tratto da Alimenti e malattie, di Roberto Andreoli
tratto da Alimenti e malattie, di Roberto Andreoli
Il Dhammapada - Versi della Legge (pāli, in sanscrito Dharmapada o anche Udānavarga), a volte tradotto come Cammino del Dharma, è un testo del Canone buddhista conservato sia nel Canone pāli (nel Khuddaka Nikāya del Sutta Piṭaka uno dei tre “canestri” del Tipitaka), sia nel Canone cinese (dove prende il nome di Fǎjùjīng, 法句經, e si trova nella sezione del Běnyuánbù), sia nel Canone tibetano (dove prende il nome di Ched-du brjod-pa'i choms, si trova sia nel Kanjur che nel Tanjiur). Questa opera è formata da 423 versetti raccolti in 26 categorie.
Si ignora il nome dell'autore, o meglio del compilatore, del Dhammapada non è possibile fissare se non molto approssimativamente la data della sua composizione, che risale all'epoca della formazione del canone Theravada, nel III secolo a.C.
Nonostante sia particolarmente venerato dalla scuola Theravāda, il Dhammapada viene letto anche da molti buddhisti appartenenti a scuole Mahāyāna, ed è molto popolare in ogni ambito del buddhismo. Dai tempi antichi fino ad oggi, il Dhammapada è stato considerato l'espressione più sintetica della dottrina del Buddha.
Vyāsa Audioletture
Ius Scholae e Valle Caudina sono al centro dell'analisi, a grandi linee, fatta in questi giorni da Lo Schiaffo 321 sulla delicata tematica. Esattamente 100, fra lettrici e lettori, hanno risposto alla seguente domanda:
DOXALTERNATIVA per Lo Schiaffo 321 - Tu sei favorevole o contrario/a allo Ius Scholae, cioè alla possibilità di un minore non italiano di richiedere la cittadinanza dopo il superamento almeno di un ciclo scolastico di cinque anni?
La vera opposizione allo Ius Scholae, al momento non viene da Destra, bensì dall'area Cattolica, tendenzialmente di Centro con simpatie altalenanti, cioè a volte propensa ad alleanze a destra, altre a sinistra. Insomma, i Cattolici sono preoccupati per il netto divario di nascite. Il calo di nuovi credenti alla Sacra Romana Chiesa Apostolica è palese, anche perché i nuovi cittadini hanno origini nordafricane e/o slave, territori dove la religione di Maometto è in costante crescita ed appartiene all'ossatura spirituale delle rispettive società.
ITALIA
Lo Ius Scholae è un argomento su cui la popolazione italiana risulta divisa tra favorevoli (43%) e contrari, con una leggera predominanza di quest'ultimi (45,2%). Le differenze di opinioni, secondo Italpress, si evidenziano maggiormente nell'analisi degli aspetti socio-demografici e politici della popolazione. Da un punto di vista elettorale, infatti, da un lato troviamo l'area di centrosinistra che si dichiara favorevole allo Ius Scholae e, dall'altro, l'elettorato di centrodestra che in prevalenza si oppone a questa norma.
Sotto l'aspetto demografico, invece, la condivisione risulta maggiore nelle aree del Centro e del Sud e, ancora più forte, nelle Isole. Ed è soprattutto la fascia di popolazione più giovane a dichiararsi favorevole (il 56,1% dei 18-24enni) a concedere la cittadinanza ai minori che seguono un percorso di studi nel nostro Paese e che quindi hanno almeno una conoscenza di base sulla cultura e sulla lingua italiana. (1)
Ripotiamo qualche commento raccolto in rete grazie a questa piccola indagine, utile soprattutto per riflettere sui vari punti di vista, frutto del pluralismo e non del buonismo di facciata politicamente corretto:
- Contrario! La Legge va bene così!
- Favorevole, se vive stabilmente in Italia da almeno 10 anni (compreso il ciclo di studio).
- Contrario. Io sono contrario a prescindere. Per me un nero non è italiano. Come un bianco non può essere nigeriano. O un nero non può essere Giapponese. Non è una questione di razzismo, ma ogni razza ha dei lineamenti e si distingue per questo.
