domenica 4 febbraio 2024

FRATELLI D'ITALIA - Pasquale Muccio (FdI Sperone): «Il nostro avversario è il CentroSinistra. Credo in Ines Fruncillo. Basta polemiche, pensiamo alle Foibe». | POLITICA


FRATELLI D'ITALIA - Pasquale Muccio (FdI Sperone): «Il nostro avversario è il CentroSinistra. Credo in Ines Fruncillo. Basta polemiche, pensiamo alle Foibe». | POLITICA

Pasquale Muccio (FdI) interviene con una dichiarazione rilasciata alla Redazione de "Lo Schiaffo 321" sull'elezione della dottoressa Ines Fruncillo a Coordinatrice Provinciale Irpina di Fratelli d'Italia. Il Consigliere comunale di Sperone invita tutti a guardare avanti ed annuncia la mobilitazione per il Giorno del Ricordo dedicato ai Martiri delle Foibe e ai profughi dell'esodo Giuliano Dalmata. 

Pasquale Muccio

Accetto la sconfitta delle tessere

Intanto Nello Mainolfi sulle colonne de Il Mattino di Napoli dichiara di restare nel partito della Meloni. Però l'esponente della Destra Caudina vorrebbe anche costruire una nuova associazione politica parallela alla Fiamma Tricolore Meloniana, visto l'imperativo categorico contro qualsiasi forma di corrente politica interna a Fratelli d'Italia. 

Mainolfi ha commentato, con molta franchezza, le parole dell'esponente della Destra vincente ad Avellino, proprio sulla nostra pagina, con un messaggio politico trasparente e diretto, riferito ai lavori congressuali:

«Caro Pasquale, non ci conosciamo - dichiara il Caudino Nello Mainolfi - ma ci siamo incrociati, spero di rincontrarti. Era dal giorno del congresso che mi frullava in mente una domanda: "perché tanta acredine, non nei miei confronti, ma nei confronti di altri iscritti che la pensavano diversamente da te, nel tuo intervento?". 

Oggettivamente, in un congresso in cui tutti hanno mantenuto i toni moderati, il tuo intervento - sottolinea Mainolfi - ha stonato e mi é dispiaciuto. Spero che quando ci incontreremo mi spiegherai un po' se ti va. 

Sono d'accordo che siamo tutti nella stessa barca, tutti dobbiamo remare per FdI ed io continuerò a percorrere i territori con i tanti amici incontrati. Accetto la sconfitta delle tessere; é vero capita in tutti i partiti spesso che a decidere non sono i Militanti, bensì i tesserati dell'ultima ora. Anche io ho fatto una tessera in più oltre la mia: a mia madre».

Lo Schiaffo 321 continuerà a seguire la vicenda. 

Per dire la Vostra, contattateci all'indirizzo di posta elettronica caudiumpatrianostra@gmail.com oppure tramite Twitter @SchiaffoLo

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Pascalone 'e Nola e Pupetta, l'amore criminale | documentario prima parte

Pascalone 'e Nola e Pupetta, 
l'amore criminale

Pascalone 'e Nola e Pupetta Maresca, marito e moglie, ma anche boss spregiudicati di Camorra, tanto da prendere a schiaffi Lucky Luciano. (ItaliaMistero) 

TARANTELLE CERVINARESI - Colpo di coda di Tangredi, legnata dell'Audax e botta e risposta tra Todino/Cioffi, ma Lengua non molla | POLITICA

TARANTELLE CERVINARESI - Colpo di coda di Tangredi, legnata dell'Audax, botta e risposta tra Todino/Cioffi, ma Lengua non molla POLITICA

Sembra un bollettino di guerra politica l'analisi della settimana è ricca di scontri tra la nuova Maggioranza e la neo-opposizione a Cervinara. Insomma, solo il commento positivo di Tangredi, sull’apertura dell’asilo nido, ha spiazzato tutti durante le classiche Tarantelle Cervinaresi. Per il resto la situazione tesa tra i politici  potrebbe durare a lungo e addirittura rischia di divenir perpetua. 

Dopo una serie di attacchi a testa bassa, prima dell'Audax Cervinara, poi della Consigliera Indipendente Raffaella Cioffi, seguita a ruota dallo stesso Filuccio, nessun segnale di cedimento dal fortino messo in piedi dal Sindaco Caterina Lengua. Anzi, Lello Todino in qualità di Vicesindaco ha replicato, senza fronzoli, agli attacchi partiti dall'avvocato Cioffi sulla questione morale degli introiti percepiti.  

