giovedì 22 giugno 2023

VALLE CAUDINA 1753 - Quando il Maestro Luigi Vanvitelli ospitò il Re Carlo di Borbone e la Regina Amalia ad Airola Antica | perle

VALLE CAUDINA - Luigi Vanvitelli spacca l'Unione dei Comuni Caudini. 

All'ombra del Ponte sul Fiume Faenza, capolavoro semi-sconosciuto sul territorio Caudino, il 22 Marzo 1754 arrivarono l'architetto di fama mondiale, Luigi Vanvitelli ed il re Carlos Sebastián de Borbón y Farnesio, detto Carlo di Borbone, duca di Parma e Piacenza con il nome di Carlo I dal 1731 al 1735, Re di Napoli senza utilizzare numerazioni dal 1734 al 1759, re di Sicilia con il nome di Carlo III dal 1735 al 1759, e dal 1759 fino alla morte re di Spagna con il nome di Carlo III.

Stemma di Parma e Piacenza

In Valle Caudina, come da protocollo vista la solenne cerimonia inaugurale, c'era anche l'affascinante Regina Maria Amalia di Sassonia. appartenente alla casata di Wettin. In quanto moglie di Carlo III di Spagna, venne incoronata regina consorte di Napoli e Sicilia, dal 1738 fino al 1759. In seguito la bella Maria Amalia divenne regina consorte di Spagna dal 1759 fino alla sua morte avvenuta nel 1760.

Regina Maria Amalia di Sassonia

L'Acquedotto Carolino all'epoca fece arrivare le limpide acque delle Sorgenti Caudine del Fizzo dalle pendici del Monte Taburno fino ai monti di Caserta. Una quarantina di chilometri  frutto di un lavoro lungo ed estenuante durato ben 16 anni, vista la difficile realizzazione di scavi, trafori e ponti attraverso territori composti per lo più di dura roccia. L'incredibile fatica del Vanvitelli è testimoniata dalle parole del grande Architetto, autore della mastodontica ed unica Reggia Reale di Caserta.

"L’acqua Felice, in tempo di Sisto V, fu condottata in Roma in 28 mesi, ma si attaccò foco per tutta l’estensione; io non lo posso fare, per ragione dell’assegnamento regolare - scrisse il Vanvitelli - che il Re à fatto. Io devo camminare sempre per monti di pietra e soltanto per ora ne traverso uno di tufo; la strada è più lunga e devo traversarne uno vicino coperto tutto di pietra viva; la cosa si dice con facilità, ma è molto difficile nell’eseguirlo e vi vuole del tempo per fare saltare all’aria il sasso".
Maestro Vanvitelli

Anche all'epoca la Valle Caudina era teatro di discussioni e di polemiche sulla reale possibilità della riuscita di un progetto fin troppo ambizioso pure se a portalo avanti c'era un certo Vanvitelli a dirigere. In pochi avevano fiducia nell'Architetto della Reggia che continuò ostinatamente a credere nel progetto, fintanto da invitare nell'allora Airola proprio il Sovrano del Regno di Napoli e la sua Regina, la futura prima donna anche dell'Regno di Spagna.

I tanti detrattori di Vanvitelli, sparsi ovunque, spinsero uno dei maggiori interpreti del periodo del Rococò e del Neoclassicismo, ad organizzare le delicate trasferte sopralluogo dei Sovrani sul trono per far vedere con i loro occhi e far toccare con nobile mano l'avanzamento oggettivo dei lavori e ragionare, ovviamente sul posto ed in sintonia con l'area interessata, sull'utilità del progetto con l'attenta analisi dei commenti pro et contro per poi decidere in autonomia sul da farsi. Tra le centinaia di inaugurazioni di rito, infatti, spicca la sublime visita Caudina di Sua Maestà Carlo, Re del Regno di Napoli. La piana d'Airola ospitò in maniera ineccepibile la consacrazione laica ed ufficiale del Ponte Nuovo sul fiume Faenza, l'attuale Isclero.  

Re Carlo di Borbone

Ricordiamo alle lettrici ed ai lettori de Lo Schiaffo 321 che il 2 agosto 1754 Re Carlo conferì ad Airola il titolo di città come ricompensa formale per lo sfruttamento delle sorgenti di Bucciano, che all'epoca era un casale della stessa Airola. Un momento unico ed importante per tutta Caudium che donava al suo amato Sovrano una quantità incredibile di acqua. Fiero del capolavoro architettonico ed idrico realizzato il Vanvitelli scrisse le sue memorie per i posteri:

"Lo condussi al Ponte Nuovo sul fiume Faenza, dove tutta l’acqua feci cadere a caduta nel fiume istesso, ma sopra un arco laterale a quello di mezzo, sotto di cui il fiume passa. Restarono molto piacevolmente ammirati della quantità dell’acqua, come anche della costruzione del Ponte, sopra cui, benché non ancora terminato del tutto, vi avevo fatta inalzare la di loro inscrizione: Carolus et Amalia utr. Sic. Et Hier. Reg. Anno Domini MDCCLIII 
Ponte Nuovo

Il tempo, la vista et ogni altro conferì a cotesto di loro piacere, che fu di mia somma consolazione. Indi le loro Maestà si avvicinavano, si allontanavano per godersi del bellissimo butto di acqua e la Regina si avvicinò tanto che n’ebbe qualche leggiero spruzzo. La quantità dell’acqua è consimile a quella di San Pietro in Montorio. Vollero poi vederla correre nel cunicolo, e la puoterono vedere perché una porzione ivi prossima rimaneva senza la volta sopra. Indi si portarono a riconoscere le sorgenti per vederle imbocare dentro"

Luigi Vanvitelli

La preziosa testimonianza vanvitelliana ci fa sognare, ad occhi aperti, quella splendida giornata Caudina dove tutto il Popolo della Valle era in festa per l'arrivo della Regina Amalia e del Re Carlo di Borbone. Quella data sancì la definitiva svolta nella realizzazione di un Acquedotto capace di percorrere ben 38 chilometri. Dal 1997 l'intera struttura Carolina è Patrimonio dell'Unesco, nonostante il tempo, i terremoti e l'usura dei secoli. 

