La Faust Overture è un'ouverture da concerto del compositore tedesco Riccardo Wagner. Wagner lo compose originariamente tra il 1839 e il 1840, intendendo che fosse il primo movimento di una Sinfonia Faust basata sull'opera teatrale Faust del drammaturgo tedesco Johann Wolfgang von Goethe. Rendendosi conto che non avrebbe terminato la sinfonia pianificata, Wagner ha rivisto il pezzo tra il 1843 e il 1844, incorporando idee dagli altri movimenti pianificati e creando invece un brano sinfonico preposto a un'opera teatrale di un concerto a movimento singolo. Fece una revisione finale nel 1855. L'opera è una delle poche composizioni di Wagner destinate alla sala da concerto, piuttosto che al teatro.
sabato 6 marzo 2021
WAGNER - Faust Overture (1855)
TARANTELLE SUL BRITANNIA - I miei attriti con Alleanza Nazionale | CAPITOLO 12
I MIEI ATTRITI CON ALLEANZA NAZIONALE
Il sottoscritto, intanto, cercava di apprendere i primi rudimenti della politica praticata ad alti livelli. Venivo da una solida esperienza maturata negli organismi di partito e nelle aule del Consiglio Comunale trapanese, ma i misteri dei palazzi romani erano ben altra cosa. Alcuni particolari mi sfuggivano, non ricollegavo perfettamente fatti ed antefatti, non mi riusciva di posizionare correttamente tutte le tessere del mosaico, dei mosaici che confusamente andavano componendosi.
Fatto sta che, quando l’on. Antonio Parlato, durante il Congresso di Fiuggi (gennaio 1995) sottoponeva a Gianfranco Fini l’elenco dei deputati del “gruppo Sud” da inserire nel Comitato Centrale della nascente Alleanza Nazionale, il mio nominativo veniva cassato personalmente dal Presidente.
«Non mi spiego perché…», mi disse allora don Antonio. Non me lo spiegavo neanch’io. E non finiva lì.
Perché, da allora in poi, mi trovavo a subire una serie continua di iniziative non proprio amichevoli da parte del vertice del mio partito: il veto opposto al nominativo che avevo proposto come mio successore alla Segreteria provinciale di AN (si trattava di Nicola Tardia); il successivo commissariamento della Federazione di Trapani, e ciò malgrado i positivi risultati elettorali ed il trend in costante crescita; e, da ultimo, il tentativo di non ricandidarmi alle elezioni nazionali del 1996: tentativo andato a vuoto solamente per la solidarietà di Forza Italia e, personalmente, del senatore Antonio D’Alì. Allora – ricordo – io e i miei amici imputammo quei fatti all’antagonismo che, tradizionalmente, caratterizzava i rapporti “interni” tra la Federazione di Trapani ed il Coordinamento regionale di Palermo. Ma, probabilmente, le cause erano altre.
In copertina, dall’archivio dell’Autore: un giovane Michele Rallo interviene ad un convegno sul futuro dell’economia europea. Il primo da sinistra è Lyndon La Rouche, editore della «Executive Intelligence Review» che per primo rivelò la vicenda del «Britannia».
Scritto da Michele Rallo
venerdì 5 marzo 2021
ULTIMA FRONTIERA - Destino di un guerriero (2008)
Brano: Destino Guerriero
album: Arditi Sentieri
Anno: 2008
LUCA DONADEL - Chi controlla i controllori?
L'opinione di Luca Donadel sui "fact checkers indipendenti" e "hate speech". La libertà di espressione è a rischio?
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giovedì 4 marzo 2021
OPPOSTA FAZIONE, la nostra voce dei primi anni Duemila | STAMPALTERNATIVA
Esplode all’improvviso il terzo lavoro. Otto pagine , 350 copie per far capire in giro che nonostante tutto la base militante era rimasta in piedi. Ottima la copertina che attirava tantissimi curiosi. La diffusione fu, volutamente, caudina. L’obiettivo di questo lavoro era semplice: distinguerci dalla destra bigotta e democristiana, non fermarci di fronte ad avversari che si trasformavano, camaleonticamente, in politicanti mercenari. Avevamo scelto la militanza alla poltrona. Semplice. Preferivamo l’ardita violenza culturale. OF si dichiarava aperiodico controcorrente nazionalpopolare. AG si fermava. OF non mollava
TARANTELLE SUL BRITANNIA - Fini, a Londra, sostiene le privatizzazioni | CAPITOLO 11
FINI, A LONDRA, SOSTIENE LE PRIVATIZZAZIONI
Qualche tempo appresso, comunque, il Senatore Martelli si rifaceva vivo con una telefonata. Mi comunicava che Gianfranco Fini avrebbe prossimamente compiuto una non meglio specificata “visita” a Londra, aggiungendo che, in tale occasione, le famose interrogazioni avrebbero potuto “disturbare”. Non ricordo – a distanza di vent’anni – se aggiungesse altro.
