Brano: Una Voce Contro Vento
Anno: 1977
Brano: Una Voce Contro Vento
Anno: 1977
Linea dura a Cervinara dopo le ultime vicende legate alla crescita di furti ai danni alle abitazioni site in aree periferiche del centro Caudino. Saranno rafforzati i controlli sul territorio con reparti speciali della Polizia di Stato e del Corpo dei Carabinieri.
«Questa mattina - viene riportato dalla nota della Giunta Lengua 2 diffusa alla stampa - si è tenuto presso la Prefettura di Avellino il Comitato per la Sicurezza e l’Ordine pubblico per fare il punto della situazione sul fenomeno dei furti che sta interessando il territorio di Cervinara e, più in generale, sul tema della sicurezza urbana. Desidero ringraziare – dichiara il Sindaco Caterina Lengua- Sua Eccellenza il Prefetto per la celerità con la quale, accogliendo la richiesta dell’Amministrazione comunale, ha convocato la seduta odierna del Comitato, così come ringrazio il Questore di Avellino ed i Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza per l’attenzione prestata al territorio e per le attività sin qui svolte dalle rispettive Forze territoriali.
«Dal confronto avuto, a cui ha partecipato anche il Comandante della Polizia Municipale, il Capitano Serafino Mauriello, è emerso che quello di Cervinara è un contesto sostanzialmente sicuro. I dati registrati dalle Forze dell’Ordine ci consegnano un quadro notevolmente migliorato sul piano della sicurezza, frutto indubbiamente, così come riconosciuto anche in sede di Comitato provinciale, dell’impegno profuso da Comune di Cervinara sul fronte del potenziamento dei sistemi di videosorveglianza e di pubblica illuminazione che coprono anche le zone più periferiche del paese».
«Questi elementi, uniti ad una migliore articolazione dei servizi di controllo e di vigilanza delle Forze dell’Ordine, raddoppiati soprattutto a seguito degli ultimi eventi, hanno fatto registrare, dal 1 gennaio al 31 marzo di quest’anno, un calo del 20% delle fattispecie delittuose a Cervinara».
«Naturalmente- continua il Sindaco Lengua- alla luce della comprensibile preoccupazione che si è diffusa soprattutto negli ultimi giorni e con l’intento di dare maggiore tranquillità ai cittadini con una percezione concreta della sicurezza, è stata condivisa la necessità di rafforzare i controlli delle Forze dell’Ordine, predisponendo con immediatezza controlli straordinari anche con reparti speciali di Polizia e Carabinieri».
«Nel contempo, in un’ottica di rafforzamento della sicurezza urbana partecipata, nei prossimi giorni verrà sottoscritto un Protocollo di intesa tra la Prefettura di Avellino ed il Comune di Cervinara sul controllo di vicinato, alla cui stesura sta già lavorando il Comandante Serafino Mauriello, al fine di creare un canale di comunicazione diretta tra i cittadini e le Istituzioni;
inoltre, raccogliendo la disponibilità del Comandante Provinciale dei Carabinieri e del Questore, sono stati programmati una serie di incontri con i cittadini al fine di meglio rappresentare e mettere in campo i sistemi di sicurezza passivi. Colgo l’occasione per ringraziare ancora una volta i cittadini per la preziosa collaborazione offerta, esortandoli a prestare sempre la massima attenzione ed invitandoli a segnalare alle Forze dell’Ordine qualsiasi situazione sospetta».
«Sporgere tempestivamente denuncia - si legge nelle ultime righe -rispetto al verificarsi di eventi particolari è fondamentale per consentire alle Forze di Polizia di attivare tutti gli strumenti utili a garantire la sicurezza della comunità. Il Sindaco Lengua e l’Amministrazione comunale, naturalmente, resteranno a disposizione dei cittadini per ogni opportuna richiesta».
Riflessioni
La necessità del progetto “Controllo di Vicinato” potrebbe contribuire alla crescita costante della sicurezza su tutto il territorio della Valle Caudina. Il “Controllo del Vicinato” è strumento di prevenzione della criminalità, che presuppone la partecipazione attiva dei cittadini residenti in una determinata zona e la collaborazione di questi ultimi con le Forze dell'Ordine.
Fare “Controllo del Vicinato” significa promuovere la sicurezza urbana attraverso la solidarietà tra i cittadini, allo scopo di ridurre il verificarsi di reati contro la proprietà e le persone.
A tutti gli abitanti dell’area Caudina è unicamente richiesto di alzare il livello di attenzione attraverso pochi, semplici passaggi: tra questi, il “far sapere” che gli abitanti della zona sono attenti e consapevoli di ciò che accade intorno a loro. Infatti, se i vicini lavorano insieme per ridurre l’appetibilità degli obiettivi, i furti e tanti altri “reati occasionali” potranno essere limitati.
