sabato 21 ottobre 2023

LA NASCITA DELLA TRAGEDIA di Federico Nietzsche | FILOSOFIA

LA NASCITA DELLA TRAGEDIA
"La nascita della tragedia dallo spirito della musica", nella prima edizione del 1872, o "La nascita della tragedia. Ovvero: grecità e pessimismo" nella seconda edizione del 1886, è la prima opera del filosofo tedesco Federico Nietzsche. (RACCONTANDOTI)

MANSC - Gustatevi i tesori Caudini custoditi nel Museo Archeologico Nazionale della Valle Caudina | CAUDIUM

MANSC - Gustatevi i tesori Caudini custoditi nel Museo Archeologico Nazionale della Valle Caudina
I tesori dal valore inestimabile, custoditi all'interno del Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino, tornano all'attenzione del Popolo grazie al minuzioso e costante lavoro della locale dirigenza museale. Dalla pagina ufficiale del MANSC vengono diffuse le storie e le immagini dei favolosi reperti che non fanno da cornice al Vaso più bello del mondo, ossia quello di Assteas conosciuto come il Ratto d'Europa. 
Ricordiamo alle lettrici ed ai lettori de Lo Schiaffo 321 che la ricerca archeologica in Valle Caudina è strettamente legata al nome di Gabriella d'Henry. Nel 1964 l'attenta archeologa, in qualità di funzionario della Soprintendenza, avviò con successo l'esplorazione della ricca necropoli di Caudium a Montesarchio.
«Le indagini archeologiche, condotte a partire dalla fine degli anni Ottanta del secolo scorso nel territorio del Comune di Montesarchio, hanno fornito informazioni interessanti per una maggiore conoscenza della antica Caudium, non solo riguardanti la distribuzione topografica, ma anche nei contenuti culturali - sottolineano dal MANSC - che contraddistinguevano la comunità Caudina. 
Dalle ricerche emerse che Caudium, storica roccaforte, era in stretto contatto con Neapolis e la pianura campana. I nostri antenati erano particolarmente ricettivi verso le aree più progredite del versante magnogreco tirrenico. Infatti, le indagini di scavo effettuate sul territorio negli anni, hanno restituito significative evidenze della ricca necropoli a testimonianza della presenza dell'importante centro urbano sviluppatosi al centro della Valle. In copertina due significativi reperti ritrovati a Caudium e custoditi al MANSC.


Cratere Caudino

In Valle Caudina era molto diffuso il culto di Dionisio, il dio dell'estasi, del vino, dell'ebbrezza e della liberazione dei sensi. I Caudini veneravano l'essenza del creato nel suo perenne e selvaggio fluire, lo spirito divino di una realtà smisurata, l'elemento primigenio del cosmo, l'irruzione spirituale della ζωή greca, ossia l'esistenza intesa in senso assoluto, la frenetica corrente di vita che tutto pervade. La diffusissima entità divina è raffigurata sul cratere attico a figure rosse del 440 avanti Cristo, miracolosamente ritrovato nella necropoli Caudina nell'area di Montesarchio.

Dionisio era una divinità ibrida, vista la sua multiforme natura maschile e femminile, animalesca e divina, tragica e comica. Nel suo delirio mistico c'è la scintilla primordiale e istintuale presente in ogni essere vivente.  Elementi caratterizzanti anche nell'uomo civilizzato. Secondo i saggi, in effetti, la parte originaria e insopprimibile dell'Uomo riemerge ed esplode in maniera violenta, facendo danni, se repressa e non elaborata correttamente.

In realtà Dioniso deve ringraziare il filosofo Federico Nietzsche che nella Nascita della tragedia, creò la categoria estetica del dionisiaco, che divenne l'emblema delle forze naturali, vitalistiche e irrazionali, contrapponendola a quella dell'apollineo. Solo così venne elevato a dio della mitologia greca di maggior fortuna nella cultura contemporanea, in particolare nel Novecento.

