venerdì 20 luglio 2007

GARIBALDI: TALE PADRE TALE FIGLIO.


garibaldi: TALE PADRE TALE FIGLIO.

Riportiamo un efficace commento su Giuseppe Garibaldi, pubblicato da Avamposto di Civiltà.

Centinaia di generazioni scolastiche, dall’unità d’Italia in poi, sono vissute a pane e Garibaldi. Il Risorgimento, assieme alla sua degna compagna resistenza (e alla loro figlioccia costituzione) è il caposaldo dell’ Italia, come ripeteva in modo estenuante l’ex presidente della repubblica, Ciampi. E a noi, tale parallelismo tra risorgimento e resistenza non dispiace, visto che sempre di venditori di fumo si tratta. Per il 4 luglio tutto un programma di celebrazioni per il duecentenario dalla nascita di Garibaldi è stato approntato dai palazzi.

Si festeggia il padre dell’Italia, l’eroe dei due mondi, la camicia rossa, l’eroe romantico. Si festeggia colui che senza l’appoggio della flotta inglese (interessata allo zolfo siciliano) non sarebbe mai sbarcato a Marsala coi suoi mille. Si festeggia colui che senza il tradimento degli alti ufficiali borbonici (tra la collera dei soldati semplici fedeli a re Ferdinando di Borbone) non sarebbe mai uscito dalla Sicilia. Si festeggia colui che ad Alcamo, per conquistare un minimo di sostegno popolare, promise riforme sociali, poi rimaste lettera morta. Si festeggia la brutale morte e l’ inumana deportazione nei lager nordici di San Tommaso e di Finestrelle di chi non si arrese al fumo moderno. 

Si festeggiano quei poteri occulti che ridussero il Sud alla schiavitù economica introducendo tasse, dilapidando il florido bilancio che il Regno delle Due Sicilie presentava prima dell’aggressione e costringendo i suoi figli alla emigrazione. Questa repubblica non può che festeggiare figura diversa da Garibaldi. Oggi si parla di spese della politica. Giuseppe Garibaldi nel 1875 aveva rifiutato “fieramente” il cospicuo vitalizio di 258.228 euro attuali annui, salvo poi l’anno dopo accettare il dono nazionale di 1 milione di euro e la pensione di 125.000 euro annui.

BRIGANTE S'MORE!

fonte: http://www.avampostodicivilta.com/

domenica 8 luglio 2007

Lo scontro tra destra e sinistra non ha senso.


Lo scontro tra destra e sinistra non ha senso.

L'Italia spezzata si intitola l'ultimo libro di Bruno Vespa, gran cerimoniere della politica nostrana. E in effetti l'apparenza è questa. Da più di dieci anni le classi dirigenti del centrodestra e del centrosinistra si azzuffano in modo feroce, sono protagoniste di lotte al coltello, non passa giorno che non si accusino reciprocamente di 'regime', adesso non si fidano nemmeno più, quasi fossimo un Paese sudamericano, della regolarità delle elezioni e vanno alla riconta delle schede, caso unico nella storia dell'Italia repubblicana e democratica che non si verificò nemmeno in momenti cruciali come il referendum sulla monarchia e l'aut aut del 1948. 

Eppure l'Italia di oggi non ha alcuna ragione di essere 'spezzata'. Non si tratta di scegliere fra comunismo e il cosiddetto 'mondo libero', fra fascismo e democrazia. Non ci sono più le Br e il terrorismo rosso, i neofascisti sono ridotti a minigruppuscoli patetici. La sinistra, anche quella radicale, ha accettato il libero mercato. Nessuno mette in discussione che il modello di sviluppo occidentale, industrialista, tecnologico, economicista, basato sul meccanismo produzione-consumo, sia, pur con tutti i suoi difetti, 'il migliore dei mondi possibili'. In politica economica le diversità delle scelte si riducono a sfumature, perché i margini di manovra del governo, di qualsiasi governo, sono ridotti al minimo dipendendo da fattori globali totalmente fuori dal controllo di un singolo Paese. 

Attualmente, avendo le classi dirigenti degli Anni Ottanta (che avevano come uomini di punta l'esule di Hammamet, il 'martire' Andreotti, il 'Dottor Sottile' tuttora in pista) fatto una dissennata politica di dissipazione delle risorse collettive che ci ha portato ad accumulare un enorme debito pubblico, la sola cosa che si può fare è quella di sempre: tosare ulteriormente il ceto medio. 

