domenica 3 maggio 2020

PANTERA NERA O BUFALA VERA?

L'ultimo avvistamento della fantomatica Pantera di San Severo si è registrato a Benevento in Via Sturzo, tra lo Stadio Santa Colomba e la zona di Casale Maccabei. Il Sindaco della città sannita, Clemente Mastella, lancia l'allarme in un post sulla sua pagina Facebook:
«Pare sia stata segnalata una pantera, o animale non domestico, dalle parti dello stadio, andando per la Fondovalle Sabato e nelle aree boschive. Perciò, state attenti. Controllate i bambini nelle uscite. E segnalate eventuali uccisioni di animali domestici. Insomma, prestate attenzione. Sulle tracce ci sono carabinieri, forestale e polizia, che ringrazio, però, attenti».
In azione le Forze dell'Ordine e gli esperti per cercare di porre fine a quest'incubo che si sarebbe trasformato in realtà, proprio alle porte della Valle Caudina. Tra smentite, trasmissioni televisive nazionali, articoli locali, video e testimonianze varie emerge un quadro agghiacciante.
L'animale sarebbe fuggito dalla casa di qualche malavitoso, probabilmente amante di Gomorra, la serie che mostra in alcune puntate uno dei simboli del potere criminale ai giorni nostri.

Nessuna denuncia da parte di circhi, zoo o parchi naturali. I carabinieri del gruppo forestale di Foggia avevano avviato dei pattugliamenti mirati dopo le segnalazioni di un “grosso animale”, ritenuto una pantera, in territorio di San Severo, Foggia, Apricena, San Nicandro Garganico, Poggio Imperiale fino a Chieuti, al confine col Molise. Nemmeno con i droni Predator sono arrivati risultati sperati.


Il grafico de La Repubblica

Pantera pugliese?
La notizia parte dalla vicina Puglia, precisamente da San Severo nel foggiano. I primi avvistamenti risalgono al 15 gennaio 2020 ed è Nicola Chiarappa ad aver rischiato la pelle, come dichiara alla stampa:
«Mi stavo dirigendo nella mia azienda per portare il cibo al mio cane. Nel cortile ho visto questa ombra nera a terra, seduta - ha raccontato il sopravvissuto a varie testate giornalistiche -. Appena mi sono avvicinato, l'animale ha iniziato a correre verso l'ingresso dell'azienda. Pensavo fosse un cane e volevo offrirgli del cibo. Poi l'animale si è girato verso di me e mi sono accorto che non si trattava di un cane: aveva due denti molti affilati. Improvvisamente è saltato sul cofano della mia auto ed è fuggito nelle campagne. È stata una cosa molto rapida».

Il sindaco di San Severo, Francesco Miglio dichiarò senza mezzi termini: «invito tutti alla massima attenzione e cautela e a non avventurarsi nelle campagne, specie nelle ore serali».


La pantera di Gomorra

Capre, montoni e pecore sbranate?
Il 20 febbraio l'allarme Pantera si sposta nell’area circostante il Comune di Limosano, in provincia di Campobasso. Sul posto sono i veterinari dell’Azienda sanitaria regionale del Molise hanno controllato le presunte orme nel terreno rinvenute da un cacciatore, senza riuscire a rintracciare la pericolosa bestia nera. La scomparsa di tre pecore e un montone in quelle zone fece scattare l'allarme degli addetti ai lavori. Veterinari e medici dell'Asl effettuarono anche la prova del Dna che risultò, incredibilmente, negativa. Nessun ovino è morto a causa del felino, come riporta La Repubblica.
Il Sindaco di Lomosano, Angela Amorosa, pretende la verità per poter rassicurare i cittadini del suo paese, ma il mistero s'infittisce e viene messo in secondo piano a causa del Covid-19.

