domenica 14 aprile 2024

UGO GIUGNARELLI - Storia di un combattente 1943-1945. La guerra civile in Italia attraverso il racconto di un protagonista del Sud

UGO GIUGNARELLI - Storia di un combattente 1943-1945. La guerra civile in Italia attraverso il racconto di un protagonista del Sud 

A leggerlo sembra un romanzo bellico o il copione di una pellicola  neorealista ambientata nella Seconda guerra mondiale. Invece si tratta del diario-memoriale di un giovane soldato modenese, Ugo Giugnarelli (1923-1996), che dopo l'8 settembre 1943 militò in alcuni reparti della Xa  Flottiglia MAS e in divisioni volontarie della Repubblica Sociale Italiana. 

Originariamente redatto nel 1970 - si legge su L'Ultima Crociata - attraverso una serie di audiointerviste, il memoriale costituisce un'inedita testimonianza sulla guerra civile che insanguinò l'Italia tra il 1943 e il 1945. Il testo, pubblicato dall'editore campano Vincenzo D'Amico nella Collana "Renzo De Felice", recentemente inaugurata dal prof. Antonio Alosco (allievo e collaboratore del grande storico del Fascismo), è preceduto da un saggio introduttivo dello storico Maurizio Erto, che ricostruisce le ultime vicende del fascismo repubblicano e l'intera carriera militare del protagonista, compresa la successiva esperienza nella Legione straniera Francese e il ritorno alla vita civile trascorsa a Pozzuoli, in provincia di Napoli

Rispetto al panorama della memorialistica di guerra, in particolare della letteratura reducistica della RSI, il diario presenta alcuni tratti originali e del tutto inediti. Il modo stesso in cui è stato redatto ne fa un'opera sui generis, non nata a tavolino né scritta a macchina o al computer, ma composta mentalmente dall'Autore durante la guerra e poi dettata di getto alla vigilia degli "anni di piombo", in maniera spontanea, naturale, senza filtri né sovrastrutture. 

La vicenda prende avvio dal racconto del ritorno in treno del protagonista dal fronte greco, tra l'8 e il 9 settembre 1943. Modena, sua città natale, viveva in quelle ore le conseguenze drammatiche dell'armistizio, segnate dalla fuga di militari e funzionari e dall'occupazione dei principali edifici cittadini (il palazzo delle Poste e Telegrafi, le caserme, la sede dell'Accademia Militare) da parte delle truppe germaniche. 


Da qui ha inizio l'esperienza di Giugnarelli come soldato volontario, prima nel Battaglione "M" inviato in Slovenia a combattere le truppe comuniste di Tito, poi nel "Barbarigo" schierato contro gli sbarchi anglo-americani nella zona di Anzio-Nettuno, infine tra i bersaglieri del "Goffredo Mameli" impiegato in Emilia-Romagna e nella guerra antipartigiana. La ricostruzione delle operazioni belliche è condotta dal protagonista con disarmante immediatezza:

anche gli aspetti più cruenti della guerra, arresti, rastrellamenti, fucilazioni, sono descritti in tutta la loro brutalità. Per questo il diario-memoriale di Giugnarelli rappresenta un prezioso documento sulla storia dei "ragazzi della RSI", che non poterono né vollero accettare la realtà dell'armistizio e col loro sacrificio decisero di dare un'ultima, estrema prova di lealtà all'Italia. Completano il volume numerose immagini e documenti d'epoca, un'appendice di fotografie e un ricordo familiare dei figli di Giugnarelli.

Ugo Giugnarelli, Storia di un combattente 1943-1945. La guerra civile in Italia attraverso il racconto di un protagonista. Saggio introduttivo, note e cura di Maurizio Erto, Nocera Superiore, D'Amico Editore, 2021.

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