Dionisio in azione

«Dioniso occupa un posto importante - chiosa il MASC - nel repertorio figurativo della ceramica attica e magnogreca. La maggioranza dei vasi attici sono utilizzati nel simposio per il consumo del vino, dono di Dioniso agli uomini. I Greci non bevevano il vino puro, ma lo mescolavano con l'acqua e per questa procedura il cratere aveva un ruolo essenziale. Nel simposio esso veniva posto al centro della sala da banchetto in mezzo ai bevitori, rappresentando un elemento di unione e condivisione del gruppo, l'appartenenza a una classe sociale che in quel rito conviviale si ritrovava e celebrava.

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venerdì 20 ottobre 2023

'nu milione... - Così parlò Bellavista (Luciano De Crescenzo) #GOLIARDIA

'nu milione...
Così parlò Bellavista (Luciano De Crescenzo)

Israele-Gaza: quando il mondo dirà “Basta”? | POLITICA

Israele-Gaza: quando il mondo dirà “Basta”? POLITICA ESTERA

Mentre l'assedio e il bombardamento di Gaza da parte di Israele continuano, guardiamo a come viene presentata la guerra e ci chiediamo se un cessate il fuoco sia possibile.

Dopo il mortale attacco di Hamas del 7 ottobre che ha ucciso più di 1.300 persone, Israele ha iniziato a bombardare la Striscia di Gaza. Sono morte più di 4.000 persone, tra cui centinaia di bambini.

Mentre gran parte dell'Occidente ha espresso solidarietà con Israele, i gruppi per i diritti umani hanno condannato sia l'attacco di Hamas che la risposta di Israele, sollevando preoccupazioni su potenziali violazioni del diritto internazionale. In uno speciale UpFront, Marco Lamont Hill parla con la presidente della Fondazione per la pace in Medio Oriente, Lara Friedman; l'avvocato per i diritti umani Noura Erakat; e il direttore esecutivo della rivista +972, Haggai Matar, per discutere le implicazioni della guerra Israele-Gaza.(aljazeera.com)

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Beatrice Cenci (1941)

Beatrice Cenci

Vita e morte di Beatrice Cenci, decapitata per l'uccisione del padre, Francesco Cenci, tirannello cinquecentesco nello Stato Pontificio. Beatrice era innocente. I colpevoli erano la matrigna e il fratello, ma la verità venne alla luce troppo tardi. Regia di Guido Brignone, Sceneggiatura di Tomaso Smith, attori Carola Höhn, Giulio Donadio, Tina Lattanzi (1941) 

giovedì 19 ottobre 2023

LO SCHIAFFO 321 - UN MILIONE DI SCHIAFFI: «Traguardo importante per la nostra Cinghia di trasmissione culturale. 1001018 GRAZIE!».


LO SCHIAFFO 321 - UN MILIONE DI SCHIAFFI: «Traguardo importante per la nostra Cinghia di trasmissione culturale. 1001018 di volte GRAZIE!».
Lo Schiaffo 321 ieri ha superato il milione di letture ufficili dal 2015 ad oggi. Un piccolo grande traguardo per uno spazio alternativo all'avanguardia e differente. La Cinghia di trasmissione culturale, messa in campo dalla Comunità Militante Caudina 321 il 16 giugno 2013, ha raggiunto un obiettivo importante grazie alle tantissime Lettrici e ai tantissimi Lettori di queste colonne digitali. 
Tutto ebbe inizio così:
Eccolo. 
Lo Schiaffo.
Diretto. Goliardico. Irriverente. Socialista. Eretico. Distaccato. Europeista. Mediterraneo. Lungimirante. Essenziale. Folle. Educativo. Informativo. Trasversale. Controcorrente. Intelligente. Strafottente. Vivo. Ambientalista. Aggregativo. Esplicito. Futurista. Passionale. Giusto. Brigante. Audace. Camerata.
LA PRIMA COPERTINA