Ricordo soltanto di aver risposto che restavo in attesa di conoscere la risposta del Governo per decidere se dichiararmi soddisfatto o meno. Il Governo – come già detto – non rispose mai. Ancora oggi, se in internet si digita “Camera dei Deputati Michele Rallo” seguito dal numero di una di quelle interrogazioni, si può apprendere che l’iter dell’atto ispettivo è “in corso”.
«arriverà fascista e partirà conservatore».
Ma il leader di Alleanza Nazionale non aspettava di ripartire da Londra per vestire i panni del conservatore e, appena messo piede sul suolo britannico, così rispondeva a chi gli chiedeva un giudizio sul Duce: «Mussolini è già stato condannato dalla Storia. Non ho bisogno di condannarlo io». Lo riferiva il “Corriere della Sera” del 16 febbraio. Non era ancòra l’invettiva contro «il male assoluto» pronunciata qualche anno dopo in Israele, ma era un buon inizio.
AN era un partito liberista o statalista? Era a favore o contro lo Stato sociale? Era a favore o contro la moneta unica europea? «E più e più volte: – cito sempre dal Corrierone – siete a favore delle privatizzazioni?»
Certo che, in quel contesto, le irriverenti interrogazioni sull’affare del “Britannia” dovessero «disturbare».
Scritto da Michele Rallo
FRANCESCO MANCINELLI - Tramonti (1986)
Brano: Tramonti
Musicassetta autoprodotta
Anno: 1986
mercoledì 3 marzo 2021
Dott.ssa Coccia: Sentirsi sazi. Regolare il rapporto fame e sazietà | SALUTE
dott.ssa Cristina Coccia, biologa nutrizionista.
Autrice di saggi sulla demografia e la salute della popolazione italiana e di articoli divulgativi per siti web e riviste.
tratto da Alimenti e malattie, di Roberto Andreoli
martedì 2 marzo 2021
SKÖLL- In concerto a Sanremo (2016)
Video completo del concerto di Sköll svoltosi a Sanremo il 16 aprile 2016. L'evento è stato organizzato dall'associazione sanremese Et Ventis Adversis con il supporto dell'Associazione Culturale Lorien. Salutiamo il caro Davide alle tastiere.
(tratto dal canale Decumano del Sud)
TARANTELLE SUL BRITANNIA - Una lettera dell'ambasciatore inglese | CAPITOLO 10
UNA LETTERA DELL’AMBASCIATORE INGLESE
Pochi giorni dopo la presentazione delle ultime interrogazioni, il 31 maggio di quel 1994, l’ambasciatore di Sua Maestà Britannica, Patrick Fairweather, prendeva carta e penna e indirizzava una lunga missiva al senatore Valentino Martelli. Attenzione: Valentino e non Claudio, il noto cardiochirurgo e non il “piumino di cipria” della prima Repubblica. Martelli era stato eletto nelle liste di Alleanza Nazionale – secondo quanto si sussurrava nei corridoi di Palazzo Madama – “in quota Cossiga”; anzi – secondo le medesime voci – era “l’uomo di Cossiga in AN”. È possibile, quindi, che i suoi ottimi rapporti con l’ambasciatore Fairweather avessero una matrice cossighiana; ma è anche possibile che fossero dovuti al fatto che lo stesso Martelli avesse a lungo soggiornato ed operato a Londra. Sia come sia, questo era il testo della lettera dell’ambasciatore:
«Caro Senatore Martelli,
fin dal nostro interessante colloquio del mese scorso, mi sono reso conto che all’interno di Alleanza Nazionale continuano le preoccupazioni circa un seminario sulle privatizzazioni che si è svolto nel giugno 1992 a bordo dello Yacht Reale “Britannia”.
Sono consapevole che due interrogazioni parlamentari presentate da due suoi colleghi di partito alla Camera, Landolfi e Rallo, richiedono un chiarimento da parte mia. La partecipazione a questo seminario sulle privatizzazioni era intesa (…) come un’occasione per banchieri ed altri esperti inglesi di spiegare le diverse tecniche che potrebbero essere usate quando e se fosse stata presa la decisione di privatizzare l’industria pubblica italiana.
Il seminario era stato organizzato dai “British Invisibles” (Invisibili Inglesi), un’associazione di banchieri e specialisti finanziari londinesi, e dal personale di questa Ambasciata. (…) Hanno partecipato circa novanta fra dirigenti e manager dell’industria italiana, principalmente, ma non esclusivamente dall’area delle partecipazioni statali.
Il seminario è stato presentato dal professor Mario Draghi, Direttore Generale del Tesoro, che tenne a precisare che a quella data nessuna decisione era stata presa sulla concessione di contratti di consulenza a soggetti inglesi o ad altre banche o istituti finanziari. A far tempo da quella data, alcune ma non tutte le banche i cui rappresentanti parteciparono a quel seminario, hanno avuto qui dei contratti di consulenza o di altro tipo di valutazione.