A nessuno viene chiesto di fare eroismi, ronde o chissà cosa di speciale. A tutti i Caudini, invece, è richiesto di prestare maggiore attenzione a chi passa per le strade nonché alle situazioni anomale che possono saltare all’occhio o generare apprensione ed allarme.
Per dire la Vostra, contattateci all'indirizzo di posta elettronica caudiumpatrianostra@gmail.com oppure tramite Twitter @SchiaffoLo
Venerdì 5 aprile, la Striscia di Gaza è entrata nel 182° giorno di martirio. Gli attacchi aerei e di artiglieria hanno continuato a colpire e a massacrare civili, soprattutto bambini e donne. L’esercito di occupazione non Palestinese ha continuato ad attaccare diverse aree di Gaza, uccidendo e ferendo decine di cittadini, nonostante la risoluzione vincolante del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC) per un cessate il fuoco immediato per il mese del Ramadan.
Il bilancio delle vittime Palestinesi dal 7 ottobre 2023 è ora salito a 33.037 morti accertati e a 75.668 feriti. 62 persone sono state uccise e altre 91 ferite negli attacchi non Palestinesi avvenuti nelle ultime 24 ore. Le fonti affermano che molte vittime sono ancora intrappolate sotto le macerie e sulle strade perché i soccorritori non riescono a raggiungerle. Gli aerei da guerra non Palestinesi hanno lanciato nuovi attacchi a est di Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza. I veicoli militari non Palestinesi hanno aperto il fuoco mentre penetravano a nord del Governatorato Centrale.
Nel frattempo, l’artiglieria non Palestinese ha bombardato - riporta Infopal - le vicinanze della zona di Abu al-Ajin, a est di Deir al-Balah, e della zona di al-Zahra, a nord di al-Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza. Gli aerei da guerra non Palestinesi hanno preso di mira anche una casa appartenente alla famiglia Nasr nel quartiere di Al-Jeneina, a est della città di Rafah. Nell’attacco sono rimaste uccise una madre e la sua bambina. L’aviazione non Palestinese ha bombardato diverse case residenziali nella zona di al-Batn al-Samin, a sud di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza.
Quattro Palestinesi sono stati uccisi, tra cui due neonati, e molti altri sono rimasti feriti in un attacco aereo contro una casa che ospitava famiglie sfollate nel quartiere di Tal al-Sultan, a ovest di Rafah. Dallo scoppio delle tarantelle a Gaza, 14.350 bambini sono stati uccisi dalle forze di occupazione non Palestinesi.
L’ Unione dei Comuni “Città Caudina” questa mattina a Napoli ha organizzato un importante incontro nella sede centrale dell’EAV per fare il punto sulla riapertura della linea ferroviaria Benevento Cancello Napoli, via Valle Caudina. Alla riunione hanno partecipato i Sindaci di Montesarchio, Cervinara, San Martino Valle Caudina, Pannarano, Roccabascerana ed i delegati di Moiano, Arpaia, Airola e Rotondi oltre al Primo cittadino di Santa Maria a Vico.
Per EAV erano presenti il Presidente Umberto De Gregorio ed il Direttore Centrale Ing. Pasquale Sposito. In apertura il Presidente De Gregorio ha evidenziato che i lavori in corso erano necessari e inevitabili per salvare la linea ferrovia della Valle Caudina destinata alla chiusura definitiva. De Gregorio ha specificato che gli investimenti sulla Benevento-Cancello sono molto consistenti poiché equivalgono nel loro complesso a 3,5 milioni a chilometro contro una media di 1,5 milioni a chilometro stanziati per le altre linee campane. Il Direttore Sposito, RUP dei vari interventi che interessano la linea per un totale di circa 165 milioni di euro, ha confermato il rispetto del cronoprogramma già diffuso a gennaio: la chiusura dei lavori per l’adeguamento della sicurezza è avvenuta a fine marzo. Sono già in corso le prove di collaudo che dureranno fino al settembre.
Subito dopo, così come previsto dalla legge, l’ANSFISA, Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria avrà cinque mesi di tempo per la necessaria e prescritta autorizzazione alla riapertura che potrà avvenire dunque a partire dal mese di ottobre 2024.
I Sindaci hanno richiesto, ed EAV ha accolto la proposta, l’istituzione di un tavolo permanente di monitoraggio delle attività per la riapertura e la successiva gestione della linea. Il tavolo si riunirà almeno una volta ogni due mesi, con l’obiettivo di accelerare al massimo i tempi di riapertura e di verificare di comune accordo la velocità e la qualità del servizio.
Tale tavolo sarà aperto a tutti i Comuni interessati alla tratta. In merito ai cantieri che si apriranno per il finanziamento di 109 milioni, 90 dei quali destinati alla sostituzione dei binari e il potenziamento di tutta la linea, EAV ha assicurato che tutte le attività relative all’armamento ferroviario verranno svolte in notturna senza alcuna interruzione dell’esercizio. Le attività di messa in sicurezza dei costoni in frana, invece, saranno effettuate durante la fase di collaudo del nuovo sistema di segnalamento, dunque nel periodo di assenza del servizio, per evitare ulteriori disagi a pendolari e turisti.