Perché solo qui c'è ancora un po' di 'trippa per gatti', poiché i grandi patrimoni hanno sempre avuto la possibilità di svicolare e ancor più ce l'hanno oggi, in epoca di integrazione economica mondiale, con le società 'off shore' totalmente fuori controllo, mentre i poveri sono poveri e non si può cavar sangue dalle rape. In politica estera sia la destra che la sinistra sono atlantiste e nessuno si sogna di mettere in discussione l'alleanza con l'America e nemmeno la Nato. Da noi persino il movimento No Global si è rapidamente trasformato in un New Global, nell'idea cioè che il modello di sviluppo occidentale, sia pur un po' umanizzato, debba essere esportato in tutto il mondo, con i suoi schemi mentali, la sua concezione dei diritti individuali, dichiarati, poiché sono i nostri, universali le sue istituzioni, la sua democrazia. 

E allora perché questo clima da guerra civile in Italia, quando per il cittadino comune che governi la destra o la sinistra non cambia nulla come hanno ampiamente dimostrato le varie 'alternanze' dal 1994 in poi. Qualcuno può ragionevolmente sostenere che sia migliorato qualcosa, nella sua vita, col governo Prodi? Son la stessa cosa. Le indecorose zuffe fra destra e sinistra cui, sempre più stanchi e schifati, assistiamo quotidianamente non son che lotte per il potere fra oligarchi all'interno di una classe di privilegiati - l'unica vera classe rimasta su piazza - quella politica, con i suoi adentellati economici e mediatici, il cui interesse primario oltre a quello di spartirsi il bottino, è di autotutelarsi come abbiamo visto fare mille volte. Sono costoro che giocano la vera partita. 

Noialtri, tutti, non siamo che spettatori. E se sugli spalti, o in piazza, c'è chi parteggia con passione per la destra o per la sinistra, non lo fa per ragioni concrete, di contenuto, ma per motivi irrazionali e sentimentali per cui si tifa Milan o Inter, Roma o Lazio, Verona o Chievo.

Scritto da Massimo Fini



tratto da: www.movimentozero.org

lunedì 11 giugno 2007

Associazioni riunite, confronto sul pianeta giovani a Cervinara. L’incontro culturale “Giornali e ideali” | RASSEGNA STAMPA

Associazioni riunite, confronto sul pianeta giovani a Cervinara. L’incontro culturale “Giornali e ideali” organizzato dalla Comunità Militante Caudina 451

L’incontro culturale dal titolo “Giornali e Ideali”, organizzato dalla Comunità Militante Caudina 451, ha centrato l’obiettivo prefisso, ossia sensibilizzare le istituzioni verso le problematiche del mondo giovanile cervinarese.

Hanno preso parte all’interessante serata, oltre agli esponenti della Cmc 451, i responsabili delle associazioni culturali “La Quarta Stella”, de “La Valle”, che hanno dichiarato di essere pronti a lavorare al progetto, denominato Spazio Sociale, lanciato all’indomani del fallimento della manifestazione di febbraio contro l’energizzazione dell’elettrodotto Matera- Santa Sofia di Maddaloni.

Inoltre, sono intervenuti, impreziosendo i lavori, Claudio Simeone, ex presidente del Centro Sociale Impronte e webmaster del portale vallecaudina.net, Francesco Viola, presidente del circolo della MargheritaA. De Gasperi” e del bollettino “La Piazza”, Angelo Vaccariello, dell’Azione Cattolica San Auditore e animatore del foglio parrocchiale “In Cammino”, Aniello Casale, presidente dell’ACR “San Potito Martire” e gli ambientalisti dell’Ekoclub International Cervinara. In seguito sono giunti il Sindaco Franco Cioffi, della Margherita e l’assessore Mario Picca dei Democratici di Sinistra, che erano impegnati a Montesarchio per fare il punto sul Centro Medico di primo soccorso, ideato e proposto da Ugo Esposito, della Cooperativa Sociale “Maccacaro”.

Da rilevare la presenza di giovani militanti da tutta la Campania, infatti, hanno sostenuto l’iniziativa Marina Simeone dell’associazione culturale beneventana dedicata al compianto Generoso Simeone, i militanti del Fiamma Tricolore di Napoli, attivisti giunti da Avellino e Ginevra Croce, presidentessa di Alleanza Nazionale Montesarchio.

La Cmc 451 si è dichiarata soddisfatta della serata culturale e tramite le colonne del nostro quotidiano ringraziano tutti i presenti, che hanno popolato la Sala Convegni di Via Macello e lanciano qualche frecciatina agli assenti: 

“Siamo entusiasti della dialettica che si sviluppata nelle due ore e mezzo di dibattito. Questo era il nostro intento, ossia riflettere sui fallimenti e successi del passato per poi lanciare la nostra iniziativa, aperta a tutti lo ricordiamo, Spazio Sociale. Siamo amareggiati dell’assenza della Pro Loco Angelo Renna, per un semplice motivo. Ieri abbiamo richiesto alle Istituzioni locali di poter intitolare la Sala Convegni alla memoria di Nicodemo De Vito, una persona che a nostro parere ha fatto tanto per la giovane Cervinara e purtroppo ci ha lasciato qualche mese fa”. 