AUDAX ATTACCA

Apre gli scontri della settimana una dura nota dell'Audax Cervinara sulla capienza dello Stadio Canada Cioffi di Cervinara. La Regina della Valle Caudina calcistica ha chiesto più attenzioni per la blasonata squadra in maglia Biancoazzurra e meno chiacchiere Il sindaco di Cervinara Caterina Lengua, però, ha risposto con il cuore alla dura legnata. Nel comunicato del Cervo veniva accusata di non amare le sorti dell’Audax, ma le sue parole dicono esattamente il contrario:

«Amo la mia squadra più di qualunque cosa. I lavori allo Stadio Canada Cioffi inizieranno presto, servono tra i 40 e i 50mila euro”. La società ha puntato il dito verso questa situazione difficile da gestire in un momento delicato del campionato di Eccellenza. La capienza dello Stadio Canada Cioffi è un problema da risolvere al più presto e definitivamente. La Cervinara amante del Cervo merita ben altri palcoscenici, ma ora bisogna essere realisti, salvare la categoria e dare una mano all'Undici allenato da Renato Cioffi, anche alla luce dell'amara ed immeritata sconfitta di misura maturata ieri in quel di Solofra.

CIOFFI ATTACCA

L'ennesimo attacco di Raffaella Cioffi è stato incentrato sull’amento delle indennità di Sindaco, vice sindaco e assessori. L’amministrazione Lengua - secondo la Cioffi - somiglia sempre di più all'Antico Regime, riferito al termine che i Rivoluzionari Francesi utilizzavano per riferirsi alla Monarchia assoluta, il sistema di Governo che aveva preceduto la rivoluzione di fine Settecento. Il termine usato dalla Consigliera indipendente Cervinarese anche all'epoca aveva una chiara connotazione dispregiativa e come tale è stata usato per descrivere l'attuale situazione vista dai banchi della rabbiosa opposizione. Gli infausti frutti, sempre secondo l'esponente della Frazione Valle, sono rappresentati dall'aumento sconsiderato di soldini sui conti del Sindaco, del Vicesindaco e degli assessori. Ad ufficializzare il tutto c'è sull'albo pretorio la determina numero 57 del 24 Gennaio 2024: indennità di Sindaco, Vicesindaco ed assessori praticamente raddoppiate, tranne per coloro che ne percepiscono già uno stipendio.

«Mentre per gli assessori che non siano anche dipendenti pubblici lo stipendio - continua la Cioffi - passa da circa 860 euro mensile a ben 1800 euro mensili! Il Sindaco ed il Vicesindaco dovranno poi “accontentarsi” di un’indennità che, nel primo caso, passa da circa 2.700 al mese a ben 4.000 euro, mentre l’indennità Vicesindaco da 1.200 euro circa viene portata ad euro 2000 mensili.

Caterina Lengua

Riportiamo per le lettrici ed i lettori de Lo Schiaffo 321 le scoppiettanti dichiarazioni apparse sulla stampa locale, a conferma del clima caldo che si respira in seno all'ex maggioranza: 

«È palese l’impronta politica di questa amministrazione, la quale, in un momento in cui l’inflazione colpisce sempre più le famiglie di Cervinara, non si preoccupa di destinare ulteriori risorse per il sociale, non aumenta i fondi destinati agli aiuti alimentari, non mette in campo alcuna iniziativa di solidarietà per le famiglie in difficoltà, neanche in occasione del Natale, e per le famiglie con figli, non si preoccupa di agevolare le spese per la mensa scolastica per i bambini, né di migliorarne la qualità, ma si preoccupa unicamente della propria qualità della vita, del proprio benessere, del proprio tornaconto. Sebbene questi aumenti siano stati disposti con Legge del Governo, ed anche su questo vi sarebbe molto da discutere, ben avrebbe potuto questa amministrazione decidere di destinare le risorse stanziate per iniziative a favore della cittadinanza».

«Ma oramai è palese, - ribadisce l'ex alleata- nel nostro Comune assistiamo alla “presa della Bastiglia”, solo che a differenza del 14 luglio 1789 non sono i cittadini ad occupare le Istituzioni, ma un gruppo ristretto di persone, ormai non più legittimato dal voto popolare, che ha fatto del privilegio, dell’esercizio spregiudicato del potere e dell’interesse proprio, il “leitmotiv” di questa amministrazione».

