lunedì 11 luglio 2022

L'Unione delle Procure di Avellino e Benevento si mobilita a difesa dell'ambiente. La Città Caudina resta ferma | AMBIENTE

È ufficiale, c'è una buona notizia per la Valle Caudina. La riporta in una dettagliata nota l'Ansa, Agenzia Nazionale Stampa Associata: 

È stato siglato un protocollo d'intesa tra la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino per potenziare il contrasto ai crimini ambientali derivanti da fenomeni di illeciti sversamenti di reflui urbani e industriali nei corpi idrici superficiali e nelle falde acquifere relative. La collaborazione tra le due Procure rappresenta uno strumento fondamentale per un più efficace controllo dei territori di rispettiva competenza attraversati dai medesimi corsi d'acqua e segnatamente i fiumi Isclero, Sabato e Calore
Obiettivo del protocollo è quello, quindi, di modulare più efficacemente le proprie attività investigative e giudiziarie - anche con riferimento al corretto funzionamento delle stazioni depurative insistenti sul territorio, i cui scarichi recapitano nei predetti corpi idrici principali - mediante l'adozione di medesime metodologie e l'impiego della medesima polizia giudiziaria, con comunicazione e scambio reciproco degli esiti investigativi, anche al fine di concordare le più opportune azioni comuni. (ANSA).

Unione Caudina

La collaborazione tra le due Procure è uno schiaffo educativo diretto a tutti coloro che non contribuiscono a rendere più efficace il necessario controllo dei territori di rispettiva competenza, in questo caso attraversati dai medesimi corsi d’acqua, ossia i fiumi simbolo della zona, devastati dallo sfascismo degli ultimi anni e dall'atavica malapolitica locale.

Isclero

Nasce nella Valle Caudina, con direttrice Nord-Nord-Ovest, dalla confluenza di vari corsi d'acqua: valloni (a carattere torrentizio, discendenti dalle vicine montagne), e fossi (canali di convogliamento delle acque delle campagne), il Cola, il Querci, la Pirozza, la Conga e il Remescuso che vi si immettono in zona "Faenza", e poi il Torrente Carmignano, nel quale confluiscono, in zona "Cardito", il Castello, lo Ioffredo, il S.Gennaro (provenienti da Cervinara), il Fosso Ariello, il Fosso Torre (provenienti da Montesarchio), le cui sorgenti sono nell'area compresa fra cima Recuorvo (968 m s.l.m.) e il monte Pizzone (756 m s.l.m.). Tra i comuni di Bucciano ed Airola devia con decisione verso ovest, ricevendo come affluenti i torrenti Tesa (lungo 10 km) e Varco, provenienti da est, dalle zone pedemontane del Taburno e assume connotazioni stabili di fiume, ingrossando l'alveo e la portata d'acqua.
strette dell'isclero
Prosegue quindi il suo corso nella stretta di Moiano, per un alveo incassato tra rocce vive, e nel territorio di Sant'Agata de' Goti lambendone a nord l'abitato; qui riceve il tributo idrico dei torrenti Reullo e Martorano. Sfocia nel Volturno ad est di Limatola presso la frazione dell' Annunziata. Nella stretta tra Moiano e Sant'Agata de' Goti traeva origine un acquedotto (Acqua Giulia) che confluiva poi in quello del Carmigliano, e approvvigionava Napoli con le sue acque.

Sabato

Nasce nei monti Picentini, dal colle Finestra, varco sul monte Accellica, dal lato opposto (ovest) rispetto a quello dove nasce il Calore Irpino, entrambi comunque nel territorio di Montella. Da Altavilla Irpina il suo corso segna per un tratto da sud a nord il confine delle province di Benevento e di Avellino fino alla confluenza del torrente Fratta sulla destra.
il sabato
Attraversa poi lo stretto di Barba, lasciando sulla sinistra Ceppaloni e San Leucio del Sannio e sulla destra Chianche e Sant'Angelo a Cupolo, confluendo nel Calore in località Pantano, ad ovest di Benevento, 1 km circa dopo il ponte di origine romana Leproso (o Lebbroso dove riceveva il Mago d'Arcella). I suoi affluenti più importanti sono il torrente Fenestrelle (11 km; nasce in località Sambuto) ed il torrente Vallone delle Barre. Versa in pessime condizioni, a tratti risulta vicino al prosciugamento.

Calore Irpino

Il Calore Irpino per distinguerlo dall'altro omonimo Calore Lucano, affluente del Sele, è un fiume della Campania lungo 108 km, principale affluente del fiume Volturno, nel quale confluisce in sinistra idrografica. Nasce dal monte Accellica, nel territorio del comune di Montella, all'interno del parco regionale dei Monti Picentini, prosegue verso nord fino a Castelfranci, dove devia verso nord-ovest raggiungendo Taurasi, si dirige poi di nuovo verso nord fino ad Apice, dove riceve le acque dell'Ufita.
cascate del fascio a montella

Dalla confluenza con questo fiume prosegue ad ovest con un percorso ricco di anse che prima attraversa Benevento e poi scavalca verso nord-ovest il Camposauro, dopo il quale segna, nella parte finale del suo corso, la pianura della valle Telesina fino alla confluenza nel Volturno, nel comune di Amorosi.

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immagini tratte dalla rete

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