Infine i militanti 451 hanno sollecitato, la pulizia della base di marmo della Statua dedicata ai Caduti in Villa Comunale ricevendo risposte positive, però legate al macchinoso iter burocratico. La piaga del vandalismo, la mancanza di strutture sportive per la pallavolo, e non solo, e la prossima edizione di “Ciao Estate” hanno creato un vibrante botta e risposta tra il Sindaco Cioffi e la platea, rivelando la totale apertura del Primo Cittadino alle richieste dei giovani cervinaresi.

Corriere dell'Irpina, 11 giugno 2007

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sabato 9 giugno 2007

venerdì 8 giugno 2007

Campo Hobbit trent' anni dopo Quando eravamo topi di fogna | RASSEGNA STAMPA

Campo Hobbit trent' anni dopo Quando eravamo topi di fogna

Un topo di fogna che esce da un tombino: sono passati 30 anni dal 1977 e la destra ricorda così «la sua meglio gioventù», quella dei campi Hobbit, dei primi raduni giovanili, inventati da Pino Rauti, che facevano il verso alla sinistra, che tentavano di sfidarla culturalmente, che cercavano di entrare in sintonia con la società, sostituendo ai santini del Duce gli eroi della Fantasy di Tolkien, al fez di Salò la croce celtica. I fascisti-ratti, i fascisti-carogne che escono alla luce e si guardano intorno. Un' immagine uscita allora sulla pubblicistica del «nemico» e adottata oggi, con una buona dose di ironia, dagli stessi protagonisti di quell' esperienza (Il topone nero è la scelta di copertina del mensile Area, vicino alla destra sociale). 

11 giugno 1977: a Montesarchio, Benevento, i camerati si ritrovano per la prima volta per una due giorni di musica alternativa e dibattiti sulla questione giovanile e femminile, sulla musica pop, sul teatro d' avanguardia. Una sorta di Parco Lambro di destra, una Woodstock, un po' inquietante, con le bandiere di Ordine nuovo e slogan come: «Né Marx né Coca Cola, né banche né Soviet». 

Inseguendo la scia di quel passato, Benevento, giunta di centrosinistra, ospiterà questo sabato un raduno della memoria organizzato da un periodico locale, non senza il malumore dei locali gruppi anarchici. Ci saranno Rauti e tutti i duri e puri ancora in circolazione, da Roberto Fiore alla Mussolini, da Adriano Tilgher a Luca Romagnoli, molti dei quali, per la verità, poco hanno a che fare con la solarità fascista dei Campi Hobbit e molto invece con gli Anni di Piombo e con la speranza, attuale, di aprire un cantiere della destra estrema. 

«Mi sembra un' appropriazione indebita del ricordo», commenta Gianni Alemanno. Lui sì ragazzo Hobbit per eccellenza. Storia di una generazione, di complicità, amicizie, amori, propiziati da quel clima di ribellismo, di iniziazione, di «mutazione antropologica», molto malvisto dal Msi di Almirante, poco conosciuto a sinistra perché non c'era comunicazione, se non quella fisica, di sangue, tra i due mondi. «Io e Isabella Rauti ci siamo conosciuti nel 1981 ad un campo Hobbit, il quarto, l' ultimo, forse il meno noto. Un Hobbit senza musica e senza festa. C'era stato il terremoto in Irpinia e ci trovammo tutti là con una colonna di soccorsi. Fu in quell' occasione che vidi lei per la prima volta. Era molto giovane, ci fidanzammo in seguito». In effetti la figlia di Pino Rauti aveva 18 anni: «Mi ricordo benissimo che apparve questo Alemanno da Roma. Di lui avevo sentito parlare molto. Lo vidi, ci parlammo, memorizzai il suo viso, poi io fui assalita da una febbre a 39 e me ne andai. L' amore venne dopo. Ricordare i campi Hobbit per me significa ricordare un pezzo di vita. Li ho fatti tutti, anche quello del 1977. Avevo 14 anni, ci andai con mia sorella Alessandra e per la prima volta dormimmo all' aria aperta, in una canadese a due posti. Il posto era bruttissimo, era un campo di calcio pieno di pietre, battuto da un sole cocente». Che cosa pensavate di fare? «Ci stavamo aprendo al mondo in anni terribili, cercavamo di esorcizzare il sangue, il lutto con la festa. Siamo noi che abbiamo imposto al Msi dei temi che oggi si definirebbero no global: la questione dell' indipendenza irlandese, la questione palestinese, il mercato senza regole, l' ambiente, addirittura il pacifismo di Gandhi, poi evocato nelle sezioni più blindate». 