- Se il ciclo scolastico fosse davvero formativo (quindi educazione civica in primis e programmi di inserimento graduale per problemi connessi a eventuali barriere linguistiche ), sì.
- Favorevole, ma dopo un ciclo di 13 anni.
- Contraria, perché ‘chi sei’ non dipende da una tua scelta. E’ una realtà oggettiva. Esattamente come l’essere maschio o femmina. Anche questo concetto è decisamente sotto l’attacco dell’entropia moderna. I sudditi perfetti sono senza identità o classe.
- Contrario. Mi sembra un po' poco in verità. Concettualmente è meglio dello Ius soli. Secondo me vent'anni di permanenza tra scuola e lavoro mi sembrano il giusto.
- Favorevole, ma con l'obbligo di battesimo in Chiesa Cattolica per rispetto alle tradizioni del posto. Poi a diciotto anni scegli se cambiare religione oppure ti dichiari ateo.
- Contraria perché credo nello Ius Soli. Vorrei che nel sangue italiano si insinuasse l’indizio di ogni razza condannata, il risultamento profondo e duraturo di un’invasione irresistibile che ci trasforma nella generazione di una immensa stirpe meticcia. Vorrei che fossero giovani africani e slavi a perpetuare la pratica dei nostri dialetti moribondi, e a farli rivivere nella fioritura di un orgoglio municipale più genuino e fecondo rispetto a quello istigato a languire senza memoria e senza futuro nella retorica del campanile.
- Contraria solo perché ho visto gli asili di Milano e sono ancora senza parole perché ero l'unica mamma senza il velo. Quindi, non mi piace questa cosa, forse un po' forzata. Ogni minuto nascono cento stranieri e un italiano. Espulsione immediata dei clandestini e capillare repressione del caporalato, dello spaccio e della prostituzione, senza tralasciare le adozioni pilotate e pagate a peso d'oro.
- Favorevole, ma dopo l'esame per ottenere una patente di Educazione Civica italiana. Secondo me tutti hanno una cosa in comune: sono giovani, maschi e quasi tutti musulmani. Chissà come mai pochissimi cattolici? Sembra un esercito invasore che andrebbe respinto ed aiutato a casa loro, non qui che c'è già troppo casino. I cinesi non si vedono, ma si sentono. Fate una indagine nelle carceri e poi mi dite.
- Molto favorevole alla completa integrazione nella Valle Caudina di tutte le etnie del mondo, visto che la nostra fa schifo. Moltissimi italiani non sanno di essere fortunati.
- Favorevole allo Ius Scholae, ma contro lo Ius soli, a mio avviso, perché è la morte della Patria, la negazione della nostra Identità e un insulto alla memoria di chi ha lottato per la libertà e l’indipendenza dell’Italia come mio nonno Carminiello, prigioniero degli Inglesi in Africa o mio zio Alfonso, disperso in Unione Sovietica, con l'Armir.
- Contrario. Questi vogliono la nostra cittadinanza per essere poi liberi di spostarsi in altri Paesi europei più vicini alla loro cultura perché ospita da decenni milioni di loro simili.
- L’Italia è invasa da milioni di immigrati, migliaia hanno occupato intere zone delle città per spacciare. In Valle Caudina oggi non sono un problema, per fortuna. Contraria a Ius soli, sanguinis, culturale o scholae. Andiamo alle elezioni subito e si vedrà. La democrazia funziona così. NO?
- Io sono favorevole allo Ius Culturae e contraria allo Ius Soli. Per me è giusto il principio per cui gli stranieri minori possano acquisire la cittadinanza della Patria in cui sono nati e vivono, a patto che ne abbiano frequentato con successo le scuole dell'obbligo per un determinato numero di anni, almeno dieci. Cinque sono pochi e inoltre metterei pure la leva obbligatoria.
- Contrario senza se e senza ma. In Europa lo ius scholae non esiste. Lo ius sanguinis resta la migliore soluzione, secondo il mio punto di vista. La cittadinanza deve essere ereditata dai genitori o dal papà. Secondo me il luogo di nascita è irrilevante. Io sono nato a Benevento, per fare un esempio, ma non mi sento beneventano, anzi, vorrei poter cambiare il luogo di nascita e scrivere Napoli perché ho il cuore azzurro. Montesarchio (NA)!