Filuccio Tangredi

FILUCCIO ATTACCA

Il colmo dei colmi per un'esponente del Partito Democratico? Essere etichetta come ostile alle più elementari regole democratiche. Tangredi inchioda come despota l'attuale giunta, vista la mancanza di regole democratiche alle quali si appella. Lengua eserciterebbe, secondo l'attacco dell'ex Sindaco, la propria autorità in modo tirannico e arbitrario. Infatti, l'inedito Filuccio tra i banchi dell'opposizione a mezzo stampa ha chiaramente affermato:

«Dopo tre mesi di crisi politica a Cervinara si va avanti ad ogni costo sfidando le più elementari regole democratiche , con un governo della cittadina del tutto inedito, unico del suo genere, la Minoranza della Maggioranza con l’appoggio esterno saltuario della opposizione della Minoranza. Ma la considerazione principale è quella di un Sindaco attaccata alla poltrona, incapace di dare soluzioni al paese e morbosamente legata ad una gestione del potere maniacale».

Tangredi aveva anche fatto riferimento al silenzio sull'apertura dell'asilo nido, subito smentito con le ultime notizie positive sulla programmazione della struttura, che hanno costretto il consigliere d'opposizione, incredibilmente, complimentarsi poco dopo con l'ex capo della Lista Cervinara Insieme. Eppure, sembrerebbe che anche il più votato in assoluto, al momento, abbia accettato il cambio di maggioranza non suffragata dal consenso dei cittadini elettori. Aspro il passaggio del comunicato stampa sugli aumenti illegittimi delle tasse. 

paese a rotoli

Per Filuccio tutto tace e tutto dorme, mentre il paese va a rotoli con a capo un'amministrazione vincente, prorpio grazie alla pioggia di preferenze Filucciste, raccolte nell'ultima tornata elettorale per la corsa al Palazzo Comunale. Il popolare Ragioniere, impegnato da anni in politica, dipinge il tentativo di legittimare il "Golpe di Piazza Trescine" come un qualcosa di evanescente, perché i cittadini avrebbero da tempo compreso l'origine della strisciante trama politica che ha portato al clamoroso ribaltone in Aula Antonio Sacco. Uno status che si trascinerebbe a tentoni in una sopravvivenza spregevole.

Lello Todino

todino replica

Il Vicesindaco Lello Todino risponde con tanto di comunicato stampa alle accuse dell’ex assessore Cioffi. «Vengo da una scuola politica - afferma Todino - che ha insegnato come il populismo sia una deriva pericolosa per la democrazia. La stessa scuola politica che ha anche indicato come il politico, qualsiasi ruolo occupi, deve sempre cercare di essere coerente e far seguire le parole ai fatti. Non sarebbe neanche il caso di rispondere a chi accusa la nostra giunta di aver brigato per aumentare le indennità.  A Cervinara, al di là dei ruoli che si occupano, ci conosciamo tutti e tutti sappiamo con quale spirito affrontiamo l’agone politico. Ma non voglio eludere l’argomento».

Gli aumenti sono graduali e sono figli di un provvedimento di legge a carattere nazionale, riferisce il vice della Lengua. «Questo non si è detto perché, giustamente, il populismo deve essere foraggiato con il sospetto. Come non si è detto che la stessa consigliera Cioffi da assessore ha beneficiato di questi graduali aumenti. Senza contare che le indennità indicate dalla Cioffi sono sempre lorde, bisognerà sottrarre ciò che si deve pagare di Irpef per cui l’importo incassato è significativamente inferiore. Ma anche questo si omette per soffiare sul fuoco del populismo. Fatti questi dovuti chiarimenti vorremmo chiedere pubblicamente alla consigliera Raffaella Cioffi che dal 2015 e sino a quando non si è dichiarata indipendente, ha sempre intascato la sua giusta indennità, con quei soldi, che probabilmente ammontano ad alcune decine di migliaia di euro, quali famiglie bisognose ha aiutato?».

«Ce lo comunichi perché potremo prendere esempio da lei. Per quel che mi riguarda, la porta di casa mia è stata ed è sempre aperta per chi ha bisogno. Non mi serve alcuna indennità per tendere la mano ed è così anche per il nostro sindaco Caterina Lengua che per anni ha rivestito ruoli in Consiglio Provinciale rinunciando ad ogni beneficio economico e per gli altri colleghi di giunta, conclude Lello Todino, Vicesindaco di Cervinara».

ex Sindaco e Sindaca

Il botta e risposta di questa settimana calda, a tratti stucchevole, è continuato con la replica istantanea di Raffaella Cioffi al Vicesindaco di Cervinara, di seguito riportata per dovere di cronaca. 