«Era la rottura con la cultura simbolica del partito - spiega Alemanno - l'affermarsi di un gramscismo di destra che prevedeva l' uso della metapolitica per conquistare la società civile». Ma c' era anche l'aspetto «ludico», con i loro gusti, i falò nella notte, la musica della Compagnia dell'Anello, i murales sulle lamiere, le croci celtiche umane. L'altra faccia dell' Italia. 1977: un anno prima di Moro, di Acca Larenzia, tre anni prima della strage di Bologna. 

«Io e Gianni ci siamo mossi in questa cornice». Una cornice tremenda, come ricorda Flavia Perina, ora direttore de «Il Secolo», anche lei una reduce Hobbit: «Abbiamo vissuto il nostro '77 danzando sull' orlo degli Anni di Piombo. Eravamo stupidi, mitizzavamo un' epica quotidiana nutrita di scontro fisico, prigione e lutti, mentre c' era solo il disastro di una guerriglia asimmetrica in cui soccombevano i ragazzi lasciati di guardia al bidone di quella stagione di follia». Il terzo Campo Hobbit, 16-20 luglio 1980, a Castelcamponeschi, borgo disabitato vicino a L' Aquila, è quello che è rimasto nel cuore politico di Alemanno che ritaglia per sé e il suo gruppo il ruolo di buono: «Hobbit III è l'apogeo, il punto di massima intensità ma è anche l' inizio della diaspora. Erano ormai evidenti le due anime, quella estremista della violenza, rappresentata da Terza Posizione, che venne lì a provocarci, e quella dei giovani legati all' esperienza di un '68 di destra, le radio libere, la musica, la grafica, la Fantasy di Tolkien, la voglia di superare la logica degli opposti estremismi». 

E' il Campo Hobbit che segna l' abbandono di un intellettuale come Marco Tarchi, deciso a prendere la sua strada, sempre più lontana e critica, è il Campo Hobbit che produce la sorpresa più incredibile per quel mondo: «Finimmo sulla prima pagina de «il manifesto» - ricorda Alemanno - Si erano finalmente accorti di noi!». Roberto Fiore, Forza Nuova oggi, Terza Posizione allora, non ha struggimenti di alcun tipo: «Eravamo noi i veri rivoluzionari. Contestavamo il Pci a Roma mentre loro ascoltavano musica sul prato».

Scritto da Alessandra Longo

la Repubblica, 8 giugno 2007

sabato 2 giugno 2007

GIORNALI & IDEALI (o presunti tali) OTTO Giugno 1997/2007 - LIBERO INCONTRO CULTURALE

 

GIORNALI & IDEALI (o presunti tali). 8 Giugno 1997/2007 da Impronte a Spazio Sociale dalle fotocopie ai blogs.

Venerdì otto giugno è una data importante, a nostro avviso. Sono passati esattamente dieci anni dall'apertura del Centro Sociale "Impronte", struttura concessa in gestione dal Comune di Cervinara, guidato, oggi come ieri, dall'attuale Sindaco.

Tireremo le somme analizzando la forbice di tempo 1997/2007, riflettendo sui successi, discutendo dei fallimenti, parlando delle nuove proposte della gioventù cervinarese. Poi punteremo l'attenzione sull'evoluzione/involuzione della comunicazione locale dalle fotocopie al blog.

Chi di voi ricorda Senza Filtro, Nuova Generazione, In Cammino, Opposta Fazione, Il Mio Canto Libero, La Piazza, Loki, supplemento di Movimenti dell'altra Irpinia.

Chi di voi conosce www.vallecaudina.net. www.presenzecaudine.net, www.odino.135.it, www.cervinara.com, http://ildifensoredicervinara.spaces.live.com/, www.prolococervinara.it, http://cervinaracity.splinder.com/, http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=140413872, http://www.senzafiltro.net/

Vi aspettiamo a partire dalle 18 e 15...

Per ulteriori informazioni: cmc451@gmail.com

mercoledì 30 maggio 2007

Campo Hobbit, il convegno spostato al palazzetto Parente | RASSEGNA STAMPA

Campo Hobbit, il convegno spostato al palazzetto Parente

La direzione del quattordicinale “Benevento” ha comunicato di aver concordato con l’assessore alla Cultura del Comune di Benevento Raffaele Del Vecchio, dietro invito del questore Nicola Santoro e del prefetto Giuseppe Urbano, lo spostamento della sede del convegno-dibattito “Campo Hobbit 30 anni dopo”, inizialmente programmato nei locali della Casa della Cultura di Via Pupillo.