Al termine degli interventi la velocità dei treni ritornerà ad 80 km orari. Questo significa che i tempi di percorrenza da Benevento a Cancello scenderanno di circa 12 minuti. Inoltre verrà migliorata la sicurezza e la regolarità del servizio in modo significativo. Ulteriori risparmi di tempo sono prevedibili in caso di soppressione di alcune fermate almeno su alcune corse: su questo EAV attende una proposta condivisa tra i Sindaci.
Ampia apertura da parte dei Sindaci per la possibilità di soppressione di passaggi a livello che garantirebbero ulteriori miglioramenti sia sulla sicurezza che sulla regolarità del servizio. Le ipotesi di apertura domenicale del servizio e di tariffe familiari saranno approfondite insieme alla Regione Campania.
UNIONE UNITA
L'Unione dei Comuni Città Caudina ha mosso un passo in avanti e di questo bisogna rendere onore e merito ai rappresentanti del Popolo Caudino Unito presenti a Napoli, anche se l'assenza del Comitato Disagiati Valle Caudina pesa. Il tavolo di lavoro permanente ed aperto al dialogo tra le parti è un'occasione da sfruttare meticolosamente per il bene del territorio, non solo dei singoli passeggeri. Appunto di "passaggio".
La Nuova Caudium non dovrà subire tagli alle fermate, a nostro avviso, perché basterebbe creare due corse, una rapida che fermerebbe solo in alcune stazioni e un'altra "vecchio stampo" che, invece, permetterebbe a tutte le storiche stazioni di restare in vita e di fornire un servizio capillare come da tradizione.
In poche parole, non bisogna sopprimere nessuna delle storiche fermate, anzi al contrario l'Unione dei Comuni, come entità di servizi potrebbe aprire dei punti di accoglienza per la diffusione di eventi ricreativi, culturali, turistici ed informazioni generali, ovviamente dal vivo. Così facendo ci potrebbe essere davvero la possibilità concreta di valorizzare tutte le tappe che riportiamo di seguito, soprattutto per le lettrici ed i lettori de Lo Schiaffo 321 più giovani, che non hanno mai provato l'emozione di vivere un'avventura partendo dalla strada ferrata che taglia la Valle Caudina:
Benevento Centrale, BN Appia, Bn Rione Libertà, BN Corvo, Tufara Valle/Arpaise/Ceppaloni, San Martino/Montesarchio/Pannarano, Cervinara, Rotondi/Paolisi, Arpaia/Airola/Sant'Agata dè Goti, Santa Maria a Vico, San Felice a Cancello, Cancello, Acerra, Casalnuovo, Napoli Centrale.
LINEA NOTTURNA
Oltre alla corsa domenicale, si potrebbe inserire una linea notturna, magari con un "taglio di mercato" destinato ai più giovani per contrastare l'elevata percentuali di incidenti automobilistici della zona. Gli addetti ai lavori dovranno calendarizzare anche gli eventi ricreativi e mettere nero su bianco una programmazione omogenea dell'Unione Culturale e Turistica Caudina, in modo tale da favorire lo sviluppo enogastronomico legato alle tante serate, feste o sagre, il più delle volte scollegate. Eppure, nonostante tutto, stanno riscuotendo un ottimo flusso di presenze, locali e forestiere, destinato a crescere alla grande.
scuole
Si potrebbero, infine, coinvolgere le scuole del territorio dove si svolse la famosa Battaglia delle Forche Caudine (321 a.C.). Le alunne e gli alunni, accompagnati dai docenti, salirebbero sulla rinnovata ed inclusiva tratta, magari per viaggi d'istruzione "alternativi Campani" a Napoli, Caserta, Benevento o Salerno, tutte città ricche di storia, alcune facilmente raggiungibili come Salerno e Caserta anche grazie allo snodo di Cancello.
Viceversa anche le scolaresche extra-Caudine potrebbero visitare il Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino, valorizzando con appositi percorsi l'area tra il Parco del Partenio e quello del Taburno. Insomma, le strade da percorrere ci sono.
MADRINAIn chiusura, ci giunge una voce sulla possibile "madrina Caudina" dell'attesa cerimonia inaugurale per il ripristino dei trenini. A fischiare la ripartenza ufficiale potrebbe esserci la sorridente Giulia Diletta Leotta, conduttrice televisiva e radiofonica italiana di spessore mediatico. Vedremo.
Avanti Unione dei Comuni!
Avanti Città Caudina!
Avanti Popolo Caudino!