Progetto.
La prima fase di questo progetto fuori dagli schemi nasce in maniera libertaria e culturalmente aggressiva, restando pur sempre la voce ufficiale della CMC si allargava il discorso, anche se la prima parentesi, 16.6.2013/26.06.2015, ha avuto un'impostazione diversa da quella odierna, ma le radici e lo stile appaiono evidenti dopo un'accurata lettura delle diverse fasi di questo punto d'informazione senza pubblicità e senza la fame di visualizzazioni. 
Riproponiamo il primo editoriale di dieci anni fa. Rinfreschiamo la memoria a chi ci segue da tanto che il nome cambiò da Lo Schiaffo 451 a Lo Schiaffo 321 in onore della celebre Battaglia delle Forche Caudine, datata 321 avanti Cristo.

«Lo Schiaffo 451 è la cinghia di trasmissione culturale che sfoderiamo per attaccare lo sfascio infame che sta devastando quel che resta di un'Italia, in coma profondo da quando ha perso la Sovranità Nazionale, nonché quella etica, monetaria, identitaria e creativa». 


comunicAZIONE
«Esplode la necessità di comunicAZIONE. 
Cerchiamo un nuovo scontro culturale. Veemente e verace.
Lo Schiaffo 451 si contrappone al dilagante Regime del Nulla. 
Né destra, né sinistra, né centro, né indietro. Avanti. Senza bussare. 
Quando una Terra è in serio pericolo, non c'è bisogno di usare le "buone maniere". Noi preveniamo.
Noi schiaffeggiamo questa classe politica teatrale e televisiva. Affondateci VOI nella melmassonica. 
Noi ci ribelliamo, ma non sogniamo la Rivoluzione. Lavoriamo per un'Evoluzione Sociale. Nuove Generazioni, reagite. Vecchia Guardia, resisti. Questi sono i primi messaggi. Le prime scintille. Le prime avvisaglie. Le prime luci. Le prime voci. Le prime emozioni. Le prime considerazioni».
"VOGLIAMO RIPERCORRERE LE IDEE.
VOGLIAMO SFONDARE IL VANO E L'INUTILE.
VOGLIAMO AMPUTARE LE SOVRAPPOSIZIONI PERICOLOSE.
VOGLIAMO RESPINGERE LE MISTIFICAZIONI.
VOGLIAMO RIVIVERE IL CONCETTO E I FINI DELLA VITA".

Un milione di GRAZIE. A VOI. 
...e  A NOI!
#loschiaffo321

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BRIGANTAGGIO - Rivolta nell'Irpinia | CULTURA

Rivolta nell'Irpinia

La reazione di Ariano

La prima “reazione” di colore politico, scoppiò ad Ariano Irpino nei primi giorni di settembre del 1860 mentre Garibaldi entrava da vincitore a Napoli. Nelle file dei Liberali d'Avellino, diversi religiosi avevano abbracciato l'idea dell'Unità d'Italia. Altrettanti propendevano per la causa Borbonica.

Nell'arcivescovado d'Ariano il Vicario Vitandrea de Risi, aveva creato un centro di reazione vicino al governo dei Borbone con altri religiosi. Questi erano pronti a sobillare i contadini alla reazione contro i Liberali. Alla rapida avanzata di Garibaldi, dopo la conquista della Sicilia, e alla totale liquefazione dell'Esercito borbonico, la reazione in alcune province fu organizzata dai contadini, da una piccola frangia di religiosi e da pochi notabili.

Ad Ariano Irpino, la reazione incominciò il 4- 5 settembre 1860, Garibaldi non era ancora entrato a Napoli (7 settembre). Il giorno 3 era giunta in città una delegazione di filo Garibaldini, per formare un Governo provvisorio. Il giorno successivo, arrivò nella cittadina e accolta con diffidenza dalla popolazione, una colonna di circa 300 militi, provenienti dai paesi vicini. Questa era comandata da Camillo Miele d'Andretta, Giovanni Cipriani, Luigi Bianchi e Antonio Ciani.