- Contraria e sai perché? Io penso che una società possa aspettare, senza problemi, il 18esimo anno d’età per riconoscere la cittadinanza a chi nasce in Italia e soprattutto si è formato qui. La fretta non frutta.
- Dicono che l'immigrazione risolverà i problemi dell'Italia e saranno probabilmente gli immigrati a pagare a noi e ai nostri figli le pensioni. Bisognerà arrendersi, forse, all'evidenza di un meticciato che ci siamo costruiti con le nostre mani, con le politiche mai a favore della famiglia e che invitano le donne a far tutto meno che figli. Favorevole allo Ius Scholae, deluso da Salvini, ma resto di centrodestra.
- Non ho tempo per approfondire la questione. Sinceramente, ho tre figlie, un marito sempre a lavoro e poco amore per le cose della politica. Ho votato solo un paio di volte per il Partito Radicale. Non saprei esprimermi in merito allo Ius Scuola. Preferirei un referendum vecchio stile e magari più informazione in tv come ai tempi delle Tribune politiche che guardavo da piccina.
- Sinceramente a me della cittadinanza italiana non me ne frega un tubo, visto che mi sento occupato come cittadino duosiciliano, da 160 anni. Per quella ci sarebbe da riconoscerla agli stranieri per merito, non per scuole.
Riflessioni
Lo Schiaffo 321 è contrario a qualsiasi forma di razzismo, di violenza e di discriminazione verso tutti i Popoli del pianeta Terra, compresi quelli Europei. La scelta della cittadinanza a 18 anni resta la migliore opzione, anche perché la cittadina ed il cittadino immigrati con la maggiore età potrebbero scegliere, con molta consapevolezza, la propria e legittima strada, senza condizionamenti politici, religiosi o familiari.
Ringraziamo le lettrici ed i lettori de Lo Schiaffo 321 per la vivace partecipazione all'inchiesta territoriale in salsa Caudina, utile per dare spazio ai vari punti di vista emersi nell'indagine a campione casuale.
Una cinghia di trasmissione culturale deve essere pronta allo scontro, appunto, culturale e deve rispettare qualsiasi idea in quanto tale. Ascoltare, valutare e, solo se necessario, replicare.
(1) Dati Euromedia Research - Realizzato il 30/06/2022 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.
Per dire la Vostra, contattateci all'indirizzo di posta elettronica caudiumpatrianostra@gmail.com oppure tramite Twitter @SchiaffoLo
Gruppo: Aurora
Brano: La terra dei padri
Anno: 2001
Un caotico e fratricida tutti contro tutti, una pomposa zuffa estesa, senza tregua e molto complessa, alimentata da rancori atavici, capace di coinvolgere tutti i personaggi, di tutti gli schieramenti, associazioni culturali ed aggregazioni comprese. Quelle tradizionalmente basiste e dormienti, a quanto pare, iniziano a sondare il campo di battaglia. Minato.
L'uscita molto rumorosa di Raffaella Cioffi dalla maggioranza, il fuoco amico del ViceSindaco Filuccio Tangredi e la nuova opposizione targata "Cervinara ha bisogno di te..." - Lega Salvini di Dimitri Monetti non hanno intralciato, più di tanto, le attività della Prima cittadina proprio nelle ultime frenetiche giornate. Anzi, la Lengua sembra rivitalizzata e pronta a portare a termine il suo mandato, forte di un partito che ha ripreso, in ambito provinciale, consistenza e visibilità grazie alla vittoria del Presidente Rezieri Buonopane ad Avellino e del Governatore Vincenzo De Luca a Napoli.