Per dire la Vostra, contattateci all'indirizzo di posta elettronica caudiumpatrianostra@gmail.com oppure tramite Twitter @SchiaffoLo
L'ennesimo furto in Valle Caudina sarebbe stato sventato dall'intervento di semplici cittadini, a quanto pare, scesi in strada per monitorare l'area tra Via San Leucio, Via Lagno e Via San Cosma a Cervinara. La stessa zona "periferica" è stata più volte colpita dai topi d'appartamento.
La situazione sembrerebbe sotto controllo grazie all'intervento delle Forze dell'Ordine, anche se al momento si respira ancora aria tesa. La piaga dei saccheggi in case e ville dell'area, Sant'Agata de' Goti compresa, mette alla luce la necessità di un coordinamento intercomunale ed interprovinciale perenne sulla sicurezza pubblica, magari sotto l'ala dell'Unione dei Comuni Caudini, ovviamente con le tecnologie adeguate ai tempi.
Apprezziamo lo sforzo dei singoli Primi Cittadini, ma invitiamo ancora una volta a riflettere sulle scelte future in chiave prettamente "Unionista e Caudinista", partendo magari dalla formazione tutta Caudina di una massiccia rete volontaria tra i vari “Gruppi di Controllo di Vicinato”, potenziali deterrenti a nostro avviso contro la microcriminalità diffusa negli ultimi delicati frangenti.
(notizia in aggiornamento)
Non dimenticateci! Proprio l'Associazione del Fante in occasione del Cinquantenario della battaglia di Vittorio Veneto stampò un manifesto d'impatto con l'invito a non gettare nel dimenticatoio la storia del militari Italiani impegnati nei conflitti e la memoria dei Caduti in guerra.
Purtroppo, ad Avellino la locale sezione del Fante, in questi giorni, ha inviato una missiva al Presidente della Repubblica Italiana, l'ex Democristiano Sergio Mattarella, per risolvere una diatriba lunga ben quarantaquattro anni. L'incredibile dimenticanza ha così spinto il Cavaliere Ufficiale Ettore De Venezia, socio ad honorem dell’Associazione Nazionale del Fante sezione di Avellino, a chiedere direttamente una mano alla massima carica dello Stato per riavere la vecchia sede sociale, abbandonata a causa del Terremoto dell'Irpina (1980) e mai più aperta per le attività dell'associazione destinataria dei locali.
Il Cavaliere De Venezia, non molla la presa e da anni chiede ai vari Sindaci del Comune di Avellino le chiavi dello spazio per gli iscritti e i militanti dell'Associazione Nazionale del Fante, costituita il 7 Luglio 1920 grazie al Tenente di Complemento Giuseppe Fontana, pluridecorato combattente della prima guerra mondiale che cadrà nel '43 a seguito delle ferite riportate sul fronte russo. Da troppo tempo le innumerevoli e legittime richieste sono state risucchiate nel nulla, penalizzando la creazione di attività sociali e culturali per i reduci sparsi sul territorio Irpino.
L'appello
“Chiedo un suo intervento, Signor Presidente” – scrive De Venezia nella nota stampa – “considerando che la sede sociale a noi concessa, presso Palazzo De Peruta ad Avellino, venne danneggiata dal sisma dell’ ’80 e dopo la ristrutturazione non ci fu data la possibilità di rientrare, cosa che invece ci spettava di diritto. Abbiamo più volte avanzato richiesta ai vari Sindaci che non hanno mai trovato una soluzione.”
In sintesi, questo il testo della missiva che lancia per l’ennesima volta un appello in considerazione che questa Associazione ha come scopo anche quello di aggregare e conservare e tramandare la memoria dei nostri concittadini e degli Irpini impegnati nelle due guerre mondiali. Un ricordo che va alimentato anche con la soluzione adatta a un gruppo di persone che non intende arrendersi. Così si conclude lo schiaffo del Fante, con la certezza che la loro tenacia sarà premiata in Futuro.
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dal 12.03.24 al 3.04.24
La Caudium Pagella è una rubrica goliardica e non che nasce per dare i voti ai personaggi e/o alle notizie del mese traendo spunto direttamente dalla stampa locale. Segnalaci qualcosa che a tuo parere merita di passare sotto le Forche Caudine de Lo Schiaffo 321. Non dimenticare la fonte e l'ironia.
