domenica 11 aprile 2021

FRONTE ANIMALISTA CAUDINO: Una buona notizia dopo la tragedia!

Finalmente una buona notizia sul Fronte Animalista Caudino. Sono iniziati i lavori presso il Rifugio per Cani di Mabello, l'Associazione Protezione Animali Onlus operante a Cervinara e in tutta la Valle Caudina. Le attiviste e gli attivisti della realtà attiva, da tempo, sul territorio hanno utilizzato la pagina della raccolta fondi (arrivata a quota 13.623 €) per comunicare l'inizio di un sogno che diventa realtà:

«Ci muoviamo a piccoli passi...Ma piano piano tutto prende forma, noi ci crediamo...Grazie a chi crede in noi con una piccola o grande donazione, con una condivisione o semplicemente parlando di noi e della voglia che abbiamo di credere che c’è ancora speranza...». 

il miracolo maBELLO

Purtroppo, ventiquattr'ore prima Mabello aveva lanciato un disperato grido di aiuto dopo una serie agghiacciante di ritrovamenti di cani e gatti avvelenati.

«In meno di venti giorni a Montesarchio (Bn) si è consumata un'immane tragedia, una mattanza di animali (cani e gatti) morti per avvelenamento da sostanze chimiche non meglio identificate attualmente. Agli atti è stata accertata la morte di tre cani venti giorni fa e un numero non precisato di gatti e due cani tra ieri sera e stamattina morti in Asl veterinaria tra indicibili sofferenze».

L'appello questa volta si trasforma in un vero e proprio bollettino di guerra:

«Immediati sono stati i soccorsi, dell'Asl veterinaria e del pronto intervento che ha subito soccorso l'animale agonizzante e rimosso la carcassa dell'animale che già aveva perso la vita. È evidente che in questa splendida cittadina si aggira un assassino/a, dalla mente contorta e senza un minimo di empatia, civiltà, morale che anche nel giorno di Pasqua  ha avuto il coraggio di uccidere senza  premura nonostante i poveri animali stazionassero in una zona centralissima, trafficata e ben visibile».

«Ci auguriamo che chi di dovere prenda dei seri provvedimenti nell'ammonire e far condannare determinati crimini. Ci auguriamo che vengano adottate serie misure per attenuare e prevenire il fenomeno del randagismo». 

RIFUGIO MABELLO

«Di STRADA SI MUORE, in un modo o nell'altro. I CANI NON POSSONO ESSERE ACCUDITI IN STRADA, la strada è alla mercé di menti contorte e non solo di brave persone».

«Ci auguriamo che queste morti attivino le coscienze di chi ne ha la responsabilità, di chi può fare provvedimenti seri per costruire un futuro migliore per animali e cittadini, affinché non ci siano più queste scene di ordinaria schifenzia. Speriamo intanto che qualcuno abbia visto e si faccia avanti per denunciare questo scempio alle forze dell'ordine che si stanno occupando del caso».


L'allucinante caso Montesarchio arriva anche alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane. La sezione di Benevento ha sporto denuncia alla Procura della Repubblica per i presunti avvelenamenti a Montesarchio ai danni di alcuni randagi. 

Secondo quanto dichiarato dal referente provinciale Marco Castaldi nell’esposto presentato ai magistrati nella giornata di ieri, lo scorso 15 marzo nei pressi di via Lamarmora, in un terreno di campagna del comune caudino, volontarie del posto hanno scoperto due randagi senza vita, mentre un terzo animale era ancora vivo ma in preda ad atroci sofferenze. 

Dopo aver contattato il numero verde di pronto soccorso, istituito dalla Regione, sul posto sono arrivati i veterinari dell’Asl che hanno constatato i decessi e prelevato dei campioni di cibo per farlo analizzare. Altre due carcasse sono state poi ritrovate poco distante dalla zona in questione. 

Stesso discorso il 4 aprile, giorno di Pasqua: in serata due passanti hanno notato nei pressi di via Costantino Grillo un altro cane agonizzante che, soccorso dall’EMPA, è morto il giorno seguente nell’ambulatoria nell’ambulatorio Asl di San Giorgio del Sannio. Poco più tardi, in un terreno privato, le volontarie hanno individuato un altro corpo senza vita.

Questi episodi – ha affermato il referente Castaldi a NTV24 sono davvero drammatici e lasciano immaginare che dietro la morte di questi poveri animali si nasconda una persona pericolosa che ha utilizzato una sostanza tossica per ucciderli. Purtroppo non è la prima volta che a Montesarchio assistiamo a queste atrocità

già nel 2018 diversi cani randagi furono vittime di avvelenamento, come confermato dagli esami necroscopici effettuati presso l’istituto zooprofilattico. Uccidere animali con crudeltà e senza necessità – ha concluso – è un gesto criminale che denota pericolosità sociale, come dimostrato da numerosi studi scientifici. Non è possibile che l’autore di questi avvelenamenti giri indisturbato e continui a mietere vittime".

SOS CANI MONTESARCHIO 

Indignati anche gli attivisti di SOS Cani, un'altra associazione no profit nata per aiutare tutti i randagi di Montesarchio e zone limitrofe. Intanto ieri il sindaco di Montesarchio, Franco Damiano, il consigliere Gaetano Mauriello e una delegazione del Movimento Cinque Stelle hanno incontrato il Comandante della Polizia Municipale Serafino Mauriello presso il comando dei Vigili Urbani di via Amendola per fare il punto sul problema del randagismo.

E’ stato concordato di intervenire con delibere ad hoc, già dalla prossima settimana per fronteggiare il fenomeno in città. E’ stata affrontata anche la questione dei presunti avvelenamenti di cani e gatti delle ultime settimane: il Comune è in stretto contatto con l’Asl, e dalle analisi fatte sugli animali sono emersi valori tossicologici nella norma e in nessun caso sono emersi elementi tali da far pensare a un avvelenamento. In ogni caso si proseguirà con analisi e indagini per fugare ogni eventuale dubbio in merito.

DAMIANO UNO DEI CANI SOPRAVVISSUTI

A nostro avviso serve un maggiore coordinamento tra le forze in campo, che pur collaborando hanno difficoltà evidenti nella gestione di un territorio vasto, caratterizzato da una percentuale di randagismo conforme alla media meridionale. 

Onore alle volontarie e ai volontari che dedicano tiemp & salut, ma operano con il cuore e meritano rispetto, soprattutto da parte di chi di dovere...

Per dire la Vostra, contattateci all'indirizzo di posta elettronica caudiumpatrianostra@gmail.com oppure tramite Twitter @SchiaffoLo



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