In una concitata riunione con i Liberali locali, nel palazzo vescovile, il de Conciliis assumeva, in nome di Vittorio Emanuele Re e Garibaldi Dittatore, il comando supremo dell'esercito insurrezionale. La notizia si propagò subito per la città e per le campagne.

Verso le ore 12, fu dato il segnale della rivolta con il suono delle campane delle chiese di campagna e con le tofe (conchiglie in uso dai contadini per comunicare da un villaggio all'altro). I terrazzani, scrive Camillo Miele nella lettera pubblicata dal giornale “Il Nomade” del 13 settembre 1860 “... come branchi di segugi scatenati ed armati di picche, moschetti, scure, pistole e pugnali si fecero ad irrompere per la via superiore d'Ariano, altri per quella che mena ad Avellino, altri per diversi spazi della città, con lo scopo di sopraffare i forestieri venuti a rubare il loro Sant'Oto (protettore d'Ariano) a violentare le donne ed a saccheggiare le loro sostanze” (1).

Sant'Oto

Contro tre-quattromila rivoltosi, il comitato liberale fu costretto, con i circa trecento militi, a lasciare il paese, senza sparare un colpo, e dirigersi verso Grottaminarda. Lungo la strada la colonna fu attaccata dai rivoltosi nascosti dietro le siepi. Nella sparatoria diversi persero la vita e molti furono feriti.

Fra questi rimase ucciso il sacerdote liberale don Leone Frieri di Cairano che, scrive V. Cannaviello: “prima di morire si era tolto dal petto un fiore di lana a tre colori e se l'era posto in bocca per dare l'ultimo bacio a quel simbolo dell'Unità d'Italia”. (2)

Dopo la sanguinosa giornata, furono percorse le strade del paese portando in trionfo le statue di Francesco II e di Maria Sofia al grido di viva il Re e la Regina. Scrive F. Zerella, nella Reazione d'Ariano nel settembre 1860 “...che a causa del disordine e del tumulto le due statue caddero a pezzi e di una restò la sola testa di Francesco II, la quale infilata su di un grosso bastone cominciò a fare il giro del paese con le grida dei dimostranti che questa volta gridavano viva la capa de lu Re”.

Francesco II e di Maria Sofia

Sul numero dei  caduti di quel giorno le cifre sono contrastanti: chi parla di 30 morti e cinque feriti, alcuni dicono 33, mentre furono 200, secondo gli storici Nisco e De Cesare. (3)

In quei giorni, proveniente da Cerignola, giunse ad Ariano anche una colonna borbonica, forte di seimila uomini al comando del generale Flores. Il giorno 9 lungo la strada tra Campanarello e Pietradeifusi, gli uomini di De Marco e del Brienza (liberali), che accorrevano per liberare Ariano, catturarono il generale Borbonico Flores che stava fuggendo in carrozza con moglie e figli diretto a Napoli. Questi, ammanettato, fu condotto in Ariano davanti ai suoi soldati per convincerli ad arrendersi. La colonna armata, priva del suo comandante, il 10 settembre gettava le armi e abbandonava il campo. I militari cercavano di vendere i loro fucili e le munizioni per acquistare vestiti borghesi e tornare a casa.

Nel pomeriggio del 13, dopo la resa delle forze borboniche, i volontari, “I cacciatori Irpini”, al comando del maggiore De Marco, entrarono in città senza incontrare resistenza. Il giorno dopo arrivò anche la legione del Molise e del Matese. Furono arrestati diversi reazionari e molti religiosi; fra questi ultimi: il canonico Forte, il francescano Luigi Ciardulli ed i sacerdoti Giuseppe Santosuosso e Nicola Vernacchia. Molti rivoltosi riuscirono a fuggire fra i quali il canonico Forti, ritenuto dal Governatore Nicola De Luca, in una relazione inviata il 14 aprile 1861 al Segretario generale del Ministero dell'Interno in Napoli “...uomo sedizioso contro del quale ho elementi che abbia agito nell'ultima cospirazione...”.(4)