10#INES FRUNCILLO
Le dita di due mani bastano e avanzano per contare i galli nel pollaio del centrodestra avellinese ed è questa la ragione per la quale sembra che a quelle latitudini nulla si stia muovendo, o che nulla si sia mosso sino ad oggi. Non è così. La verità è che oggi il centrodestra può ragionevolmente coltivare l’ambizione di conquistare il Comune di Avellino tanto in ragione di quanto accaduto nel corso di questi mesi, del cambio di fase successivo all’elezione di Ines Fruncillo alla guida di Fratelli d’Italia, sia in ragione del cambio di scenario intervenuto con le inchieste della Procura sull’azione amministrativa della giunta Festa. Va riconosciuto alla presidente provinciale della Fiamma il merito di aver riaffermato il principio secondo cui questo centrodestra ha il dovere morale di presentarsi all’elettorato avellinese con la propria identità, con le proprie idee, con una propria proposta di governo, senza cedere alla tentazione di rincorrere scorciatoie pseudo-civiche, formule di desistenza più o meno conclamata, senza inseguire i capricci di nessuno. (orticalab.it)
9#ITALO ABATE
Premio I MURAZZI 2024 - Il prestigioso riconoscimento con Dignità di Stampa è stato assegnato al dott. Italo Abate, concittadino della Valle Caudina, per il testo di Saggistica Inedita “Marmora. Storia e simbolismo nel mondo romano” - I marmi antichi, simbolo di lusso e potere, hanno interessato il mondo culturale di questa primavera con l’assegnazione a Torino del Premio di Saggistica Inedita “I Murazzi 2024”, a Italo Abate per il testo “Marmora. Storia e simbolismo nel mondo romano”. Il libro è una indagine sulle pietre italiche utilizzate in età regio-repubblicana nelle regioni dell’Italia augustea del 7 d.C. e dei litotipi estratti dal II secolo a.C. nelle province orientali dell’impero. I marmi sono stati studiati non solo in ragione della funzione artistica o architettonica ma anche per il ruolo di simbolismo, potere e comunicazione dell’ideologia imperiale. Collegata agli aspetti di carattere tecnico-petrografici dei marmi è presente per ogni regione estrattiva una narrazione storica che favorisce la lettura del territorio e della società del tempo, cui non manca la narrazione di fatti, disquisizioni ed episodi che si prestano ad essere trattati in sede filosofica o utili per capire condotte e tradizioni locali, di esercizio del potere o di etica. Il filone narrativo approfondisce contestualmente le tematiche del lusso, potere, sacralità, violenza e bellezza strettamente legate all’utilizzo dei marmi che erano i protagonisti di quella parte della storia. Sul testo la Commissione del Premio I Murazzi 2024 si è così espressa: “L’ampio saggio di Italo Abate sui marmi adoprati sia nell’architettura di sostegno sia nelle decorazioni interne, come anche nelle opere artistiche di varia natura, per interni ed esterni, rappresenta una fonte documentativa e riepilogativa di straordinario valore, nonché di accuratezza, esposizione e commento, ulteriormente arricchita dalle classificazioni scientifiche dei marmi posti in appendice. Lo straordinario impegno di documentazione visiva è rappresentato da circa duecento immagini di cui i tre quarti sono a colori; ad esse si aggiungono disegni, mappe territoriali e schemi riassuntivi che danno conto dell’amplissimo patrimonio marmoreo lasciato dall’antica civiltà romana, principalmente concentrato in Roma e nella penisola italica, ma comunque diffuso in tutta l’area di influenza dell’impero, dalle colonne d’Ercole alla Bitinia, da Tegeste ad Aleppo e anche ben altrove. Il libro rappresenta una delle opere più vaste ed efficaci a fornire una documentazione ricca e affidabile sui criteri architettonici e sul culto della bellezza che ispirarono l’antica civiltà romana. La Giuria de I Murazzi Edizione 2024 all’unanimità attribuisce la Dignità di Stampa al libro Marmora. Storia e simbolismo nel mondo romano di Italo Abate.” Italo Abate è presidente di “Ambiente e Cultura Mediterranea”; l’associazione favorisce il dibattito sulla Mediterraneità con progetti culturali annuali. Tra quelli più recenti nel 2023 Procida Mediterranea, per il quale ha ricevuto il Premio Letterario E. Dickinson 2023, e quello in corso di Donna Mediterranea, che sarà oggetto di dibattito il 17 aprile 2024 presso l’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa, in abbinamento con l’assegnazione del Premio di Cultura Mediterranea 2024 F. Braudel. (usertv.it)
8#MONTESARCHIO
