domenica 23 maggio 2021

PREMIO INTERNAZIONALE ASSTEAS - Mostra di Arte contemporanea - V edizione | CAUDIUM

 

Ieri Montesarchio ha celebrato anche la giornata Mondiale della Biodiversità con l'inaugurazione della "V Edizione del Premio Internazionale  Assteas, mostra di arte contemporanea" che per una settimana sarà possibile visitare nella splendida cornice del Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino a Montesarchio.

57 opere in esposizione che raccontano il connubio tra la natura del parco e l’arte, un legame capace di descrivere la meraviglia della biodiversità ma anche di denunciarne il non rispetto. 

Il Direttore del Museo, Antonio Salerno, ha fatto gli onori di casa: 

"Bello vedere l'espressività in cui gli artisti si sono confrontati con tanti temi e forme diverse esprimendo la loro creatività  prendendo ispirazione dalla natura in tutte le sue forme. Sono contento che una mostra di tale livello si tenga presso il Museo, cosa questa importante per potenziare l’offerta turistica e culturale del nostro territorio". 

ABITANTE DEL PARCO

Il Presidente dell'Ente Parco, Costantino Caturano, ha rimarcato la volontà di celebrare la biodiversità attraverso le splendide opere degli artisti in gara:  

"Quando un anno fa ci hanno proposto di organizzare la V edizione del Premio Assteas come Ente Parco in quanto il tema sarebbe stato la natura e l’ambiente del parco, ho subito accettato la sfida nella convinzione che un Ente che gestisce un’area protetta debba diventare una vera e propria agenzia di sviluppo, capace di far conoscere e di promuovere oltre alle bellezze naturalistiche anche la storia, l’arte e la cultura che da sempre sono legate alla natura. Sicuramente ammirare un’opera d’arte che raffigura la natura, suscita in ognuno di noi un pensiero ed una riflessione rispetto alle tematiche ambientali. Questa è la forza dell’arte collegata alla natura.


La mostra che si inaugura oggi rientra nelle azioni progettuali che l'Ente Parco sta attuando da tempo per potenziare il cosiddetto turismo green, coinvolgendo associazioni e persone che in maniera silenziosa ma costante lottano per tutelare e valorizzare la nostra area protetta’’.

MORENA CECERE

Morena Cecere, Assessore alla cultura in rappresentanza del Comune di Montesarchio, ha quindi proprio rimarcato  questa intesa: 

"Siamo felci di promuovere sul territorio iniziative come questa che colgono il punto focale del nostro impegno:  una grande attenzione all’identità locale ma anche a nuove forme di turismo. Nella stagione della ripartenza è emozionante vedere il museo che rivive attraverso l'essenza dell' arte e come Comune saremo sempre al fianco dell’Ente Parco in questa come in altre iniziative che organizzeremo insieme". 


L’apertura ufficiale della mostra è stata affidata a Maurizio Caso Panza, Presidente e curatore del premio, che ha spiegato come: 

‘’Le opere segnano un percorso significativo e narrano le bellezze della natura ma anche i danni che l'uomo ha fatto quando non l'ha rispettata. Grazie all’Ente Parco e alla sensibilità del Presidente Caturano siamo riusciti ad organizzare la V edizione del Premio Assteas proprio nel luogo più importante e significativo per l’arte e la storia del Sannio. La speranza è quella di appassionare i tanti visitatori che per una settimana potranno ammirare le opere capaci di trasmettere sensazioni uniche,  sensibilizzandoli al contempo anche su temi di tutela ambientale.’’


Il Parco Taburno Camposauro ha premiato, di recente, le personalità, le istituzioni e le associazioni che si sono distinte, durante l’anno, per il oro impegno nella tutela e valorizzazione dell’area protetta. La consegna dei riconoscimenti c’è stata nel pomeriggio di ieri, alla Rocca dei Rettori, nel corso di un incontro al quale hanno preso parte il presidente Costantino Caturano, quello della Provincia, Antonio Di Maria, e il prefetto Carlo Torlontano.


Una cerimonia per testimoniare l’impegno per la difesa dell’ecosistema sannita, ma anche un momento di confronto per ragionare sul futuro del parco regionale che punta alla candidatura per la rete globale dei geoparchi Unesco.

“Premiamo – ha spiegato Caturano – persone che si spendono quotidianamente per la salvaguardia dell’ambiente: lo fanno in silenzio e ci è sembrato giusto riconoscere il loro impegno in maniera ufficiale”.

istuzioni locali

La difesa del parco, ovviamente, oltre ad essere una buona pratica ed un atto di civiltà rappresenta anche un passaggio ulteriore di crescita del territorio. La tutela dei beni paesaggistici, infatti, è un concetto da diffondere ed implementare nel Sannio, anche in vista della candidatura Unesco che potrebbe rappresentare un tassello fondamentale nella crescita non solo del Taburno, ma dell’intero territorio. Una scommessa importante per l’intero Sannio anche in vista della programmazione europea e della transizione ecologica collegata al Recovery plan, che potrebbe portare ad una spinta importante per i settori collegati all’ambiente. 

“Ora è il momento di intervenire – ha concluso Caturano – programmando il futuro del nostro territorio”.

Il Parco Naturale Regionale Taburno-Camposauro, istituito il 6 novembre 2002, si estende per 12.370 ettari nella provincia di Benevento e ospita una popolazione di circa 25.000 abitanti. Nato per la tutela del massiccio Taburno-Camposauro, che fa parte dell’Appennino Campano

la Dormiente 

Il Parco offre pregevoli risorse naturali e paesaggistiche - si legge sul sito ufficiale-  in un contesto di notevole interesse storico, culturale e di tradizioni. Il massiccio, che culmina nelle vette del Taburno (m. 1394), Camposauro (m. 1388) e Pentime (m. 1170), si erge con versanti molto scoscesi dalla Valle del Calore, o Valle Telesina, a nord, che lo separa dal Matese, e dalla Valle Caudina a Sud, che lo separa dal Partenio, mentre a levante e a ponente digrada più dolcemente verso due corsi d’acqua minori, lo Jenga e l’Isclero. Visto dal lato est il profilo del massiccio ricorda quello di una donna sdraiata: è questo il motivo per cui è chiamato anche la Dormiente del Sannio.


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immagini tratte dalla rete,


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