Il direttore della testata Achille Biele e l’assessore Raffaele Del Vecchio, dopo attenta analisi delle strutture comunali disponibili, recependo le problematiche di ordine pubblico relative alla grande partecipazione annunciata all’evento del 9 giugno, hanno deciso di far svolgere l’incontro culturale, al quale saranno presenti anche parlamentari nazionali ed europei, nella più idonea struttura del palazzetto Mario Parente al Rione Ferrovia.

Il Quaderno, 30 maggio  2007

domenica 1 aprile 2007

SEI CON NOI PER LA SOLIDARIETA' - RASSEGNA STAMPA


Sono loro i campioni di solidarietà: l’incasso per la lotta alle leucemie. La seconda edizione del torneo. 

Ufficializzata la seconda edizione del Torneo interassociativo cervinarese, di calcio a 5, “Sei con noi per la solidarietà”. La manifestazione, che devolverà l’incasso in beneficenza all’Associazione “Antonellina Clemente”, impegnata da anni sul fronte della lotta alle leucemie infantili, partirà domenica 22 Aprile e si concluderà il 13 maggio, giorno della finalissima. Ecco l’elenco delle associazioni che si sfideranno, presso il Circolo Sportivo Life di via Variante: 

l’Azione Cattolica “San Gennaro”, l’Associazione Culturale “La Valle”, la Comunità Militante Caudina 451, la Pro Loco “Angelo Renna”, “La Fontana” di Ferrari, l’Azione Cattolica S. Adiutore, l’Azione Cattolica “San Potito Martire” e la rappresentativa dell’Amministrazione Comunale, targata Franco Cioffi. 

Le otto compagini, divise in due gironi, si affronteranno per portare a casa l’ambito Trofeo, lo stesso dello scorso anno, una sorta di Coppa dei Campioni della solidarietà. Detentrice del titolo è l’Azione Cattolica San Gennaro, che si aggiudicò il Primo Torneo Interassociativo “Sei con noi per la solidarietà”, battendo in finale la formazione della Pro Loco “Angelo Renna” con un sonoro 7 a 1. Da segnalare le novità di questa edizione, ossia la presenza obbligatoria di un Over 35, in modo tale da equilibrare le squadre, anche sotto il punto di vista della maturità in campo e l’obbligo dei giocatori ad essere tesserati nelle rispettive associazioni. Ma la vera vittoria della manifestazione sarà la sensibilizzazione, attraverso lo sport, della cittadinanza verso tematiche delicate che coinvolgono, purtroppo tantissime famiglie.

Corriere dell'Irpina, 1 aprile 2007





venerdì 30 marzo 2007

SEI CON NOI PER LA SOLIDARIETA' - II TORNEO INTER-ASSOCIATIVO


 SEI CON NOI PER LA SOLIDARIETA' 

L'Amministrazione Comunale di Cervinara, assessorato allo Sport, la Pro Loco "Angelo Renna" di Cervinara, l'associazione La Fontana, l'associazione La Valle, l'Azione Cattolica "San Potito", l'Azione Cattolica Sant'Adiutore, l'Azione Cattolica San Gennaro e la Comunità Militante Caudina 451 organizzano il II Torneo di calcetto interassociativo "Sei con noi per la solidarietà", che svolgerà presso il Circolo Sportivo "LIFE". 

Durante l'evento saranno raccolti fondi destinati all'associazione "Antonellina Clemente".

Il Comitato Organizzatore

 Sei con noi per la solidarietà

sabato 24 marzo 2007

La Cmc 451 abbandona il comitato per la tutela della Valle Caudina | RASSEGNA STAMPA


Cervinara. La Cmc 451 abbandona il comitato per la tutela della Valle Caudina

La Comunità Militante Caudina 451 abbandona il comitato per la tutela della Valle Caudina. Il comitato era sorto per proteggere la Valle dai gravi rischi dell’inquinamento elettro magnetico. Doveva coinvolgere tutte le associazioni che ci sono nei diversi comuni del territorio ed avere ruolo di sentinella e di divulgazione. Ma, purtroppo, si è trattato solo di un elenco di buone intenzioni.

L’esempio più grande è venuto dal fallimento della marcia contro l’elettrodotto che si è svolta a Cervinara lo scorso tre di febbraio, quando solo poche decine di volenterosi avevano preso parte a quel corteo. E così i giovani che fanno parte della Comunità Militante Caudina 451 hanno deciso di abbandonare il comitato. L’associazione culturale e sociale si prefigge, però, di continuare la lotta a difesa del territorio costruendo l’azione in modo differente.