Montesarchio ospiterà uno dei 300 eventi della giornata nazionale del made in Italy. Montesarchio ospiterà uno dei 300 eventi della giornata nazionale del made in Italy. C’era anche la Valle Caudina alla presentazione della Giornata Nazionale del Made in Italy, istituita a fine dicembre dall’omonima legge quadro, che verrà celebrata il 15 aprile di ogni anno, nel giorno dell’anniversario della nascita di Leonardo da Vinci. Alla conferenza stampa i rappresentanti del Comune di Montesarchio nella persona dell’assessore Marcella Sorrentino e dell’istituto Superiore Fermi con il docente delegato professor Francesco, Sorrentino con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, la direttrice Generale di Altagamma, Stefania Lazzaroni, il segretario generale del Comitato Leonardo, Massimo Mamberti, il presidente della Commissione per le attività di formazione della Federazione Cavalieri del Lavoro, Luigi Abete, e il presidente della Lega Serie A, Lorenzo Casini. Il comune di Montesarchio ospiterà uno dei 300 eventi celebrativi. Sono stati presentati gli oltre 300 eventi dedicati all’eccellenza delle produzione italiana. Nel merito l’assessore Sorrentino ha spiegato: “A Montesarchio l’evento a tema si terrà il prossimo 15 aprile. Un evento unico, perché andrà a rappresentare l’incontro fra la ricchezza culturale del nostro territorio e l’eccellenza produttiva. In particolare il confronto vedrà protagonisti i rappresentanti dell’industria Seieffe srl che produce il marmo sintetico Okite e gli studenti dell’I.I.S.E.Fermi di Montesarchio per descrivere come il territorio caudino sia stato in passato espressione di capacità produttiva legata alla terracotta e già nel terzo secolo a.C. è stato in grado di produrre manufatti di grande pregio, custoditi oggi nel museo caudino e di cui il createre di Assteas è la massima espressione. Gli studenti risultano gli osservatori qualificati, in quanto costantemente impegnati in percorsi di studio che hanno una specifica attenzione sia all’innovazione tecnologica che al mondo delle imprese” che si potenzierà dal prossimo settembre con il nuovo indirizzo di studi “Liceo del Made in Italy”. Nel corso dell’evento si avrà l’opportunità unica di assistere al processo innovativo che unisce tradizione e modernità, gli specialisti e gli ingegneri dell’industria caudina OKITE ricreano alcuni elementi che distinguono le linee, i colori, i dettagli del Vaso di Assteas, donandogli una nuova vita e un nuovo significato nel contesto contemporaneo. Previsti poi workshop interattivi, dove si potranno sperimentare di persona le tecniche utilizzate nella creazione del marmo sintetico e scoprire i segreti della ceramica etrusca attraverso dimostrazioni pratiche. (ilcaudino.it)
7#GIOVANNI FERROSO
Montesarchio, trova un titolo vecchio 70 anni: ora vale 42.000 euro. Un quanto mai gradito regalo che giunge dal passato. È quello che si è visto recapitare Giovanni Ferroso, uomo originario di Montesarchio ma residente a Maddaloni. Il medesimo, in particolare, mentre sfogliava un vecchio album di foto di famiglia, vi ha rinvenuta all'interno un buono postale di lire 1000 emesso nel 1953. Un titolo vecchio ben 71 anni che, pertanto, ha visto nel tempo amplificare esponenzialmente il suo valore. Oggi stimato in circa 42.000 euro. A raccontare la vicenda è stata, su autorizzazione dell'interessato, l'associazione Giustitalia. L'uomo si è rivolto alla nostra Associazione - raccontano -per essere assistito nella problematica giuridica. Il predetto Titolo è stato stimato da un nostro consulente che ha valutato un rimborso, con il favore degli interessi legali, della rivalutazione e della capitalizzazione, dalla data di emissione a quella del ritrovamento, di una cifra pari a circa 42.000 euro. L'uomo ha conferito mandato ai legali dell'associazione Giustitalia - viene ulteriormente spiegato nella nota stampa - che si occupa, tra le altre cose, su scala nazionale ed internazionale del rimborso dei buoni postali e dei titoli di Stato, di agire al fine del recupero della somma presso Poste italiane ed il Ministero dell' Economia e delle Finanze obbligati in solido ad “onorare” tutti i debiti esistenti anche prima dell’avvento della Repubblica italiana. I due Enti, infatti, rispondono in solido non solo dei Titoli di Stato emessi durante la vigenza della Repubblica Italiana, ma anche durante la vigenza del Regno d'Italia. Per quanto concerne la presunta prescrizione del diritto al rimborso eccepita da Poste italiane, l'articolo 2935 del Codice civile statuisce che "la prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere". Quindi, nel caso di specie, il giorno di decorrenza della prescrizione che è decennale comincia a decorrere dalla data del ritrovamento del Titolo stesso (e diversamente non potrebbe essere visto che l'interessato prima di tale data ignorava l'esistenza del suo credito)". (Sannio Informa)
6#ASIA
TUTTO PRONTO PER ‘LA MIA ASIA’ , APP DI SERVIZI AL CITTADINO - Venerdì 5 aprile, alle ore 11 presso la sede aziendale di via delle Puglie, l’Asia terrà una conferenza stampa per presentare ‘La Mia Asia’, l’applicazione per smartphone, scaricabile gratuitamente, che consentirà ai cittadini di avere a portata di click una serie di informazioni e servizi, agevolando in tal modo il sistema di raccolta differenziata. Alla conferenza interverranno: Clemente Mastella, sindaco di Benevento; Alessandro Rosa, assessore comunale all’Ambiente; Donato Madaro, amministratore unico Asia e per la Hart Studio, la società che ha sviluppato l’app, Anna Giova ed Amerigo Ievoli. (corrieresannita.it)