Regno di Napoli

Vanvitelli, sarà legato per sempre alla vecchia Caudium grazie ai ricordi squisiti ed entusiasmanti, perché quel successo professionale mise a tacere tutte le malelingue dell'epoca. In molti dubitavano davvero della possibilità di portare a completamento con successo quella mastodontica e costosissima impresa, eppure l'ingegno meridionale riuscì a stanare il pessimismo da quattro soldi, come scrisse il genio delle costruzioni di suo pugno:

"Il tutto riuscì - esclamò Vanvitelli - con plauso e molti della Corte si disingannarono delle tante diverse ciarle, e fra questi non mancò qualchuno che dubitasse della durata dell’acqua, ma in vano, perché essendo le vene ancora magre, l’acqua in vece di scemare anderà a crescere quando viene la Primavera e l’Estate e soltanto cala nelli mesi di Decembre fino a tutto Febraro".

La massiccia opera d'alta ingegneria idraulica fece crescere tutto il territorio Caudino, che paradossalmente in questi ultimi giorni ha visto sfumare una nuova ghiotta occasione per riprendere il discorso comunitario e territoriale legato all'Unione dei Comuni Caudini, la famosa Città fantasma che dovrebbe dare speranze a questa Terra, martoriata da malapolitica, falcidiata dalla dilagante emigrazione e beffata dall'eterno disfattismo endemico dell'entroterra campano.

250 ANNI FA 

Tuttavia, in occasione del 250esimo anniversario dalla scomparsa dell'architetto Luigi Vanvitelli, una parte della Valle Caudina ha consacrato la profonda spaccatura in seno all'Unione, a nostro avviso molto grottesca. Delusione per l'assenza degli altri Primi Cittadini Caudini e la presenza di peso, invece, del Ministero della Cultura e addirittura dell'Unesco. Peccato. 

Il sindaco di Airola, Vincenzo Falzarano, il neo-sindaco di Bucciano, Pasquale Matera, il primo cittadino di Sant’Agata dei Goti, Salvatore Riccio, il sindaco di Arpaia, Pasquale Fucci ed il vice-sindaco di Moiano, Lucia Meccariello, hanno sorseggiato tutti insieme, in un'atmosfera esoterica, un simbolico tè settecentesco per onorare e riflettere sulla memoria del Maestro Vanvitelli, artista di calibro mondiale.

Proprio dove sorge lo storico Ponte Faenza si registra una manifestazione di successo per le sezioni dell'Innerwheel Club della Valle Caudina, di Caserta e della Terra di Lavoro. Le rotariane hanno messo in piedi una rievocazione/commemorazione molto curata e di elevato spessore culturale. Una giornata da incorniciare che ha visto i labari dei Rotary Clubs "Valle Caudina" e di "Sant’Agata de’ Goti" svettare spalla a spalla con gli attivisti della Pro Loco di Airola, da sempre impegnati in questo tipo di giornate legate al favoloso passato Airolano e Caudino. Da sottolineare il profondo legame con la Reggia di Caserta, rinsaldato dalla presenza del dottor Leonardo Ancona, responsabile Tutela e Valorizzazione del Bosco di San Silvestro e di tutto l'Acquedotto Carolino.

“Abbiamo contemplato Vanvitelli in questo luogo che dobbiamo riportare alla storia futura- commenta ai microfoni di Usertv la presidente dell’Innerwheel Club di Valle Caudina, Caterina Meccariello – riscoprendo la storia passata e la bellezza che salverà il mondo. Lo abbiamo fatto con una duplice finalità: gustare un tè per godere il piacere della compagnia e vivere un momento di contemplazione di un artista del passato e del presente.

L'associazione Fantasie d’Epoca di Napoli ha curato la minuziosa rievocazione storica, con tanto di costumi e parrucche di quei tempi, mente il gruppo Passi e Note ha coordinato per i balli, in un'area magica, ripulita e messa a lustro dai soci della Pro Loco e dai lavoratori della Comunità Montana del Taburno con tavole imbandite e affollate di personalità di spicco locali e non.

RIFLESSIONI

Non pianificare nemmeno una presenza meramente istituzionale per un evento del genere significa dire, quasi, addio ad una repentina rinascita popolare di un'entità Caudina che da qualche anno sta toccando livelli poco consoni alle potenzialità inespresse. Parliamo di un'area uniforme, ma strapazzata, delusa, sfruttata, illusa e a volte sterilizzata dai capoluoghi di provincia come Avellino, Benevento e Caserta. Quest'ultima città, mai come ora, sulla cresta dell'onda mediatica della Valle Caudina anche per la presentazione del primo lotto che dovrebbe collegare la frastagliata e complessa Nuova Caudium con Marcianise. Insomma, un passato che inorgoglisce, un presente che impensierisce ed un futuro che impietosisce.

Valle Caudina senza unità, senza futuro. 

Per dire la Vostra, contattateci all'indirizzo di posta elettronica caudiumpatrianostra@gmail.com oppure tramite Twitter @SchiaffoLo



ARCHEOLOGIA - La grande colonizzazione greca. | Documentario

La grande Colonizzazione Greca
La Magna Grecia è l'area geografica della penisola italiana mediterranea che fu anticamente colonizzata dai Greci a partire dall'VIII secolo a.C. 

martedì 20 giugno 2023

Il Libro Perduto del Dio Enki - Tavoletta Ottava - Parte Quarta | AUDIOLIBRO

Ottava Tavoletta - Parte Quarta

Zaccaria Sitchin è stato uno scrittore azero naturalizzato statunitense. 

È stato autore di molti libri sulla cosiddetta archeologia misteriosa o pseudoarcheologia, e sostenitore della "teoria degli antichi astronauti" come spiegazione dell'origine dell'uomo. Le speculazioni di Sitchin, basate sulla sua personale interpretazione dei testi sumeri, vengono considerate pseudoscienza e pseudostoria dalla comunità scientifica, rifiutate da scienziati, storici e accademici.

Inoltre le teorie e i libri di Sitchin sono stati fortemente criticati per ragioni quali la mancanza di conoscenze o studi specifici sull'archeologia mesopotamica e sulla storia del Vicino Oriente antico, congiunta ad una metodologia difettosa nello studio dei testi antichi sumerici, traduzioni errate di tali testi e affermazioni astronomiche e scientifiche che non corrispondono alla realtà.

Egli attribuisce la creazione dell'antica cultura dei Sumeri ad una presunta razza aliena, detta Elohim (in ebraico) o Anunnaki (in sumero), proveniente dal pianeta Nibiru nei testi Sumeri e in quelli Babilonesi Marduk, un ipotetico pianeta del sistema solare dal periodo di rivoluzione di circa 3600 anni presente nella mitologia babilonese. L'esistenza di corpi celesti oltre Nettuno, di grandi dimensioni è comunque tuttora oggetto di dibattito, specialmente dopo la scoperta di Sedna.

