domenica 11 giugno 2023

Domenica di processioni e discussioni. Raffaella Cioffi: «Cervinara, una amministrazione sempre più inefficiente» | POLITICA


Domenica di processioni e discussioni, nonostante l'allerta meteo diramata della Protezione Civile Regione Campania dalle 14 alle 21 di oggi domenica 11 giugno in previsione di temporali (anche politici) improvvisi e intensi. 
Infatti, arriva come un fulmine a ciel sereno, dopo la calma del post-tarimoto di qualche giorno fa, il nuovo attacco politico dell'avvocato Raffaella Cioffi rivolto ancora una volta alla maggioranza del Sindaco Caterina Lengua. L'appello apparso in rete non lascia spazio a nessun equivoco, nonostante la soporifera domenica al sapore di campane cristiane e paesane.

Lo scontro tutto rosa tra avvocatesse Cervinaresi è una novità nella storia politica locale, caratterizzata da interminabili partite a scacchi, lente trame, lame affilate e alleanze solide come la neve in Arabia SauditaLa Cioffi da un bel po' è saldamente all'opposizione, nonostante l'iniziale sodalizio elettorale con la Lengua. Non c'è più la possibilità di fare pace ed ormai si aspettano solo le future elezioni o qualche passo falso della maggioranza, teoricamente inattaccabile. Pesano le divergenze, a quanto pare incolmabili, tra Cioffi e Lengua sia in seno al consiglio comunale, sia sulla linea politica di tutti i giorni:

«Buona domenica a tutti, questa è nuovamente - dichiara Raffaella Cioffi con riferimento alla foto in copertina - la situazione della frazione Valle e di tante altre zone del paese. Urgono interventi di pulizia e manutenzione. Per anni non si erano più verificati questi disagi, ed è inaccettabile che il lavoro compiuto negli ultimi anni venga vanificato da una amministrazione sempre più inefficiente. Per l'ennesima volta rivolgiamo un appello a chi di dovere affinché si intervenga nel minor tempo possibile!».
Le immagini di Usertv

Il Sindaco di Cervinara ha partecipato, invece, al Corpus Domini, una celebrazione religiosa molto popolare con al seguito molte facce note del Palazzo comunale di Piazza Trescine. Il Corpo del Signore è sicuramente una delle solennità più sentite in Valle Caudina e nemmeno il maltempo è riuscito ad ostacolare questa tradizionale manifestazione nata a Liegi nel XIII secolo. 

Vuoi per il suo significato, che richiama la presenza reale di Cristo nell’Eucaristia, vuoi per lo stile della celebrazione, pressoché in tutte le diocesi Caudine, infatti, si accompagna a processioni, per dare vita ad una rappresentazione visiva di Gesù che percorre le strade dell’uomo. Anche la San Martino Valle Caudina Cattolica ed altre Parrocchie sono scese al seguito del Corpo di Cristo.

Nonostante l'invito del Nucleo Campano di Protezione Civile alla massima attenzione, anche in assenza di precipitazioni, tantissimi militanti Cattolici in Campania hanno onorato la propria religione, in barba alle misure atte a prevenire, contrastare e mitigare i fenomeni previsti, in linea con i rispettivi Piani Comunali di Protezione Civile. Rispettiamo le fedi religiose, ma occhio al meteo perché i volontari erano quasi tutti a difesa della sacralità dell'evento.

Le origini del Corpus Domini ci portano in Belgio, terra di emigranti, dove un vescovo assecondò la richiesta di una religiosa irriducibile che voleva celebrare il Sacramento del corpo e sangue di Cristo al di fuori della Settimana Santa. La festa liturgica affondava le sue radici nella Gallia belgica, che San Francesco definiva «amica Corporis Domini», grazie alle rivelazioni dell'agostiniana e mistica Beata Giuliana di Retìne, che nel 1208 ebbe un'estasi mistica: 

vide il disco lunare risplendente di candida luce, deformato però da una linea in ombra. Si trattava della rappresentazione simbolica della Chiesa, alla quale mancava una solennità in onore della Santa Ostia. Alla monaca, nello stesso anno, apparve Cristo, che le chiese di impegnarsi affinché venisse istituita la festa del Santissimo Sacramento al fine di ravvivare la fede dei fedeli e di espiare i peccati commessi contro l'Eucaristia.

Nominata priora del convento di Monte Cornillon di Liegi, chiese consiglio ai maggiori teologi ed ecclesiastici del tempo, interpellando anche l'arcidiacono di Liegi, Giacomo Pantaléon, futuro papa Urbano IV, e il Vescovo di Liegi, Roberto de Thourotte. Fu così che nel 1246 quest'ultimo convocò un concilio, ordinando, a partire dall'anno successivo, la celebrazione della festa del Corpus Domini. Con la bolla Transiturus dell'11 agosto 1264, da Orvieto, dove aveva stabilito la residenza della corte pontificia, Urbano IV estese la solennità a tutta la Chiesa. A convincere il Pontefice nello scrivere la bolla fu il celebre Miracolo eucaristico di Bolsena, nel viterbese; 

nel momento preciso in cui spezzò l'Ostia consacrata, egli fu pervaso dal dubbio che essa contenesse veramente il Corpo di Cristo. Fu allora che dal Sacro Pane uscirono alcune gocce di sangue, le quali macchiarono sia il corporale di lino, attualmente conservato nel Duomo di Orvieto, sia alcune pietre dell'altare, custodite in preziose teche nella Basilica di Santa Cristina.

Misteri della Fede e della politica.

Per dire la Vostra, contattateci all'indirizzo di posta elettronica caudiumpatrianostra@gmail.com oppure tramite Twitter @SchiaffoLo



Nessun commento:

Posta un commento