5#DIVINA
Forza Italia e Pd, nello specifico il consigliere regionale Mino Mortaruolo, non avrebbero potuto scegliere un periodo più appropriato per scambiarsi critiche ed accuse al cianuro. La vigilia di Pasqua consiglierebbe altro, ma il dibattito politico quasi mai bada al contesto. Oggetto della disputa, lo spot ‘Campania Divina’ commissionato dalla Regione Campania, laddove il Sannio è assente. «E’ proprio vero che in politica la realtà a volte supera ogni immaginazione così come il senso del ridicolo tende a sbiadirsi nella ‘foschia’ dei finti moralismi. In questo – è la presa di posizione della segreteria FI -, dobbiamo ammettere che il consigliere Mortaruolo è maestro». (ilsannioquotidiano.it)
4#MEDICI
L’allarme del senologo Carlo Iannace: “In Irpinia la carenza di medici è impressionante”. Il chirurgo del Moscati ospite al convegno della Cisl su prevenzione e liste di attesa: "Per aiutare la Sanità del Sud anche i cittadini devono fare la propria parte. Molti non si presentano il giorno dello screening". Alla fine il medico chirurgo senologo Carlo Iannace è l’unico che ci ha messo la faccia: questo pomeriggio ha accettato di scendere nell’arena dei leoni organizzata dalla Cisl e cioé il convegno su “prevenzione oncologica e liste di attesa” a Villa Amendola. “E’ vero che ci sono degli aspetti della nostra Sanità che potrebbero essere migliorati, ma abbiamo un ospedale che funziona ed è vero che anche i cittadini devono fare la propria parte. La prevenzione e gli screening sono fondamentali, ma a quanto pare ancora non ne sono tutti coscienti: non è raro vedere che agli appuntamenti per un controllo il paziente in questione non si presenti affatto. Anche i cittadini devono fare la propria parte”. “Noi – ha detto Iannace – abbiamo creato una sistema molto valido per l’organizzazione e la gestione delle varie fasi della prevenzione e dei controlli. Abbiamo trovato delle soluzioni non sempre facili e non sempre molto limpide, a causa di una legislazione poco chiara e poco efficace. Fatto sta che lo screening resta la garanzia maggiore per prevenire e per poter intervenire in tempo. Ma ci deve essere collaborazione. Certo, poi si deve fare un discorso a parte su come vengono gestiti i fondi. In ogni caso io credo che ci debba essere sempre un’integrazione tra pubblico e privato; per esempio nell’esecuzione degli esami propedeutici ad una cura o ad un intervento”. Iannace ha poi affrontato una delle piaghe più dolorose per la Sanità del Sud in questo periodo storico: “La carenza di medici con la quale ci troviamo a convivere è impressionante. Pensate che ci sono medici di base ad Avellino che hanno da seguire 9mila pazienti. E nei Comuni più piccoli è anche peggio. Per esempio a Lacedonia il medico di base non c’è proprio. E questo dipende anche dagli stipendi, più bassi rispetto al resto d’Italia e al resto d’Europa. Un medico appena assunto prende 2.400 euro: non sono pochi in assoluto, ma sono pochi se si pensa al carico di responsabilità”. Una stoccata anche alla proposta della Lega sull’autonomia differenziata: “Questa legge si tradurrà inevitabilmente in una ulteriore riduzione dei fondi per il diritto alla Salute”. E infine un’ulteriore richiesta di collaborazione ai cittadini: “Il divario tra Nord e Sud peggiorerà se continueremo ad andare al Nord per farci curare. Cerchiamo di rimanere e di contribuire tutti a migliorare la nostra Sanità”. Gli altri due esponenti della Sanità campana che erano stati invitati al tavolo, il direttore generale dell’Asl Avellino Mario Ferrante e il direttore dell’Ambito sociale A4 Rodolfo De Rosa, non si sono fatti vedere. E in effetti si sono risparmiati un fitto fuoco di fila partito dalle bocche di fuoco della Cisl irpina: a partire dal segretario provinciale Fernando Vecchione, passando per il segretario di Cisl pensionati Raffaele Tangredi fino ad arrivare al segretario generale di Cisl Medici Campania Lino Pietropaolo. Ficcanti le domande partite dal tavolo (moderato dalla giornalista Marina D’Apice): “Dove sono finiti i soldi stanziati dal governo per ridurre le liste di attesa? Erano 72 milioni… Non vorremmo che fossero stati usati solo a vantaggio della sanità privata”. E ancora: “I soldi dati al Consorzio A4 come vengono utilizzati? Sono anni che chiediamo di essere chiamati come sindacato a discutere il Piano dell’Ambito, ma invece vanno sempre avanti in beata solitudine…”.(corriereirpinia.it)
3#LADRI