SCUOLA, IERI E OGGI #goliardia

SCUOLA, IERI E OGGI #goliardia

 

GREGORIO BARDINI - Arx (1999)

Gregorio Bardini - Arx

Artista: Gregorio Bardini

Brano: Arx

Anno: 1999

NON SIAMO LAVORATORI "USA" E GETTA - Proclamate due giornate di sciopero dalla Cisl e dalla Uil | POLITICA

Basi Usa, il 29 e 30 giugno in sciopero i 4mila dipendenti civili. Presidii in tutte le installazioni militari statunitensi in Italia, manifestazioni a Vicenza e a Napoli. La protesta, indetta da Fisascat Cisl e Uiltucs, contro il mancato rinnovo del Contratto nazionale scaduto nel 2021.

Si inasprisce la protesta dei 4.000 dipendenti civili delle installazioni militari statunitensi italiane di Sigonella (Catania), di Camp Ederle e Del Din (Vicenza), di Camp Darby (Pisa), della Base Usaf (Aviano) e della Base U.S. Navy Naval Support Activity di Napoli contro il mancato rinnovo del Contratto nazionale di lavoro, scaduto il 30 ottobre 2021.

Dopo la proclamazione dello stato di agitazione nelle scorse settimane, le organizzazioni sindacali Fisascat Cisl e Uiltucs, in virtù del Memorandum d’intesa, degli accordi tra l’Italia e gli Stati Uniti d’America e del Ccnl, hanno indetto due giornate di sciopero.

Il 29 giugno incrocerà le braccia per l’intero turno di lavoro il personale dipendente dall’Aviazione, dall’Esercito, e dall’ AA.FF. Il 30 giugno sarà la volta del personale dipendente della Marina e dalla Navy - Exchange. La mobilitazione sarà supportata da presidii davanti a tutte le Basi Americane dove opera il personale civile non statunitense. Previsti anche due concentramenti dei lavoratori: nella prima giornata su Vicenza e nella seconda su Napoli, a sostegno dell’occupazione e del rinnovo delle condizioni di impiego del personale civile italiano. Nella lettera di indizione trasmessa alla Commissione statunitense Jcpc, e per conoscenza ai Ministeri degli Interni, della Difesa e del Lavoro, i sindacati stigmatizzano anche “la condotta assunta da parte della JCPC e le comunicazioni che hanno raggiunto circa 41 dipendenti della Base di Vicenza avente ad oggetto la risoluzione dei rapporti di lavoro”.

“Il CCNL di lavoro è scaduto nel 2021 e nonostante i numerosi incontri – recita la nota sindacale congiunta - la commissione trattante di parte datoriale si è resa indisponibile a migliorare le condizioni economiche e contrattuali del personale civile italiano. Condotta aggravata dalla richiesta pedante di peggiorare alcuni istituti contrattuali vigenti, a titolo esemplificativo e non esaustivo, la malattia, rigettando tutte le richieste oggetto della piattaforma rivendicativa dei rappresentanti dei lavoratori, causando l’interruzione del negoziato”.

Ignorato l’appello di Fisascat Cisl e Uiltucs a convocare un nuovo incontro con la Commissione Jcpc finalizzato ad individuare “soluzioni pattizie e a ristabilire la giusta armonia che da sempre contraddistingue i rapporti tra le parti”. Senza esito anche il tentativo “di conciliazione e raffreddamento” svoltosi il 30 maggio 2023 presso l’Ambasciata degli Stati Uniti, “ben oltre i termini prescritti dal CCNL, solo a fronte dello spirito costruttivo e responsabile delle organizzazioni sindacali”; alla presenza di tutta la delegazione trattante americana, dei rappresentanti delle tre armi (Marina, Aviazione ed Esercito) e dei rappresentanti dell’Exchange (Aviazione, Esercito e Marina) “le risposte fornite dalla JCPC sono state assolutamente incongrue rispetto alle istanze dei lavoratori” denunciano i sindacati, che sollecitano con forza la ripresa della trattativa. Nel merito Fisascat Cisl e Uiltucs individuano tre macro-tematiche di intervento:

  • Inquadramento del personale, con il superamento della discriminazione operata “tra il personale americano e il personale italiano a parità di mansioni”, perpetrata “anche tra i lavoratori italiani che effettuano le stesse attività presso Basi differenti”;
  • Miglioramento delle condizioni economiche, con l’introduzione anche di misure di welfare riservate ai lavoratori. La disponibilità americana, asseriscono i sindacati è “una misura non solo insufficiente ma di gran lunga inferiore rispetto a quanto messo a disposizione delle negoziazioni avvenute in altri Stati”;
  • Relazioni Sindacali, con il miglioramento dei rapporti tra le diverse rappresentanze. Il riferimento è agli esuberi comunicati direttamente ai lavoratori della Base USA di Vicenza ma “non alle Segreterie Nazionali nel mese di settembre come prescritto dal CCNL”. Ad aggravare la situazione le “voci in merito ad ulteriori possibili esuberi presso la Base di Aviano”.

“Fisascat Cisl e Uiltucs procederanno ad informare della mobilitazione le Istituzioni locali garantendo il pieno rispetto della normativa vigente e restano a disposizione dei Dicasteri e dell’Ambasciata per qualsivoglia esigenza”. Così si chiude l'interessante nota diffusa in rete ad inizio giugno e che pubblichiamo a dieci giorni dalla pacifica mobilitazione nazionale.

sindacalismo

La Federazione Italiana Sindacati Addetti Servizi Commerciali Affini e Turismo, nonché l'Unione Italiana Lavoro Turismo Commercio e Servizi fanno bene a scioperare contro la pessima gestione umana e occupazionale di ben 4mila connazionali. Bisognerebbe pensare al futuro ed iniziare a preparare il terreno per un eventuale trasferimento totale degli Italiani sotto lo Stato Italiano. 

Le Basi prima o poi potrebbero spostarsi altrove, in altre aree a stelle e strisce. Tutti i futuri scenari politici internazionali, abbastanza imprevedibili, non permettono un discorso lungimirante. Questo potrebbe essere il nocciolo della questione, considerando anche la lontananza temporale degli accordi di Yalta. In effetti, questa battaglia "sovranisteggiante" da parte delle sigle aderenti a Cisl e Uil è davvero un caso più unico che raro. Assenti tutti gli altri sindacati del settore, almeno fino al momento. Prevista una massiccia adesione di tutta la categoria coinvolta, che per ben due volte incrocerà le braccia contro i padroni d'oltreoceano. Ci sono ben quattromila Famiglie che chiedono di essere ascoltate da tempo...

