giovedì 18 marzo 2021

GIUSEPPE GARIBALDI ALLE PORTE DELLA VALLE CAUDINA!


Ultim'ora- Ci sono giunte numerose segnalazioni da parte di lettrici e lettori, che ringraziamo, per un'incredibile notizia: Giuseppe Garibaldi sarebbe alle porte della Valle Caudina. 
La notizia è confermata dal Edizioni Caserta che da ieri sera ha lanciato questo inequivocabile pezzo:

Un ‘Garibaldi’ con lo scudo dei Savoia avvistato sull’Appia!

La notizia avrebbe già mobilitato i neoBorbonici della Valle Caudina, pronti a difendere le terre dall'invasore Piemontese. L'eroe dei due mondi da queste parti non trova tanti seguaci, anzi l'ambiente è abbastanza ostile al capo dei Garibaldini

Sì, quelli con la camicia rossa, sporca di sangue ed ingiustizie. 

GARIBALDI

Gli eredi dei Brigantaggio Caudino potrebbero accogliere il Garibaldi della Nazionale con fischi, pernacchie e sfottò degni della Terra di Briganti che fu un tempo. Inoltre, la temperatura era già surriscaldata sulla piattaforma Twitter. L'hashtag #iononfesteggio aveva raccolto un fiume di offese antiunitarie tanto da entrare tra le tendenze del momento per gli utenti Italiani.  

Il 17 marzo 1861 fu proclamato il Regno d'Italia, ma solo sulla carta, visto che il Risorgimento all'epoca non aveva ancora conquistato un minimo di identità nazionale, cosa che accadrà solo dal 1922 in poi, in maniera differente rispetto ai canoni risorgimentali. 

Torniamo al Garibaldi alle porte della Valle Caudina per approfondire l'incredibile notizia:

«Casagiove. Dopo aver macinato per anni chilometri - si legge su Edizione Caserta - con la bicicletta con una croce nera posta davanti al manubrio, ha deciso di cambiare la ‘mise’. Da qualche giorno il conosciutissimo personaggio, rumeno, si sta appostando nei pressi della clinica del Sole, vestito da Giuseppe Garibaldi, con tanto di camicia rossa e bandiera tricolore, doppia, una più piccola con lo scudo dei Savoia. Un omaggio alla terra che lo ha accolto, e chissà forse è rimasto senza bicicletta, così come gli era capitato altre volte».

GARIBALDINI


Voci insistenti vedrebbero il Garibaldi diretto, con la Croce e e la bicicletta, verso la Nuova Caudium e di preciso da una sparuta minoranza di Neomonarchici filosavoia locali. Nonostante il tempo passato, la ferita per la sconfitta e la dissoluzione del Regno delle Due Sicilie è molto sentita in zona. Giuseppe Garibaldi, in camicia rossa, che ostenta lo stemma sabaudo fa un certo effetto e le offese goliardiche che piovono sul dittatore in bici sono da incorniciare. 

Dai microfoni di Radio Punto Nuovo Sport, proprio in occasione dei 160 anni dell’Unità d’Italia, i sedicenti eredi del Regno con Napoli Capitale, hanno mandato un messaggio forte, chiaro e politicamente scorretto. La Nazionale del Regno delle Due Sicilie non è più un'utopia e scenderà in campo ai prossimi Europei di calcio della CONIFA (Confederation of Independent Football Associations).

NAZIONALE DEL SUD

La Nazionale del Sud non farà parte della FIFA, anzi è ufficialmente legata alla federazione indipendentista, capace di raggruppare tutte le formazioni dei territori ribelli. Della nuova rappresentativa, inoltre, ha parlato Massimo Amitrano, presidente del Regno Delle Due Sicilie:

«Nel 2015 ho avuto l’onore di conoscere il Presidente della CONIFA: da lì nasce il progetto di costituire il Regno Delle Due Sicilie- spiega Amitrano. Sessanta nazioni, cinque continenti, nel 2018 siamo stati arbitri al mondiale e nel tempo siamo riusciti a mettere in campo tantissimi professionisti. Attualmente siamo stati ripescati come dodicesima squadra per l’Europeo di Nizza 2021, siamo pronti per partire e vendere cara la pelle dei duosiciliani. La nostra associazione è composta di tre nazionali: maschili, femminili e per disabili. Mi piace camminare con i piedi per terra, dobbiamo partire e dimostrare che non siamo inferiori a nessuno: abnegazione, professionalità, cuore, terra e bandiera, questo deve essere il nostro modo di pensare. Al termine del 2021 ci sarà una mostra a New York in cui verranno esposte maglie e storie del Regno Delle Due Sicilie. La nostra identità è qualcosa di eccezionale, mi dispiace solo dover combattere con una storia insabbiata».

LO STEMMA

Su Radio Punto Nuovo è intervenuto anche Gennaro Iezzo, nocerino e Commissario Tecnico della Nazionale di calcio maschile Regno Delle Due Sicilie F.A.: 

«Ringrazio il presidente per aver pensato a me per questo progetto meraviglioso. È qualcosa che senti dentro, anche tutti i giocatori che faranno parte della nazionale delle Due Sicilie, saranno tutti coloro che hanno dentro il senso d’appartenenza e difendere i colori della nostra terra: questo è il criterio di scelta, oltre al fatto che devono essere nati in una delle sette Regioni».

«Andremo a Nizza- proclama il CT duosiciliano Iezzo - per vincere l’Europeo, venderemo cara la pelle. Cercheremo tanti ragazzi forti, anche in Serie B, ma il mio sogno è Emanuele Calaiò per l’attacco».

Lo Schiaffo 321, invece, sogna una Nazionale di calcio della Nuova Caudium ed invita le lettrici ed i lettori a segnalarci eventuali sviluppi per quanto riguarda l'arrivo del presunto Eroe dei Due mondi.


Per dire la Vostra, contattateci all'indirizzo di posta elettronica caudiumpatrianostra@gmail.com oppure tramite Twitter @SchiaffoLo



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