Rete Sei, 24 marzo 2007


Vallecaudina.net, 24 marzo 2007



sabato 17 marzo 2007

Polemica tra comitato e Pro Loco. RASSEGNA STAMPA

Polemica tra comitato e Pro Loco. La Comunità Militante Caudina 451 denuncia: sembrano voler egemonizzare

Cervinara – La Comunità Militante Caudina 451, organizzazione giovanile impegnata nella realtà sociale del territorio, rompe il silenzio e ci illustra la sua posizione sulle ultime vicende locali, denunciando un episodio sgradevole che, a giudizio dei militanti, può minare l’organizzazione interna del “Comitato permanente per la tutela della Valle Caudina”.

Alcuni delegati del coordinamento, al quale hanno aderito associazioni, movimenti, partiti politici e cittadini di tutte le fazioni politiche ed ideologiche, hanno partecipato ad un incontro organizzato a Maddaloni ma, Rosamaria Casale, vicepresidente ed esponete del direttivo della CMC 451, denuncia lo scarso coinvolgimento, nato dalla superficialità della Pro Loco “Angelo Renna”

“Né noi né i ragazzi e le ragazze de “La Fontana” di Ferrari, abbiamo ricevuto le direttive per partecipare, adeguatamente all’appuntamento che vedeva coinvolto il Comitato per la tutela della Valle Caudina a Maddaloni. La Pro Loco sembra voler egemonizzare il Comitato sorto, è bene ricordarlo, per difendere il diritto alla salute di tutti. Noi della CMC 451 siamo stati, nei nostri limiti, sempre pronti a dare una mano concreta a tutta la comunità cervinarese e non solo”.

I giovani militanti sono impegnati anche in ambito medico sanitario, infatti, sostengono il Comitato per il Centro Medico di primo soccorso lanciato dal dottor Ugo Esposito. “Abbiamo raccolto quasi 400 firme e per la nostra piccola realtà, nata da poco, è un risultato che ci inorgoglisce perché la problematica della malasanità in Valle Caudina è rimasta nelle mani di un coordinamento tra gli enti quasi inesistente e per troppo tempo è la disinformazione è stata totale in materia. In questo caso non c’è chiaro il comportamento del Comitato cervinarese, che ha anticipato la chiusura della raccolta firme una settimana prima del previsto lasciando molti cittadini con i moduli ancora da consegnare”.

La CMC 451, inoltre, ricorda loro l’esclusione dalla manifestazione “Natale 2006”. 

Già allora venimmo in parte penalizzati da una loro dimenticanza. Ma non è possibile gestire un ente come la Pro Loco e dimenticare altre associazioni. Noi agiamo spinti solo dall’amore verso la nostra terra e siamo sempre disponibili a tutte le forme di dialogo costruttivo con tutti, anche con gi avversari. Però non tolleriamo più disattenzioni nei nostri confronti.

Tra le altre cose circolano voci sulla nascita di un ennesimo comitato, stavolta contro l’amianto. “Da mesi sollecitiamo l’intervento delle istituzioni e qualcosa si sta muovendo. L’ Ecoclub International, sezione di Cervinara, ha fatto un prezioso screening sul problema e l’amministrazione, a quando sembra, sta lavorando sulla delicata questione. Non servono cento comitati, ma l’azione sociale diretta di chi vuole il bene di Cervinara”.

La ventisettenne Rosamaria Casale, in passato militante di Azione Giovani “Sergio Ramelli”, il disciolto nucleo della Destra Sociale e Nazionalpopolare, afferma a nome del movimento che “non prendiamo in considerazione la proposta del cambio di provincia da Avellino a Benevento. A nostro avviso è meglio lottare nel Capoluogo per ottenere spazi e visibilità che svendere la nostra storia. Bensì, sarebbe opportuno valorizzare tutta la Valle Caudina, oltre le divisioni di provincia dei versanti sannita ed irpino. Purtroppo, tutto è reso più difficile dalla frammentazione dei partiti, che nei vari appuntamenti elettorali favoriscono sempre l’interesse dei politicanti ai danni delle esigenze della popolazione”.

In conclusione la CMC 451 informa che è aperto il tesseramento per il 2007. Per gli interessati è disponibile l’indirizzo di posta elettronica cmc451@gmail.com dove poter contattare Roberto Grillo e Gianmaria Saviano, mentre tutti quelli che vogliono aderire ai vari comitati medico sociali, possono chiedere le dovute informazioni, tramite l’e-mail sopra citata, a Giovanni Spaziani. Per di più, a giorni, dovrebbe essere pronto anche il programma delle future attività del movimento giovanile e tra qualche settimana ci sarà l’ufficializzazione.