In molti avrebbero voluto vedere le Destre, sostenute da milioni di Patrioti, a guardia della classe lavoratrice italiana alle dipendenze degli stranieri sul suolo italico. 

Le norme che tutelano le condizioni di lavoro e di impiego, nonché di protezione sociale del personale italiano operante presso le basi americane, alla luce delle proteste, dovrebbero essere ampiamente riviste nelle sedi opportune, senza peli sulla lingua. Tutto qui.

RIFLESSIONI

Le pesanti discriminazioni anti-italiane e la vergognosa disparità nel trattamento salariale del personale reclutato dalle Forze Armate statunitensi operanti sul territorio nazionale non ci sorprendono affatto. Esprimiamo solidarietà, dal profondo del cuore, alla classe lavoratrice in lotta per difendere i propri diritti ed invitiamo i Patrioti in politica a fare i Patrioti per la nostra Patria. Non per le altre...

Vi terremo informati.

Per dire la Vostra, contattateci all'indirizzo di posta elettronica caudiumpatrianostra@gmail.com oppure tramite Twitter @SchiaffoLo

immagini tratte dalla rete. Fonte: https://www.fisascat.it/news/basi-usa-in-sciopero

lunedì 19 giugno 2023

Dott.ssa Coccia: I grassi sono davvero pericolosi? | SALUTE

I grassi sono davvero pericolosi?

Dott.ssa Cristina Coccia, biologa nutrizionista. Autrice di saggi sulla demografia e la salute della popolazione italiana e di articoli divulgativi per siti web e riviste.

domenica 18 giugno 2023

LEGGI LO SCHIAFFO 321!

SENZA pubblicità
 

BRIGATE 5 STELLE #goliardia

BRIGATE 5 STELLE #goliardia

 

Atena: La Dea della Sapienza - Mitologia greca - Storia e Mitologia Illustrate

 Atena: La Dea della Sapienza

Mitologia greca - Storia e Mitologia Illustrate

Voce: Corrado Niro

VALLE CAUDINA - Grande nel soccorso, spietata in battaglia: BENTORNATA ATENA! #perle

Atena, una delle divinità più famose del mondo classico, la Dea della strategia militare, della saggezza e delle arti torna in Valle Caudina.

Il Museo Archeologico Nazionale della Nuova Caudium incassa un pezzo da novanta che si somma al tesoro custodito in piena Valle Caudina, a Montesarchio. L'importante scultura in marmo, secondo gli esperti databile tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., raffigura l'erma della dea Atena, Dea guerriera per indole e vergine per scelta. Proprio a lei è dedicato il Partenone, detto anche “il tempio sacro della vergine”. La vecchia Caudium, come tutta la Magna Grecia, venerava la dea protettrice delle acropoli, ossia la parte più eminente e fortificata di una città. Erano decine i santuari sparsi in tutta la Grecia e nel mondo ellenistico, spesso saccheggiati da tombaroli e ladruncoli di bassa lega.

I resti di templi dedicati ad Atena sono stati scoperti nell'acropoli di Lindos, di Pergamo, a Roma, a Paestum e in vari santuari minori come probabilmente quello di Caudium, patria di antichi, ostici e valorosi combattenti devoti alla mitica divinità nata già pronta per il combattimento pianificato, basista ed inesorabile.

Athena, figlia di Zeus, rinunciò alla sua femminilità, rimanendo vergine e vestendo i panni della Dea guerriera. Adorata in tutta la Grecia, soprattutto in occasione delle quadriennali Panatenee feste celebrate in suo onore ciclicamente. Le affascinanti fanciulle di Atene a quei tempi le facevano dono di un peplo sontuosamente ricamato. Gli Achei portarono il suo culto nelle colonie della Magna Grecia di Taranto, Siri, Sibari, Crotone e Locri. 

I Greci emigrarono nel Sud Italia nell’VIII secolo avanti Cristo da Eubea, Argolide, Locride, Creta e le isole Egee. Si stabilirono sulle coste meridionali dalla Campania all’Apulia e nel sud ed est della Sicilia dove fondarono ricche colonie basate sull'agricoltura e il commercio. La nostra Città di Caudina sorse, guarda caso, attorno allo stesso secolo, ma non fu tra le città più importanti della Magna Grecia, anche se la vicinanza a Neapolis fu lo stesso decisiva per uno sviluppo commerciale, culturale e religioso della Valle ed oltre.

La preziosa scultura, recuperata a Sant'Agata dei Goti, giaceva all'interno di un'abitazione privata e chissà quante altre perle del passato sono immerse nei meandri di altre case o in qualche museaccio capace di fare carte false pur di gestire questo tipo di reperti. La detenzione illegale della divina Atena/Minerva, da quest'ultimo venerdì mattina, è finita grazie al tenace lavoro dei vertici del Museo Archeologico Nazionale Caudino e dal Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale di Napoli. Entusiasti i vertici della Procura della Repubblica di Benevento e Vincenzo Zuccaro, direttore del museo Caudino, finalmente sorridente dopo le polemiche per l'ennesimo "prestito" del Ratto d'Europa. 

Tremano gli infami tombaroli e le spie al soldo dei trafficanti d'Arte, viste le nuove tecnologie adoprate dalle fdo ed impiegate per recuperare l'inestimabile bottino, sparso in ogni dove!

Ebbene, dopo aver ritrovato il Cratere di Assteas, il celebre Ratto d'Europa, i Carabinieri firmano anche il recupero dell'importante reperto archeologico, frutto di una meticolosa attività d'indagine condotta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, diretta da Aldo Policastro, finalizzata al contrasto del continuo traffico illecito di reperti archeologici. Il Mansc ringrazia e rilancia il turismo culturale in salsa Caudina.

MINERVA

Il termine Minerva fu probabilmente importato dagli Etruschi che la chiamavano Menrva. I Romani ne confusero il nome straniero con il loro lemma mens (mente) visto che la dea governava non solo la guerra, ma anche le attività intellettuali. Minerva è la figlia di Giove (Zeus per i Greci) e di Meti. Viene considerata la divinità vergine della guerra giusta, della saggezza, dell'ingegno, delle arti utili (architettura, ingegneria, scienza, matematica, geometria, artigianato e tessitura), nonché inventrice del telaio e del carro, e di svariate altre cose. 