Nei moti d'Ariano, molti furono i religiosi che da una parte e dall'altra parteciparono agli avvenimenti. Alcuni credevano alla loro missione, altri erano solo strumentalizzati  per accattivarsi la simpatia dei contadini, che credevano a tutto ciò che dicevano e facevano i preti. Per questo i rappresentanti del nuovo Governo ritenevano i religiosi un potere a parte. (5)

Stefano Turr

Come abbiamo notato in questa reazione e in altre del mese di settembre, non vi fu nessuna azione di Briganti ma solo reazione di poveri contadini e della popolazione che durante la rivolta massacrarono 140 liberali e Guardie nazionali, affluiti dai paesi vicini. Subito dopo, la ribellione si estese a Montemiletto, Torre le Nocelle, Montefalcione, Dentecane, Bonito, Pietradifusi, S. Angelo dei Lombardi e Monteverde. La rivolta infine fu domata dagli uomini del garibaldino Tùrr. Nella prima quindicina di settembre, altri moti popolari si ebbero a S. Antimo, Marcianise, Vasto, a Gallo e a Letino sul Matese e in alcune località del Molise. (6)

Note

Fonte: Alle radici del brigantaggio di Pietro Zerella Parte XV

1- Samnium, ibidem, p.30.

2- Samnium, anno XXXIV Gennaio-Giugno 1961 n.1-2, Avellino e l'Irpinia di V. Cannaviello, o.c. p.14.

3- Samnium, La Reazione d'Ariano nel Settembre 1860 di F. Zerella, o.c. p.33.

4- Samnium anno XXXIX Gennaio-Giugno 1966, varietà e Postille p.148-149.

5- Pagliara Fulvio e Nicola Cuciniello, Ricerche storiche sull'Irpinia, Storia di Montefalcione, Ed. Roma-Foggia, 1990, p.117.

6- Franco Molfese, Storia del brigantaggio dopo l'Unità, o.c.)

CAMERA', SEGUI...#goliardia

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Il Libro Perduto del Dio Enki - Tavoletta Undicesima - Parte Prima | AUDIOLIBRO

Undicesima Tavoletta - Parte Prima

Zaccaria Sitchin è stato uno scrittore azero naturalizzato statunitense. 

È stato autore di molti libri sulla cosiddetta archeologia misteriosa o pseudoarcheologia, e sostenitore della "teoria degli antichi astronauti" come spiegazione dell'origine dell'uomo. Le speculazioni di Sitchin, basate sulla sua personale interpretazione dei testi sumeri, vengono considerate pseudoscienza e pseudostoria dalla comunità scientifica, rifiutate da scienziati, storici e accademici.

Inoltre le teorie e i libri di Sitchin sono stati fortemente criticati per ragioni quali la mancanza di conoscenze o studi specifici sull'archeologia mesopotamica e sulla storia del Vicino Oriente antico, congiunta ad una metodologia difettosa nello studio dei testi antichi sumerici, traduzioni errate di tali testi e affermazioni astronomiche e scientifiche che non corrispondono alla realtà.

Egli attribuisce la creazione dell'antica cultura dei Sumeri ad una presunta razza aliena, detta Elohim (in ebraico) o Anunnaki (in sumero), proveniente dal pianeta Nibiru nei testi Sumeri e in quelli Babilonesi Marduk, un ipotetico pianeta del sistema solare dal periodo di rivoluzione di circa 3600 anni presente nella mitologia babilonese. L'esistenza di corpi celesti oltre Nettuno, di grandi dimensioni è comunque tuttora oggetto di dibattito, specialmente dopo la scoperta di Sedna.

mercoledì 18 ottobre 2023

TERRE DI BRIGANTI - «Il compianto professor Angelo Renna è il nostro papà morale» | CAUDIUM

TERRE DI BRIGANTI - «Il compianto professor Renna è il nostro papà morale»