Continua l’intenso interesse italiano per l’esperienza britannica in questo settore, ed io e il mio personale facciamo del nostro meglio per soddisfarlo. Ma il suggerire che la partecipazione ad un seminario su un tema d’attualità in una prestigiosa locazione possa aver avuto un motivo più sinistro che il desiderio di promuovere – del tutto legittimamente – la competenza britannica in questo settore, è completamente infondato. Naturalmente, sarò lieto per qualunque azione Lei possa fare per evitare che queste storie sensazionali e senza basi sul seminario del Britannia possano guadagnare credito fra i Suoi colleghi. Spero che, a tal fine, vorrà far circolare copie di questa lettera.»
Fin qui la lettera, che chiaramente mirava a minimizzare quanto avvenuto. Peraltro, era certamente inconsueto che alcune interrogazioni parlamentari – evidentemente “scomode” al punto da non ricevere le dovute risposte del Governo – avessero invece un riscontro da parte dell’ambasciatore di uno Stato straniero.
Scritto da Michele Rallo
JULIUS EVOLA - Maschera e Volto dello Spiritualismo Contemporaneo - CAP. 3 - P. 2/3 - Audiolibro
CAPITOLO 3° Seconda parte - IL SOVRANNATURALE NEL MONDO MODERNO -
del libro: Maschera e Volto dello Spiritualismo Contemporaneo di Julius Evola.
Pubblicato in origine nel 1932, riunendo saggi apparsi negli anni precedenti, e poi ristampato nel 1949 e nel 1971 con aggiornamenti, questo libro a tanta distanza dalla sua prima apparizione risulta di una sconvolgente attualità, tale da poter essere ancora oggi utilizzato come un illuminante manuale per orientarsi nel babelico "spiritualismo contemporaneo" degli anni 2000 e per evitarne le trappole.
tratto da Vyāsa Audioletture
lunedì 1 marzo 2021
TOPI NERI - Treni a Vapore (2018)
Brano: Treni a vapore
Album: Inarrestabile e...
Anno: 2018
Casa discografica: Tuono Records
TARANTELLE SUL BRITANNIA - La folgorante carriera di Sir Drake | CAPITOLO 9
LA FOLGORANTE CARRIERA DI SIR DRAKE
Mi sembra opportuno, tuttavia, aggiungere alcune righe per ricordare le ulteriori tappe della brillante carriera di Sir Drake (come lo chiama Marcello Veneziani). Il nostro manteneva la poltrona di Direttore Generale del Tesoro fino al 2001, attraversando indenne dieci anni di intemperie politiche e dieci diversi governi, di destra e di sinistra.
Dall’anno successivo alla crociera del “Britannia” – e anche qui fino al 2001 – andava ad occupare un’altra ambita ed assai strategica poltrona, quella di Presidente del Comitato Privatizzazioni.
In tale veste – apprendo da Wikipedia –
«è stato artefice delle più importanti privatizzazioni delle aziende statali italiane».
Non da solo, in verità. Durante la sua permanenza alla presidenza del Comitato Privatizzazioni (1993-2001) si avvicendavano diversi Presidenti del Consiglio, diversi Ministri del Tesoro, diversi Ministri dell’Industria, diversi Presidenti dell’IRI. Fra gli altri, Romano Prodi: Presidente dell’IRI (per la seconda volta) dal 1993 al 1994, Presidente del Consiglio dal 1996 al 1998, prima di diventare – nel 1999 – Presidente della Commissione Europea.
Draghi, comunque, restava in Goldman Sachs fino all’ultimo giorno del 2005. Nel 2006, con un altro dei suoi folgoranti rientri in patria, era nominato Governatore della Banca d’Italia. A designarlo era il Presidente del Consiglio del tempo, Silvio Berlusconi, sembra – a giudicare dalla telefonata di cui parlerò – su pressioni di Francesco Cossiga; il quale poi – per motivi che ignoro – si sarebbe pentito amaramente di quel passo.
Ricordo (e ne conservo la registrazione) l’invettiva del vecchio leone in diretta tv, rispondendo ad un trasecolato Luca Giurato che gli aveva chiesto un pare sull’ipotesi di Draghi a Palazzo Chigi:
«Un vile, un vile affarista… Non si può nominare Presidente del Consiglio dei Ministri chi è stato socio della Goldman Sachs, grande banca d’affari americana… E male, molto male io feci ad appoggiarne, quasi ad imporne la candidatura [per la Banca d’Italia?] a Silvio Berlusconi… È il liquidatore, dopo la famosa crociera sul “Britannia”, dell’industria pubblica, la svendita dell’industria pubblica italiana quand’era Direttore Generale del Tesoro…»
Scritto da Michele Rallo
