I suoi simboli sono la civetta, l'ulivo, l'egida e l'armatura con scudo e lancia. A differenza della corrispettiva dea greca Atena, alquanto "maschile" e combattiva, Minerva assunse nella cultura romana funzioni di dea della sapienza, delle arti e della protezione dello Stato.

L'Atena della Valle Caudina è modellata in marmo bianco e grazie alla presenza del copricapo liscio, riconducibile ad un elmo Corinzio, si è potuta identificare con certezza. Una delle Giornate Mondiali dell'Archeologia resterà nella storia di questa magica Terra anche per il sostegno dell''Istituto nazionale di ricerca archeologica preventiva della Francia (Institut national de recherches archéologiques préventives). Il neo-Sindaco di Montesarchio, Carmelo Sandomenico, il Sindaco di Sant'Agata de' Goti Salvatore Riccio, l’assessore alla Cultura del Comune di Montesarchio, Morena Cecere, il Soprintendente per l'Archeologia e le Belle Arti Gennaro Leva e il Comandante dei Carabinieri Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Napoli, Massimiliano Croce hanno scritto una pagina di rilievo per tutta l'area interna campana, insieme alla direttrice regionale dei musei della Campania Marta Ragozzino, al Procuratore aggiunto della Repubblica di Benevento Gianfranco Scarfò, i sostituti procuratori della Repubblica di Benevento Maria Amalia Capitanio e Maria Gabriella Di Lauro.

Atena - Mineva

L’erma di Atena non è solo una "pietra storica": potrebbe essere un chiaro segnale degli Dei, lanciato dall'alto, affinché lo spirito guerriero del Popolo della Valle Caudina torni a splendere come in quel Passato fatto di Arte, pieno zeppo di Storia delle civiltà Mediterranee e di divinità sepolte dal tempo e/o da altre religioni. 

Omero per ATENA

Pàllade Atena voglio cantar, che le rocche protegge,

tremenda: ad essa e a Marte son care le imprese di guerra,

son care le città saccheggiate, le grida e le zuffe:

essa, se vanno alla guerra, se tornan, protegge le turbe.

Salute, o Diva! Fa’ ch’io viva sereno e felice. - Omero. 

(insieme alle lettrici ed ai lettori de Lo Schiaffo 321)

 Per dire la Vostra, contattateci all'indirizzo di posta elettronica caudiumpatrianostra@gmail.com oppure tramite Twitter @SchiaffoLo

"Giandomenico Fracchia - Sogni proibiti di uno di noi" (1975) 1/4

Fracchia la serie. Puntata n°1
 Fracchia e l'amore.

Giandomenico Fracchia è l'impiegato vessato di un ufficio di scansafatiche, che versa in uno stato di frustrazione e di profonda soggezione nei confronti del suo capufficio, il Dott. Cav. Ulisse Acetti, e dell'avvenente Signorina Ruini, la segretaria di cui è segretamente innamorato. Fracchia, per sfuggire al suo grigio quotidiano, cerca scampo in sogni impossibili: 

in questa puntata, si rifugia nel sogno di essere il protagonista di film famosi. Durante il barbecue del Direttore Generale, gli viene chiesto insistentemente da parte dei colleghi se sia innamorato della Signorina Ruini, cosa che gli provoca grande imbarazzo. 

Il 1975 fu l'anno del grande successo del film "Fantozzi". Nello stesso anno Paolo Villaggio riprese il personaggio Giandomenico Fracchia, antenato di Fantozzi, apparso in tv per la prima volta nel 1968. Questo film in quattro episodi, intitolato "Giandomenico Fracchia - Sogni proibiti di uno di noi", fu realizzato dalla Rai con la regia di Antonello Falqui, e vedeva tra i protagonisti Gigi Reder, Gianni Agus e Ombretta Colli. (TV Retrò)

Invisibili, il video-denuncia sulle reazioni avverse da vaccino covid19 | DOCUMENTARIO

 

venerdì 16 giugno 2023

giovedì 15 giugno 2023

Avvistamenti e rapimenti alieni in Valle Caudina - Sconcertanti novità dal Centro Ufologico Mediterraneo | #perle

Rapimenti alieni in Valle Caudina? Se ne parlerà in un convegno di esperti del Centro Ufologico Mediterraneo.

C'è una strana aria in Irpinia. Secondo alcune fonti giornalistiche sabato 17 giugno potrebbero esserci delle sconcertanti novità sul fenomeno degli Oggetti Volanti Non identificati e sui rapimenti portati a segno da forme di vita non terresti. Insomma, l'occasione giusta per riportare alla luce gli oscuri avvistamenti registrati proprio dal Centro Ufologico Mediterraneo in Valle Caudina, senza dimenticare i rapimenti sventolati ai quattro venti da Adamo Fucci, autore anche di un libro su questa storia fuori dall'ordinaria amministrazione dell'esistenza umana.

Il dibattito aperto al confronto intitolato "Ufo: astronavi extraterrestri e rapimenti alieni” alzerà il simbolico sipario verso le 16 di domani 17 giugno presso la sala della Chiesa di San Nicola da Tolentino ad Atripalda, un posto abbastanza insolito per argomenti eternamente discussi. Il Centro Ufologico Mediterraneo propone una serie di interventi chiave, mirati anche ad aprire gli occhi alle masse e prepararle ad un'eventuale invasione dai cieli. Sugli scudi volanti il solito e passionale Angelo Carannante, Presidente in carica del Cufom. Nello stesso pomeriggio orecchie spalancate per ascoltare le parole e le tesi del noto ricercatore Gennaro Pepe, grande studioso di rapimenti e sequestri dell'Anonima alieni. 

