platea. Presenti alla commemorazione anche gli esponenti della locale Associazione Arma Aeronautica, la delegazione Monarchica delle Guardie d’Onore al Pantheon, in divisa ufficiale, l’avvocato Mariolino Picca dei Democratici Sinistra, Pellegrino Casale di Forza Italia, Enzo Cioffi responsabile dell’associazione culturale Nonsolorock, Nico Casale e Filuccio Tangredi della Margherita e i giovani della Comunità Militante Caudina 451, l’Ekoclub, la Protezione Civile e tutte le Forze dell’Ordine che operano sul territorio. Assente alla cerimonia Alleanza Nazionale.
Inoltre sono state esposte, dal Cavalier Mike Ruotolo, tantissime foto sulla storia di Cervinara. La mostra ha destato l’interesse di cittadini accorsi per onorare la memoria dei Caduti, visto che sono stati immortalati i momenti salienti del passato politico cervinarese. Partendo dalla vecchia piazza Trescine con la Casa del Fascio fino ad arrivare ai giorni nostri. Nelle foto d’epoca si potevano ammirare i politici dei ieri giunti nel centro caudino per le campagne elettorali di un tempo. Ecco un elenco dei personaggi più famosi: il Senatore a vita Giulio Andreotti, l’On. Fiorentino Sullo e l’On. Ciriaco De Mita ai tempi della Democrazia Cristiana, l’On. Bettino Craxi del Partito Socialista Italiano, un giovane Antonio Bassolino all’epoca sotto il simbolo della Falce e Martello del P.C.I., oggi Governatore della Regione Campania. Infine hanno destato amarezza le foto del terribile terremoto del 1980 e quelle più recenti della tragica alluvione 1999, che hanno colpito fatalmente la comunità cervinarese.
Corriere dell'Irpina, 5 novembre 2006
domenica 5 novembre 2006
I giovani militanti caudini contro la delegazione monarchica | RASSEGNA STAMPA
I giovani militanti caudini contro la delegazione monarchica
Durante la manifestazione del 4 novembre in Villa Comunale, sono stati diffusi, prevalentemente ai giovani delle scuole primarie, medie e superiori, centinaia di volantini della Comunità Militante Caudina 451, l’associazione Sociale e Culturale che da mesi si sta battendo per la pulizia del Monumento ai Caduti, che proprio ieri è stato al centro dell’attenzione generale essendo il punto di riferimento della Commemorazione.
I giovani militanti caudini hanno finanche contestato, civilmente, la presenza della delegazione monarchica con un volantino che ha riscosso l’attenzione dei giovanissimi studenti, dei professori e dei Presidi dei vari Istituti presenti.
Ecco il testo: “Non dimentichiamo il massacro che ha patito il Nostro Popolo per opera dei Savoia! Migliaia di deportati nei campi di concentramento per meridionali, circa un milione di vittime della repressione per conto degli interessi massonici sabaudi e non. Con la proclamazione dello stato d’assedio, avvenuta il 25 aprile 1862, la ribellione antisavoia delle popolazioni meridionali fu dichiarata ufficialmente illegittima e di conseguenza si avviò una repressione politico-militare tra le più spietate della storia moderna. Nel Sud fu schierato il grosso dell’esercito di occupazione piemontese che nella sua pesante azione repressiva non esitò a violare i più elementari diritti umani.
Torture, processi sommari, carcere, lavori forzati, evacuazioni, fucilazioni di massa, e la distruzione di ben 14 paesi, furono i risultati di una sporca guerra che vide in campo un intero esercito contro la Popolazione del Sud Italia. Non dimentichiamo il Solenne Tradimento dell’8 settembre e la fuga del 9 settembre 1943 quando Vittorio Emanuele III con la famiglia reale, Badoglio ed i principali esponenti governativi e militari fuggono da Roma per imbarcarsi a Pescara sulla corvetta Baionetta per poi dirigersi alla volta di Brindisi già occupata dagli Anglo-Americani. I morti, a causa di quella vile e codarda decisione, ammontano a oltre 200.000. Gli unici a combattere per l’ONORE dell’Italia furono gli Uomini e le Donne che lottarono, contro tutto e tutti, a difesa del vero Tricolore. Quello della Repubblica Sociale Italiana.
La Comunità Militante Caudina 451 in occasione del IV Novembre ricorda TUTTI i Caduti che hanno difeso l’ONORE della nostra Patria! Oltre le false cerimonie di rito e l’ipocrisia di chi ancora non ha provveduto alla pulizia dall’oblio e dal vandalismo della Madre degli Eroi, il Monumento ai Caduti eretto in Villa Comunale…”.
Alla fine della manifestazione e dopo il volantinaggio, i militanti della CMC 451 e qualche Guardia d’Onore Monarchica hanno addirittura scambiato qualche battuta, prettamente di carattere storico e culturale, sul contenuto del manifestino dimostrando maturità ed apertura mentale.
Corriere dell'Irpina, 5 novembre 2006






