«Cari cittadini, mi vedo costretta a rispondere mio malgrado agli attacchi rivolti alla mia persona dal Vicesindaco Lello Todino, anche se non amo vergognosi e beceri botta e risposta di queste ore, che non fanno onore alla Politica. Lo faccio per un dovere di correttezza e trasparenza nei confronti della cittadinanza. Al Vicesindaco Todino innanzitutto dico che il bene si fa in silenzio e che mai la sottoscritta scriverà pubblicamente di aver aiutato qualcuno come e quando, e che al Vicesindaco non fa onore, anche per il ruolo che riveste, ribadire di avere sempre aperte le porte di casa propria. 

Allo stesso poi dico che è vero, il paese ci conosce ed è forse per questo che la sottoscritta è stata premiata dai cittadini, essendo stata la seconda eletta nelle elezioni del 2020, e per questo agli stessi non sarò mai abbastanza grata per la stima e l’affetto dimostratomi. Come sempre si cerca di mistificare la realtà con dati falsi e bugie messe in campo in modo subdolo per confondere una unica realtà, l’aumento delle indennità attuato dall’attuale amministrazione».

sindacocentrismo

«Si ci vuole nascondere dietro un dito per lanciare false accuse a chi, esercitando il ruolo di consigliere come di diritto, solleva questioni politiche che coinvolgono la cittadinanza. Si vuole addebitare al populismo il lavoro di sollecitazione e controllo a cui ha sacrosanto diritto chi siede nei banchi dell’opposizione. Si vuol tappare la bocca a chi, dicendo la verità, denuncia la cattiva gestione della cosa pubblica».

«Per quanto riguarda la mia persona tengo a chiarire, e solo per rispetto verso i cittadini, che la sottoscritta è stata eletta nel 2015 come Consigliere comunale e non ha rivestito il ruolo di assessore, ma su consiglio dell’allora Sindaco Tangredi, ha rivestito nei primi due anni e mezzo di consiliatura il ruolo di consigliere con delega alla cultura senza ricevere indennità, e solo dopo due anni e mezzo di gavetta e di esperienza chi vi scrive è entrata in giunta, rivestendo il ruolo di assessore con responsabilità, zelo e percependo l’indennità per quasi tre anni, fino al 2020.

Successivamente ho proseguito la mia esperienza politica da settembre 2020, come assessore fino al maggio 2022, quando ho deciso che le scelte di campo e di idee contassero molto più dell’indennità, e con dignità sono passata all’opposizione. Ebbene, ad oggi 2 febbraio 2024 posso dire che in otto anni di politica, la sottoscritta per poco più della metà del tempo ha rivestito il ruolo di assessore, percependo l’indennità».

Futuro Elettore?

«È veramente desolante apprendere come il Vicesindaco, con cui in passato ho condiviso un percorso politico, si presti ad essere il megafono di certe dichiarazioni ipocrite, infondate, ma soprattutto frutto di subdole mistificazioni per alimentare dubbi e falsità».

«Ma è soprattutto sconcertante come lo stesso si sia prestato a macchinazioni politiche che hanno portato all’esclusione dall’amministrazione di persone elette a gran voce dalla popolazione, ma che eventualmente davano fastidio ad un sempre più delirante “sindacocentrismo”. Ma ricordando le parole di Lello Todino, per fortuna Cervinara ci conosce, e soprattutto ha ed avrà una buona memoria, conclude Raffaella Cioffi».

Lo Schiaffo 321 continuerà a seguire la vicenda. 

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Il primo congresso nazionale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore (1996) | POLITICA

Il primo congresso nazionale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore (1996)

Registrazione audio dello storico primo "Congresso Nazionale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore", registrato a Chianciano Terme venerdì 15 novembre 1996. Dopo la trasformazione del MSI in Alleanza Nazione a Fiuggi, l'onorevole Pino Rauti raccoglie i dissidenti in una nuova formazione politica a destra della Destra. Presenti molti esponenti della Fiamma, da Roberto Bigliardo a Rutilio Sermonti, da Giuseppe Merola a  Vincenzo Laoli, passando per ospiti illustri come il vulcanico Gianfranco Funari, giornalista di punta degli anni Novanta e l'onorevole Gerardo Bianco del Partito Popolare Italiano, il latinista Irpino dell'ex Democrazia Cristiana. Intervenne, acclamata dalla platea Fiammista, anche l'onorevole Isabella Rauti, ora al Governo in Fratelli d'Italia.