L'incontro con Mario Ferrante, il nuovo Direttore Sanitario Aziendale dell'Asl Avellino è stato molto positivo e lascerebbe ben sperare per risolvere l'emergenza 118. A breve potrebbe chiudersi questa brutta parentesi, legata alla carenza di personale medico qualificato per portare a termine con successo i delicati servizi di pronto soccorso.
stadio e audax
Anche i lavori di ristrutturazione dello Stadio Canada Cioffi vanno avanti, seppur con la proverbiale lentezza. Tra l'altro, proprio in questo concitato frangente, il Sindaco Lengua ha fatto da garante per il futuro dell'Audax Cervinara 1935, società rigenerata dai nuovi ingressi e dalle importanti conferme. Il Cervo è pronto a scendere sul nuovo campo in erba sintetica e a sfidare a testa alta le migliori compagini dilettantistiche della Campania calcistica.
fondi regione
In sostanza le opportunità e le prospettive in previsione della programmazione dei fondi comunitari 2021-2027 mettono tutti i Sindaci della Valle Caudina, inserita dalla Regione Campania nella sua Agenda Territoriale, in una posizione ottimale per dare il via ad un processo di rinnovamento amministrativo. Le tarantelle interne appaiono controproducenti, ma rappresentano il sale della democrazia.
SCACCHI MATTI
La partita a scacchi a più mani Cervinaresi è diventata molto accesa e movimentata. Per giocare bene, ricordiamo alle lettrici ed ai lettori de Lo Schiaffo 321, ci vuole molta concentrazione ed una sottile, fine strategia. La scacchiera Cervinarese, in copertina, potrebbe serbare ancora una ricca serie di colpi di scena...
Come con gli scacchi normali, quelli "da battaglia" iniziano con le doverose auto-fortificazioni e continuano con i comunicati stampa ad orologeria. Eppure, le opportunità per attaccare e catturare pezzi (e guadagnare punti) arrivano rapidamente, poiché ciascuno degli avversari si scontra, senza pietà, per catturare il nemico, minacciare l'alleato, tradire il compagno di turno. Tutti contro tutti? Noi preferiamo, da sempre, Cervinara per tutt* e tutt* per Cervinara.
Per dire la Vostra, contattateci all'indirizzo di posta elettronica caudiumpatrianostra@gmail.com oppure tramite Twitter @SchiaffoLo
È ufficiale, c'è una buona notizia per la Valle Caudina. La riporta in una dettagliata nota l'Ansa, Agenzia Nazionale Stampa Associata:
È stato siglato un protocollo d'intesa tra la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino per potenziare il contrasto ai crimini ambientali derivanti da fenomeni di illeciti sversamenti di reflui urbani e industriali nei corpi idrici superficiali e nelle falde acquifere relative. La collaborazione tra le due Procure rappresenta uno strumento fondamentale per un più efficace controllo dei territori di rispettiva competenza attraversati dai medesimi corsi d'acqua e segnatamente i fiumi Isclero, Sabato e Calore.
Obiettivo del protocollo è quello, quindi, di modulare più efficacemente le proprie attività investigative e giudiziarie - anche con riferimento al corretto funzionamento delle stazioni depurative insistenti sul territorio, i cui scarichi recapitano nei predetti corpi idrici principali - mediante l'adozione di medesime metodologie e l'impiego della medesima polizia giudiziaria, con comunicazione e scambio reciproco degli esiti investigativi, anche al fine di concordare le più opportune azioni comuni. (ANSA).
Unione Caudina
La collaborazione tra le due Procure è uno schiaffo educativo diretto a tutti coloro che non contribuiscono a rendere più efficace il necessario controllo dei territori di rispettiva competenza, in questo caso attraversati dai medesimi corsi d’acqua, ossia i fiumi simbolo della zona, devastati dallo sfascismo degli ultimi anni e dall'atavica malapolitica locale.
Isclero
Nasce nella Valle Caudina, con direttrice Nord-Nord-Ovest, dalla confluenza di vari corsi d'acqua: valloni (a carattere torrentizio, discendenti dalle vicine montagne), e fossi (canali di convogliamento delle acque delle campagne), il Cola, il Querci, la Pirozza, la Conga e il Remescuso che vi si immettono in zona "Faenza", e poi il Torrente Carmignano, nel quale confluiscono, in zona "Cardito", il Castello, lo Ioffredo, il S.Gennaro (provenienti da Cervinara), il Fosso Ariello, il Fosso Torre (provenienti da Montesarchio), le cui sorgenti sono nell'area compresa fra cima Recuorvo (968 m s.l.m.) e il monte Pizzone (756 m s.l.m.). Tra i comuni di Bucciano ed Airola devia con decisione verso ovest, ricevendo come affluenti i torrenti Tesa (lungo 10 km) e Varco, provenienti da est, dalle zone pedemontane del Taburno e assume connotazioni stabili di fiume, ingrossando l'alveo e la portata d'acqua.
