venerdì 16 aprile 2021

GUARESCHI E CÉLINE. Destini paralleli. Due grandi del ‘900.

I destini paralleli di Giovannino Guareschi e Luigi Ferdinado Céline hanno ispirato Rodolfo Vivaldi, scrittore per I Libri del Borghese. Riportiamo, per le lettrici ed i lettori de Lo Schiaffo 321 uno stralcio dell'interessante testo capace analizzare Céline e Guareschi, accomunati soprattutto dal comune trattamento subito...

IL TESTO

Essi sono Giovannino Guareschi e L. F. Céline: vite parallele dunque? Non completamente: con l’entusiasmo spero di non suscitare scandalo. Dunque, due personaggi per molti aspetti diversi, anzi opposti, ma con storie simili. 

Una prima analogia con Céline: le madri lavoratrici, le case modeste, ai limiti della povertà, due famiglie che faticano per vivere ed educare i figli. Se un aspetto della vita dei due autori del ‘900 rassomiglia, fin quasi a sovrapporsi, questa è la povertà dalla quale partirono entrambi per iniziare un percorso che ben presto si rivelerà di esplosivo successo.[…]

CELINE

Descrive il prossimo con ferocia e, insieme, con indulgenza, per arrivare, senza alcuna precauzione, alla verità profonda delle cose.

Se ci soffermiamo per un momento a descrivere il carattere dei due Personaggi, ci sorprendono alcune somiglianze evidenti. Entrambi di carattere chiuso e introverso, nemici di ogni forma di esibizione anche esteriore.

Antipatia spiccata per certo snobismo borghese intellettualoide dei circoli culturali e delle associazioni che “contano”, ambienti ambigui che tentarono a lungo di assoggettarli al potere o a una qualche ideologia, curiosamente per entrambi, sia di destra che di sinistra. Ma seppero opporre una marcata indipendenza intellettuale e morale senza mai cedere. […]

GUARESCHI

Carattere fiero e scontroso che non facilitò la vita a nessuno dei due. Nessuno dei due era infatti, come si direbbe oggi, politicamente corretto […]. Possiamo annoverare fra le somiglianze tra i due, l’indole comune di grandi polemisti. Non possono essere ignorati altri due aspetti che accomunano Giovannino Guareschi a Céline: 

l’amore per la pace e lo spirito patriottico.

Ma anche Céline, che a un primo impatto non sembra accostabile alla poesia, ha il senso estetico del poeta. […] Somiglianza non secondaria tra i due all’amore e il rapporto con gli animali. Per restare all’argomento amicizia, per entrambi, nel momento delle disgrazie, nessuna solidarietà da parte dei molti che, mentre loro erano in auge, si professavano “amici”. Ma se una somiglianza sostanziale si può evincere dalla vita di Céline e di Guareschi, è il loro comune destino (più che vite, infatti, i loro sono destini paralleli) in campo letterario, sociale, politico.

ERETICO

Dopo anni di successo esplosivo vennero, bene o male, ridotti al silenzio o additati al disprezzo. 

Oltre ai pochi amici fedeli, chi ebbero tutti e due al fianco in un sintomatico parallelismo, durante le vicissitudini dolorose e talvolta brutali degli ultimi quindici anni di vita? Una donna forte e fedele. Corrispondenza dunque stupefacente di avvenimenti e di circostanze legano i destini di questi due grandi protagonisti della prima parte del ‘900.

Invidiati e disprezzati allo stesso modo, con argomentazioni diverse, da colleghi scrittori che non tolleravano il successo da essi raggiunto. Iniziò, con intensità diversa e a periodi alterni, la messa in atto di una sequela di calunnie e maldicenze; fu attuato un ostracismo assoluto, giustificato, a volte, con argomentazioni ridicole. Grande rilevanza e gravosità ebbe per entrambi la persecuzione giudiziaria. Guareschi e Céline, entrambi, dopo processi sciagurati furono condannati al carcere. 

GOLIARDIA PURA

Per entrambi invidia e ostilità mal repressa da parte di quasi tutta l’intellighenzia francese e italiana. Da alcune ultime considerazioni deriva che tutti e due, nell’approccio alla vita e alla scrittura, tendono all’essenzialità.  Divertente constatare una coincidenza che accomuna i due, che furono i coniatori di frasi o locuzioni usate ancor oggi o comunque saccheggiate a man bassa.[…]

Tutti e due con stupefacente concomitanza scrissero messaggi profetici sulla scuola, sul Mercato Comune e UE; predissero il rimbambimento da mass media, commentarono con argomenti quasi identici la guerra, difesero l’ambiente e gli animali, denunciarono le contraddizioni del permissivismo, la tragedia della droga, gli orrori del comunismo. 

C’è un altro aspetto da aggiungere all’argomento delle analogie fra i due autori: se Guareschi vive e combatte nel mondo usando l’umorismo, nel modo magistrale che conosciamo; Céline a sua volta, fa uso, nei momenti più drammatici della vita, della “rigolade” Di difficile definizione, la rigolade consiste in una reazione esplosiva e beffarda, di rifiuto psicologico del dramma, attraverso una risata liberatoria. […]

Ho lasciato per ultima l’accusa di razzismo che ad entrambi fu rinfacciata. Nel caso di Céline non manca una certa documentazione che può essere usata contro di lui[…]. La morte di Céline fu altrettanto ignorata e negletta. Il primo luglio 2011, cinquantesimo anno dalla scomparsa di Céline, è passato senza che la Francia accennasse ad alcuna manifestazione commemorativa. Nel 2008 ricorreva il 40° della morte e il centenario della nascita di Giovannino Guareschi, ma solo pochi circoli privati e associazioni di cultori del guareschismo si sono scomodati per ricordarlo.

Scritto da Rodolfo Vivaldi

GUARESCHI E CÉLINE. DUE GRANDI DEL ‘900

I LIBRI DEL BORGHESE n. 58 – 2013

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