Siamo agli sgoccioli. Preparatevi a gustare una pellicola tutta Caudina, basata su un romanzo storico ambientato nella seconda metà dell'Ottocento principalmente tra i Massicci del Taburno e del Partenio. Con "Terre di Briganti" si apre un discorso di recupero storico, culturale e artistico di spessore, nonché di valore, calcolando il fatto che stiamo analizzando un sedicente lavoro amatoriale nato dal basso. Il coinvolgimento di persone da ogni angolo della Nuova Caudium è già un risultato importante nell'ottica di una rinascita culturale in salsa Unionista. Valorizzare le singole specificità di ogni singolo borgo, inserito in un contesto omogeneo al territorio e alle sue esigenze, comprese quelle puramente culturali, ricreative ed aggregative. L'Unione dei Comuni Caudini potrebbe anche investire in progetti a lungo termine per il territorio, sul territorio. 

Quanto spende in cinque anni la Valle Caudina per lo Spettacolo e la Cultura in generale? Cosa impedisce l'attuazione un piano quinquennale, fatto dagli assessori del ramo coadiuvati da validi esperti del settore? Quanti soldini risparmiare e reinvestire l'Unione "divisa" in quattordici casse autonome? Cosa resta, alla fine in soldoni, di quell'investimento estivo in ogni singola cittadina Caudina? 

In ogni caso onore alla poliedrica aggregazione "Terra di Briganti", capace di portare a termine un ottimo lavoro lungo mille giorni di impegno e mille notti di sogno. Riportiamo di seguito, per le lettrici ed i lettori de Lo Schiaffo 321, la nota diffusa questa sera che annuncia l'imminente chiusura di un capolavoro dedicato allo stimato Prof. Angelo Renna:

Un altro tassello quando oramai siamo vicinissimi alla bandiera a scacchi. SUPERBA la location “MASSERIA GRANDE”, SUPERBI gli interpreti che hanno aderito al progetto il giovane Gianmarco di Montesarchio, Felice Stanzione – Presidente protempore della di Rotondi, Sandro Asperti originario di Afragola (Na) che ha riportato la sua professione di cuoco anche sul set. SUPERBO l’ospite di scena Raffaele Taddeo che ci segue, ci incoraggia e ci stimola dal Canada dove vive. ORAMAI CI SIAMO!!!

Dobbiamo essere ripetitivi, il lungometraggio Terre di Briganti è nelle fasi finali. Siamo partiti tre anni fa. Il tempo impiegato può sembrare tantissimo, per il gruppo invece no; il tempo è quello giusto. Il tempo è quello che si può dedicare a chi sta partecipando a titolo esclusivamente AMATORIALE. Cioè amante! Il tempo è quello giusto visto l’attenzione, la cura dei particolari, la professionalità che si sta mettendo nell’impresa...Soprattutto è il tempo giusto AMA e VIVE il TERRITORIO; il tempo è esattamente quello che occorre per un qualcosa che per oltre un’ora resterà INDELEBILE nel TEMPO!

Non è stato facile - dichiarano gli organizzatori - creare un punto fermo per la promozione ambientale e culturale del territorio, rivedere la storia con gli occhi del compianto professor Angelo Renna papà morale di Terre di Briganti che è stato appunto concepito come occasione mettere in campo tutte le idee per valorizzare le risorse naturali, culturali e storiche della Valle Caudina. GRAZIE!!!

ASPETTANDO...

TERRE DI BRIGANTI!

Per contatti: TERRE DI BRIGANTI (GRUPPO FB)

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lunedì 16 ottobre 2023

LEGGI LO SCHIAFFO 321!

SENZA pubblicità

 

L’OCCIDENTE È CONSUMATO DALLE GUERRE, DALLE CHIACCHIERE, DALL’ALCOL di L.F. Céline | CULTURA

L’OCCIDENTE È CONSUMATO DALLE GUERRE, DALLE CHIACCHIERE, DALL’ALCOL

Si occupano di questioni volgarmente alimentari o aperitive; bevono, fumano, mangiano, sono usciti dalla vita – per la vita. Digeriscono. La digestione è un atto molto complicato (di cui conosco il meccanismo) che li assorbe completamente: il loro cervello, il loro corpo… Non hanno più niente, hanno solo la pelle.  Sono laide, penose da vedere! Sono orribili in tutti i Paesi, del resto.