Intervennero nell'ordine Roberto Bigliardo (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Romolo Sabatini (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Orlando (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Davide Bolici (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Manlio Sargenti (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Pino Rauti (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Tomaso Staiti Di Cuddia Delle Chiuse (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Gianfranco Funari (giornalista), Corrado Mannucci (CISNAL), Gerardo Bianco (Partito Popolare Italiano), Maurizio Baldi (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Belmonte, Rutilio Sermonti (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Nocilla (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Marcucci (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Paolillo (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Favabella (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Coen (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Foresta (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Pesce (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Milano (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Bianchini (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Bevilacqua (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Colli (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Aversa (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), De Prisco (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Liri (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Giuseppe Merola (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Giuseppe Napolitano (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Pisanello (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Fortunelli (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Bellocchio (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Spezzali  (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Rocco Tauro (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Milani (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Trocci (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Massimo D'ambrosio (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Vincenzo Laoli (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Isabella Rauti (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Rabellone (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Condorelli  (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Dal Diaz (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Di Candela (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Romagnoli (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Incandela (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Paternò (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Spericato (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Mario Valle (Movimento Sociale Fiamma Tricolore).



Non essere più colonia: una questione di educazione #prima parte | CULTURA

Non essere più colonia: una questione di educazione

Cambiare il paradigma scientifico educazionale. Per contrastare il dominio dell'inglese e per rendere effettivo il calcolatore.

Introduzione

Da tempo l’attività scientifica e tecnica, e in particolare quella elettronica, si basa su due caratteristiche chiave, l’uso della lingua inglese e l’impiego del calcolatore sia per calcolo e simulazioni, che per rappresentare l’informazione. Le comunità tecnico scientifiche riconoscono quelle prassi come fondamento e condizione necessaria per la validazione e la descrizione delle scoperte. L’uso dell’inglese e del calcolatore sono una consuetudine consolidata, diventata ormai un paradigma. Lo studio deve conformarsi a quel paradigma e ciò vale, in particolare, per gli studente che vogliono diventare membri di quella comunità scientifica con la quale più tardi dovranno collaborare. 

 Tommaso S. Kuhn

Come insegna Tommaso S. Kuhn, i ricercatori e scienziati apprendono i fondamenti della loro disciplina secondo uguali modelli concreti, e la loro attività successiva sarà in accordo con quelle regole fondamentali di tradizione di ricerca. Ci sono punti fermi, descritti in libri e manuali scientifici scritti in inglese che descrivono teorie riconosciute come valide e che illustrano molte o tutte le applicazioni coronate da successo e confrontano queste applicazioni con osservazioni ed esperimenti.

Esistono però limiti fondamentali all’approccio, principalmente dovuti all’uso della lingua inglese. È pur vero che comunicare in inglese è importante, perché collega tra loro realtà distanti, territorialmente e culturalmente. Nelle occasioni di incontro di ricercatori e tecnici provenienti da più parti del mondo, si possono condividere e formulare nuove idee, raffinare soluzioni e migliorare, globalmente, le capacità produttive. La collaborazione in ambito scientifico e tecnologico ha anche effetti benefici sull’innovazione specie se fatta da gruppi eterogenei, dato che le diverse “culture” compensano o annullano vicendevoli i pregiudizi cognitivi.

Il problema comunque è l’inglese. Questo è un grande vantaggio per i madre-lingua ma è un notevole svantaggio per gli altri. L’attività scientifica e tecnica non prescinde dalla propria cultura, identità e, in particolare, la lingua, il cui ruolo influenza da sempre ogni aspetto della vita. 

Dover usare l’inglese da un lato obbliga a “tradurre” i messaggi ma, ancor più, distorce le sensazioni che vengono scambiate con gli interlocutori madre-lingua. In aggiunta, si corre il rischio di iniziare a pensare in inglese, perdendo in questo modo aspetti culturali specifici della propria identità, senza diventare abili nelle attitudini anglosassoni. 

Questo secondo aspetto è rilevante, dato che le capacità matematiche e scientifiche degli anglosassoni sono limitate i quali, invece, hanno predisposizione ad aspetti organizzativi. Ne consegue una distinzione gerarchica tra chi produce innovazione e chi viene padroneggiato da chi è esperto in gestione. Questo è, in effetti, quello che succede frequentemente nelle Università americane: il professore non genera idee: queste sono frutto della creatività degli studenti stranieri, ma si occupa del procacciamento di fondi e di questioni di politica universitaria.

Differenze culturali e apprendimento

La cultura è, in senso antropologici ed etnologico, quel patrimonio sociale di una popolazione che viene tramandato di generazione in generazione. Esso comprende il modo di vita, le ideologie, le norme, i valori che si sono sviluppati e che influenzano l’attività entro la società. La loro trasmissione tra le generazioni dipende dall’efficacia dell’apprendimento. Lo studioso Geert Hofstede nel 1991 ha individuato quattro categorie per misurare la tendenza all’apprendimento linguistico. Possiamo usare alcuni degli stessi parametri per misurare la predisposizione all’apprendimento tecnico-scientifico.

