domenica 31 ottobre 2021

CASTAGNE, COVID E CIMITERI CAUDINI | POLITICA


A Cervinara togliere la castagne dal fuoco non è più sinonimo di problemi risolti. La rocambolesca tarantella legata alla Sagra della Castagna ha infiammato questa fine d'ottobre, calda come non mai. 
Sugli scudi Il Caudino, molto agguerrito negli ultimi tempi. Il quotidiano di Piazza Trescine ha attaccato frontalmente l'amministrazione guidata da Caterina Lengua, che ha prima cancellato la festa tradizionale e poco dopo, sentito il parere dell'Asl, ha vietato l'accesso al cimitero comunale a tutte le persone sprovviste di lasciapassare verde. 


POLEMICHE

Pioggia di polemiche per le tempistiche delle ordinanze e applausi per l'osservanza dei divieti, come era lecito aspettarsi. La divisione tra pro e contro però è scarsamente obiettiva. La traballante situazione legata alla diffusione del Coronavirus è diventata un rebus complicato da risolvere. Anche Montella, la Capitale delle Castagne d'Irpinia, una ventina di giorni fa, aveva rimandato al 2022 la 38esima edizione della Festa della Castagna Igp.


OPPOSIZIONE

Uniti per Cervinara, gruppo politico di opposizione in seno al Consiglio comunale Cervinarese, ha diramato al volo una nota dove accusa il Sindaco Lengua: "I guastatori al servizio effettivo dell’Amministrazione  di Cervinara in queste ore stanno mettendo in giro voci secondo le quali ad aver determinato lo stop della Festa della Castagna sarebbe stato una lettera al Prefetto di un gruppo politico. Nella missiva, effettivamente, si legge solo la richiesta di attuare le nome anticovid che vigono in Campania come nel resto di Italia. 

Intanto l’Asl di Avellino ha disposto che chiunque si rechi presso il cimitero comunale dovrà essere munito di Lasciapassare.


CIMITERI
In tutta Italia la confusione sull'accesso ai luoghi sacri genera scenari grotteschi. Il comune teramano di Silvi all’ingresso del cimitero cittadino ha esposto un manifesto per avvertire tutti della necessità di munirsi di green pass, ad accezione di non meglio precisati “utenti". La foto ha fatto il giro del mondo, raccogliendo l’ilarità della rete. Molto originali anche gli addetti ai lavori del Comune di Quartucciu. Lì al cimitero andranno tutti con il cronometro: 
“Le visite ai defunti dovranno durare massimo 30 minuti”. 
La clamorosa stretta del Comune sardo al GP, proprio nei giorni delle commemorazioni dei morti, nasce dalla consapevolezza dell'inutilità del vaccino per evitare il contagio:
 
“I bagni saranno chiusi, da domenica 31 ottobre a martedì due novembre i visitatori del Camposanto potranno restare massimo mezz’ora. Vietate anche alle classiche passeggiate all'aperto. Dovete visitare solo i loculi dei vostri cari”. Punto. 

A Padova, invece, verranno distribuiti i questionari sull'indagine della qualità dei servizi cimiteriali, rivolti agli utenti degli uffici e ai frequentatori della struttura ancora in vita. L'indagine servirà per raccogliere dati utili per migliorare il servizio. Sarebbe interessante riproporlo anche nei comuni della Valle Caudina.


RIFLESSIONI

Le feste dei vivi e le celebrazioni dei morti possono risultare luoghi di aggregazione ed essere molto pericolosi. Per la cronaca l’unico cimitero che non è stato mai chiuso nella Nuova Caudium, durante tutto questo casino, è stato solo quello di San Martino Valle Caudina, in barba alle disposizioni dei paesi vicini. 

In tutto questo marasma sarebbe più logico, a nostro avviso, un tavolo di lavoro perenne per i tecnici dell'Unione dei Comuni e delle Protezioni Civili, in modo tale da ragionare sulle ordinanze di interesse comunitario e puntare all'effettiva realizzazione, oltre al necessario controllo capillare del territorio, specialmente nelle situazioni a rischio emergenza.
La sede dell'Unione? Palazzo Santa Lucia a Napoli, presso la sede della Giunta Regionale della Campania. De Luca permettendo.

Per dire la Vostra, contattateci all'indirizzo di posta elettronica caudiumpatrianostra@gmail.com oppure tramite Twitter @SchiaffoLo

immagini tratte dalla rete

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