Gli uomini li vedo totalmente assorbiti da funzioni bassamente digestive. È l’istinto di conservazione (ci sono due istinti nell’uomo: la conservazione e la riproduzione). Si abbuffano dieci volte più del necessario, bevono dieci volte di più di quanto dovrebbero; non sono altro che apparecchi digerenti. A fatica potrà trovare un essere la fondo di questa zuppa alcolica e fumosa. Ma non è interessante. Abbiamo a che fare con mostri.

Assolutamente. Che si tratti di francesi, neri, gialli o rossi, è l’istinto di conservazione a dominarli.

L’Occidente è consumato dalle guerre, dalle chiacchiere, dall’alcol. Da quando hanno piantato la prima vigna, quattro o cinque secoli prima di Cristo, si può dire che la storia d’Europa sia finita. Prima dei druidi! Non c’è più storia. Quale popolo o la serie di popoli che farà la storia?

Sarà difficile. Credo toccherà a quel popolo che saprà astenersi dal bere e dal mangiare. Saranno gli asceti. Ma non vedo nessun asceta in questo momento. Se si cercasse di allevare dei maiali come si allevano gli uomini, nessuno li comprerebbe: dei maiali alcolizzati! Non veniamo allevati peggio dei maiali, peggio dei cani, delle anatre, dei polli. Nessuna specie vivente sopravvivrebbe al regime seguito dagli umani.


fonte: Stefano Fiorucci 

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101 Storie Zen - 6. Nessuna pietà | SAGGEZZA

 101 Storie Zen 

6. Nessuna pietà

In Cina c'era una vecchia che da oltre venti anni manteneva un monaco. Gli aveva costruito una piccola capanna e gli dava da mangiare mentre lui meditava. Un bel giorno si domandò quali progressi egli avesse fatti in tutto quel tempo. Per scoprirlo, si fece aiutare da una ragazza piena di desiderio. 

«Va' da lui e abbraccialo» le disse «e poi domandagli di punto in bianco: "E adesso?"». La ragazza andò dal monaco e senza tante storie cominciò ad accarezzarlo, domandandogli che cosa si proponesse di fare con lei.

«Un vecchio albero cresce su una roccia fredda nel cuore dell'inverno» rispose il monaco non senza un certo lirismo. «Non c'è più calore in nessun luogo». La ragazza andò a riferire alla vecchia quel che lui le aveva detto.

«E pensare che ho mantenuto quell'individuo per vent'anni!» proruppe la vecchia indignata. «Non ha dimostrato la minima considerazione per i tuoi bisogni, non si è nemmeno provato a capire la tua situazione. Non era necessario che rispondesse alla passione, ma avrebbe dovuto almeno dimostrare una certa pietà». Andò senza indugio alla capanna del monaco vi appiccò il fuoco e la distrusse.

A cura di Nyogen Senzaki e Paolo Reps

 101 Storie Zen

Con il termine zen (禅) ci si riferisce a un insieme di scuole buddhiste giapponesi che derivano per dottrine e lignaggi dalle scuole cinesi del buddhismo Chán a loro volta fondate, secondo la tradizione, dal leggendario monaco indiano Bodhidharma. Per questa ragione talvolta si definisce zen anche la tradizione cinese Chán, ma anche le tradizioni Sòn coreana e Thiền vietnamita. Immagini tratte dalla rete. Fonte: Scienza Sacra

Le oscure verità dei Templari (Poveri Commilitoni di Cristo e del Tempio di Salomone) | documentario

Le oscure verità dei Templari

La storia dei Templari è ancora oggi oggetto di controversie, esistono ancora molti segreti che forse rimarranno tali per sempre. Documentario sui Poveri Commilitoni di Cristo e del Tempio di Salomone. La nascita dell'ordine si colloca nella Terrasanta al centro delle guerre tra forze cristiane e islamiche scoppiate dopo la prima crociata indetta nel 1096. In quell'epoca le strade della Terrasanta erano percorse da pellegrini provenienti da tutta Europa, che venivano spesso assaliti e depredati. Per difendere i luoghi santi e i pellegrini, nacquero diversi ordini religiosi.
 