Geert Hofstede

I parametri di Hofstede sono: distanza emotiva tra docente e studente, l’individualismo in opposizione al collettivismo, il genere e il rifiuto dell’incertezza. Questi quattro fattori sono influenzati dall’uso di una lingua non madre. La distanza emotiva tra “docente e studente” viene distorta. Nelle culture dove si da molta importanza alle relazioni gerarchiche, e si ha rispetto non solo alla “fonte di sapere” ma anche alla figura che lo trasmette. 

Si genera un improprio ossequio per che usa solo e in modo fluente la lingua straniera. Laddove c’è un grande rispetto, l’insegnate non solo è considerato fonte di sapere ma anche è un modello di comportamento. Ne consegue che, anche se in modo indiretto, attraverso la lingua straniera vengono impartiti modi di pensare e qualità morali e comportamentali non conformi alla propria cultura e tradizione. Per quanto riguarda il secondo parametro, l’uso di una lingua straniera limita le attività collettive; di conseguenza, spinge verso l’individualismo. 

Nelle società collettivistiche, dove l’apprendimento è favorito dalla collaborazione e da gruppi di studio, come ad esempio in Cina, la spinta verso l’individualismo porta a una minore efficacia dell’apprendimento. Il livello di incertezza è aumentato dall’uso di una lingua straniera. Si rende più difficile la memorizzazione, non solo quella superficiale ma anche quella che implica la comprensione di quanto appreso.

Scritto da Franco Maloberti

Franco Maloberti. Professore Emerito presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Informatica e Biomedica dell’Università di Pavia; è Professore Onorario all’Università di Macao, Cina, dove è stato insignito della Laurea Honoris Causa 2023.

Quelle espresse in questo articolo sono le opinioni dell’autore, che non corrispondono necessariamente a quelle de "Lo Schiaffo 321". Immagini tratte dalla rete. Fonte: ariannaeditrice.it

sabato 3 febbraio 2024

LEGGI LO SCHIAFFO 321!

SENZA pubblicità

 

I Dalton | Il burattinaio #25

Il burattinaio

DALTON#25 


 

VALLE CAUDINA - L'antico culto e la devozione per San Biagio | CAUDIUM

VALLE CAUDINA - L'antico culto e la devozione per San Biagio | CAUDIUM

Molto antico nelle nostre terre è il culto è la devozione per San Biagio, a Moiano, i documenti delle sante visite conservati nell'archivio diocesano attestano infatti che già dal 1636 era stato eretto un altare dedicato al santo nella chiesa di San Sebastiano, nello specifico si tratta della seconda cappella sulla sinistra per chi entra nella chiesa. Una delle rappresentazioni più antiche del santo la ritroviamo sulla volta della maestosa cupola opera del Giaquinto del 1705. 

San Biagio

Il santo Vescovo e Martire di Sebaste è raffigurato al di sopra di una nuvola, è in ginocchio ed in preghiera, indossa una candida veste ed un mantello verde e come attributo reca i pettini d'acciaio ( con i quali secondo la tradizione vennero lacerate le sue carni perché rinnegasse la sua fede). Alla destra del Santo vi sono San Donato e San Pietro, alle sue spalle vi è Santa Cecilia con l'organo portativo e alla sua sinistra vi sono San Lorenzo e San Sebastiano.

L'arredo scultoreo e gli stucchi della cappella di San Biagio sono opera di Giovan Battista Antonini, un 'allievo del Bernini, che vi lavorò nel 1721, autore tra l'altro degli stucchi della sacrestia dell'AGP di Airola, della statua di San Giacomo nella chiesa dell'AGP di Sant'Agata De' Goti, e dell'altorilievo della Sacra famiglia, che si trova nel Duomo di Sant'Agata De' Goti.

l'opera di Francesco De Mura

Per quanto riguarda la tela del medesimo altare raffigurante San Biagio che guarisce un bambino che sta per essere strozzato da una spina di pesce, si tratterebbe senza alcun ombra di dubbio di un'opera giovanile del pittore Francesco De Mura, l'attribuzione è del 1993 ad opera del prof. Nicola Spinoza, che si occupò delle fasi del restauro.