Molto atteso l'intervento di Ennio Piccaluga, personaggio di fama nazionale, sulle anomalie “intelligenti” del pianeta Marte ed altri corpi celesti. La Valle Caudina potrebbe trovare spazio nelle parole di Nino Capobianco, studioso incallito di tutte le vicende legate al contatto reale con gli alieni. Berardino Ferrara e Giuseppe Corcione, irriducibili ricercatori CUFOM, che parleranno, rispettivamente, di ufo nella storia e ufo nella letteratura con la partecipazione del dottor Raffaele Iandoli. Da ricordare che saranno proiettate immagini inedite e verranno fornite al pubblico in sala alcune notizie esclusive ed enigmatiche sugli ultimi sviluppi di questo affascinante mondo. 

riflessioni

Da queste parti sono accaduti dei fatti molto strani. I celebri Misteri Caudini, apparsi sulle colonne de Lo Schiaffo 321,  si sommano ai tanti buchi neri della nostra magica Terra. Il convegno Irpino potrebbe essere l'occasione giusta per fare delle domande scomode e ricevere risposte illuminanti sui tanti dubbi di questa affascinante dimensione, fin troppo, parallela. Tra testimonianze verificate, esperti di spessore ed appassionati di tutte le età, ad Atripalda si potranno analizzare decine di episodi clamorosi, tra cui i casi segnalati a Cervinara, Paolisi, Bonea e Rotondi. 

Per dire la Vostra, contattateci all'indirizzo di posta elettronica caudiumpatrianostra@gmail.com oppure tramite Twitter @SchiaffoLo




LA CAUDIUM PAGELLA della settimana

dal 26.5.23 al 15.6.23

La Caudium Pagella è una rubrica goliardica e non che nasce per dare i voti ai personaggi e/o alle notizie del mese traendo spunto direttamente dalla stampa locale. Segnalaci qualcosa che a tuo parere merita di passare sotto le Forche Caudine de Lo Schiaffo 321. Non dimenticare la fonte e l'ironia.

10#ATENA

Sant'Agata dei Goti recuperata l'erma di Atena detenuta illegalmente. La scoperta, da parte delle forze dell'ordine locali, è avvenuta a seguito di un'indagine condotta per contrastare il traffico illegale di reperti archeologici. Venerdì, ore 11, sarà il giorno della restituzione al Museo del Sannio Caudino di Montesarchio. È stata rinvenuta a Sant’Agata dei Goti, in provincia di Benevento, una scultura raffigurante il volto e una parte del busto della dea Atena. La scoperta, in data odierna, è avvenuta presso l’abitazione di un cittadino del posto che deteneva l’erma illegalmente. Per questo motivo, venerdì 16 giugno, ore 11, sarà restituita al Museo del Sannio Caudino di Montesarchio, proprio in occasione delle Giornate Mondiali dell’Archeologia, promosse dall’Inrap, l’istituto nazionale di ricerca archeologica preventiva della Francia. Per l’importante restituzione presidierà il comandante del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale di Napoli, di fronte alla presenza delle più alte figure della Procura della Repubblica di Benevento e di Vincenzo Zuccaro, direttore dello stesso museo. Si tratta di una scultura in marmo bianco, integra in alcune sue parti e mutilata in altre porzioni. Rimane comunque evidente il fatto che si tratti della famosa dea greca: il copricapo liscio, identificabile come un elmo corinzio, permette di assimilare il volto femminile a quello di Atena. Il ritrovamento del reperto archeologico è il risultato di un’indagine condotta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, diretta da Aldo Policastro, al fine di contrastare il traffico illecito dei reperti archeologici. (culture.globalist.it) 

9#DOTT.SSA IZZO

Chimica degli Alimenti, importantissimo Premio per la santagatese Izzo. Una meravigliosa professionalità saticulana.  L'Università degli Studi di Napoli Federico II celebra sui propri canali social Luana Izzo, eccellenza made in Sant'Agata de'Goti. Ricercatrice presso il Dipartimento di Farmacia, l'ottima Luana - che è della frazione Sant'Anna - in occasione del XIII Congresso nazionale di Chimica degli Alimenti, che si è tenuto a Marsala dal 29 al 31 Maggio, si è vista conferire il Premio Filippo Maria Pirisi da parte del Gruppo interdivisionale di Chimica degli Alimenti (GICA) della Società Chimica italiana. La dottoressa Izzo lavora e svolge le sue ricerche presso il laboratorio certificato Food Lab diretto dal professor Alberto Ritieni del Dipartimento di Eccellenza di Farmacia 2023-2027. L'attività di ricerca della medesima, spiegano in una nota stampa da parte della medesima Università degli Studi partenopea, si compone di numerose pubblicazioni su riviste internazionali, e riguarda gli aspetti nutrizionali nonché nutraceutici e salutistici di alimenti convenzionali, innovativi e integratori alimentari oltre alla valorizzazione dei sottoprodotti della filiera agro-alimentare in un'ottica di economia circolare.  Questo premio rappresenta da sempre per i giovani ricercatori del settore della Chimica degli Alimenti un attestato di qualità e, soprattutto, uno stimolo a migliorare costantemente la propria ricerca. Nello specifico - rappresentano ancora i fridericani - il premio è riferito alla migliore ricerca sperimentale svolta nel campo della Chimica degli Alimenti, documentata in questo caso dall'articolo scientifico pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Food Chemistry". Trentadue anni, la docente Izzo è già stata "narrata" dalla nostra testata.  Doppia Laurea magistrale in Farmacia ed in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana - con tanto di abilitazione all’esercizio della professione di Farmacista e di quella di Biologo.  Ma anche un Dottorato di Ricerca (Doctor Europaeus Label) in Scienza del Farmaco svolto, appunto, presso il Dipartimento di Farmacia napoletano e presso il Departament de Medicina Preventiva i Salut Pública, Ciències de l'Alimentació, Toxicologia i Medicina Legal dell'Universitat de València. Ed, ancora, come già esponemmo, attività di ricerca all’estero presso il Laboratorio de Química y Toxicología de los Alimentos della stessa Università spagnola, più di trenta pubblicazioni scientifiche, quali co-first author e corresponding author, presenze in tv quale divulgatrice scientifica delle attività svolte, contributi in convegni anche internazionali, partecipazioni a comitati scientifici, referee di riviste scientifiche internazionali, opera in progetti di ricerca e collaborazioni internazionali. Un immenso talento. (Sannio Informa)