PALESTINA - Quasi 3mila Palestinesi deceduti, oltre 10mila feriti a Gaza.

PALESTINA - Quasi 3mila Palestinesi deceduti, oltre 10mila feriti a Gaza
Stando alle ultime notizie sarebbero morti almeno 2.808 Palestinesi, mentre salgono a 10.859 i feriti nella Striscia di Gaza sotto i bombardamenti israeliani, afferma il Ministero della Sanità palestinese.
Secondo l’ufficio governativo nelle ultime 24 ore sono stati uccisi 254 Palestinesi. Per la cronaca circa il 64% delle persone uccise sono Donne e bambini. Una quarantina (37) i coraggiosi membri del personale medico, tra cui medici, infermieri e paramedici, morti sul lavoro. (aljazeera.com)

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domenica 15 ottobre 2023

VALLE CAUDINA INFO, il viaggio può cominciare! Nasce un portale virtuale che unisce tutti i comuni della Nuova Caudium | CAUDIUM


Finalmente nasce un portale turistico che unisce la Valle Caudina, da cima a fondo. 
Quattordici comuni uniti da ValleCaudina.info, la piattaforma digitale che punta a promuovere le bellezze nascoste della Nuova Caudium. Riportiamo per le lettrici ed i lettori de Lo Schiaffo 321 la nota diffusa poco fa  ed auguriamo buon lavoro al nuovo prodotto lanciato da Gianfranco Marchese di UserTv:

PORTALE TUTTO CAUDINO
ValleCaudina.info intende promuovere il territorio caudino da un punto di vista turistico. Per la prima volta i quattordici comuni caudini sono rappresentati in un unico portale informativo. Ogni comune avrà una sezione dedicata con informazioni e luoghi da visitare corredata da foto, video e mappe.

Nel sito anche pagine dedicate ai due parchi naturali che abbracciano la Valle. Ampio spazio sarà dedicato anche alle attività commerciali, ricettive ed eno-gastronomiche di ogni comune con un motore di ricerca indicizzato per categoria e luogo. Il sito, per qualche giorno in fase test, sarà aggiornato continuamente con nuovi contenuti, foto e video che saranno curati, come il sito, dalla Plazacom azienda di comunicazione Caudina.

LA PRIMA TV DIGITALE CAUDINA

La Plazacom da dodici anni gestisce il portale di informazione e webtv usertv.it che da sempre ha come core business la Valle Caudina. Il portale è aperto a tutti ed è possibile iscriversi con un piccolo contributo UNA TANTUM per sostenere la produzione dei contenuti.

Queste le parole di Gianfranco Marchese, Amministratore Unico della Plazacom srls: “La Valle Caudina con i suoi Borghi e le sue bellezze naturali non è seconda a nessuno. Si parla da tempo di sviluppo turistico ma niente ad oggi è stato fatto sotto il profilo comunitario. Oggi si parla di Master Plan della Città Caudina unica speranza per uscire dall’isolamento e ridurre lo spopolamento. Questo nuovo portale non vuole avere nessuna pretesa di risolvere gli annosi problemi. Vuole solo accompagnare i visitatori e facilitare il viaggio. Ma è anche un utile strumento per tutti i Caudini che finalmente hanno a disposizione un portale che unisce virtualmente la Valle”.

E’ possibile contribuire con critiche e suggerimenti tramite le pagine Facebook e Instagram. Queste pagine si possono usare anche per segnalare gli eventi in programma in Valle Caudina per arricchire la sezione del sito dedicata. Valle Caudina Info, il viaggio può cominciare!

CONTATTI: 

https://www.facebook.com/vallecaudinainfo

http://www.vallecaudina.info/

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