San Biagio restaurato

Nel 1912 l'allora priore della Confraternita del Rosario di Moiano, Mauro Domenico fu Angelo, assieme al figlio Giuseppe e con la contribuzione economica di tutti gli iscritti della confraternita e del popolo di Moiano, da sempre molto devoto al Santo, fece realizzare a Napoli una statua di legno ed uno scarabattolo, in cui per tanti anni è stata conservata la sacra immagine.la statua lignea di San Biagio, realizzata a Napoli nel 1912 e restaurata e riportata al suo antico splendore dal Maestro Graziadei Tripodi, lo stesso che si occupò nel 1991 del restauro della Madonna della Libera di Moiano e di San Pasquale ad Airola. Alla base è riportata un'iscrizione con la data di realizzazione e il nome dell'artista, si riesce a leggere bene solo il cognome che è Pizza.

tratto da Airola Feudale

Quelle espresse in questo articolo sono le opinioni dell’autore, che non corrispondono necessariamente a quelle de "Lo Schiaffo 321". Immagini tratte dalla rete. Fonte: Airola Feudale (Airola - Moiano - Luzzano - Bucciano)

venerdì 2 febbraio 2024

Meridionali a Torino (1961) | DOCUMENTARIO

Meridionali a Torino

Inchiesta televisiva diretta da Ugo Zatterin e Brando Giordani nel 1961, sul fenomeno dell'emigrazione dal Meridione a Torino avvenuto negli anni '60. Si cerca di indagare sulle cause, si intervistano alcuni meridionali, trasferitisi in cerca di lavoro nella città industrializzata, sulla loro condizione e sul loro adattamento alle usanze del Nord, varie persone vengono poi intervistate su cosa ne pensano degli emigrati Meridionali al Nord, si parla della preparazione scolastica e dell'aumento di matrimoni fra Meridionali e Settentrionali.

 

CIVICO 88 - Dubbi e certezze (2004)

Civico 88 - Dubbi e certezze

Gruppo: Civico 88

Brano: Dubbi e certezze

Anno: 2004

giovedì 1 febbraio 2024

PRIMAVERA MERIDIONALE - Sabino Morano: «Ilaria Salis povera paladina vittima della giustizia Ungherese?» | POLITICA


PRIMAVERA MERIDIONALE - Ilaria Salis povera paladina vittima della giustizia Ungherese?

Perché non raccontiamo tutto?

Il caso di Ilaria Salis mi ha molto colpito: da sempre sono garantista convinto, e sapere di una connazionale incarcerata all’estero e portata in tribunale incatenata a mo’ di fiera, solo sulla base di accuse da dimostrare, mi porta a pormi degli interrogativi sul caso in sé. La Salis fa parte di una nuova internazionale antifascista di nome “Hammerbande”, gruppo attivo dal 2015 prima in Germania e ora in molti Paesi europei, fra cui l’Italia. Non hanno obiettivi politici, se non quello di colpire militanti di destra a colpi di martello (da cui il nome del gruppo).

Esatto, prendere i militanti di destra a martellate, preferibilmente in testa.


UNGHERIA

La Salis è stata arrestata in Ungheria a seguito del pestaggio del signore che vedete nell’immagine: aveva con sé un manganello. Sembra fosse andata lì appositamente per fare quella "contromanifestazione". La levata di scudi della politica italiana e dei media lascia quantomeno perplessi: possibile che si faccia tanto polverone per una commemorazione pacifica come Acca Larentia, e che si difenda a spada tratta appartenenti ad un gruppo che già molti analisti definiscono come terrorista?

Va beh che questi sventolano le bandiere delle BR ai campi studenteschi del PD, ma almeno sulle martellate un pochino di presa di distanze...

Scritto da Sabino Morano

Primavera Meridionale



RADIOCAUDIO321 - VENTUNESIMA PUNTATA


VENTUNESIMA PUNTATA
IN STUDIO SCISTOFI E SCRECH

Creato da: RADIOCAUDIO321

MISTERO CAUDINO - Nel 1943 scomparvero nel nulla 115 paracadutisti anglo-americani del 509° battaglione. Uccisi, catturati o dispersi anche in Valle Caudina? | seconda parte #perle

MISTERO CAUDINO -  Nel 1943 scomparvero nel nulla 115 paracadutisti anglo-americani del 509° battaglione. Uccisi, catturati o dispersi anche in Valle Caudina? 

Molti dei sopravvissuti a questo combattimento, incluso il dottor Alden, riuscirono a strisciare via nell'oscurità. La maggior parte dei civili italiani presenti nella zona di battaglia (non) erano disposti ad aiutare gli americani a fuggire, ma alcuni diedero una mano nascondendoli e fornendo cibo prima di passarli ad altri a distanza. Ad una fermata, Alden trovò alcuni paracadutisti feriti in una casa e curò le loro ferite. Quando emerse, fu catturato dai soldati Tedeschi e riportato sul luogo della battaglia della notte precedente. 