8#PAOLISI

Marcianise-Rotondi, oggi incontro a Paolisi per dettagli progetto. Un ulteriore incontro aperto al pubblico per la presentazione del progetto preliminare di fattibilità tecnico-economico relativo all’intervento di “Collegamento autostradale Caserta-Benevento lotto 1 Marcianise-Rotondi”. E’ quanto si svilupperà nella giornata odierna a Paolisi. L’appuntamento è in due fasi: dapprima, tra le ore 9:30 e 12:30, si avrà un sopralluogo partecipativo con ritrovo stabilito presso il campo sportivo della cittadina paolisana. Quindi, nella stessa giornata, tra le 17:30 e le 20:30, l’incontro pubblico che si avrà presso la Sala consiliare per dettagliare il progetto. PRIMO INCONTRO GIA’ SVOLTOSI IN PROVINCIA DI CASERTA Dopo la prima di qualche giorno or sono presso la Provincia di Caserta, quindi, la discussione “sbarca” anche in Valle Caudina. Quella Valle che andrebbe a beneficiare in modo importante dell’intervento trovando una via di accesso più immediata all’autostrada nonché un’alternativa all’Appia sull’asse casertano-beneventano. “Finalmente la realizzazione dell’Asse Benevento-Caserta prende concretamente forma – ha commentato l’avvocato Domenico Mauro a mezzo social – E’ un’opera fondamentale per superare la gola della Valle Caudina, offrendo una via di comunicazione rapida e funzionale alla nostra provincia. Un progetto di fondamentale importanza per il nostro paese” (usertv.it)

7#PETIZIONE

Cervinara: stop alle ganasce fiscali, presentata la petizione. La petizione popolare è stata presentata al protocollo del comune di Cervinara ed il comitato ha inviato anche questo comunicato stampa per accompagnarla. Il testo del comunicato. Cari concittadini, si legge nel testo, questa mattina, con congruo numero di firme, è stata presentata al protocollo del comune la petizione popolare con richiesta all’amministrazione comunale di adottare la “cosiddetta pace fiscale”. La definizione agevolata delle pendenze tributarie è un istituto previsto dalla legge che consente a coloro che stanno in difficoltà di mettersi in regola pagando il dovuto in maniera rateale senza interessi e sanzioni. In questo particolare momento di diffusa disoccupazione e di crisi economica generale buona parte della popolazione, nonché i piccoli commerciati e gli artigiani, alla scadenza delle bollette, è costretta a scegliere tra quelle da saldare e quelle da rinviare. Chi ha rimandato quelle dei tributi comunali, spesso, si ritrova le odiose ganasce fiscali sulla propria autovettura, che potrebbero essere facilmente sospese, aderendo alla pace fiscale con il comune ed ottenere cosi il permesso a circolare. L’istituto della petizione popolare, previsto dallo statuto comunale, consente di fare richieste o istanze all’amministrazione per adottare provvedimenti di interesse generale. Positiva risposta. L’ iniziativa del comitato promotore rientra nell’ottica di un attivismo civico ed è predisposta a favore dei cittadini e non contro qualcuno. Il comitato promotore ringrazia tutti coloro che hanno aderito e confida in una positiva  risposta  all’amministrazione comunale  (ilcaudino.it)

6#AZIONE

Irpinia in Azione, Francesco Testa nominato responsabile nazionale del tavolo di lavoro Under 30. Continua il percorso di crescita del partito di Calenda in Irpinia e di promozione di una nuova classe dirigente giovane e competente. Il Comitato provinciale di Irpinia in Azione ed il Comitato provinciale Under 30 salutano con soddisfazione la nomina di Francesco Testa a responsabile nazionale del tavolo di lavoro Under 30  “Ripopolare i piccoli comuni e aree montane”. Continua il percorso di crescita del partito di Calenda in Irpinia e di promozione di una nuova classe dirigente giovane e competente. Francesco Testa, avellinese studente universitario, impegnato da sempre nel mondo dell’associazionismo giovanile e della promozione sportiva cittadina ha condiviso sin dalla nascita le scelte di Azione ed ha contribuito alla realizzazione di importanti iniziative giovanili in materia di tutela delle aree interne. "Voglio ringraziare – dichiara Francesco Testa –  tutta la comunità di azione per la nomina ricevuta. Si tratta di una tematica a cui sono profondamente legato e che ritengo debba assumere un ruolo centrale nel dibattito pubblico italiano, poiché questi territori subiscono da decenni non solo  uno spopolamento costante, ma anche una diminuzione dei servizi per chi rimane. Nel nostro Paese, i piccoli comuni sono 5.529 e rappresentano il 70% del numero totale dei comuni italiani. Riportare i giovani nei piccoli comuni dando loro occasioni di lavoro e nuove prospettive è una delle sfide più difficili da affrontare e noi siamo pronti!". Questa scelta dimostra come il desiderio di partecipazione dei giovani sia forte  ed  evidenzia che ancora c’è voglia di credere nella politica che non si appassiona alle beghe legate alla gestione del potere, ma che immagina nuovi scenari di crescita e futuro per le nostre realtà, che continuano ad essere sempre più distanti dalla politica dei palazzi. Viva soddisfazione la esprime anche Marco Pericolo, coordinatore provinciale Under 30 di Irpinia in Azione, secondo il quale “Scriviamo il futuro, l’evento che ha visto il coordinamento provinciale under 30 protagonista lo scorso 27/28 maggio a Roma, insieme ad altri 400 under 30 provenienti da tutta Italia, ha rappresentato, per il gruppo, un momento di confronto estremamente importante e formativo, perciò ritengo che la nomina di Francesco Testa a coordinatore nazionale di uno dei tavoli è motivo di grande orgoglio per me e per tutta la comunità politica di Irpinia in Azione. Tale nomina rappresenta un ulteriore riconoscimento al lavoro che il gruppo under 30 della provincia, costantemente porta avanti. Voglio esprimere, quindi, tutta la mia soddisfazione e auguro a Francesco buon lavoro, certo che il suo impegno e la sua dedizione porteranno il nostro gruppo ad essere sempre più protagonista”.  (avellinotoday.it)

5#VANDALISMO

Vandalismo o addirittura un furto, evidentemente motivato dall’apprezzamento della realizzazione. In ogni caso una azione assolutamente irrispettosa. Per la serie non finiremo mai di stupirci, si registra un nuovo disarmante episodio in quel di Sant’Agata de’ Goti..  (ilsannioquotidiano.it)