Corriere dell'Irpina, 17 marzo 2007

venerdì 2 febbraio 2007

Cervinara protesta, ma a metà. Sottotono la manifestazione in Valle Caudina contro l’elettrodotto. | RASSEGNA STAMPA

Cervinara protesta, ma a metà. Sottotono la manifestazione in Valle Caudina contro l’elettrodotto. Presenti i sindaci di quattro Comuni.

Si è svolta la manifestazione cittadina indetta dal Comitato per la tutela della Valle Caudina. Purtroppo, la mancata organizzazione e la disinformazione sulla gravità del tema hanno contribuito ad un risultato non proprio entusiasmante, per coinvolgimento ed interesse.

L’elettrodotto Matera- Santa Sofia oramai è entrato in funzione e per la salute dei cittadini caudini si apre un nuovo capitolo su cui vigilare nell’interesse delle nuove generazioni, soprattutto. Hanno partecipato, in veste ufficiale, i sindaci di Cervinara, San Martino Valle Caudina, Rotondi e Pietrastornina, i vari consiglieri ed assessori di tutti i partiti politici ed il Presidente della Comunità Montana del Partenio. Tra i volti degli organizzatori c’è l’amarezza per l’occasione fallita e nei prossimi giorni si deciderà la sorte del Comitato Cittadino, ossia sarà basilare un’organizzazione precisa e costruttiva. Tutti si aspettavano un numero superiore di presenze, però proprio da questo episodio si dovrebbe trovare la spinta per nuove azioni a difesa della salute. 

cmc: iniziativa controcorrente.

Iniziativa controcorrente della CMC 451, presente in piazza con una folta rappresentanza femminile. Hanno subito diramato un comunicato ufficiale a firma del Direttivo sul dopo corteo: 

“La Comunità Militante Caudina 451, neonata associazione sociale e culturale, tende a precisare che con il corteo odierno, c’è stata la dimostrazione, seppur parziale, della vicinanza dei giovani alle problematiche collettive. La CMC 451 può ritenersi orgogliosa della sua prima uscita in piazza sul territorio cervinarese. Purtroppo bisogna ancora lavorare assiduamente per ottenere dei buoni risultati, ma si è comunque sulla buona strada. 

A breve sarà aperta la Campagna Tesseramento per poter far confluire sempre più persone interessate alle questioni che ci riguardano da vicino. E’ opportuno ricordare, inoltre, che già nel lontano 2001 il direttivo attuale della CMC 451 aveva affrontato il problema dell’elettromagnetismo con articoli di giornale, senza voler fare né subire alcun tipo di sciacallaggio politico”. 

La giornata “pro-ambiente” si è conclusa nella sala convegni di via Macello a Cervinara. In prima linea il circolo “Alcide De Gasperi” della Margherita, la federazione dei Verdi di Cervinara, i Socialisti Democratici Italiani sezione “Carlo De Bellis” e l’Area Critica “Essere Comunista”, che hanno dato vita ad un incontro sul tema “Ambiente, salute e sviluppo del paese dopo l’attivazione dell’elettrodotto”. Per di più, il dottor Ugo Esposito, promotore del Comitato per il Presidio Medico Ospedaliero in Valle Caudina, che continua la raccolta firme, ha anche scritto una toccante lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Corriere dell'Irpina, 2 febbraio 2007


rassegna stampa

sabato 27 gennaio 2007

Nasce l'Associazione Culturale Generoso Simeone | RASSEGNA STAMPA

NASCE L'Associazione culturale Generoso Simeone.

Si è svolta sabato 27 gennaio 2007, presso la casa della cultura di Benevento, sita in via Orbilio Pupilio, la presentazione dell’associazione culturale Generoso Simeone. I fondatori dell’associazione Marina Simeone, Emanuele Morante, Gianni Mastrangeli e Simone Colangelo possono dirsi soddisfatti della serata. 

Oltre l’intervento incisivo ed esauriente del professor Paolo Signorelli è stato mostrato un dvd che illustrava brevemente la vita e il senso della lotta di Generoso Simeone

Al termine degl’interventi in programma ha preso la parola Valerio.Criscuoli, dell’associazione Comunità Militante Caudina 451 di Cervinara, con cui l’associazione beneventana è entrata in collaborazione. Finalmente il mondo giovanile comincia a venire fuori autonomamente non strumentalizzato da nessun partito politico.

It.Novopress.info, 28 gennaio 2007


venerdì 26 gennaio 2007

Valle Caudina. Domenica inizia la raccolta di firme per il punto di primo soccorso | RASSEGNA STAMPA


Domenica inizia la raccolta di firme per il punto di primo soccorso

Quanto vale una vita umana in termini di denaro? Chi sa se questa domanda se la fa mai uno di quelli, funzionari, esperti e quant’altro, che disegnano gli assetti sanitari della nostra regione o del nostro paese.