Americani

Durante il suo interrogatorio, Alden apprese molto sulle disposizioni Tedesche. Inviato in un ospedale da campo tedesco dove avrebbe dovuto curare i feriti britannici e americani, godette di una tregua di tre giorni, mangiando con il comandante tedesco dell'ospedale prima di scappare. Trenta miglia dietro le linee tedesche, il medico paracadutista fu nascosto dai civili italiani fino all'arrivo delle Forze alleate

Il tenente Daniele De Leo e il suo plotone della compagnia A erano sbarcati a poche miglia da Avellino. Non appena atterrarono, furono colpiti dal fuoco nemico. Quattro paracadutisti sono rimasti feriti. Gli altri svanirono nell'oscurità, portando con sé i feriti. Trovarono una grotta e vi si rifugiarono per il resto della notte. Dopo alcuni giorni, il tenente De Leo contattò alcuni civili locali che fornivano cibo, ma non avevano assistenza medica disponibile per i feriti. Indossando abiti civili, il tenente De Leo e alcuni dei suoi soldati si recarono nel villaggio locale e rapirono un medico fascista sotto il naso delle truppe tedesche. Una volta fuori dal villaggio, il medico collaborò, curando i feriti, e rimase diversi giorni per supervisionarne la guarigione. 

Sopravvissuti

Nonostante alcuni pensassero che non ci si potesse fidare del dottore per mantenere segreta la loro posizione, il tenente De Leo lo rilasciò dopo avergli fatto promettere che non avrebbe rivelato la loro posizione. Ricordò al medico che le Forze alleate si stavano avvicinando alla zona e che se li avesse traditi ci sarebbero state delle conseguenze. Il medico era così convinto che non rivelò mai la loro presenza e tornò addirittura ogni pochi giorni per vedere come stavano i feriti.

Nascosti nella grotta, i paracadutisti effettuarono diverse incursioni contro i tedeschi. Una sera hanno teso un'imboscata a un corriere motociclistico tedesco, nascondendo la sua moto nel bosco per un uso futuro. In altri hanno teso imboscate a singoli o piccoli gruppi di tedeschi di passaggio. Quando le truppe britanniche arrivarono nella zona, gli americani fecero in modo di ripagare gli amici italiani senza i quali non sarebbero sopravvissuti. 

Parà nemici

Sequestrarono un deposito di rifornimenti abbandonato dell'Esercito Italiano e ne distribuirono il contenuto a quelle famiglie che li avevano aiutati a sopravvivere dietro le linee nemiche. Il medico fascista venne rifornito di scorte mediche sufficienti per un bel po’. Armi e attrezzature militari andarono ai partigiani italiani

L'ufficiale esecutivo del battaglione, il maggiore Guglielmo Dudley, aveva trovato circa cinquanta paracadutisti dal salto. A circa 40 miglia dalle linee alleate e 20 miglia da Avellino, iniziò una marcia a sud verso Avellino. Prima dell'alba, il suo gruppo si nascose su una ripida collina che domina un villaggio sconosciuto. Alcuni ritardatari della sua colonna erano rimasti in città e le truppe tedesche ora ingaggiarono questi pochi nel villaggio. In inferiorità numerica e senza attrezzature pesanti, il maggiore Dudley non poteva fare nulla per aiutare. Decise inizialmente di restare nascosto e di attendere l'arrivo delle forze alleate, ma i suoi uomini si opposero fortemente e vollero prendere parte attiva alla battaglia. 

Carlos "Doc" Alden

Avvisato da un civile locale che nelle vicinanze c'era un ponte che serviva una grande quantità di traffico tedesco, il maggiore Dudley riconsiderò la sua posizione. I paracadutisti avevano con sé 25 libbre di TNT, e questo poteva essere usato sul ponte, recidendo una linea di rifornimento tedesca. Il maggiore Dudley guidò una ricognizione insieme all'ufficiale dei rifornimenti del battaglione, il capitano Edmundo Tomasik, il sergente Giuseppe Buchanan e il soldato Giacomo Alongi. Il ponte era vicino al villaggio di Montello e una montagna vicina avrebbe fornito agli americani una buona posizione per osservare il traffico. 

509esimo

In copertina la foto dei prigionieri di guerra americani è stata scattata al culmine dei combattimenti attorno alla testa di ponte di Salerno. I prigionieri di guerra sono membri dell'82a divisione aviotrasportata catturati dopo il loro lancio in Italia a sostegno dell'invasione alleata del settembre 1943.

prima parte

Quelle espresse in questo articolo sono le opinioni dell’autore, che non corrispondono necessariamente a quelle de "Lo Schiaffo 321". Immagini tratte dalla rete. Fonte: warfarehistorynetwork.com