Prosegue quindi il suo corso nella stretta di Moiano, per un alveo incassato tra rocce vive, e nel territorio di Sant'Agata de' Goti lambendone a nord l'abitato; qui riceve il tributo idrico dei torrenti Reullo e Martorano. Sfocia nel Volturno ad est di Limatola presso la frazione dell' Annunziata. Nella stretta tra Moiano e Sant'Agata de' Goti traeva origine un acquedotto (Acqua Giulia) che confluiva poi in quello del Carmigliano, e approvvigionava Napoli con le sue acque.
Sabato
Nasce nei monti Picentini, dal colle Finestra, varco sul monte Accellica, dal lato opposto (ovest) rispetto a quello dove nasce il Calore Irpino, entrambi comunque nel territorio di Montella. Da Altavilla Irpina il suo corso segna per un tratto da sud a nord il confine delle province di Benevento e di Avellino fino alla confluenza del torrente Fratta sulla destra.
Attraversa poi lo stretto di Barba, lasciando sulla sinistra Ceppaloni e San Leucio del Sannio e sulla destra Chianche e Sant'Angelo a Cupolo, confluendo nel Calore in località Pantano, ad ovest di Benevento, 1 km circa dopo il ponte di origine romana Leproso (o Lebbroso dove riceveva il Mago d'Arcella). I suoi affluenti più importanti sono il torrente Fenestrelle (11 km; nasce in località Sambuto) ed il torrente Vallone delle Barre. Versa in pessime condizioni, a tratti risulta vicino al prosciugamento.
Calore Irpino
Il Calore Irpino per distinguerlo dall'altro omonimo Calore Lucano, affluente del Sele, è un fiume della Campania lungo 108 km, principale affluente del fiume Volturno, nel quale confluisce in sinistra idrografica. Nasce dal monte Accellica, nel territorio del comune di Montella, all'interno del parco regionale dei Monti Picentini, prosegue verso nord fino a Castelfranci, dove devia verso nord-ovest raggiungendo Taurasi, si dirige poi di nuovo verso nord fino ad Apice, dove riceve le acque dell'Ufita.
Dalla confluenza con questo fiume prosegue ad ovest con un percorso ricco di anse che prima attraversa Benevento e poi scavalca verso nord-ovest il Camposauro, dopo il quale segna, nella parte finale del suo corso, la pianura della valle Telesina fino alla confluenza nel Volturno, nel comune di Amorosi.
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Zaccaria Sitchin è stato uno scrittore azero naturalizzato statunitense.
È stato autore di molti libri sulla cosiddetta archeologia misteriosa o pseudoarcheologia, e sostenitore della "teoria degli antichi astronauti" come spiegazione dell'origine dell'uomo. Le speculazioni di Sitchin, basate sulla sua personale interpretazione dei testi sumeri, vengono considerate pseudoscienza e pseudostoria dalla comunità scientifica, rifiutate da scienziati, storici e accademici.
Inoltre le teorie e i libri di Sitchin sono stati fortemente criticati per ragioni quali la mancanza di conoscenze o studi specifici sull'archeologia mesopotamica e sulla storia del Vicino Oriente antico, congiunta ad una metodologia difettosa nello studio dei testi antichi sumerici, traduzioni errate di tali testi e affermazioni astronomiche e scientifiche che non corrispondono alla realtà.
Egli attribuisce la creazione dell'antica cultura dei Sumeri ad una presunta razza aliena, detta Elohim (in ebraico) o Anunnaki (in sumero), proveniente dal pianeta Nibiru nei testi Sumeri e in quelli Babilonesi Marduk, un ipotetico pianeta del sistema solare dal periodo di rivoluzione di circa 3600 anni presente nella mitologia babilonese. L'esistenza di corpi celesti oltre Nettuno, di grandi dimensioni è comunque tuttora oggetto di dibattito, specialmente dopo la scoperta di Sedna.