Per loro, probabilmente, i cittadini, i pazienti, ossia, noi, con le nostre storie, le nostre famiglie, i nostri affetti, siamo solo dei numeri, delle statistiche, forse, anche fastidiose. Non si spiegano altrimenti delle decisioni cervellotiche che, invece, di andare incontro ad una sanità migliore per tutti, ottengono esattamente il contrario. In Campania si può morire per un ritardo., si muore perché gli ospedali sono troppo lontani dai luoghi dove vivono i cittadini. Una storia che conoscono maledettamente bene i cittadini delle zone interne che per raggiungere i pronto soccorsi, non impiegano mai meno di venti minuti. E ci sono delle zone, come ad esempio, la Valle Caudina, divisa da due province e da due asl dove è ancora più complicato sentirsi male e se succede bisogna pregare di arrivare in tempo. Un fatto scandaloso perché tutto questo avviene in quella che dovrebbe essere la civile Italia del 2007. Fortunatamente c’è chi non si rassegna a questa situazione.

Da meno di un mese è nato un comitato per costituire un punto di primo soccorso in Valle Caudina lungo la strada statale Appia. Per raggiungere questo scopo bisogna aderire ad una petizione popolare che prenderà il via domenica prossima, 28 gennaio. Sono necessarie 35 mila firme per cominciare questa battaglia sacrosanta alla quale tutti noi dobbiamo aderire. Tra i primi promotori dell’iniziativa, c’è un medico il dottore Ugo Esposito, che ha dovuto pagare sulla sua pelle lo scotto dei soccorsi che arrivano in ritardo. Il 14 dicembre scorso ha perso la moglie, Lina Maddaloni ed ora si sta battendo perché nessun altro debba piangere sulla tomba di un proprio caro solo perché non si arriva in tempo in un ospedale.

Retesei, 26 gennaio  2007

sabato 13 gennaio 2007

Istituito il comitato organizzatore per il Presidio di Primo Soccorso in Valle Caudina | RASSEGNA STAMPA

Istituito il comitato organizzatore per il Presidio di Primo Soccorso in Valle Caudina

Ufficialmente è sorto a Cervinara il Comitato organizzatore per il presidio medico di primo soccorso in Valle Caudina. L’incontro formale si è tenuto nell’aula consiliare di piazza Trescine con una buona partecipazione dei cervinaresi.

Presenti all’appello alcuni rappresentanti delle organizzazioni sociali, culturali e politiche che operano sul territorio. Da oggi è possibile aderire all’iniziativa medico sociale presso i locali della Pro Loco “Angelo Renna”, in via Roma. Il dottor Ugo Esposito ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa anche per onorare la memoria della moglie prematuramente scomparsa, Lina Maddaloni. Esposito ha elencato, inoltre, le direttive da seguire per portare a termine questa battaglia a tutela della salute di tutti i cittadini caudini. I primi passi saranno una raccolta firme per sensibilizzare la cittadinanza e l’organizzazione di un dibattito pubblico con le istituzioni locali.

Retesei, 13 gennaio 2007


giovedì 4 gennaio 2007

Cervinara. La frana al centro di un convegno organizzato dalla CMC | RASSEGNA STAMPA


La frana al centro di un convegno organizzato dalla comunità militante caudina

Sono passati quasi venti giorni dal settimo anniversario della frana che distrusse la frazione Ioffredo a Cervinara, facendo registrare cinque vittime. L’anniversario è passato quasi in sordina.

Il sedici dicembre nella chiesa di San Nicola di Bari è stata celebrata una messa di suffragio per i cinque morti. Sembra quasi che un velo di oblio voglia ricoprire quella tragedia. Eppure i problemi sono ancora tanti sul tappeto. Basta fare una passeggiata in quella frazione per rendersi conto come siano ancora visibili i segni del disastro. Accanto ad essi c’è l’odissea delle famiglie che hanno avuto l’abitazione distrutta e non riescono ad ottenere le autorizzazioni per la loro ricostruzione. Ed in più poco e nulla è stato fatto per la messa in sicurezza della montagna.

Ciononostante politica e società civile cervinarese tacciono. Per fortuna c’à ancora chi ha a cuore queste vicende. Si tratta dell’organizzazione giovanile di destra, Comunità Militante Caudina quattro, cinque, uno, che per domani alle ore 18 e 30, ha organizzato un convegno su questo tema. L’appuntamento si terrà nella biblioteca de Il Caudino in piazza Trescine. Il dibattito prevede la partecipazione di undici relatori. Si tratta di esponenti politici e rappresentanti di associazioni. Insomma un momento per riflettere sulla più grave sciagura che si è abbattuta su Cervinara negli ultimi anni.

Retesei, 4 gennaio  2007