Ovini sbranati a Torrecuso

La Pantera colpisce tra Torrecuso e Apice?
Il Sindaco di Torrecuso, Angelino Iannella, ha pubblicato le foto di una pecora e un montone uccisi presumibilmente da un animale che, secondo le parole del primo cittadino, potrebbe essere la pantera, o meglio il grosso felino che da giorni sta terrorizzando la zona tra Torrecuso, Ponte e Foglianise.
Iannella, è stato costretto - si legge in articolo dell'Ansa - a pubblicare all'albo pretorio del Comune un avviso di allerta.
«Si avvisa la cittadinanza  che sul territorio comunale sembra aggirarsi un animale vagante di grossa taglia, di razza felina ma di specie sconosciuta. Alcuni cittadini hanno fatto segnalazioni attendibili in merito ed ho provveduto ad allertare la Asl di Benevento, i carabinieri di Paupisi, i militari forestali di Vitulano e la Protezione civile. Gli stessi si stanno attivando per i dovuti accertamenti. Chiunque avvistasse tale esemplare o rinvenisse carcasse di animali predate, è invitato a contattare il Comune».
Nessuna prova oggettiva nemmeno in questo caso, ma tanta paura e molta ironia. Secondo alcuni commenti goliardici potrebbe essere un'astuta mossa del Governatore Vincenzo De Luca per inviare la gente a restare a casa. I sorrisi non fanno passare lo stato di preoccupazione che si sta allargando a macchia di leopardo.

Goliardia all'epoca del Covid-19

L'intervista all'esperto
Federico Coccia, già Presidente del Bioparco di Roma, dalle colonne virtuali di Leggo a fine gennaio rispose ad alcune domande sul presunto felino in stato libertà:

d- Perché non si riesce a catturare?
r- «Non ci sono forze e strumenti adatti. In tutta la Puglia vengono usate due gabbie per tentare di intrappolarla, ne servirebbe venti o trenta. Le istituzioni stanno sottovalutando enormemente il problema. È come se un terrorista girasse per i boschi con il kalashnikov. La pericolosità è la stessa. La mia paura è che tra un po' la pantera, non per sua colpa, possa fare male a qualcuno».
d- Come agire, allora?
r- «La pantera è una grande arrampicatrice, preda saltando dagli alberi. Inoltre, è stanziale, è difficile sradicarla dal territorio. Mangia solo il cibo che ha cacciato e lo fa in più giorni. Bisogna aumentare il numero di gabbie e mettere la capra che ha ucciso in una di queste».
d- Che fare se ci si trova davanti all'animale?
r- «Bisogna stare fermi, indietreggiare lentamente, senza correre e senza gridare, altrimenti si diventa preda. Non è un animale che aggredisce l'uomo ma, impaurito, può farlo e questa pantera è impaurita, è in una zona non sua e ha fame, è cresciuta in cattività, abituata a ricevere la carne, si vede da come ha ucciso la capra. Inoltre, nelle case dei boss l'aggressività degli animali viene stimolata. Chi la incontra rischia la vita».

Il video della presunta Pantera

Il ritorno della pantera?
Lo Schiaffo 321 invita alla calma e alla prudenza le lettrici ed i lettori, visto che non ci sono prove concrete che sia effettivamente una pantera. Da notare che anche dodici anni fa ci fu un caso simile, sempre nelle zone tra Irpinia e Sannio. L'11 novembre 2008 Alessandro Fallarino su Irpinia News intervistò l'allora direttore zoologico dello Zoo Safari di Fasano, Fabio Rausa, che rispose ad alcune domande che in parte riportiamo. Altri avvistamenti, per la cronaca, si registrarono tra Ariano Irpino, Montecalvo e Apice nel 2009, come riportato da Irpinia Oggi.

d- Quanti chilometri può percorrere durante l’arco delle 24 ore?
r- «Se è spinta a camminare e a muoversi in continuazione, anche perché non ha una tana dove rifugiarsi, può arrivare a percorrere anche 10, 15 chilometri al giorno e non necessariamente lungo lo stesso percorso».
d- Quanto una pantera può essere pericolosa per l’uomo?
r- «La reale pericolosità all’aria aperta è praticamente vicina allo zero se si parla di un animale lasciato tranquillo; se invece l’esemplare è alle strette, il discorso cambia. Con questo tipo di felide va sempre capita e rispettata quella che è definita la ‘distanza di fuga’: è elevata per una pantera che vive libera in natura, mentre per una che è in cattività dipende direttamente dallo spazio in cui è stata allevata».
d- Come si fa a catturare un animale del genere?
r- «Noi dello Zoo Safari di Fasano, dove sono presenti una decina di questi animali, veniamo interpellati spesso per questo tipo di cattura. Occorre conoscere e non sottovalutare mai l’animale, e cercare di arrivare prima dei cacciatori con una squadra esperta munita di anestetico da somministrare nei modi più consoni».

La pantera secondo le descrizioni.



approfondimenti sul caso:

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