4#MACERIE

Macerie contemporanee: negli spazi post terremoto dell'Irpinia, tra scheletri e nuovi sguardi “Qualcosa resta” è il docu-film di Pasquale Napolitano, un viaggio tra i luoghi e le comunità irpine a più di quarant’anni da quel 23 novembre 1980: vuoti, architetture paradossali, doppi paesi, ruderi, piani regolatori, container e cattedrali nel deserto. Gli spazi sono al centro di questo racconto che indaga il passato e il futuro di un territorio attraversato, nonostante tutto, da energie e volontà. Una giornata di novembre particolarmente calda. Se ne accorse chi ne aveva approfittato per fare una gita fuori porta. Per chi invece si trovava a casa a quell’ora la Rai trasmetteva una delle partite della serie A giocate nel pomeriggio. In un attimo tutto precipitò: alle 19.34 del 23 novembre 1980 la terra ha tremato per un minuto e venti secondi, è il terremoto dell’Irpinia, che causò 2.570 morti, 8.848 feriti e oltre 300mila sfollati. Interi paesi furono rasi al suolo, altri gravemente danneggiati e isolati per giorni. Dal momento successivo all’evento drammatico, questi territori saranno attraversati da intense trasformazioni: dalla distruzione iniziale, alla lunga ricostruzione dei decenni successivi, fino alle ripercussioni sulle biografie individuali e collettive di intere popolazioni. (orticalab.it)

3#AIROLA

Airola, ancora follia in carcere. “È di ieri la notizia degli ennesimi gravi eventi critici accaduti nel carcere minorile di Airola”, denuncia il Sindacato autonomo Polizia penitenziaria per voce di Sabatino De Rosa, vicecoordinatore regionale campano per il settore minorile. “Prima un detenuto minorenne siciliano allontanato dalla propria terra proprio per motivi di ordine e sicurezza, ha pensato bene, dopo essere rientrato in carcere da una traduzione, di sfasciare un termosifone e le annesse tubature, provocando un allagamento in tutto il Reparto. Per fronteggiare l’evento, di non facile gestione, si è reso necessario l’intervento di una ditta del posto che fortunatamente ha in poco tempo riparato le tubature e fermato la fuoriuscita enorme di acqua. Il minore responsabile, nonostante essere stato denunciato per danneggiamento”. “Più tardi”, prosegue De Rosa, “un altro detenuto minorenne, psichiatrico e marocchino, ha ingerito del detersivo per protesta dopo aver avuto il diniego di ulteriore terapia da parte dell’infermiera dell’istituto. Allertata la guardia medica del posto, dopo una attenta visita il detenuto veniva inviato in ospedale al pronto soccorso di Benevento per essere sottoposto a lavanda gastrica. Anche questo evento non è stato di facile gestione, poiché trattasi di un detenuto psichiatrico che già molte volte si è auto lesionato e ha creato disordini in vari istituti italiani da Nord a Sud”. Per il Sappe, “un plauso va rivolto alla professionalità degli Agenti, che nonostante i ripetuti eventi critici e la carenza di organico sono riusciti ad evitare ancora una volta il peggio. Il Sappe da tempo sta chiedendo di limitare l’assegnazione di detenuti stranieri, poiché già in conflitto con i detenuti napoletani, e di assegnare più unità di Polizia penitenziaria presso il carcere minorile sannita, personale che svolge turni sempre di otto ore ed in costante carenza di organi al di sotto del limite minimo di sicurezza. Chiediamo infine che i detenuti psichiatrici vengano seguiti in strutture sanitarie competenti e non assegnati presso carceri dopo poi non vengono seguiti quotidianamente da personale qualificato”. LE PAROLE DI CAPECE Donato Capece, Segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe denuncia che “la situazione al minorile di Airola è allarmante. Il personale è sempre meno, anche a seguito di questi eventi oramai all’ordine del giorno. Prevediamo un’estate di fuoco se non si prenderanno immediatamente provvedimenti concreti e risolutivi. La situazione è sempre più critica a causa di una popolazione detenuta refrattaria al rispetto delle regole, abituata da anni alla consapevolezza che tutto gli è dovuto. Chiediamo l’immediata applicazione, anche per i minori, dell’articolo 14 bis dell’ordinamento penitenziario, che prevede restrizioni adatte a contenere soggetti violenti e pericolosi. Sarebbe opportuno dotare al più presto la polizia penitenziaria del taser o, comunque, di altro strumento utile a difendersi dalla violenza di delinquenti che non hanno alcun rispetto delle regole e delle persone che rappresentano lo Stato”. Per il leader del Sappe, “quanto accaduto ad Airola dovrebbe far capire una volta di più come e quanto è particolarmente stressante il lavoro in carcere per le donne e gli uomini della Polizia penitenziaria e dei Nuclei Traduzioni e Piantonamenti che svolgono quotidianamente il servizio con professionalità, zelo, abnegazione e soprattutto umanità, pur in un contesto assai complicato per il ripetersi di eventi critici”. (usertv.it)

2#CARENZE

Carenze igienico-sanitarie, chiuso panificio in Valle Caudina. Sequestrati oltre 200 kg di alimenti privi di indicazioni sulla tracciabilità. I Carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità hanno accertato gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali. Rapinati in casa da 5 banditi armati, choc a Grottaminarda. Tra cui, presenza di muffa e sporco pregresso nei laboratori di produzione e in altri ambienti, mancata applicazione delle procedure di autocontrollo, assenza di idonei sistemi di aspirazione dei vapori, variazione della destinazione d’uso di alcuni locali. Non solo. I militari del Nas hanno anche proceduto al sequestro di oltre 200 kg di alimenti privi di indicazioni sulla tracciabilità. (ilmattino.it)

1#RUBACANI 

Avellino| Aggrediscono un tunisino e gli rubano il cane, preso uno dei due rumeni. La polizia intercetta e denuncia un rumeno per rapina e lesioni aggravate. I fatti si sono svolti la scorsa sera, nel corso degli ordinari servizi di prevenzione generale e controllo del territorio, quando alcuni agenti della Volante notavano, all’interno dei giardinetti di via Circumvallazione, una persona, seduta su di una panchina che presentava una copiosa fuoriuscita di sangue sia dalla bocca che dal naso. Fatto intervenire il personale medico del 118, che ha provveduto a curare il malcapitato senza ravvisare la necessità del trasporto del ferito presso il locale Pronto Soccorso, gli agenti hanno chiesto all’uomo cosa gli fosse capitato. Il tunisino, 55 anni, ha dichiarato di essere stato aggredito, circostanza confermata dalle informazioni assunte da alcuni testimoni. In pratica poco prima lo straniero, mentre era seduto sulla panchina, era stato avvicinato da due uomini, verosimilmente rumeni, uno dei quali, senza apparente motivo, lo colpiva con un violento pugno al volto, impossessandosi del cagnolino che egli teneva sulle gambe per poi allontanarsi insieme all’altra persona in direzione di via Del Balzo. (labtv.net)

0#CITTA' CAUDINA

Come le attività COORDINATE per l'estate.