Dopo la segnalazione di un tentato furto, nella tarda serata di ieri in Via San Leucio si sono radunati dei residenti per cercare di bloccare questi delinquenti che da mesi fanno il bello e cattivo tempo mettendo a segno furti in abitazioni. Ancora una volta bisogna segnalare che a Cervinara si vive una situazione difficile e che le forze dell’ordine dovranno aumentare gli sforzi per cercare di assicurare alla giustizia questi delinquenti, prima che possa accadere qualcosa di grave. E a nulla servono le riunioni dei Comitati per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica se poi sul territorio non si vede un potenziamento degli organici di Polizia e Carabinieri. Di parole ne abbiamo sentite tante, ora servono azioni concrete. (retesei.com)
2#IPM AIROLA
Detenuto aggredisce agente penitenziaria: cinque giorni di prognosi - I sindacati: "Violenza crescente, serve un intervento". Ha chiesto insistentemente di recarsi a mensa e quando gli è stato negato ha minacciato e poi preso a pugni un agente della polizia penitenziaria: autore dell'aggressione un detenuto straniero del carcere minorile di Airola, in provincia di Benevento . "Ancora una volta ci troviamo a riferire di un'aggressione posta in essere nei confronti di un agente di polizia penitenziaria, da parte di un detenuto, nell'Istituto Penale per Minorenni di Airola", commentano i sindacati della polizia penitenziaria SiNAPPe, OSAPP, UIL PA/PP, USPP, FNS CISL e FSA CNPP. "Sempre più spesso assistiamo a eventi di aggressioni ai danni dei poliziotti penitenziari, e con una violenza sempre crescente", proseguono le sei sigle sindacali che esternano "forte preoccupazione chiedendo un intervento per l'attuazione dei più opportuni provvedimenti nei confronti di chi si è reso responsabile di questa immotivata violenza". "Esprimiamo vicinanza al collega con l'auspicio - scriviamo in una nota le organizzazioni sindacali di categoria - che la Direzione possa valutare una proposta di ricompensa per l'intervento posto in essere dal personale, il quale, nonostante i colpi ricevuti, con professionalità è riuscito a gestire la situazione ridimensionando il rischio e riuscendo ad evitare che altri ristretti o altro personale fossero coinvolti nell'evento". L'agente ferito è stato subito condotto nell' infermeria interna all'istituto per le prime cure del caso ricevendo una prognosi iniziale di 5 giorni. (ottopagine.it)
1#CAPPELLANO
“Questo pomeriggio nel carcere di Avellino alcuni detenuti della Sezione Transito hanno aggredito il cappellano. In difesa del religioso è intervenuta una Ispettrice della Polizia Penitenziaria che a sua volta è stata aggredita ed ora è al pronto soccorso dell’ospedale per accertamenti”. A darne notizia è Orlando Scocca, Coordinatore Regionale per la Campania Fp Cgil Polizia Penitenziaria: “Siamo in attesa di conoscere le condizioni della collega a cui auguriamo una pronta guarigione. La tensione nel carcere di Avellino però è arrivata a livelli insostenibili così come il carico di lavoro per la Polizia Penitenziaria che deve gestire un affollamento del 121%. Notevoli criticità le abbiamo riscontrate e segnalate anche per quanto riguarda la gestione dei detenuti in ‘alta sicurezza’, ma sembra che i vertici non riescano a coglie appieno la gravità della situazione”. Mirko Manna, Coordinatore nazionale Fp Cgil Polizia Penitenziaria: “Queste aggressioni odierne nel carcere di Avellino, gettano luce su una realtà preoccupante per le modalità e per i soggetti coinvolti. Denunciamo ancora una volta l’urgenza di interventi mirati e una strategia complessiva per affrontare le problematiche del sistema penitenziario che sono le continue aggressioni, la carenza di personale di Polizia Penitenziaria e il sovraffollamento delle carceri”. (anteprima24.it)
Il titolo non lascia adito a dubbi, “Guerre atomiche al tempo degli dei” che fa parte della famosa collana de “Le Cronache Terrestri”, ci guida attraverso fonti storiche documentate alla conoscenza della vera storia dell’umanità, diversa da quella che ci è stata affibbiata per puri giochi di potere politici e religiosi. In questo volume Sitchin si sofferma sull’analisi di tutte quelle fonti storiche che ci narrano di antichi Dei scesi dal cielo, gli Anunnaki, che durante la loro permanenza sul nostro pianeta scatenarono guerre tra loro per la supremazia, terminando con un olocausto nucleare i cui effetti sono visibili ancora oggi e confutati da evidenti fotografie satellitari.
Esperto in lingue semitiche, lo scrittore riesce come sempre ad appassionare il lettore esponendo teorie rivoluzionare, poggiandosi sulla traduzione delle tavolette d’argilla assiro-babilonesi, dei geroglifici egizi, del Vecchio Testamento scritto in ebraico antico, dei rotoli del Mar Morto e di tutti i testi di quei popoli antichi che hanno voluto lasciarci una testimonianza del passato, di quando gli Dei camminavano tra gli uomini e con loro scendevano in guerra contro altri Dei. (WWB)