Nessuna polemica per il presunto "saluto romano" dei Meneskin a Roma. L'esibizione di ieri al Circo Massimo ha contato quasi 70mila presenze, nonostante lo sciame di polemiche per il rischio Covid. Molti giovani della Valle Caudina hanno preferito ascoltare il concerto in diretta sui cellulari. Tra l'altro la nube tossica sprigionatasi in città, a causa di un incendio, era visibile dal pubblico del concerto. In pochi hanno fatto rientro a casa per l'ennesimo attacco al clima ed hanno preferito ingrossare le fila degli ambientalisti che bloccano le corsie della Capitale.
Alcune lettrici, molto curiose, ci hanno segnalato questa fotografia dove Damiano avrebbe fatto un saluto "vietato". Le due Caudine presenti dal vivo però non se ne sono accorte al momento, ma hanno realizzato solo con la foto del presunto gesto. In realtà l'unico gesto politicamente corretto è stato l'invito poco educato nei confronti di Putin ad andare a quel paese...
I Maneskin con 245 certificazioni globali che includono 11 dischi di diamante, 194 dischi di platino e 40 dischi d'oro e più di 5 miliardi di streaming su tutte le piattaforme digitali, sono gli italyani più ascoltati al mondo su Spotify nel 2021, anno che li ha visti protagonisti di numerosi successi, dal primo posto al 71° Festival di Sanremo e all'Eurovision Song Contest con il brano "Zitti e buoni" fino al premio "Best Rock" agli MTV EMAs, la prima vittoria italiana in una categoria internazionale.
Ricordate quando Orietta Berti a Sanremo ebbe un nazeelapsus e disse: “Vorrei duettare con Madame, Ermal MetaL e i Nazeeskin” che in realtà sono i Maneskin. Lo scivolone definito divertente diventò virale spingendo addirittura i nuovi Queen alla Renato Zero a rispondere con un tweet ironico: “Orietta lasciali perdere non ascoltare le critiche, il web è cattivo, cantiamo insieme”.
Il vero problema politico, per certa sinistra, fu l’usignolo di Cavriago, come è stata ribattezzata nella sua lunghissima carriera. Orietta tramite i Maneskin aveva rispolverato niente meno che i “Naziskin”. Questa cosa insolita fu capace di aumentare, ancora di più, tra i giovanissimi la popolarità e la simpatia verso la brava Berti, vista come l'usignolo d'Italia specialmente dalle elettrici e dagli elettori di Giorgia Meloni.
Probabilmente quel saluto non è Romano, ma è solo un gesto diretto alle seguaci Romane, agli appassionati Romani e non aveva significati politici. Quelli si possono trovare nel vaffanculo diretto a Vladimiro o'Sovietiko. Ricordiamo che una delle prime regole del saluto vietato in Italia è proprio quella di mostrare la mano disarmata, chiarendo così che si viene con buone intenzioni, figuriamoci in guerra. Invece, oggi il saluto più diffuso tra la popolazione è una stretta di mano, ma dobbiamo riconoscere che a volte è un'usanza forzata. Secondo le nuove buone maniere imposte dal sistema potrebbe essere eliminata.
Alla luce degli ultimi anni, tuttavia, un contatto fisico con molta gente potrebbe essere pericoloso. Secondo alcuni esperti potrebbe cadere il divieto di saluto romano, soprattutto durante una Pandemia perché più igienico e non legato necessariamente agli Imperi di cui si vanta(va) la Penisola, isole, Istria, Fiume e Dalmazia comprese.
Secondo altre fonti, quotate e autorevoli, quello dei giovani cantanti romani era un saluto indiano, dedicato ai nativi americani del Nord America. Quel gesto con la mano alzata e il palmo rivolto in avanti viene fatto per ricordare i Pelle Rossa estinti. (Vedi i Maneskin in copertina).
Augh, Maneskin!
Artista: Giulia Falzarano
Brano: Sonata scozzese
Felix Mendelssohn-Bartholdy: Fantasia in fa diesis minore Op. 28
Anno: 1829